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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Schillaci, favola di un ragazzo del sud che ha cercato nel calcio una via d’uscita” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAISPORT) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di Schillaci è stata una favola meravigliosa, nessuno lo conosceva, venne scoperto in una notte magica all’Olimpico con il suo gol di testa all’Austria. Improvvisamente questo ragazzo del sud, che cercava un via d’uscita nel calcio, divenne famoso in tutto il mondo. E’ stato il simbolo di ‘Italia 90’, di momenti incredibili, ma anche il simbolo di come nella vita la cosa fondamentale è la salute. Nel suo caso lo ha abbandonato troppo presto.

Successore De Rossi dopo l’esonero della Roma? Da quello che mi risulta, stanno cercando di ripetere l’operazione sorpresa che fecero con Mourinho. Credo che Allegri sia il profilo più papabile”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “I biancocelesti hanno fame, questo servirà anche in Europa. Fiorentina? Ecco quale giocatore vorrei alla Lazio…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste sul momento della Lazio a pochi giorni dalla gara in casa della Fiorentina e il commento sulle italiane in Champions:

La Juve mi è piaciuta per come è stata in campo e per come ha dominato. Da allenatore mi piace vederla. Il Milan invece male, deve ‘guarire’; dietro non c’è qualità nelle individualità. Pioli era sul suo pezzo perché lui mascherava, Fonseca vuole altre cose.

Per quanto riguarda la Lazio, ci vuole equilibrio e non parlo di campo, mi riferisco al contesto. Roma è l’eccesso, nel bene e nel male, ed è questo il bello. Io ho trasformato fischi in applausi e questo devono fare anche i calciatori biancocelesti. La squadra in campo rispecchia allenatore e società in campo e ora si vede la mentalità del tecnico. La mentalità vincente si acquisisce con il lavoro, le partite, con una società forte, un tecnico con idee chiare e meritocratiche ed inoltre con calciatori che stanno bene in gruppo., che sanno creare il gruppo.

In questa Lazio vedo che c’è fame, c’è voglia, le ha trasmesse il tecnico. Mi piace questo atteggiamento. L’entusiasmo e la voglia di affermarsi e stupire può fare bene, anche in Europa League, ai nuovi arrivati. Secondo me il tecnico ha trovato lo spartito giusto e con un buon lavoro viene fuori un’ottima sinfonia.

La Fiorentina ha dei buoni giocatori ma ancora non è squadra, vive di sprazzi. L’ho vista anche contro l’Atalanta. Mandragora mi piace molto, è un giocatore quasi completo; mi piacerebbe per la Lazio. La sua sfortuna sono stati gli infortuni, ma ha il tiro da fuori, è propositivo, è bravo di testa, è un assist-man. La Fiorentina è una squadra difficile da affrontare se perdi palla; il Gudmundsson visto fino ad ora, con Palladino potrebbe fare bene“.

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‘NMM’ – Mellone: “Con il Verona una Lazio ‘testosteronica’. Ora bisogna capire…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Il Verona non è una squadra cuscinetto, la vittoria è stata bella e importante. Ieri nel primo tempo e in parte del secondo ci siamo molto divertiti, in campo c’era una grande energia. Possiamo sostenere che quella di ieri è stata una Lazio ‘testosteronica’. Dopodiché’ serve il riscontro con squadre più importanti. Adesso dobbiamo vedere cosa farà in trasferte contro squadre superiori, compreso la Fiorentina che può essere considerata una nostra potenziale diretta concorrente per l’Europa League. Tutti quanti siamo cascati nell’incantesimo dell’abbassamento della soglia di ambizione. L’abbiamo già interiorizzato, tanto che saremmo tutti felici se la Lazio dovesse alla fine piazzarsi al sesto posto.

Vorrei capire cosa accadrà quando giocheremo contro squadre più solide rispetto al Venezia ed al Verona. In quel contesto, continuo a pensare che possa mancare un giocatore di pensiero come Lui Alberto ed in generale maggiore qualità”.

Tavares non è solo fisicità, gli ho visto fare uno stop con il tacco importante. Ha una potenza fisica incredibile, ad un certo punto sembrava stesse avendo un momento di down, poi è ripartito forte fino alla fine”.

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‘NMM’ – Oddi: “E’ la prima volta che vedo giocare con un 2-4-4. Lazio all’arrembaggio, così è un piacere…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha meritato di battere il Verona ed è la prima volta che vedo una squadra giocare con il 2-4-4. Spero che continui in questo modo, vedere una squadra che va all’arrembaggio in questa maniera fa bene al calcio. Questo modo di giocare mi piace molto, Baroni sta facendo vedere che il proprio sistema di gioco varia in continuazione, sta riuscendo ad alternare diverse situazioni. E’ vario nel suo modo di giocare e questo è molto positivo.

Vittoria strameritata, il problema della Lazio in questo momento sono i due centrali di difesa. Si prendono troppi gol gratuiti, non può bastare che l’avversario butti una palla centralmente per mettere così in difficoltà la difesa. Devi esserci una crescita, occorre maggiore attenzione.

Non riesco a capire bene il rendimento di Isaksen. Secondo me le sue qualità sono chiare, ma deve giocare più esternamente possibile, va in difficoltà quando si accentra. Lui deve puntare l’uomo e puntare la porta”.

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “La Lazio di Baroni è una sfida del pericolo. Occhio ai facili entusiasmi…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tutto questo entusiasmo intorno alla Lazio mi preoccupa, anche noi dobbiamo giudicare con equilibrio. E’ giusto che ci sia entusiasmo, va cavalcato, il modo in cui gioca la Lazio di Baroni è una sfida del pericolo. detto questo, io continuo a vedere una squadra poco equilibrata dal punto di vista tattico, a volte sembra giochi con un 2-2-6. Non so poi quanto ci divertiremo fino in fondo giocando sempre in questo modo. Baroni in sala stampa ha risposto su questo, è consapevole vadano trovate anche delle contromisure. Viceversa, continuando così, continueremo a massacrare i difensori centrali per gli errori che commettono. Chiaro che ci sono anche degli errori individuali, ma il resto lo fa il contesto tattico che espone gli stessi a problemi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dia giocatore vero. Ora la prova delle trasferte” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ieri ci sono state due partite in una. Dovendo subito cercare il vantaggio nel primo tempo si è presa dei rischi, si è allungata ed ha anche concesso occasioni al Verona. Nella ripresa c’è stata anche una fase di gestione che ha permesso alla squadra di Baroni di esaltarsi in contropiede, sfruttando la corsa di Tavares. E’ stato un secondo tempo più equilibrato, ora capiremo che versione vedremo in trasferta nelle prossime gare.

Dia è giocatore vero. Si vede da come si muove, da come tira in porta. Si integra molto bene con Castellanos, hanno caratteristiche complementari”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio divertente e senza equilibrio. Dia-Taty, due bocche da fuoco…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ci siamo divertiti ieri all’Olimpico, anche sofferto visto che questa Lazio di Baroni è poco equilibrata. E’ arrivata la conferma della bontà delle due punte, se Castellanos e Dia giocassero in altre squadre se ne parlerebbe di più. Va chiaramente trovato un equilibrio di squadra, la vittoria non solo è meritata, ma il risultato doveva essere più ampio.

Castellanos e Dia sono due bocche da fuoco, quello che mi emoziona da appassionato di calcio è vedere che sono assolutamente complementari. Dia tira meglio e più forte, anche da fuori area, mentre Castellanos è più bello da vedere e salta come pochi attaccanti. L’argentino fa cose speciali, in generale come coppia siamo al top. Magari non al livello di Lautaro e Thuram, ma è una coppia che va ammirata”.

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‘SVB’ – Rambaudi: “La Lazio ha fatto cinque passi avanti. Ecco chi sono i titolari…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Il commento dell’ex calciatore biancoceleste sulla vittoria della Lazio contro il Verona:

Io e Pedro come caratteristiche siamo un po’ diversi: io più assist-man, invadevo l’area, lui più trequartista.

A me la Lazio convince, ma non convince invece il contorno. Parlo delle domande fatte ieri sera e delle risposte, anche di Baroni. Dopo una partita come quella di ieri trovo strano il fatto che si parli di ‘equilibrio’. Le gare vanno lette bene. Ieri non è mancato l’equilibrio. Mi sembra ci siano stati passi in avanti, contro una squadra ostica. Al Verona non è stato concesso nulla.

I primi 20′ sono stati giocati a grande ritmo, senza subire e facendo due gol. Sulla rete si è presa la responsabilità l’allenatore, ma le distanze erano giusto. E’ stato anche casuale. Lì ci deve essere la lettura individuale del reparto da una parte del singolo.

Critichiamo quando c’è da criticare, ieri per me c’è stato un passo avanti. C’è voglia di mostrare, di seguire l’allenatore. Buona partita di Rovella, Gila mi è piaciuto tanto, diventerà un difensore completo. Al di là del risultato, guardo la prestazione e dico che il Verona, che ha fatto gare importante anche contro squadre importanti, non ha mai tirato in porta.

Guendouzi? Lo vedo bene. Deve studiare da mediano, ma anche ieri ha fatto una prestazione ottima, tolte un paio di occasioni dove entrambi lì in mezzo dovevano fare letture diverse. Lui sta facendo bene, anche Rovella mi è piaciuto molto. Il francese corre tanto e bene, deve imparare a ragionare velocemente con il pallone. Rovella interpreta bene il ruolo e forse è uno dei pochi che calcia da fuori, questa diventa una soluzione importante.

Lasciamo lavorare la squadra, vedo voglia e unità di intenti. Mi piace la mentalità. Il cammino è lungo, ma ieri sono stati fatti cinque passi in avanti.

Se mi è piaciuto Isaksen? Ieri mi sono piaciuti tutti. Formazione tipo? La Lazio ha la fortuna di avere alternative importanti, da scegliere in base a chi sta bene fisicamente e mentalmente. Tolto Zaccagni che ha grande qualità e sta sempre in campo. Anche Noslin sarà utile, così come Tchaouna; questi due hanno bisogno di non caricarsi di troppe responsabilità. Della titolarità di Tavares, Romagnoli e Gila non possiamo farne a meno. Pure Lazzari mi è piaciuto, è stato applicato, attento. Vero che l’avversario non era una big ma prendiamoci il bello e continuiamo a lavorare.

Castrovilli è entrato abbastanza bene, ha fatto il suo, niente di che, in un momento comunque importante. Bisogna dargli tempo di trovare il ritmo e di entrare in questa squadra. Non c’è fretta, noi abbiamo bisogno del miglior Castrovilli. Deve prendere fiducia nella sua fisicità, a livello di tecnica è un calciatore che può dare qualcosa in più.

Tavares è bravo e intraprendente, un po’ come tutti. Questi aspetti diependono dal messaggio che manda il tecnico, dalla mentalità che ha la squadra. E’ forte e ha imparato determinati meccanismi“.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Verona trappola da evitare”. Poi su Marusic e Provedel…

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La gara di questa sera con il Verona può essere una trappola visto il momento dell’Hellas. Va temuto l’entusiasmo dei loro giovani, la Lazio deve approcciare nel modo giusto, senza pensare che sia una partita alla portata. Sono contento che venga scelto Lazzari e non Marusic, Baroni è uno che gioca in attacco. Preferisco uno come Lazzari che attacca bene piuttosto che il montenegrino che fa male in entrambe le fasce. Per il resto, scenderà in campo la migliore formazione possibile, su questo non ho molti dubbi. Baroni ha chiarito quello che sapevamo, c’è sana competizione tra Provedel e Mandas ma le gerarchie sono chiare. Il titolare è Provedel, non ci sono dubbi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Baroni bravo a motivare i suoi. Rinnovo Marusic, incontro senza accordo”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Guai a sottovalutare la gara con il Verona, sicuramente non lo farà Baroni. Mi piace molto come questo tecnico motivi pubblicamente i suoi giocatori. Lo ha fatto anche ieri in sala stampa. Li apprezza in modo circostanziato, ha un atteggiamento molto propositivo. Se non dovesse cambiare nulla, scenderà in campo Lazzari, preferito a sorpresa a Marusic. Ci sarà il rientro di Gila in difesa, mentre il resto è quello che abbiamo visto con il Milan con Dia e Castellanos in avanti. Spezzo una lancia in favore di Marusic, è vero che fatica in entrambe le fasce ma va detto che è quello più utilizzato. Rinnovo? L’idea di Lotito è quella di evitare di perderlo a zero. C’è stato un incontro interlocutorio, stanno cercando un compromesso per prolungare. L’incontro non è stato trovato, per ora l’offerta non ha convinto l’entourage del giocatore”