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‘NMM’ – Oddi “Con l’Atalanta serve una Lazio cattiva, Taty centravanti vero. Kamada? Serve orgoglio. ” (AUDIO)

“Con l’Atalanta voglio una Lazio fisica, preferisco Taty ma se Ciro sta bene…”
Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Con l’Atalanta un po’ di fisico bisogna metterlo, sono convinto che la Lazio farà una buona partita ma sarà dura. Loro attaccano in tutte le parti del campo e marcano a dovere, giocano un calcio un po’ più antico sulle marcature. Sicuramente la partita sarà molto fisica, mi aspetto una Lazio che sappia entrare in campo e farsi sentire anche sotto l’aspetto fisico. In questa partita in particolare, sapendo che Immobile non è al 100%, io mi fiderei di più di Castellanos. Poi la partita dura 90 minuti, se fatichi butti dentro Ciro che se sta bene lo faccio giocare sempre. Poi ultimamente Taty ha fatto vedere delle giocate da centravanti vero, poi sotto l’aspetto fisico non penso ci manchi niente. Se stiamo bene possiamo frenare l’Atalanta.

Anche Kamada avrà orgoglio, sono convinto che non sia quello che abbiamo visto fino ad ora e che se dovesse giocare non farebbe una brutta prestazione. Non posso credere che se Kamada entra in campo non dia il massimo, per ora non ha fatto vedere di essere un giocatore di Serie A. Da come l’ho visto per ora non reagisce agli errori. Sono convinto sia un buon giocatore. L’orgoglio deve averlo per forza, non è stato nemmeno convocato dalla sua nazionale, ma deve reagire. Poi credo sia giusto fare entrare in campo con quelli che stanno meglio, e poi eventualmente fare i cambi. Io Vecino lo farei giocare sempre, è forte e ha dimostrato di saper giocare a pallone. Chiaro che metterlo al posto di Luis Alberto è difficile, perchè Luis ha delle giocate diverse.”

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‘NMM’ – Bianchini “Zac e Patric, forse problemi sottovalutati. Rovella? Schierarlo è un rischio ” (AUDIO)

“Nella Lazio tempi di recupero dagli infortuni mostruosamente lunghi” Riccardo Bianchini in diretta a ‘NMM’

“Per Zaccagni da come si sono mostrate le cose il ragazzo ha avuto una ricaduta post derby, altrimenti non mi spiego questi tempi di recupero mostruosamente lunghi. Lui ha giocato dopo aver ricevuto questo trauma e dopo si è fermato. Per quanto riguarda Patric pure, non penso si tratti di una semplice sublussazione ma una problematica più seria che richiede tempi più lunghi. Ora non bisogna considerare solo il tempo di assenza dal campo, ma anche quello per tornare in condizione. Spero si risolva tutto in tempi brevi. Ho paura che le cose siano un po’ sfuggite di mano, tanto che Zaccagni è dovuto andare a curarsi fuori. Quanto a Rovella impiegarlo con l’Atalanta può essere pericoloso. Parto dal presupposto che nel momento in cui i ragazzi vengono schierati hanno superato le loro problematiche. Anche visto che la rosa è più vasta rispetto allo scorso anno e la Lazio non deve stringere i denti con gli infortuni come lo scorso anno.

La ricaduta di Zaccagni probabilmente non deriva da un nuovo trauma, ma da una struttura che non era ancora in grado di supportare il carico di gioco e quindi ha portato dolore. In una ricaduta mi sarei aspettato una botta sullo stesso punto o un aggravamento iniziale, ma così non è stato. Non riesco a capire cosa impedisca alla società di fare luce, ho sempre ritenuto buona un po’ di chiarezza, che aiuterebbe il rapporto squadra-tifosi.”

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‘NMM’ – Abbate: “Kent, Sarri neanche lo conosceva. Con l’Atalanta Rovella ci sarà. Felipe? A breve incontro con la Juve…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Neanche Sarri conosceva Kent. Con l’Atalanta Rovella ci sarà. Felipe? A breve incontro con la Juve…”

“Neanche Sarri conosceva Kent. Con l’Atalanta Rovella ci sarà. Felipe? A breve incontro con la Juve…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Neanche Sarri sapeva chi fosse Kent. La Lazio si sarebbe potuta evitare quest’ultima giornata di mercato. La società continua a pensare che la rosa sia competitiva per il quarto posto. Convinzione opinabile, ma avremmo commentato volentieri ‘solo’ questa posizione, piuttosto che le ultime ore di mercato di ieri. Kent non spostava nulla, ma sposta l’epilogo. Nel momento in cui decidi di cogliere l’occasione, mi aspetto che tu abbia tutti i crismi per portarla a termine”.

“Kent non rispondeva al profilo del ‘giovane prospetto’, ma all’occasione. Sarebbe stato un prestito gratuito con un diritto di riscatto basso. Un’operazione stile Greenwood, un’ex giovane promessa da rilanciare. Le parole di Lotito? Come quelle di mercoledì sera. Ci saremmo limitati volentieri a commentare solo quelle e non l’epilogo di ieri. Felipe? Credo ci sarà a breve un altro incontro fra la sorella e la Juventus, vediamo se per firmare od organizzare la prossima tappa verso la firma”.

“Bisogna monitorare Rovella, che continua ad allenarsi a singhiozzo. Dovrebbe farcela, il ballottaggio a centrocampo è fra Vecino e Luis Alberto. Solito ballottaggio in attacco fra Immobile e Castellanos, mentre sugli esterni Isaksen e Felipe Anderson dirottato a sinistra. Io schiererei il Taty per sganciare Immobile in corsa e stesso discorso per Vecino. In difesa scelte fatte”.

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‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Messaggio incomprensibile dall’ultimo giorno di mercato. Sarri non è stato aiutato, ora rischio ripercussioni” (AUDIO)

La Lazio aveva bisogno di un esterno di attacco, Fabrizio Patania (Corriere dello Sport) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Mi ha sorpreso l’ultimo giorno di mercato. La Lazio aveva bisogno di un esterno di attacco e immaginavo prendesse un giocatore giovane perché la squadra va ringiovanita. Cambiagni, Baldanzi sarebbero stati acquisti funzionali.

Quello che non mi aspettavo è stata la retromarcia dell’ultimo giorno dopo le parole di Fabiani che parlava di giovani e di opportunità.

Con un minimo di coerenza, nel momento in cui dici che guardi al futuro, non vai a prendere in Turchia un ventisettenne. Tra l’altro la trattativa di solito si intavola dopo aver avuto la disponibilità del giocatore, mentre mi pare sia stato lui a dire di no. Penso che questo ultimo giorno sia stato dannoso e temo possa avere ripercussioni.

Purtroppo sul bilancio della Lazio e sui timori pesa anche la lunga lista di bidoni arrivati, non ultimo Kamenovic che anche in questa sessione non sono riusciti a piazzarlo.

La programmazione di mercato estivo è partita in ritardo perché fino a fine luglio Lotito aveva altro da fare. Poi sono riusciti a recuperare bene. Ma quando rinnovi a quelle cifre Luis Alberto e non gli altri, ci sta poi che lo spogliatoio si rivolti.

Non so come Lotito possa dire di aver speso 100 milioni sul mercato se il saldo tra entrate e uscite dei cartellini e di 27 milioni di euro spesi.

Credo che qualche soldo (è ironico n.d.r.) sia entrato alla Lazio quest’anno e quindi bisognava spendere. Ieri la Lazio non aveva bisogno del teatrino di Kent e spero che questo non abbia tolto entusiasmo alla squadra.

Sono sicuro che molti giocatori della Lazio dopo la scorsa stagione si aspettavano investimenti non dico per puntare allo scudetto, ma per fare un campionato importante. Così non è stato.

Se a inizio estate l’allenatore ti chiede Berardi per sostituire numericamente Milinkovic e viene Isaksen che forse diventerà un giocatore importante, ma che oggi non ha grandi numeri… type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idem per quanto riguarda Castellanos.

La gente dice che Sarri deve cambiare modulo? Ma quale modulo deve cambiare? Il problema è l’organico che per me è più debole nell’undici di quello dello scorso anno.

All’interno dello spogliatoio da questo non-mercato e da quello estivo non di livello, arriva un messaggio di rinuncia a lottare per certi livelli”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Nella Lazio Lotito fa il mercato e l’allenatore si deve adattare. Ogni tanto bisogna comprare per vincere” (AUDIO)

Il discorso sugli acquisti di Stefano De Grandis in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Io faccio un discorso sugli acquisti andando un pochino indietro. Mi spiace che la Lazio non abbia nemmeno il passo della Fiorentina sul mercato. La Viola ha provato fino all’ultimo a prendere Gudundsson e non capisco perché non debba essere la Lazio a provare questo tipo di operazioni. Poi magari non ci riesci, ma la Lazio nemmeno ci prova. Lo so che è una chimera pensarlo, ma è così. Ogni tanto devi provare a comprare per vincere e non solo scommesse o giovani. Mai puntando su un giocatore che ti dà certezze come ad esempio Gudmundsson, appunto. Persino il Bologna ha comprato Castro a gennaio e ha anche speso soldi importanti…

Purtroppo il mercato si è sempre fatto prendendo giocatori senza pensare se andassero bene all’allenatore che poi si deve adattare per far giocare il nuovo acquisto. Se Sarri dice che gli va bene Cambiaghi – anche se ha caratteristiche non perfette per il modulo della Lazio – non gli puoi prendere Kent. Non ha senso. Lotito all’inizio quando prese Sarri si impose alle perplessità. Ma poi se prendi un allenatore del genere, lo devi seguire anche sul mercato. Mentre Lotito pretende di decidere il mercato, scegliere lui i giocatori col suo Ds, chiedendo all’allenatore di adattarsi. Questo nelle grandi squadre non accade. Lui critica tanto la Roma, ma alla fine con Baldanzi almeno hanno provato a migliorarsi.

Il quarto posto per la Lazio non è esattamente alla portata, ma le altre si sono rinforzate e la Lazio no”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “ll rimpianto è Cambiaghi, se davvero ci fosse stata la volontà. Ogni tanto una cosa per i tifosi va fatta…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Ieri Lotito ha dato l’ok all’operazione Ryan Kent con il Ds Fabiani che lo sconosceva da tempo. Non so quanto sia vera la questione delle pendenze economiche, credo abbia semplicemente scelto di restare al Fenerbahce visto che ha anche rifiutato altre offerte dalla Premier. Tra i club era stato fatto tutto, anche la firma dei contratti, mancava solamente la sigla del calciatore. Sarebbe arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a cinque milioni, poteva essere utile dal punto di vista delle caratteristiche e del ruolo.

I miei rimpianti, onestamente, riguardano solo Cambiaghi. Se ci fosse stata davvero la volontà di andare sul giocatore si poteva trovare un accordo con l’Atalanta, partendo dalla prima offerta della Lazio di 8 milioni. Capisco che non è semplice trattare con il club lombardo, ma una soluzione alzando la posta era possibile. Tra l’altro, l’Empoli, si era anche cautelata acquistando Niang per il proprio attacco.

Quanto accaduto a gennaio rappresenta la volontà di scarica Sarri? Non vedo la connessione, è anche vero che almeno Simone Inzaghi in ogni sessione, soprattutto estiva, veniva accontentato su un nome che lui faceva espressamente. Noi parliamo molto di strategie e di supporti da dare al tecnico, ma il calciomercato è anche emozione. E’ una cosa che viene vissuta in modalità spasmodica dai tifosi. Dico questo per dire che ogni tanto una cosa per i tifosi va anche fatta, anche un giocatore che proprio non è totalmente funzionale alle esigenze tecniche”.

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‘NMM’ – Giordano “Kent? Se questa è la scelta… Le altre si sono rinforzate. Felipe da separato in casa? Occhi puntati addosso” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Se Kent è stato preso è perchè la dirigenza reputa possa servire. L’ultima da titolare risale a fine ottobre, quindi non so fisicamente come sta ma se hanno deciso così sarà per il bene della Lazio. Ciò che possiamo fare noi tifosi è guardare senza dare un giudizio affrettato, sperando possa dare una mano d’aiuto. Ci aspettiamo sempre nomi importanti che possano arricchire la rosa. La Roma ha fatto due acquisti di buona qualità, tecnicamente è migliorata molto anche cedendo qualcosa; la Fiorentina ha messo dentro un attaccante come Belotti. Nel Napoli è più una questione di cementare il gruppo che acquistare, ha le caratteristiche per centrare il quarto posto: se torna quello dell’anno scorso il discorso quarto posto è chiuso, ma continuando a balbettare permette a tutte le altre di sperare.

Felipe Anderson sa che se firma con un’altra squadra deve fare prestazioni importanti alla Lazio, per presentarsi bene. Credo che lui abbia ponderato il tutto, visto pro e contro della situazione. Sta all’allenatore capire se il giocatore è type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idoneo per proseguire a giocare o se farlo accomodare in panchina, se lo manda in campo è perchè lo vede sereno. Va valutato attraverso il lavoro in settimana, ovviamente il caso di Felipe Anderson nella Lazio è il più delicato.”

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‘NMM’ – Oddi “Kent? Se è stato preso c’è un motivo. L’Atalanta ti salta addosso, devi essere in forma” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM?’

“Se porti qualche giocatore in casa è sempre meglio che non averlo, poi non conosco Kent e non so neanche quanto vale. Penso che qualcuno lo abbia visto, non credo si prenda un giocatore senza sapere che qualità può avere. Sapendo che i nostri esterni non stanno dimostrando il valore dell’anno scorso, se vai a prendere qualcuno in più è meglio.

Contro l’Atalanta per la Lazio pareggiare sarebbe un punto guadagnato e non due persi, è una squadra che fa molto bene e ti può mettere in difficoltà. In questo momento non stiamo facendo molto bene, dopo le cinque vittorie abbiamo fatto una brutta figura e con il Napoli in casa non abbiamo fatto un tiro in porta. Metterei in campo chi è più in forma e riesce a giocare 90 minuti, con l’Atalanta la Lazio non ha il tempo di guardare al possesso e sotto l’aspetto agonistico la deve fare al 100%. “

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‘NMM’ – Mercato last minute, Abbate: “Kent trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Prestito con diritto di riscatto” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Kent trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Dovrebbe essere un prestito…”

Operazione di mercato Kent: “Trattativa in stato avanzato, conferme da Formello. Dovrebbe essere un prestito…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Conferme su Kent. E’ una trattativa dell’ultimo minuto, uno degli ultimi nomi di Fabiani. Il DS continuava a dire che fino all’ultimo minuto, avrebbero valutato. Io me l’aspettavo, onestamente, che ci saremmo ritrovati con l’occasione da cogliere nelle ultime ore di mercato. Lo stato della trattativa è molto avanzato. Le uniche proposte certe fatte finora, sono Cambiaghi, Clarke e Witthaker, oltre – appunto – a Ryan Kent. La trattativa è iniziata stamattina in fretta e furia. Non conosco le cifre al momento, ma arrivano conferme direttamente da Fabiani. Vediamo se si arriverà alla fumata bianca entro le 20. Sarri, probabilmente, avrà dato l’ok. Il tecnico negli ultimi giorni, quasi rassegnato, non ha messo bocca sul mercato. L’idea del tecnico è quella di fare un salto di qualità, oppure ‘fate un po’ come volete’. Confermo, per Ryan Kent trattativa impostata sulla base di un prestito con diritto di riscatto”.

“Penso sia un prestito. Ala sinistra, destro di piede. Bernardeschi? Non ha mai convinto Sarri, neanche quando è stato proposto la scorsa estate. Personalmente resto preoccupato dalla situazione Zaccagni, visto che il giocatore è andato a curarsi a Cesena. A Bergamo non ci sarà, ma ancora – a Formello – non sanno quando il giocatore tornerà ad allenarsi. Non ci sono tempistiche certe, ad oggi. La diagnosi dello staff medico della Lazio è ‘distorsione all’alluce’.

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‘QUELLI CHE…’ – Vella: “Guendouzi grande giocatore. Alla Lazio mancano i gol di Ciro” (AUDIO)

Guendouzi è un grande giocatore, ENRICO VELLA in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Guendouzi è un grande giocatore, uno tosto che non si fa pestare i piedi. Uno con grande carattere. Mi piace molto.

Per quanto riguarda il mercato è successo anche in altre stagioni che pur lottando per l’alta classifica non è stato preso nessuno nonostante ne avessimo bisogno. Non riesco a capire i motivi.

Ci vorrebbero uno o due giocatori in più per sostituirne altri che magari non stanno rendendo, ma è sempre la solita storia.

Sarri se ha un giovane deve avere il tempo per lavorarci e con questa situazione di classifica corta diventa difficile inserire nuovi acquisti senza rischiare.

Domenica la Lazio incontra un’Atalanta in salute e che ha ripreso a girare bene e in più fuori casa. Il mio cuore è più laziale nonostante abbia giocato tre anni a Bergamo e quindi spero che vinca la Lazio.

Sarà una battaglia e bisognerà giocare da squadra perché loro corrono tutti e fanno girare molto la palla. Attaccano in tanti e sono molto aggressivi e la Lazio deve entrare in campo concentrata fin da subito.

In questo momento il problema grosso della Lazio è che Ciro non è più Ciro. Ha fatto sempre tanti gol e purtroppo gli anni passano per tutti e per lui che è un giocatore di movimento, il peso dell’età si fa sentire”.

Alessio Buzzanca