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‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “La carriera di Fabiani parla per lui. Berardi sarebbe acquisto fantastico” (AUDIO)

Fabiani Ds? Massimo Piscedda a ‘QUELLI CHE…’

“Non si possono lasciare giudizi su persone che devono ancora iniziare a lavorare. Per Fabiani parla il curriculum: ha una storia importante e trentennale e sono sicuro farà bene. Tra l’altro ha buoni rapporti sia con Sarri che con Lotito ma lo giudicheremo nel tempo.

Calveri lo conosco poco sotto questo aspetto, ma non è possibile mettere in dubbio il valore e la carriera di Fabiani.

A me Berardi piace molto e lo considero uno dei migliori giocatori italiani. Sarei strafelice. Poi se piace all’allenatore sono ancora più contento. Un giocatore così arricchisce senza dubbio la qualità tecnica di una squadra e sarei contento di vederlo giocare con la maglia della Lazio. Ha un mancino preciso e perfetto, sa fare assist, sa fare gol, tira punizioni e rigori, ha fatto oltre 110 gol in serie A ed è un 94 che gioca nel Sassuolo. Ne faccio un discorso squisitamente tecnico, poi su ingaggi e costo cartellino, parli chi è del mestiere.

Casadei cresce nel Cesena e l’ho avuto in Nazionale a 17 anni. Poi lo prese l’Inter che intelligentemente (è ironico n.d.r.) ha confermato Dzeko che è un 86 e ha piazzato Casadei che è un 2003. Quelli sono giocatori che devi far crescere e non vendere all’estero perché potenzialmente è un giocatore fortissimo. Rinnovare ai quarantenni non aiuta bilancio né livello tecnico. Secondo me chi fa operazioni come quella di Casadei andrebbe cacciato. E’ vero che gioca in Football League, ma a 20 anni non può di certo fare il titolare al Chelsea”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ieri è nata la nuova Lazio. Sarri chiaro, ma i costi sono alti. Per Berardi non mi risultano ancora accordi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Possiamo dire che da ieri è nata la nuova Lazio. Nell’incontro a Formello, Lotito, Fabiani, Calveri e Sarri hanno pianificato il lavoro da fare ed i nomi su cui il club sta lavorando e lavorerà sul mercato. Ora è chiaro che tutti siamo curiosi di capire gli effetti. Sarri è stato molto chiaro, ha specificato quali sono le necessità ed i profili da inserire in rosa. Sappiamo già di Berardi e dell’assenza di veto del tecnico nei confronti delle possibili uscite di Milinkovic ed anche di Luis Alberto. A patto che gli eventuali sostituti siano di alto livello.

Per quanto riguarda Domenico Berardi, non mi risultano accordi fatti con giocatore e Sassuolo. Diciamo che si sta lavorando per procedere, la trattativa va avanti, ma non mi risulta che siamo così avanti nella definizione. Ho difficoltà a capire come il calciatore possa aver accettato un’offerta di 2,5 milioni a stagione da parte della Lazio, visto che lo scorso anno ha rinnovato per una cifra di 3 milioni a stagione. Segnalo anche l’entourage del giocatore, prima che venissero licenziati Maldini e Massara, aveva raggiunto un accordo con il Milan per una cifra superiore a quella che si sta ipotizzando con la Lazio. Su questo fronte, io ho un cauto ottimismo. Penso che alla fine si possa fare, ma ci sono ancora dei passi importanti da compiere, sia con il giocatore che con il Sassuolo.

Tra l’altro, prima di andare a prendere Berardi, credo che Lotito voglia avere delle garanzie sulla cessione di Milinkovic. Per gli elevati costi sono due operazioni correlate. Sul serbo ci sono la Juventus e l’Inter, ma è evidente che Lotito ragioni anche sul saldo delle operazioni in entrata e in uscita.

Come sempre è inevitabile che ci sia una grande differenza tra gli obiettivi segnalati dal tecnico ed il buon esito delle trattative. Sarri ha chiesto Frattesi nel caso in cui dovesse andare via Milinkovic, Berardi per rinforzare l’attacco, Zielinki come eventuale sostituto di Luis Alberto. Se sommiamo tutti gli eventuali costi si andrebbero a sfiorare i 100 milioni di euro. Non poco direi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Ferrari: “La Lazio è l’unica big a non avere scouting. Non credo si andrà su Parisi” (AUDIO)

Lotito a Sarri… Fabrizio Ferrari a ‘QUELLI CHE…’

“Il discorso di Lotito a Sarri a gennaio è stato di vendere Maximiano e di non prendere nessuno. Ovviamente Sarri a queste condizioni non ha accettato. Aggiungo inoltre che Maurizio finché non ha dato le dimissioni Tare, non sapeva con chi fare mercato e con chi parlare. A oggi ovviamente non si è ancora risolto il problema dato che le dimissioni sono cosa recentissima.

C’è anche da dire che la Lazio è l’unica squadra di quelle di vertice che non ha un’area scouting. Lo so che si sta cercando di provvedere, ma si sta partendo molto in ritardo.

E’ vero che il Milan sta rivoluzionando la situazione, ma è anche vero che ha già – ad esempio – Moncada che sta facendo mercato. Non è vero che il Milan è fermo. Al Napoli manca un direttore sportivo, ma ha una grande area scouting che sta ancora lavorando e che porterà il proprio lavoro al nuovo direttore. La Lazio invece è in stallo. Se alla Lazio fa tutto Fabiani, doveva già essere ufficializzato, ma a me non risulta. Anzi a me risulta che Fabiani continuerà ad occuparsi del settore giovanile. E allora va coperto rapidamente un ruolo.

Il discorso di Lotito a Sarri fino all’altro giorno che era in Molise era che finché non ha dato le dimissioni Tare, non aveva proprio pensato alla successione dell’albanese. Per quanto riguarda Fabiani, Lotito in Molise diceva che aveva dubbi a dargli la carica di direttore sportivo perché non avrebbe saputo chi mettere al settore giovanile.

Per quanto riguarda il mercato, per il ruolo di terzino sinistro non credo sia fattibile la pista Parisi perché si andrà su profili più adatti alla Champions o sulla conferma di Pellegrini sul quale l’allenatore sta facendo riflessioni. Per quanto riguarda le priorità, ovviamente l’attacco ha la precedenza”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giulio Cardone: “Indice di liquidità non preoccupa. Fabiani è il nuovo Ds” (AUDIO)

Indice di liquidità e altro, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Volevo rassicurare il popolo laziale che se è vera la cosa dell’indice di liquidità, è anche vero che dal primo luglio arriveranno molti soldi.

Onestamente non penso che quest’anno l’indice sarà un problema. Certo, sarebbe bastato accettare di vendere Maximiano a 15 milioni di euro a gennaio e ora non avremmo alcun problema.

Sarri ha preferito non accettare perché erano le ultime 48 ore di mercato e si sarebbe aperta una voragine in porta.

La Lazio non ha ufficializzato nulla dal punto di vista dirigenziale e al posto di Tare a oggi siamo a zero. Poi in via informale sappiamo che sta lavorando chi già ha un ruolo in società, cioè Fabiani e Calveri.

Ma un po’ di preoccupazione c’è, perché se Sarri non sa chi stia facendo mercato, è un problema serio.

Il campionato è appena finito, il Milan ha in atto una rivoluzione clamorosa con l’addio di Maldini e Massara in 24 ore, il Napoli non ha allenatore, né direttore sportivo. Non è che la Lazio possa in cinque minuti risolvere l’uscita dopo 15 anni di Tare. Tra l’altro Calveri e Fabiani già stanno lavorando nell’ombra anche se non ufficializzare i passi, non è roba da grande club.

Nel settore giovanile della Lazio è stato già inserito il nuovo responsabile che è legato a Fabiani e Enrico Lotito ed è Bianchi. Dunque è evidente che sia stato già investito Fabiani del ruolo di direttore sportivo. Anzi, ne sono certo.

Cancellieri è stato riscattato perché c’era l’obbligo, ma va anche detto che la somma che è stata pagata per lui andrà a bilancio divisa per cinque anni, quindi non incide se non minimamente sull’indice di liquidità. Immagino che Cancellieri possa finire nelle trattative per Berardi come moneta di scambio o altro.

La situazione Berardi è abbastanza complessa, ma non c’è dubbio sul fatto che voglia giocare la Champions. Certo che l’investimento per l’ala del Sassuolo è di circa 50 milioni di euro complessivi considerando ingaggio lordo e cartellino”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Abbate: “Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! “Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”

“Domani incontro Lotito-Sarri per definire la nuova squadra mercato”. Alberto Abbate a Radiosei: “Oggi Lotito tornerà dal Molise, domani andrà in scena l’incontro con Sarri. Ancora da fissare l’appuntamento. Stanno aspettando un po’ tutti di capire il da farsi e fra questi, anche Fabiani. Parliamo di tutta l’organizzazione, chi prenderà le redini della direzione sportiva. Calveri dovrebbe far parte di questo pool mercato. Fondamentale che ci sia chiarezza per cominciare a muoversi. L’11 luglio si parte per Auronzo, ci sono già le amichevoli fissate e una stagione in cui ci saranno tanti appuntamenti importanti. Campo di Auronzo? C’è tempo per metterlo a posto, per evitare ciò che è successo l’anno scorso. Sul mercato, tutto dipende da questo benedetto incontro. La strategia deve fare i conti con il budget, sia per l’attacco che per il centrocampo. La Lazio è in ritardo. Sarri ha dato i suoi profili, un mix fra giovani di talento e giocatori più esperti (Milik e Rafa Silva). Berardi? I passi sono stati fatti negli ultimi due mesi. Lotito in prima persona ha fatto delle chiamate e si è mosso. Negli ultimi giorni nessuna novità. Mi auguro che Lotito sia chiaro rispetto alle cose da definire. Priorità all’attacco e all’esterno, ma ci sono anche altri ruoli da sistemare”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Serve un altro centravanti e non un vice. Berardi perfetto per il 4-3-3” (AUDIO)

Quartetto per il mercato, Stefano Mattei a ‘QUELLI CHE…’

“Con l’idea del quartetto a fare mercato dopo i saluti a Tare, Lotito risparmia un altro stipendio scegliendo la soluzione interna.

Detto questo, ritengo che per il mercato della Lazio serviranno giovani interessanti, ma soprattutto da due o tre elementi di caratura internazionale che possano condurre la squadra su palcoscenici importanti senza avere timori reverenziali.

Su alcuni giornali mi sembra di leggere più consigli per gli acquisti che notizie di mercato. Il nome di Berardi accostato alla Roma mi sembra assurdo, sia per motivi tattici che per motivi di bilancio e limiti imposti dalla Uefa. Per quanto riguarda la Lazio, ritengo che il 4-3-3 di Sarri sia il più adatto a lui.

L’idea Candreva ci può stare, ma vorrebbe dire che Pedro va via. Servirà un quinto giovane ma di valore, che possa sostituire Cancellieri che non ha reso quanto ci si aspettava. Poi ovviamente c’è il discorso attaccante in più. Milik sarebbe perfetto perché sarebbe non il vice Immobile, ma il giocatore da alternare a Immobile. Affare a prezzo non eccessivo e soprattutto di livello internazionale. C’è da dire che entro un paio di anni ti troveresti comunque a dover cercare il nuovo Immobile perché Milik ne fa 30 a gennaio.

Con una frase semplice: non serve il vice Immobile, ma un altro centravanti“.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Passi importanti della Lazio per Berardi. Sarri insiste e le condizioni ci sono…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Passi importanti per Berardi”

“C’è grande curiosità per capire come andrà l’estate della Lazio, c’è un’altra grande occasione con risorse superiori rispetto al passato. Credo che la storia di Berardi, dopo l’addio di Maldini e Massara nel Milan, assume una svolta. Sarri insiste, credo che la Lazio stia muovendo dei passi importanti e non solo per lui. Lui è il classico attaccante esterno mancino da 4-3-3, fatico a vederlo nel 3-5-2 della Roma. Penso che il club più pericoloso per lui sia il Napoli, anche se non se ne parla molto. E’ un obiettivo della Lazio, poi ci sono altri elementi importanti vagliati. Penso, per esempio, a Loftus-Cheek sul quale c’è il Milan che non ha intenzione di investire molti soldi su giocatori come Berardi che sono avanti con l’età. Da questo principio sono derivate le divergenze della proprietà americana con Maldini e Massara. Berardi in passato rifiutò una grande occasione, quella di andare alla Juventus. E’ da un paio di anni che ha chiesto al Sassuolo di potersi mettere in discussione facendo un salto di qualità, ora è pronto sotto tutti i punti di vista. Se la Lazio riuscisse a strappare una cifra intorno ai 20 milioni, considerando anche l’ingaggio non altissimo del calciatore, credo che le condizioni per portarlo a Roma ci sono. Le indicazioni che ho sono positive e da opinionista penso anche che questo sforzo il club biancoceleste dovrebbe farlo.

Candreva? Non è una situazione calda, l’idea nasce perché lui stesso ha fatto delle battute all’Olimpico nel giorno della celebrazione del 26 maggio. Sarebbe un’ipotesi legati ad un eventuale colpo di scena su Pedro. Cosa che non mi aspetto visto che l’accordo per il rinnovo è fatto. Tutto deve essere formalizzato. Ora la Lazio ha altre priorità come le cessioni e il futuro di Milinkovic. Diego Gonzalez resterà come settimo attaccante, Cancellieri potrebbe andare a giocare in prestito. Per il centravanti i nomi sono quelli. Si attende la decisione della Juventus per il riscatto di Milik entro il 10 giugno a 7 milioni. Il resto sarà una conseguenza”.

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Passo indietro Tare, ma la decisione era presa. Successore? Nessun incarico conferito…” (AUDIO)

Tare nell’intervista afferma… Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Tare nell’intervista afferma che per la Lazio ha rinunciato ad andare in squadre più importanti e soprattutto che gli garantivano più soldi. Poi ha detto che ha aiutato Sarri ad avere il rinnovo sino al 2025, successivamente dice che qualcosa si è rotto con l’allenatore, ma lui non sa cosa e perché.

Per quanto riguarda Maximiano, la ricostruzione del fatto che sia stato Grigioni a insistere con Lotito per prenderlo risulta anche a me. Ma ovviamente i dissapori con Tare non nascono di certo solo per Maximiano.

Io non sono mai stato tenero con Tare, ma onestamente stavolta è stato di parola: aveva detto di non voler aspettare la scadenza e così è stato. Ha fatto un passo indietro ancor prima dell’incontro paventato dal Presidente. La decisione da parte di entrambi era comunque stata presa già da un mese senza che uno lo avesse comunicato all’altro.

Per quanto riguarda la successione a Tare e la riorganizzazione interna, a ieri nessuno aveva avuto comunicazioni da parte del Presidente. Anche Sarri ha sentito Lotito ieri – che è in Molise per motivi politici – e si spera che i due si incontrino entro la settimana anche perché Sarri vorrebbe partire per le vacanze. Non so nemmeno se verrà conferito un incarico ufficiale di Ds a qualcuno e non è stato detto nulla ad alcuno di come si agirà”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – I voti alla stagione di Giordano: “Napoli 9,5. Lazio 8,5, Roma 7,5, Milan peggiore delle grandi” (AUDIO)

La pagella di BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio merita un 8,5 in pagella. A livello di coppa molto male, soprattutto nel modo in cui è stata eliminata, mentre il campionato è stato perfetto.

E’ stata la prima tra le squadre umane, non è poco. E’ stato un grande percorso, ha vinto gli scontri diretti, i due derby, è arrivata seconda anche se con un punteggio inferiore rispetto agli altri campionati. Ora la Lazio può pensare più in grande rispetto al passato.

Il Percorso del Napoli è stato rovinato dalla Coppa Italia, ma quando si vince il campionato in questo modo minimo il voto è 9.5. Possiamo dire che è mancata la perfezione, ma c’è poco da dire sulla stagione della squadra di Spalletti.

L’Inter merita un 6 per il campionato ed un 10 per aver raggiunto la finale di Champions League. Le media dice 8, dodici sconfitte in campionato sono troppe.

La Juventus è stata troppo tartassata da tutto quello che è successo a livello di giustizia sportiva. Come stagione, rispetto a quello che ha detto il campo, non mi sento neanche di dare un voto. E’ stata una stagione talmente anomala che non può essere giudicata.

Milan. L’acuto c’è stato quando ha eliminato il Napoli in Champions. Poi nelle coppe ha pieno tanti schiaffi dall’Inter ed è stato anche deludente in campionato. Gli diamo un 6,5. Non mi aspettavo la separazione con Maldini e Massara. Sono tra i migliori nei rispettivi ruoli, non so bene cosa paghino, anche se come detto la stagione è stata deludente.

L’Atalanta. Non ci credevo molto, ma con una squadra smantellata e tanti giovani ha comunque stupito ancora. Ha avuto tante problematiche, ma alla fine è arrivata quinta. Gasperini è riuscito comunque a confermarsi, meritano un 9.

La Roma ha fatto lo stesso campionato della scorsa stagione, 63 punti. A questo si è aggiunta una finale europea più importante, raggiunta malgrado una rosa non perfetta e con dei problemi. Penso meriti un 7,5, la finale di coppa sposta molto.

La finale di Conference raggiunta dalla Fiorentina sposta il giudizio. La finale di Coppa Italia l’ha persa, nel caso in cui vincesse contro il West Ham sarebbe un voto alto. Per il momento 7,5“.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tare gioia e amarezza. Bilancio del Ds alla Lazio assolutamente positivo” (AUDIO)

Tare gioie e amarezze, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Ho sentito Tare e ovviamente ha ripercorso tutti gli anni alla Lazio tra gioie e amarezze: dalle qualificazioni in Champions allo scudetto spezzato e non raggiunto per colpa dell’interruzione a causa del Covid. C’è anche un po’ di sfortuna…

Tare e Lotito non si sono lanciati i piatti come due coniugi che si separano male, ma il Direttore ha capito la situazione e ha voluto togliere le castagne dal fuoco al Presidente dimettendosi in anticipo sulla scadenza del contratto.

Del resto quindici anni è un ciclo lunghissimo ed è normale sia per la Lazio che per lui trovare un nuovo progetto su cui far convergere le proprie energie.

Il bilancio di Tare tra cose positive e cose negative dal mio punto di vista è estremamente positivo. Per molti anni non ha sbagliato giocatori sopra i 4 milioni di euro, poi dal 2018 ha cominciato a perdere qualche colpo con giocatori pagati parecchio e che non hanno reso. Ma il saldo anche a livello economico e non solo sportivo è decisamente positivo.

Quando si valuta Tare bisogna considerare che gli investimenti per il mercato della Lazio non la fanno stare nemmeno nei primi 10 della Serie A. Fare il direttore sportivo così e dover fare la differenza, non è facile.

Per quanto riguarda il futuro, lo sto dicendo da settimane e ci sarà un gruppo di lavoro con Sarri, Picchioni, Fabiani e Calveri con Lotito a sovrintendere. Non credo ci sarà una svolta particolare sui giocatori italiani in entrata. Si valuterà e si deciderà”.

Alessio Buzzanca