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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, con la Juve esame di mentalità. Italia bene, ma la scelta di Pellegrini titolare…” (AUDIO)

“Ieri l’Italia contro il Belgio, fino all’espulsione di Pellegrini, ha fatto una gara molto importante per qualità di gioco e ritmi. Ci sono giocatori di qualità che vanno aiutati a crescere nei club. Sull’espulsione possiamo anche dibattere sull’opportunità di far giocare un giocatore come Pellegrini che ha uno stato d’animo non positivo. Viene spontaneo chiedersi se valeva la pena scegliere lui in questo momento specifico.

Durante la sosta ci sono sempre incognite per tutte le squadre. Nella gara contro la Juventus vorrei vedere una crescita ulteriore di mentalità. La Lazio deve andare lì per vincere, questo deve essere l’approccio. E’ un esame importante per alzare ulteriormente il livello di autostima. Poi, dopo la gara con la Juventus, la Lazio avrà anche a disposizione un calendario sulla carta più abbordabile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Questa Lazio rende ancora più orgogliosi. Il rientro di Gila…” (AUDIO)

LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Onestamente non mi aspettavo una partenza così importante della Lazio. Dopo Udine ero preoccupato, poi sono arrivati solo segnali positivi nel gioco, nelle reazioni, nella voglia di andarsi a prendere la partita. E’ bella e mi diverte, ora sono quasi entusiasta di questa squadra. Quando la Lazio propone un calcio così è una soddisfazione per tutti, rende ancora più orgogliosi di essere laziali. A volte partire così in sordina, senza grandi pretese, può permettere di creare qualcosa di importante e sorprendente.

Sono accadute una serie di cose. Sono andati via giocatori importanti che a livello di personalità incidevano e condizionavano anche gli altri. Un cambio era necessario, poi è chiaro che devi essere supportati dai risultati.

Il giocatore dei ‘vecchi’ che mi sta piacendo è Gila. Da quando è rientrato abbiamo trovato una solidità diversa. Lo stesso Rovella sta facendo molto bene, ma anche Zaccagni. E’ un bel mix con i giocatori nuovi, vedo meglio tanti giocatori che lo scorso anno hanno sofferto, Pedro e Guendouzi compresi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Evidentemente ‘Rovelleiva’ non è considerato adatto da Spalletti. Flaminio possibile svolta per la questione ricavi…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio per la Lazio sarebbe importante per il proprio futuro e per i propri ricavi. Rappresenterebbe una svolta definitiva in tal senso per un club si auto-finanzia da sempre. Questo oltre il valore storico e sentimentale. Il termine ultimo per la presentazione del progetto della Lazio è slittato al 20 Novembre.

La non convocazione della Nazionale di Rovella mi lascia molto perplesso. Lui è giovane, ha l’età di Ricci, evidentemente Spalletti non lo vede adatto al suo gioco. Per la Lazio è meglio, sta lavorando bene, si sta gestendo, bene per Baroni. Sono indeciso se chiamarlo ‘Rovelleiva’ o ‘mezza squadra’ (ride, ndr)”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Nazionale? Spalletti su Rovella si è salvato in calcio d’angolo” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio è il classico stadio nel cuore della città, sarebbe il massimo per la Lazio. E’ veramente un’onta per questa città, merita un’altra attenzione. Se davvero la Roma lo farà a Pietralata, il Flaminio alla Lazio potrebbe relegare l’Olimpico a stadio della Nazionale, dell’atletica e del Sei Nazioni di Rugby. Sono venti anni che se ne parla, se adesso il termine ultimo per la presentazione del progetto slittasse di un mese poco male.

Le scelte di Spalletti? Su Zaccagni ha spiegato la motivazione e la richiesta del ragazzo, diciamo invece che su Rovella si è salvato in calcio d’angolo, dicendo che ci sono calciatori simili a lui. Onestamente tra Pisilli e Rovella non vedo tutte queste differenze dal punto di vista delle caratteristiche. Posso capire scegliere un giocatore importante come Tonali, diverso il discorso del centrocampista della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Baroni sta dando il massimo, spero che a gennaio la società capisca che non può sbagliare” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’

“Sul valore di Baroni tecnico c’erano pochi dubbi su un certo livello, le nostre perplessità erano legato all’impatto con la grande piazza. Va detto che in questi primi nove appuntamenti ha dato il massimo di se stesso ed una visione diversa del suo calcio. A Verona, Lecce, Benevento doveva sempre arrivare ai risultati in modalità conforme al valore delle squadre, qui ha portato un calcio veloce, aggressivo, coraggioso. Si è creata una grande alchimia che speriamo possa durare a lungo. Per giudicare Baroni totalmente mancava l’esame a questo contesto. E’ talmente innamorato di quello che sta facendo e dei riscontri, non è difficile pensare che possa aprire un lungo ciclo con Lotito.

Se il cammino è questo può venire fuori qualcosa di inaspettato, poi è chiaro che la stagione è lunga e bisogna fare il conto con l’organico. Ha capito e corretto il tiro anche dal punto di vista tattico come poter valorizzare e migliorare il rendimento della squadra. Da qui è nata questa strana coppia Castellanos-Dia. Sono entrambi punta ed entrambi trequartista, difficile anche per gli avversari trovare riferimenti.

Tutto procede bene, anche si sta fuori festeggia. Lo dico in anticipo, mi auguro che per gennaio la società capisca che questa volta non può sbagliare. Serve a tutti i costi un centrocampista che può essere utilizzato in campionato, ma soprattutto in Europa dove hai solo quattro in quel ruolo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, D’Albergo: “Lazio-Legends, la conferma della volontà di Lotito. Gestione e sponsor in cambio di…”. Poi sulle criticità… (AUDIO)

LORENZO D’ALBERGO (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Si parte da Legends che è l’ultima mossa di Lotito per fare lo stadio della Lazio. Quella notizia è diventata la conferma del progetto e di un accordo che lascia pensare che il presidente della Lazio faccia sul serio. Se ci si affida ad un’agenzia così importante l’intenzione si dimostra forte. C’è anche il progetto della Roma Nuoto che è la contendente maggiore, ma anche la scadenza della conferenza dei servizi di questo progetto è slittata. In questo varco c’è l’inserimento di Lotito e l’accordo con Legends.

Legends è una grossa agenzia internazionale che si occupa di gestione di modelli finanziari. Offrono sistemi e modelli per rendere sostenibile l’impresa calcio. I servizi sono multipli, si occupa del catering per il Manchester City, ma nel baseball americano anche di marketing. Un altro dei punti sul contratto è anche l’onere di rintracciare uno sponsor che possa finanziare il progetto. Nel pacchetto c’è anche il ‘main sponsor’, quindi altri introiti sicuri e facili, una volta trovato l’accordo. L’affidamento sarebbe totale, riguarderebbe gestione e parte economica dello stadio, in cambio di una percentuale, di una parte in eccesso dei ricavi che andrebbe a Legends.

Ovviamente l’accordo con Legends è vincolato all’assegnazione dello stadio da parte del Comune alla Lazio. Si parla di realizzabilità nell’accordo sottoscritto tra le parti. Si parla di contratti, conferenze dei servizi, ma alla fine decide la politica.

Le criticità? Dobbiamo guardare alle altre proposte che sono andate male. La capienza realizzabile si regge con gli studi trasportistici, ossia la viabilità. Tutto si basa su quello. Anche la Roma si interessò in passato, i tanti vincoli non vennero superati. Bisogna sapere quante persone ci arrivano con l’auto ed in base a quello serve stabilire la quantità dei parcheggi. Ed anche lì ci sono dei vincoli che riguardano poi la sovraintendenza e la politica ed il loro interesse di aprire a diverse soluzioni. Copertura? Lotito potrebbe presentare una doppia soluzione, una con copertura mobile, ma non ci sono stati ancora passi ufficiali di Lotito in tal senso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’intenzione della Lazio è prendere un centrocampista a gennaio. Lazzari un mese out, non penso venga ripescato Hysaj…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Mi ha colpito molto il designatore degli arbitri Rocchi che ha parlato di mancata uniformità di giudizio nell’interpretazione di diversi episodi. Non dovrebbe solo annunciarlo, ma soprattutto risolverlo questo problema. Manca chiarezza sia nel caso dei falli di mano che per i pestoni. Basterebbe parlare ed utilizzare quell’espressione coniata proprio dagli arbitri e dal protocollo Var, il famoso ‘chiaro ed evidente errore‘. Questa espressione è evaporata, andrebbe ripristinato questo principio per prendere decisioni di rettifica a quanto accade in campo.

Lazzari almeno un mesetto resterà fuori. Si spera di recuperarlo un po’ prima. Per ‘medio grado‘ si intende lesione tra il primo e secondo grado. Mi auguro che possa recuperare prima della prossima sosta. Ieri sera stavano valutando l’ipotesi di inserire in lista Hysaj, ma non essendo un infortunio preoccupante non credo ci sia questa emergenza. C’è Marusic e l’opzione Patric che in passato ha fatto il terzino.

Penso che a gennaio la Lazio prenderà un centrocampista, non è facile individuare il nome, ma questa è l’intenzione“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Ecco qual è il ruolo di Dele-Bashiru. Lazzari? Possiamo sostituirlo con…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio:

Lazzari non lo sostituirei. Gila o Patric, oltre a Marusic ovviamente, potrebbero stare al suo posto finché non recupera bene dallo stop.

Arbitri? Se credessi nella malafede non guarderei le partire. Possono sbagliare, come succede ad allenatori e giocatori. Il Var ha aiutato in alcune cose, ma deve intervenire solo nei casi eclatanti. La decisione spetta all’arbitro. Io metterei al Var un ex calciatore, che conosce il campo e determinate dinamiche.

Dele-Bashiru per me è un trequarti-seconda punta, a cui si deve dare la libertà di andare. Non è un centrocampista centrale, anche se è giusto che Baroni ci lavori.

Sarri? Si è complicato la vita da solo. Ha messo subito in discussione Luis Alberto, preferendogli Akpa-Akpro. Il gioco era anche noioso. Dopo 5 mesi un giocatore è andato da lui a dirgli di riprendere la situazione in mano: da lì Sarri, intelligente com’è, ha iniziato anche a fare delle cene ed il gruppo, pure con l’aiuto di Tare, si è compattato. Il toscano inizialmente non era entrato nella testa e nella pancia dei calciatori“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Serve uniformità arbitrale ed editoriale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Oltre a dire che manca uniformità di giudizio arbitrale bisognerebbe trovare il modo di trovare una soluzione. Ora se ne parla perché c’è la sosta del campionato, altrimenti tutto passerebbe tutto ancora in secondo piano. Secondo me bisogna lasciare più spazio agli arbitri di campo piuttosto che quelli al Var. Rocchi annunciò la volontà di evitare i cosiddetti ‘rigorini’. Proposito al quale poi non è stato dato seguito, basterebbe giudicare solamente in relazione alle dinamiche del campo, non eccedendo con l’utilizzo delle riprese e dei fermi immagine. Oltre ad uniformità arbitrale, servirebbe anche uniformità editoriale. Ci sono troppi titoloni per alcune squadre e situazioni, ed altri che durano solo un giorno.

Pedro è un campione in campo e fuori dal campo. Si diventa grandi nel calcio anche e soprattutto quando hai dei valori importanti nella vita”.

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‘9 GENNAIO’ – Pietrella: “Solo Mourinho non ha valorizzato Pedro. Tra Isaksen e Tchaouna…” (AUDIO)

FRANCESCO PIETRELLA (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Pedro è il miglior attore non protagonista degli ultimi 20 anni di calcio. Ha giocato in grandi club ed ha vinto e fatto bene con tutti. Da Guardiola a Luis Enrique, passando per Sarri, ha giocato con tutti. L’unico a non averlo valorizzato nel Chelsea e nella Roma è stato Mourinho. E’ stato l’uomo delle finali decise, ha vinto tutto, è un peccato che la sua carriera finirà.

Mi aspettavo le difficoltà di Tchaouna, ha fatto la differenza a livello tecnico nella Salernitana quando era già maturata la retrocessione, quindi in un contesto meno pressante. Isaksen ha grandi margini di crescita, tra i due ora credo sia più giusto concedere più spazio al danese. Credo che abbia un grande potenziale tecnico che va valorizzato. Nel rapporto spesa-resa ancora non ci siamo, anche quello ha il suo peso, le aspettative erano superiori. Il calcio italiano è difficile a livello tattico, ma le qualità che a sprazzi a dimostrato secondo me sono di livello.

Oltre le aspettative? Credo che sarà un’altalena come la primissima parte di stagione stava dimostrando. Credo che la zona Champions sia molto difficile, mentre penso che il percorso in Europa League possa davvero essere importante”.