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‘NMM’ – Mellone: “Chapeau Lazio, ma per parlare di capolavoro aspettiamo risultati tangibili” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Questa è una Lazio di carattere, punto. Tra l’altro non dobbiamo neanche sottovalutare i numeri ed il valore degli avversari. La parola capolavoro richiede tempistiche diverse e risultati tangibili. In questo momento si può parlare di un ottimo lavoro da parte di Baroni. E’ stato un tecnico specializzato in salvezze, è stata allestita una squadra che resta una squadra di poco noti e nessuno di noi poteva ipotizzare un terzo posto in classifica dopo sette giornate. Bene anche in Europa League contro squadre non top, ma intanto sette gol li devi fare. Quindi Chapeau alla Lazio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lazio tutta da godere, ma è presto per tirare le somme. Pedro dello scorso anno insegna…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ bellissimo godersi questa partenza sorprendente della Lazio. E’ una squadra che diverte, convince, ha una chiara fisionomia, è altrettanto giusto essere consapevoli che il campionato è lungo e bisogna capire la reale dimensione. E’ ancora presto per tirare le somme. Ora tutti parlano di Pedro, ma anche la scorsa stagione ha dimostrato che dopo una bella partenza, compreso il gol in Champions con il Celtic, poi ha avuto una flessione. Mi auguro mantenga questa condizioni, anzi mi auguro che possa essere scelto come titolare a Torino, ma da qui a parlare di rinnovo del contratto la distanza è ampia. Nell’ottica del ringiovanimento della rosa, nel mese di giugno la Lazio ha aperto una discussione con Pedro per capire le sue intenzioni per il futuro. Appresa la sua volontà di continuare a Roma non ha forzato la mano per metterlo alla porta.

Per giudicare il rendimento di Isaksen c’è oltre un anno di lavoro nella Lazio. Io continuo a vedere molto fumo e poco arrosto. Diverso il caso di Tchaouna che è giovane ed è appena arrivato”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Infortunio Lazzari, cambio in lista con l’inserimento di Hysaj solo se…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Aspettiamo l’esito degli esami ai quali dovrà sottoporsi Lazzari. Andrà valutata l’entità del guaio muscolare. Eventualmente, laddove i tempi fossero lunghi, la Lazio potrebbe fare un cambio in lista con l’inserimento di Hysaj. Chiaro che va valutata l’opportunità di farlo, nel caso fosse solo una lesione di primo grado non ci sarebbe la necessità. Comunque sia sarà una perdita importante. Le richieste di Baroni stanno limitando molto i suoi difetti, purtroppo come è accaduto in passato si ferma sempre quando sta avendo continuità.

La Lazio proverà a vincere a Torino a prescindere dagli infortuni della Juventus. Poi dipende sempre come ci arrivi, c’è la situazione di Dia che ha una doppia gara in Africa, ma credo che l’ultima sarà mercoledì, quindi due giorni per tornare e prepararsi li avrà. Certo, l’assenza di Nico Gonzalez e Conceiçao aggiungere forza alle possibilità della Lazio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la sosta nel momento migliore ma…” (AUDIO)

STEFANO METTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per come Lazzari si è fermato, non dovrebbe essere un problema troppo importante. Con lo strappo il giocatore crolla a terra per il dolore. Immagino possa essere al massimo uno stop di un mese.

La sosta non arriva al momento giusto. In questo momento la squadra sta bene fisicamente e mentalmente, ma è anche vero che per come gioca la Lazio di Baroni un momento di riposo può aiutare. Vedremo anche come arriverà all’appuntamento la Juventus, Motta ha perso Nico Gonzalez e Conceiçao. E’ in dubbio anche Koopmeiners. Il problema delle costole è che non puoi fare nulla, non c’è terapia, puoi solo aspettare.

Le tante gare ravvicinate portano via tante energie fisiche e mentali, anche per questo motivo ogni gara oggi, anche contro squadre meno importanti, sono tirate e pericolose”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Noslin al posto di Isaksen? Meglio Pedro. Rovella come Di Matteo? Sì, ecco perché…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Le polemiche sugli arbitri? Per me è da rivedere il protocollo. Se fossi un tecnico oggi spenderei mezza giornata per allenare i miei a mettere il piede sotto a quello degli avversari per prendere i rigori. Un ex calciatore al Var risolverebbe tanti problemi. Non credo alla malafede, ma credo nell’incapacità di alcuni arbitri. Serve fare chiarezza su determinate situazioni.

Noslin sulla destra al posto di Isaksen? Ci si può lavorare, ma non è che il danese ha fatto tutte gare insufficienti; nell’ultima partita non ha fatto bene. Ma invece che Noslin, perché no Pedro? La proposta di Noslin può essere utile, ma Isaksen non si può mettere fuori al primo errore. La politica di Baroni prevede anche la possibilità di sbagliare.

Isaksen è stato un ‘turista’ lo scorso anno, ha giocato ma non era prioritario. Ora questo gioco evidenzia di più le sue caratteristiche. C’è solo un discorso da fare su di lui: ha qualità, è veloce, ha tecnica, ha i tempi, col mancino ha buon tiro da fuori ma gli mancano coraggio e consapevolezza nel pensare e nell’agire. Anche Felipe Anderson all’inizio non era quello degli ultimi tempi, ci vuole tempo.

Similitudini Rovella-Di Matteo? Sì, credo ci siano delle somiglianze tra loro. Rovella ha i piedi più educati di Di Matteo; Di Matteo ha più forza fisica ed è più intelligente tatticamente in quel ruolo, perché era abituato a farlo.

Somiglianza Dia-Zirkzee ? No, Zirkzee è più tecnico, partecipa più alla manovra, è più trequartista che attaccante; Dia vive l’area di rigore.

Il neo che c’è è che siamo corti a metà campo. Poi ok che si può lavorare su Dele-Bashiru, ma in questo momento serve qualcosa. Basic farebbe comodo, intravedo in lui delle qualità e ci perderei del tempo.

Romagnoli? Soprattutto da quando è arrivato Tavares, è in crescita; sta interpretando bene il ruolo e con Gila mi dà sicurezza. La bravura di Romagnoli non è nella velocità, ma nelle letture prima degli altri. E’ sempre concentrato quando la palla ce l’hanno gli altri e lo fa bene. Grande fiducia in lui, come nel resto della squadra che sta andando bene. Poi è chiaro può crescere anche lui.

Provedel? E’ bravo e dà sicurezza. Può capitare di scivolare, magari col Milan ha fatto un errore, ma non condanniamolo.

Non convocati Zaccagni e Rovella in Nazionale? Per Zac ci sta, il modulo non lo valorizza e sta tornando ora in condizione; Rovella sta bene, non vedo perché non convocarlo alla luce delle ultime prestazioni. Dopo anni che dico che il turnover è un alibi, ieri lo ha detto anche il ct Spalletti che giocare ogni tre giorni non è problema.

Su cosa punterei per affrontare la Juventus? Non andrei a marcare a uomo con loro; non mantengono le posizioni e devo chiudere le linee di passaggio, noi tatticamente lo facciamo questo tipo di gioco. Ci sarà da difendere in modo posizionale e poi non dovremo farli impostare da dietro, portandoli all’errore, magari facendogli giocare palla lunga.

Se Cambiaso va in giro per il campo, e non è più un terzino in quel momento, lì c’è il buco: rubo palla e verticalizzo. Ripartenza, contropiede, chiamalo come volete. Tatticamente la partita va preparata bene. Ho la presunzione di dire che loro, durante i 90′, si devono adattare a noi, per le qualità che abbiamo. Castellanos, per esempio, è un ‘bambino fastidioso, dispettoso’ ed ha qualità“.

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‘9 GENNAIO’ – Mancini (Dazn):”Questa è una Lazio che si diverte e fa divertire. Pedro Totem, Rovella strepitoso”

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Questa è una Lazio che si diverte e fa divertire e entusiasma. Va migliorata la fase difensiva, ma più sulla testa dei calciatori perché a volte ci sono delle disattenzioni. E’ bello vedere una squadra che tira così tanto in porta, arriva sul fondo e ha una fase offensiva eccellente.” così Riccardo Mancini, telecronista di DAZN in esclusiva ai microfoni di RadioSeiLazio :”Il merito di Baroni è far sentire importanti tutti i giocatori. L’esempio lampante sono Vecino e Pedro che con le ottime prestazioni in Europa si sono guadagnati anche minutaggio in campionato. E’ una Lazio consapevole della propria forza.”

Su Isaksen: “Non lo vedo libero di testa, ha necessità di migliorare mentalmente, a volte è prevedibile e invece seve accendere la scintilla definitiva per diventare un giocatore ancora più importante.”
Sul mister: “Baroni è un normalizzatore ed è forse quello che serviva alla Lazio. Con il Verona ha fatto qualcosa di importante, sia come impianto di gioco che come amalgama del gruppo. Un allenatore che trova soluzioni è sempre importante.”

Pedro e Rovella: “Pedro è un totem, è fondamentale perché rappresenta un punto di riferimento, non è un caso che Mister Baroni parli così bene di lui. Rovella ha fatto una crescita esponenziale clamorosa, è il centrocampista del futuro della Lazio, ha detto di essere diventato laziale e si vede. Corre tanto ma soprattutto corre bene, secondo me merita la nazionale, è il classico centrocampista moderno che sa fare le due fasi in maniera quasi perfetta. Ha una serenità di fondo che lo aiuta sotto tutti gli aspetti.”

“La Lazio può essere in grado di andare oltre le aspettative, deve crede in se stessa per provare a fare più di quello che tutti si aspettano”

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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, con l’Empoli un segnale importante”. Poi su Pedro e le convocazioni di Spalletti… (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ho sempre detto che la Lazio sta facendo grandi partite. Ieri ha giocato meno bene, ma ha vinto una gara che si era messa male da subito. E’ un segnale importante, è la dimostrazione che la squadra c’è. Vincere una gara come quella di ieri significa che stiamo parlando di una stagione particolarmente felice.

Le esclusioni dei laziali da parte di Spalletti? I giocatori che stanno giocando hanno dimostrato di essere elementi importanti. Poi ogni tecnico ha i propri gusti, evidentemente ci sono giocatori più forti. Io mi accontento di quelli che stiamo vedendo nella Lazio. Certo, che non sia stato convocato nessuno mi sembra un po’ sbagliato, ma è Spalletti che deve decidere.

Le reti di Pedro? Non stiamo parlando di un giocatore come un altro. E’ un professionista con i fiocchi. Quando è entrato al posto di Isaksen ho pensato che l’avrebbe decisa. E’ in un momento d’oro e può ancora dare altre soddisfazioni”.

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‘NMM’ – De Cosmi: “Essere e fare, Baroni colpisce. Nella Lazio c’è voglia e consapevolezza” (AUDIO)

ROBERTO DE COSMI in collegamento a ‘NMM’

E’ stato un fine settimana vibrante per la Lazio, hanno vinto anche i ragazzi della Primavera e la femminile. Sono vittorie pesanti, la Primavera aveva necessità di riscattarsi. La gara di Udine si era messa male, poi anche grazie ad alcuni cambi di Sanderra le cose sono cambiate con Milani protagonista. Anche la Lazio di Grassadonia è stata spettacolare. Veniva da risultati negativi ma con buone prestazioni, ieri c’è stata una grande voglia di ottenere la vittoria. La Piemonte ha messo lo zampino alla fine con l’esplosione del ‘Fersini’. Una liberazione che fa ben sperare per il futuro.

Quello che colpisce di Baroni è il suo modo di essere e di fare. Sta mettendo in campo qualcosa di importante grazie al lavoro quotidiano. Il gruppo sta recependo, ha voglia, ha qualità, ha lettura dei momenti della gara. Poi vedere il secondo gol di fila di Pedro riempie di gioia. C’è una consapevolezza che nasce da un gruppo che ha voglia di ottenere, c’è partecipazione e sempre la prestazione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Baroni è il segreto, i giocatori giocano per lui. Ma a gennaio…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di ieri contro l’Empoli è stata una partita difficile come da previsioni. Era imbattuta, aveva subito solo due gol, anche ieri ha difeso molto bene. La Lazio ha avuto sempre in testa il risultato, non si è disunita ed ha vinto meritatamente.

Il segreto di questo iniziale successo è marco Baroni ed il gruppo che ha creato. Ieri l’intera panchina della Lazio era in piedi trepidante in attesa del triplice fischio dell’arbitro. Per la squadra, per il gruppo, era una partita importante, si doveva vincere. I giocatori giocano per Baroni, questo è un grande merito. Il tecnico ha trasformato questo gruppo in una squadra.

Il grande merito di Lotito, va detto, è che raramente ha sbagliato la scelta dell’allenatore. Baroni sta riuscendo a capitalizzare le risorse ed a far esprime bene la Lazio. A gennaio punterei assolutamente su un centrocampista. Guendouzi e Rovella stanno facendo benissimo, ma non possono giocare a questi livelli fino alla fine. Fanno una grandissima mole di gioco, ma la stagione è lunga. Vecino è un po’ di verso, così come Castrovilli”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Standing ovation per Baroni, Pedro deve essere il titolare della fascia destra” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A parte la beffa di Firenze, la Lazio ha in classifica quello che si è meritato sul campo. Era difficile prevedere questo grande lavoro di Baroni, è andato oltre le previsioni sotto ogni punto di vista. Merita un grande applauso, per lui davvero una standing ovation.

Pedro è un grande giocatore, continuo a pensare che l’ala destra titolare deve essere lui. Comprensibile il fatto che ieri, dopo le fatiche di coppa, sia entrato negli ultimi 20′. Baroni l’ha impiegato nel modo giusto, ma senza impegni infrasettimanali, se continuerà a mantenere questa condizione, deve essere lui il titolare del posto. Credo che Baroni ci stia pensando.

Alla Lazio come società manca il famoso salto di qualità, noi non possiamo fare altro che illuderci di nuovo che dopo una partenza così positiva ci sia poi la voglia di migliorarsi ancora. Nel caso in cui il risultato sarà positivo, proveremo tutti a spingere ulteriormente il club a far quel passo in più. Ora, però, è presto per queste analisi”.