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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Non più un traghettatore, Lotito sta cercando una soluzione fino al 2025. Trattativa in corso con Tudor” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il primo spiraglio di luce in questo motivo tremendo poteva essere la squalifica ridotta a Guendouzi. Per fortuna è successo, è stato accolto il ricorso della Lazio e sono molto contento che la Corte Federale abbia fatto parzialmente giustizia, anche se il francese non doveva neanche essere espulso.

Per il resto c’è un grandissimo momento di caos. Sento molta convinzione di una reazione importante della squadra dopo il passo indietro di Sarri. Io ho molti dubbi su questo, continuo a pensare che il momento dei calciatori sia complicato a prescindere dalla guida tecnica. Ovviamente Martusciello si gioca molto a Frosinone, la sua permanenza resta in bilico. La Lazio sta comunque cercando una soluzione definitiva, cioè un allenatore da mettere sotto contratto fino al 2025. Quindi non più un tecnico traghettatore alla Brocchi o alla Klose. Certo che ora ci sono pochi allenatori liberi a disposizione, c’è stato un tentativo andato male con Scaloni, mentre la pista Tudor è ancora viva. Con il croato c’è una trattativa in corso, è una situazione che va seguita. Il fatto che ora Lotito stia valutando una situazione definitiva mi fa pensare che altri profili, di cui si è parlato per giugno e che ora sono vincolati, non convincano pienamente il club.

Quella di Martusciello è una sorta di resistenza, non credo che il rapporto con Sarri possa tornare quello di prima. Due componenti dello staff già hanno lasciato, c’è la volontà da parte degli altri di essere coerenti con la scelta di Sarri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio nel caos. Lotito la deve cedere perché ha troppi impegni. Non avrei mai scelto Martusciello” (AUDIO)

Un terremoto in casa Lazio, GIANNI BEZZI (Rai Sport) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Quello che sta accadendo è un terremoto che in casa Lazio è nato la scorsa estate durante il ritiro nel quale ci sono stati i primi segnali di scollamento. L’unica cosa buona è che rimane la Coppa Italia da giocare. In questo quadro non mi è piaciuto nessuno dei protagonisti perché li ritengo tutti responsabili: presidente, giocatori e allenatore.

Questa non è una società in grado di programmare e vive alla giornata. Del resto mi sembra incredibile che vada via l’allenatore e si tenga il secondo a cui affidare una Lazio diversa, quando fino a un minuto fa allenava col precedente allenatore. Se proprio serviva un traghettatore non avrei scelto Martusciello, ma semmai uno come Andrea Agostinelli ad esempio. Ho sentito nomi che mi fanno rabbrividire solo all’idea di vederli sulla panchina della mia squadra. Ripeto, viviamo alla giornata. Nel giorno delle dimissioni di Sarri, Lotito arriva a Formello alle 21 perché prima aveva altro da fare. Anche la reazione di Romagnoli al ritiro non mi è piaciuta, come non mi è piaciuto il ritiro durato meno di una giornata. Un caos, una confusione totale.

Lotito per il bene della Lazio e dei suoi tifosi dovrebbe dire che mette la Lazio in vendita perché non riesce più a stargli dietro. Ma come, questa estate prendi i soldi della Champions, quelli di Milinkovic e non acquista un giocatore di livello se non Guendouzi? Lotito vuole fare tutto da solo, ma alla fine ne sortisce il caos”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Martusciello sta integrando staff per sostituire chi ha seguito Sarri. Situazione allenatore ancora non definita” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Una parte dello staff tecnico precedente se n’è andato con Sarri e oggi non ci sarà a Formello. Martusciello comunque ha già trovato una parte del nuovo organico di cui non conosco i nomi ma vedremo nelle prossime ore. Non è detto che Martusciello non rimanga oltre Frosinone e dunque sino a fine stagione perché Lotito sta proseguendo con i contatti con altri allenatori, ma la situazione è complicata. Tra chi è sotto contratto e chi non vuole fare da traghettatore perché vuole contratti più lunghi, indubbiamente la situazione non è semplice.

Martusciello oltre al 4-3-3 ha anche la variante del 4-2-3-1 anche se non credo andremo subito incontro a cambiamenti drastici. E’ ancora tutto molto in aria e non definito. Le prossime ore a Formello saranno decisive”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Martusciello non ha certezza di rimanere oltre Frosinone. Nel caso ci sarà un traghettatore” (AUDIO)

E’ successo di tutto nelle ultime 48 ore GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ successo di tutto nelle ultime 48 ore. Lotito e Fabiani sono rimasti spiazzati da questa decisione di Sarri di lasciare e il fatto che la squadra sia stata messa nelle mani di Martusciello la dice lunga sul fatto che pensavano che le dimissioni potessero rientrare. Sarri c’è rimasto piuttosto male per la decisione di Martusciello, ma vedremo la stessa squadra come reagirà contro il Frosinone a questa decisione tecnica.

Anche per noi che seguiamo la Lazio professionalmente è stata una doccia fredda. Ad esempio anche l’ingaggio alto di Sarri e il livello di guida tecnica erano la certezza che si volessero fare investimenti sulla Lazio e che si volesse crescere. Adesso dobbiamo ammettere che evidentemente non era così. Non possiamo dire che non sia cambiato nulla nel cambio Martusciello-Sarri perché Sarri era una guida carismatica, ma dal punto di vista tecnico non c’è grande differenza. Anche i calciatori immagino siano spiazzati perché un cambio allenatore di solito vuol dire anche cambiamenti tattici e altro, mentre così…

Che subentri il vice in caso di allontanamento del titolare, ci può stare. Lo stesso Martusciello non sa se andrà oltre Frosinone: se la squadra darà un segnale importante in Ciociaria allora si ragionerà sulla sua permanenza, ma al di là del risultato. Si valuterà la risposta della squadra.

Io penso che la conferma di Martusciello possa servire per avere un po’ più di calma – visto che dopo il Frosinone c’è la sosta – per poter fare sondaggi e trovare un nuovo allenatore. Serviva per evitare di dover scegliere in 24 ore. Ad esempio Edy Reja è stato il primo a essere chiamato per fare il traghettatore, ma lui ha declinato. Anche su Rocchi è stato fatto sondaggio. Se pensi che Martusciello debba rimanere sino a fine stagione, i sondaggi non li fai, quindi…

Con Tudor c’è stato un discorso, ma lui non vuole fare il traghettatore, ma almeno un anno e mezzo di contratto. Ci sono allenatori che piacciono e che ora non sono liberi e che potrebbero a fine stagione fare al caso della Lazio, come Palladino e come altri”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Mancini “Le dimissioni sono uno scossone alla squadra. Come successore Rocchi è la soluzione più immedata, difficile Tudor o Klose” (AUDIO)

Riccardo Mancini (DAZN) a ‘NMM’

“Ieri ho letto persone che ha scritto di giocatori contro allenatore. Ieri per 30-35 minuti ho visto una buona Lazio, sulla falsa riga della partita col Bayern, leggera di testa. Poi si è spenta all’improvviso, c’era bisogno di uno scossone e il cambio di allenatore potrebbe esserlo. Le colpe ovviamente non possono essere di una sola parte, vanno divise in maniera equa. La sensazione è che Sarri non riesca più ad incidere nel compito che hanno i giocatori in campo, non giocano contro l’allenatore ma non riescono a fare ciò che l’allenatore vorrebbe da loro. Appena l’Udinese è uscita fuori la Lazio si è spaventata, ed ha avuto la meglio.

Conosciamo la filosofia del club in queste faccende, così come sul mercato. Al netto del percorso in Champions, è mancato qualcosa. Sappiamo che questa società agisce così. A memoria non ricordo cambi di allenatore a stagione in corso, ma l’allenatore doveva dar lui questo scossone. Da vedere se questo può dare freschezza, anche se non sono convinto. Un tentativo bisogna farlo.

La Lazio non è efficace, l’aspetto difensivo si è completamene ribaltato c’è una disattenzione totale che si vede bene sul gol di Lucca. E’ come se fossero imbambolati, non so da che parte stare a livello di colpe ma penso che i problemi li abbia avuti l’allenatore a livello di comunicazione con i giocatori. Ma anche loro hanno delle colpe, la palla in porta la mette il giocatore e non l’allenatore da bordocampo. Sotto l’aspetto tecnico le colpe vanno divise equamente. Sarri ha deciso di andare per la sua strada, anche cambiando un minimo i suoi concetti: la Lazio comunque è risultata prevedibile e questo forse ha fatto il male di questa squadra.

I veterani ora sono quelli che dovrebbero trascinare gli altri, se Isaksen e Kamada non riescono a inserirsi le colpe le hanno anche chi dovrebbe trascinarli dentro. Quello che risalta più di tutti è Immobile, che non riesce più ad essere quello dell’anno scorso. A mio giudizio è ancora condizionato dagli infortuni, è uno che fisicamente e mentalmente non riesce ad essere lucido. Mi aspettavo molto più da Romagnoli e dai terzini, che sono dei veterani e quest’anno hanno mollato. Chiaro che poi questi problemi con la mancanza di leadership dei giocatori emergono di più.

Penso che Lotito voglia prendersi del tempo per riflettere, quindi probabilmente sarà Rocchi la soluzione. Klose lo vedo più come allenatore completo. Rocchi allena già le giovanili, vedremo se accetterà: è la soluzione più semplice e immediata, fattibile per la Lazio e credo si vada in quella direzione. Poi difficile ipotizzare che si decida un allenatore che vada da ora anche al prossimo anno, come Tudor. Il tutto condizionato al fatto che la Lazio accetti le dimissioni.”

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‘NMM’ – Oddi “Se Sarri dovesse dimettersi sarebbe un motivo di orgoglio per lui. Il ritiro può fare bene alla squadra” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ parla del ritiro della Lazio ordinato dalla società.

“Una volta il ritiro era una punizione, ora non so se questa è una punizione o meno ma stare insieme non fa male. Si potrebbe parlare di tutto, credo che la società debba capire la situazione interna. Siamo sempre sul discorso allenatore-giocatori: magari stare insieme in un momento che più brutto di così non può essere, può diventare una situazione positiva. Stanno insieme, si parlano, si vedono cose che noi da fuori non possiamo vedere. E’ stata la società a fare il discorso del ritiro per vedere come stanno le cose alla Lazio, penso ci sia anche la dirigenza presente insieme a loro. Bisogna accettarlo un ritiro del genere, le cose vanno a scatafascio.

Se vai a scegliere un nuovo allenatore adesso, dai una martellata al tecnico attuale. Gli va data un’altra possibilità da qui a fine campionato, resta da fare la Coppa Italia: vincerla è sempre un trofeo. Certo, ci si aspettavano altre cose, ma andare in ritiro significa proprio capire se l’allenatore non va più d’accordo con i giocatori. Adesso andare in ritiro è qualcosa che si fa quando la squadra non va bene: la società sa cosa fare. Se sono consapevoli che la squadra non vuole l’allenatore, o mandi via lui o mandi via i giocatori. Ma non penso sia questo il caso. In questo campionato c’è poco da cercare, è fallito: andare a sbagliare anche il discorso allenatore sarebbe un altro fallimento, c’è da aspettare. Non si può buttare via tutto quanto, vediamo cosa succede dopo il ritiro.

Se mandi via l’allenatore poi devi pagarlo, è anche per questo che non lo mandi via. Poi non mi sembra che Lotito sia solo un ‘gestore’, i soldi sono suoi e la gestisce come vuole. Ciò che ha fatto fino ad ora è cercare di gestirla al meglio possibile, non penso abbia voluto fare il male. Lotito non mollerà la società, altrimenti sarebbe un fallimento anche per lui. Se toglie il mandato a Sarri, deve accettarlo, ma per me è solo una questione di soldi in tutto e per tutto. Se Sarri dovesse dimettersi è un motivo di orgoglio per la sua persona, ma non sta a noi deciderlo.”

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Sarri sta decidendo se dimettersi. Nelle prossime ore confronto a Formello e decisione” (AUDIO)

La crisi della Lazio… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione e la crisi della Lazio è sotto gli occhi di tutti e non si sa come uscirne. Le previsioni del futuro non danno molte speranze e si rischia di fare persino peggio. C’è una parte della squadra che non risponde più all’allenatore, un’altra parte che è trascinata, la società che è prigioniera di un contratto importante sino al 2025 e che comunque si sta guardando intorno. Il problema è che nessuno verrebbe per traghettare sino a fine stagione – ad esempio Tudor – se è un allenatore di livello.

Ieri sera Sarri per l’ennesima volta ha chiesto alla squadra se fosse lui il problema e si è preso delle ore di riflessione per decidere se dimettersi o no. Oggi si rivedranno a Formello e ci sarà un ulteriore confronto al termine del quale il tecnico biancoceleste prenderà una decisione che potrebbe anche essere quella di rimanere, ma è difficile dire adesso cosa accadrà.

La società gli ha riconfermato la fiducia perché non lo ritiene il principale responsabile. Per la società in giro non ci sono allenatori migliori di Sarri e si sta pensando comunque di fare una rivoluzione questa estate. A costo di dare cartellini gratis a 4 o 5 giocatori. A cominciare da Immobile il cui atteggiamento al momento della sostituzione non è piaciuto.

In settimana c’è stato anche l’attacco di Luciano Moggi a Sarri e chi è il procuratore di Immobile? Il figlio di Moggi. Ieri era in campo la vecchia guardia e a vederli sembra quasi che alcuni remino contro… per quanto riguarda Provedel le notizie non sono buone né cattive: non c’è frattura della caviglia, ma una seria distorsione con interessamento del legamento. Il portiere rimarrà fuori 30-40 giorni. Si temeva davvero fosse qualcosa di peggio e che quindi la stagione fosse finita”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lotito ha confermato Sarri sottolineando le responsabilità dei calciatori. Se fosse il tecnico a fare un passo indietro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sapevo che in caso di rovescio con l’Udinese, Sarri avrebbe rischiato molto. In realtà, poi, la decisione di Lotito dopo la brutta sconfitta è stata quella di portare la squadra in ritiro sottolineando le responsabilità dei calciatori. Il tecnico è stato confermato dalla società, dopodiché nel caso in cui fosse Sarri a fare un passo indietro sarebbe un gesto di grande responsabilità. Certo che perderlo in corso d’opera vorrebbe dire anche avere una soluzione alternativa pronta. Uno come Tudor, per esempio, non accetterebbe l’incarico a breve scadenza. Klose? Vuole allenare, ha fatto l’esperienza in Nazionale, per lui non sarebbe la prima esperienza in assoluto laddove Lotito lo scegliesse per traghettare la Lazio fino a fine anno”.

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Troppa confusione dentro e fuori la Lazio. Sarri out? Non ora, ma a fine stagione” (AUDIO)

Speravo ci fosse un risveglio… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno abbiamo sempre sperato che ci fosse un risveglio, ma questo risveglio non è mai arrivato. L’impressione è che ci sia molta confusione, sia all’interno che all’esterno. E tutta questa confusione si riflette anche sul lavoro in campo perché l’allenatore non è tranquillo come non lo sono i calciatori.

E’ una squadra che naviga a vista e che quando va in campo, sembra non sappia bene quali siano gli obiettivi e cosa fare.

Mi auguro che mollando il campionato, ci si possa concentrare sulla Coppa Italia. Ci aggrappiamo a queste due partite, ma incrociamo una squadra che ha la Coppa Italia come obiettivo per portare un trofeo a casa.

Bisogna ripartire tutti assieme, ma i calciatori devono metterci del loro e vedere uno che invita a pressare e che si mette il volto tra le mani in panchina non può assolvere e far diventare tifoso un calciatore. I tifosi sono in curva, in tribuna. I calciatori devono andare in campo.

Per me non ci sono i presupposti per l’esonero, ma a fine stagione Sarri e la Lazio andranno per vie diverse come è giusto che sia. A settembre eravamo tutti contenti del mercato, Sarri era soddisfatto che non ci fosse più Tare e non ci si può lamentare ogni volta di cose diverse. Non si può far fuori un direttore sportivo all’anno, anche perché se ci sono gli infortuni non è certo colpa della società.

Il ritiro? Ha senso. Non ci vedo nulla di male, anzi… mi sembra una conseguenza. Anche a me capitò la stessa cosa e fu molto più duro e lungo di quello attuale.

In un momento di grande confusione su tutto e per tutto, vedo anche giocatori insicuri in campo e che spesso fanno scelte sbagliate. Ad esempio Immobile nel primo tempo ha avuto un’occasione più o meno all’altezza del dischetto del rigore e l’ha tirata alta”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stasera partita da vincere anche se le assenze peseranno. Giovedì verdetto su ricorso Guendouzi” (AUDIO)

Stasera è una partita da vincere, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…

“Stasera è una partita da vincere anche perché le altre concorrenti per l’Europa hanno tutte perso punti e sarebbe veramente grave non sfruttare questa occasione. Certo, l’avversario si gioca tantissimo in questa partita così come il Frosinone sabato. Sono entrambe con l’acqua alla gola e dunque servirà una Lazio motivata per fare i tre punti perché sarà una battaglia.

La Lazio ha il miglior tridente questa sera, in difesa abbiamo una grande coppia centrale, ma a centrocampo c’è più di qualche problema poiché senza Guendouzi e Rovella, vedere Vecino, Cataldi e Luis Alberto sulla stessa linea dà qualche pensiero in più dal punto di vista del passo. E’ anche vero che all’Udinese mancherà Walace che è praticamente insostituibile per loro. Per questo giocherà Lovric.

Giovedì si saprà se sarà accolta la richiesta del ricorso contro la squalifica di due giornate per Guendouzi. Sarà molto difficile che venga accolto, ma vedremo. Rimane il fatto che due giornate di squalifica per una spinta non sia una punizione equanime. Persino Rocchi in Open Var ha fatto capire che ciò che soprattutto rimproverano a Di Bello sono le due espulsioni finali a Guendouzi e Marusic. La giustizia sportiva avrebbe i mezzi per riparare agli errori arbitrali, poi sta a loro. I grandi esperti di regolamento dicono che non ci siano margini, per me invece una speranza c’è”.

Alessio Buzzanca