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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sconfitta sfortunata ed immeritata. Arbitro? Il problema è il metro di giudizio. La società dove è?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di Firenze è stata una sconfitta sfortunata ed immeritata, la Lazio avrebbe meritato assolutamente di più. C’è stato un ottimo primo tempo, un po’ meno la ripresa, ma doveva e poteva andare meglio per quanto visto. Poi ci sono stati degli episodi arbitrali che hanno indirizzato la gara e da questo punto di vista mi chiedo dove sia la società.

Abbiamo visto che ieri il designatori Rocchi ha spiegato cosa sia accaduto a livello di episodi arbitrali. Naturalmente, Rocchi da buon arbitro, nel dubbio sa come fischiare. Lui ha detto che tutto ciò che ha fatto Marcenaro è stato giusto, ma mi chiedo come si possa giustificare il tocco di mano, anche se involontario, di Dodo che impedisce a Zaccagni di calciare a rete. Mi ricordo calci di rigore fischiati anche con il pallone che sfiora il polpastrello della mano. Il discorso non riguarda solo i casi da rigore, ma il metro di giudizio utilizzato. Il regolamento o c’è sempre o non c’è mai. Penso anche all’ammonizione che manca a Martinez Quarta per un fallo da dietro su Zaccagni”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-arbitri, una vergogna continua. La società si ostina a non prendere ufficialmente posizione…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Per colpa di un arbitro e del Var una vittoria si è trasformata in una sconfitta. Baroni ha detto il giusto dopo la gara, poi la società si ostinata a non protestare. Non so cosa dire, se questo massacro sta bene a loro, va bene. Ieri abbiamo anche un po’ pressato, chiedendo alla società che cosa ha intenzione di fare. Non vogliono prendere posizione ufficialmente, non hanno fatto comunicati e rilasciato dichiarazioni. Le risposte che sono arrivate non sono quelle che ci aspettavamo. E’ stato Baroni a protestare dopo la gara. La Lazio inaugura delle cose, penso anche al modo in cui l’Udinese è andata in vantaggio contro i biancocelesti. Si chiede solamente uniformità di giudizio e quello che è accaduto ieri dimostra che non c’è. E’ una vergogna continua, un continuo interpretare il regolamento contro la Lazio“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio con due uomini in meno. E le scelte di Baroni…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste su Fiorentina-Lazio:

Siamo dei polli. Abbiamo dimostrato di essere superiori alla Fiorentina, dopo un primo tempo giocato bene e senza concedere.

Castrovilli è bravo ma ora non può giocare a questi livelli, è lento. Con lui e Noslin abbiamo giocato con due uomini in meno. Abbiamo creato i presupposti per segnare ma senza riuscirci. Baroni l’ha preparata bene ma lo critico in maniera forte perché a fine primo tempo doveva cambiare.

Guendouzi e Tavares non possono commettere quelle ingenuità in area. Questo ha influito, come in non cambi. Meritavi di stravincere poi il secondo tempo per due episodi hai buttato all’aria tutto. Ora serve dimenticare e ripartire.

Quella di Noslin è stata una scelta sbagliata fin dall’inizio, serve pazienza. Davanti non ha fisicità, esperienza. L’errore c’è stato dall’inizio, poi magari il tecnico non l’ha cambiato per ‘giustificare’ la sua scelta di partenza. Baroni bene nel preparare la gara, male nella scelta dei cambi. La Lazio ha giocato con due uomini in meno e ha comunque fatto una buona prestazione.

Castrovilli probabilmente l’allenatore lo ha visto bene in settimana e pensava potesse dare qualcosa in più contro la sua ex squadra. Per me il giocatore ragiona con tre secondi di ritardo, è lento di gamba e di testa al momento.

Dele-Bashiru? Non conosco le eventuali problematiche che lo tengono fuori. Tornando ai cambi, a mio avviso all’intervallo andavano tolti Noslin e Castrovilli.

Gila? Io l’avevo visto bene anche con il Verona. Ieri buona prestazione di tutti per un tempo; dopo il primo rigore ci sono state delle difficoltà. Ora non si devono abbattere ma pensare che hanno fatto bene contro la Fiorentina e ripartire“.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Vedo bene Lazzari e Isaksen. Ecco chi prenderei alla Fiorentina…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. L’ex calciatore biancoceleste analizza Fiorentina-Lazio, in programma domani alle 12.30 al Franchi:

Contro la Viola dovremo essere bravi a costringerli a fare quello che sanno fare meno bene, ossia difendersi. Concedono ma si riabilitano subito dal momento delle difficoltà. Servirà attenzione nei primi minuti e impostare la gara; queste devono essere le indicazioni principali.

Cataldi? Tende a strafare, dovremmo stargli con il fiato sul collo.

Lazzari e Tavares? Non è vero che non difendono, io leggo dei numeri: la Lazio è la 18esima squadra per parate, quindi significa che prende pochi tiri in porta; la Fiorentina è la quarta più bersagliata, loro 15 tiri in porta, noi 6. Questo significa che difendiamo bene. Quando parliamo di equilibrio, soprattutto dopo la gara col Verona in cui non abbiamo praticamente concesso niente, mi sembra eccessivo.

Corsia destra? Lazzari e Isaksen si sposano bene in questo momento.

Domani serve una prestazione cattiva, con la fame di vincere la partita. Questi aspetti ci sono, ma non durano 90′. Accade a diverse squadre in questo momento. Con la Fiorentina ci assomigliamo.

Dodo-Tavares? Io direi che sarà più uno scontro Tavares-Quarta, li fai muovere e vai sull’1 contro 1 con Dia. Non va dato campo alla Fiorentina, serve stare alti. Far prendere la palla a Colpani che ti punta, ti complica le cose. Stesso discorso vale per Gudmundsson.

Un giocatore che toglierei alla Fiorentina? Mandragora, che posso farlo giocare in mezzo al campo. Nei costi ci può stare e ha un buon rapporto qualità-prezzo“.

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‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Cardone: “Contratto firmato Lotito-Legends. Primo passo resta il progetto, poi…” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a Radiosei

“Il progetto Flaminio lo deve portare avanti la Lazio, ma nello stesso tempo Lotito ha contattato – e firmato – un contratto con Legends. Sono una società di consulenze, che si occupa di tutto il merchandising legato allo stadio. Non fa nessun progetto, quello è un piano diverso e se ne occupa solo il club. Questa società si occuperà di reperire gli sponsor per finanziare questa impresa. Cercare finanziatori per l’opera e anche per la maglia (sponsor). Lotito ha firmato, ha conferito il mandato a ‘Legends'”.

“Se il progetto venisse presentato e accettato, controfirmato dalla giunta comunale, a quel punto la Lazio dovrebbe occuparsi dei finanziamenti e qui entra in scena Legends. E’ un segnale molto molto forte da parte di Lotito. Il presidente vuole prenderlo, costruirlo e farne la casa della Lazio. L’ideale sarebbe avere un impianto con copertura mobile per essere adatto a più occasioni. Progetto da presentare entro il 20 ottobre”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Con la Fiorentina serve un altro step, ecco come giocherei…”(AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio a due giorni dalla gara in casa della Fiorentina:

Kolarov-Tavares? Il primo in fase difensiva peccava un po’, era forte da metà campo in su. Il portoghese rispecchia il profilo che mi piace, gioca più in mezzo al campo, è uno di quei calciatori ‘bifasici’ che può crescere ancora. Tuttavia stiamo parlando di ottimi calciatori.

Champions? L’Atalanta dimostra di avere un progetto. Anche la Lazio può diventare una squadra forte se si allena in un determinato modo, con delle idee chiare. Zaccagni è già un grande giocatore e può migliorare ancora. Poi magari non ci sono tanti campioni, ma non ci sono neanche in moltissime altre squadre. Sta all’allenatore dare l’impronta giusta per iniziare il cammino di crescita.

Nel settore giovanile alcune squadre spendono molto, ma dipende da come lo fanno. L’Atalanta è tra questi club, ma l’artefice di tutto è Gasperini. Ha questa idea di fare calcio e la mantiene, in più migliora i calciatori, anche se si parla spesso solo dell’aspetto legato alla fisicità. E’ la squadra più europea di tutte. Mi piace la Dea, così come mi piace la Lazio. Non le paragono, ma con questo gioco i biancocelesti stanno facendo vedere qualcosa.

Nuovo format della Champions? E’ una novità e come accade con tutte le novità serve tempo per giudicare. Il cambiamento spesso si comprende con difficoltà, anche io potrei dire che si fa un po’ fatica ora a capire bene e ad abituarsi alla nuova formula, ma ci vuole tempo per valutare.

Palladino in discussione? La Fiorentina è una squadra che si piace un po’ troppo, inconsapevolmente pecca di presunzione. Stesso discorso vale per il suo allenatore. Ad ogni modo, sa reagire. Giocheremo contro una squadra che concede e dovremo essere cinici. La Viola crea molto, ma non concretizza tantissimo.

Marusic o Lazzari? Può darsi che fuori casa metta Marusic. O farà il ragionamento fatto col Verona, scegliendo il più veloce; dipenderà anche dalla loro formazione.

Il discorso dell’equilibrio? Ricordiamoci che al Verona hai concesso solo una palla gol. Contro il Verona non è un discorso che ci può stare, magari contro il Milan sì. Nella mia partita ideale guardo la pericolosità, l’indice di rischio e il dominio. Nella sfida col Verona che parate ha fatto Provedel? Una nel finale, se possiamo chiamarla così.

La Lazio mi piace perché difende a seconda del pressing degli avversari; poi può concedere una palla lunga dietro ma in quel caso bisogna essere bravi a difenderci scappando dietro. Ci sono i calciatori di gamba, l’unico che potrebbe andare in difficoltà in questo è Romagnoli ma tatticamente sa leggere la giocata prima.

Mi aspetto una grande partita a Firenze e una vittoria. Il play alla Lazio non c’è, giochiamo a due e a turno qualcuno lo diventa. Rovella, Guendouzi o anche Gila da dietro. Non credo ci sia un play, se io tecnico avessi un regista che sa capire i tempi e impostare lo metterei sempre. Domenica se ti aggrediscono devi uscire dalla costruzione dal basso verticalizzando, andando in superiorità numerica. La verticalizzazione diventa importantissima, con giocatori bifasici in grado di fare la scelta giusta: no possesso ma giocata.

Ibra-Boban? La mania di onnipotenza fa i danni. Io credo che per migliorare una società ci debbano avere determinate figure. A Firenze voglio vedere un altro step di crescita. Se prendo un punto? No, mai accontentarsi. A Firenze serve la prestazione.

Cosa fare contro la Fiorentina? Cerchi di portarla in inferiorità numerica. La gara, come quasi sempre accade, si farà a centrocampo, noi dobbiamo andarli a colpire davanti

Una vittoria darebbe grande autostima, voglia di crescere ancora. Se non dovessero arrivare il successo non ci si dovrà deprimere. E’ importante capire a che punto della stagione si è. La prestazione non deve essere casuale”.

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‘NMM’ – Oddi: “A Firenze partitaccia, ma voglio vedere lo stesso coraggio delle prime gare” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

Con la Fiorentina sarà una partitaccia, anche perché la squadra di Palladino ha bisogno di vincere la prima gara. Mi farebbe molto piacere vedere Castrovilli dall’inizio. Le sue qualità non si discutono, poi avrebbe la motivazione di chi vuole dimostrare tanto su un campo che è stato suo. Sono convinto che questo giocatore può far dimenticare molti altri che non giocano più alla Lazio. E’ stato frenato dai problemi fisici, ora mi auguro sia tornato in buone condizioni.

Quello che sta facendo Baroni mi sta molto piacendo, spero di continuare a vedere sempre una squadra che voglia prevalere sull’avversario a prescindere dai tatticismi. In questo modo, penso che la Lazio possa dar fastidio a tutti. Vorrei vedere lo stesso coraggio anche domenica contro una squadra importante come la Fiorentina. Si deve andare lì per vincere e per farlo bisogna buttarla dentro.

Dispiace lo stop di Castellanos, interrompe un momento in cui stava dimostrando di essere anche goleador. Dia farà il centravanti, credo che a livello di scelte qualcosa cambierà, non credo che si affiderà a Noslin”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, giocatori storici mandati via senza eleganza. Baroni sarà costretto a fare una scelta…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Luis Alberto è questo, genio e sregolatezza in campo e fuori. Su una cosa gli va data assoluta ragione. Lui, come lo stesso Lulic, sono due dei tanti calciatori importanti che si è lasciato male con la società Lazio, malgrado abbiano scritto pagine importanti del club. Gente come Klose ed Immobile, tutti giocatori mandati via in modo poco elegante.

Per la sostituzione di Castellanos, penso che Castrovilli sia in vantaggio su Noslin. L’olandese potrebbe diventare dalla panchina la soluzione offensiva per poi provare, eventualmente, a cambiare la partita o comunque a dare più peso all’attacco. Se giocasse dall’inizio, poi, in panchina non avresti cambi di ruolo.

Non avendo una rosa lunga, in modo particolare a centrocampo, sarà inevitabile che Baroni faccia delle scelte di formazione che privilegino il campionato. O sei in grado di costruire una rosa davvero forte oppure diventa una logica conseguenza”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Castrovilli è pronto, Taty out certamente solo con il Torino” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La risonanza magnetica ha confermato che non c’è lesione all’adduttore sinistro di Castellanos. Starà fermo per quattro giorni, lunedì tornerà ad allenarsi, sarà certamente in campo contro il Torino, anche se con lo staff medico si ragiona per portarlo in panchina con la Dinamo Kiev. Di sicuro salta solo Firenze.

Al suo posto potrebbe giocare certamente Castrovilli. Lui è pronto, poi è chiaro che non ha ancora i 90′. Non per problemi clinici, ma per una questione di forma. Anche Gila ha sofferto di non giocare dopo tanto tempo, ha bisogno di trovare la migliore condizione. Il ballottaggio è con Noslin, più staccato c’è Dele-Bashiru.

Turnover? In alcuni reparti ci sono dei co-titolari, quindi non è che se fai dei cambi abbassi il livello. Il reparto problematico, da questo punto di vista, è il centrocampo dove ci sono solo tre mediani, Rovella, Guendouzi e Vecino. La Lazio contro la Dinamo sarà certamente una formazione che va in Germania per vincere”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Castellanos, oggi il verdetto definitivo. Noslin o Castrovilli le alternative…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La prima telefonata la Roma l’ha fatta a Pioli. Mi sembra tutto incredibilmente improvvisato, bastava chiamarlo due giorni fa per bloccare la trattativa con gli arabi. Ormai sta firmando un contratto di tre anni, quindi la prima scelta è uscita di scena. Le altre telefonate le hanno fatte a Juric e Terzic, l’ex tecnico del Borussia Dortmund. Allegri è in attesa, ma nel suo caso vediamo che succede con Fonseca nel Milan. Non credo che può essere Sarri a sostituire De Rossi. Il legame con la Lazio è evidente, poi vedremo se ci saranno dei contatti. L’erba del vicino sembra sempre più verde, ma vi sembra normale fare quattro acquisti nell’ultimo giorno di mercato?”

Poi sulle condizioni di Castellanos: “L’ecografia di ieri è andata bene, ma per andare a fondo serve la risonanza magnetica. Oggi nel tardo pomeriggio si approfondirà, ma per il momento non sembra ci siano ematomi e lesioni in essere. Credo che non giocherà a Firenze, per quanto riguarda il sostituto vediamo. Testualmente, per mantenere questo modulo offensivo, dovrebbe giocare Noslin. In questo caso, però, non avresti cambi di ruolo in panchina. C’è anche la possibilità di mettere dal primo minuto Castrovilli, giocherebbe da sotto punta nel 4-2-3-1. Poi c’è anche l’opzione Dele-Bashiru”.