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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lecce all’ultima spiaggia, Felipe da record con Sarri. Il 26 maggio in lacrime a fine partita” (AUDIO)

Ricordi del 26 maggio con Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Del 26 maggio ricordo di essere scoppiato in lacrime a fine partita in un misto di felicità e di tensione accumulata durante tutta la settimana e finalmente scaricata. I derby in cui ho sofferto di meno sono quelli di questi ultimi due anni.

Sarri su Felipe Anderson ha fatto un grandissimo lavoro, ma è evidente che la Lazio fa bene alla salute del giocatore brasiliano. Altrove si era un po’ perso, ma qui ha ritrovato se stesso.

Anderson mezzala in futuro? Andrebbe chiesto a lui, ma ha già risposto a Cluj dopo la partita dicendo che gli piacerebbe chiudere la carriera da centravanti.

Umanamente è il miglior giocatore che abbia mai conosciuto in sedici anni di carriera a seguire la Lazio.

Non dobbiamo dimenticarci che quest’anno ha fatto il record in carriera con 12 gol segnati in stagione e persino contro il Milan in cui tutti hanno naufragato, lui è stata una delle poche note positive. In più è l’unico giocatore in tutta Europa che in due anni ha giocato tutte le partite ufficiali della propria squadra. E’ partito un paio di volte dalla panchina, ma è sempre entrato.

Andando alla gara di venerdì, la sconfitta contro il Verona è stata una sciagura perché ora il Lecce è con l’acqua alla gola.

Salvo clamorose sorprese, dalle motivazioni di ieri del Collegio di garanzia del Coni si evince che non ci saranno sconti se non piccolissimi alla penalizzazione della Juve. Questa è sicuramente una buona notizia in ottica Lazio perché basterebbero 6 o 7 punti per la matematica certezza della Champions”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano ed i motivi della flessione: “Pressioni e limiti caratteriali, così viene il braccino corto” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Braccino corto, l’analisi del bomber: “Non credo che il problema del momento della Lazio sia dato da un problema di gambe e di stanchezza. E’ vero che Sarri ha parlato di carichi di lavoro dopo la sconfitta con il Torino, ma quelli si smaltiscono dopo una settimana, semplicemente giocando. Mi è tornata in mente la stagione 2017-2018, quando la Lazio nel finale tra Crotone e Inter disperse il vantaggio in classifica e perso la Champions. Magari la spiegazione della flessione può annidarsi nella gestione di una pressione che nella fase finale ti può condizionare. Detto questo, la Lazio ha ancora il pallino della situazione, è ancora artefice del proprio destino e questo è molto importante.

Braccino corto

Quando la Lazio gioca in scioltezza è capace di qualsiasi cosa, quando ha bisogno proteggere una situazione o un risultato va un po’ in difficoltà. Rischia di esserci il cosiddetto ‘braccino corto’. E’ nelle caratteristiche dei calciatori, sotto l’aspetto tecnico siamo tra le migliori. Poi però ci sono momenti in cui devi raggiungere il risultato facendo richiamo a componenti emotive. Quello del carattere può essere un difetto di questo gruppo.

Il centrocampo della Lazio non è leggero, ma ha caratteristiche tecniche e atletiche specifiche che hanno bisogno di condizioni ideali, anche fisicamente parlando, per esprimersi al meglio. Per fare un certo tipo di calcio devi essere strutturato anche dal punto di vista fisico. Il Milan, non a caso, è rifiorito nel momento in cui ha inserito stabilmente in mediana un calciatore di corsa ed agonismo come Krunic”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio in flessione, ma anche le altre hanno avuto crolli causa Coppe” (AUDIO)

Lazio in flessione? Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE’…

“La Lazio è in flessione, ma non dimentichiamoci che se siamo secondi è proprio perché abbiamo approfittato dei cali delle dirette avversarie che si impegnavano nelle coppe e puntualmente lasciavano in campionato parecchi punti.

Purtroppo contro il Torino abbiamo lasciato punti sanguinosi, ma anche sicurezza. Ecco perché sono ancora arrabbiato per quella sconfitta, sia con l’arbitro che per i nostri errori.

Giocatori di personalità e carattere di solito sono a centrocampo, la Lazio invece a centrocampo ha giocatori molto tecnici e leggeri che non fanno del carattere o della furia il loro punto di forza. Pioli ad esempio ha messo Krunic a centrocampo proprio perché col cagnaccio davanti alla difesa, Tonali e Bennacer sono più equilibrati. Alla Lazio manca proprio quel tipo di giocatore che equilibri la ‘leggerezza’ non di fisico, ma di atteggiamento dei centrocampisti attuali.

Sulla vicenda di Milinkovic non si possono fare minimamente parallelismi con la vicenda De Vrij. Sono cose profondamente diverse.

Sarà importante ritrovare il vero Immobile e sicuramente gli incoraggiamenti dei grandi attaccanti gli fanno bene. Lui sa che la gente gli vuole sempre bene e che gli è vicina perché sa che prima o poi si sbloccherà”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio, serve una svolta. Spesso ho criticato Milinkovic, ora l’ambiente lo scarica ed io lo difendo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Spesso si è detto della difficoltà di giocare tre gare in una settimana e di come un calciatore possa stancarsi correndo. Ecco, appunto, correndo. Sono quattro gare che la Lazio corre poco ed è stanca lo stesso. La sensazione, in realtà, è che visto il vantaggio in classifica la squadra di Sarri non abbia più spinto al massimo. Ora è il momento di riprendersi, serve una svolta perché sarebbe davvero un suicidio non entrare nelle prime quattro. Mi interessa relativamente se da seconda o da terza, la cosa fondamentale è entrare in Champions. E’ un tassello determinante per l’ambiente e per gli incassi. A Milano mi è piaciuto solo Felipe Anderson. E’ stato costretto a fare solo una gara difensiva. L’ha fatta con carattere, provando a dare il massimo. Certo da solo non poteva dare una svolta”

A proposito di ambiente…

“Spesso ho definito Milinkovic un giocatore importante ma non straordinario, anche in relazione alle valutazioni di mercato che si facevano. Sono stato definito, per questo motivo, uno che non ama la Lazio. Oggi, invece, vedo che buona parte dell’ambiente lo critica in modo ingeneroso. Tutti ora sparano contro di lui ed in questo momento io lo difendo. Certo, deve dare qualcosa in più, ma pur non essendo un campionissimo nella Lazio ha un valore importante. La stessa cosa riguarda Immobile. Ora lui è in difficoltà nel contrasto, mi sembra che giri un po’ a largo. A livello di corsa non mi sembra in difficoltà. Per quello che ha fatto per la Lazio andrebbe aspettato per mesi. Invece, ora, nell’ambiente qualcuno lo scarica. Quando si giudica un giocatore si fa in base a delle conoscenze e può essere diverso da altri giudizi. Non è che se uno muove delle critiche non lo fa per il bene della Lazio. Da oggi, Milinkovic avrà in me uno sponsor in più. Dire che le cose vanno sempre bene non porta ad un miglioramento”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Al Meazza nessun tiro in porta. Ci sono problemi a centrocampo” (AUDIO)

Brutto segnale dal Meazza: Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Il dato più clamoroso è che da ottobre 2020 la Lazio non chiudeva una partita senza aver mai tirato in porta. Il segnale arrivato dal Meazza è inquietante e non mette tranquilli. Nulla è perduto perché siamo artefici del nostro destino, però…

Speravo che Sarri non mettesse in campo simultaneamente Luis Alberto, Milinkovic e Marco Antonios perché contro il centrocampo fisico del Milan immaginavo avrebbero patito, ma a causa degli infortuni non c’è stata molta scelta.

Poi ci si è messa la partita scialba di Milinkovic che – non dico che non avremmo perso – se avesse giocato con un po’ più di grinta forse avremmo fatto migliore figura.

Anche Zaccagni si porta dietro un affaticamento agli adduttori che da Inter-Lazio che stanno gestendo anche col riposo, a questo aggiungi Ciro non al 100%, Milinkovic in quelle condizioni e al Meazza è arrivato il patatrac.

Poi non parliamo del come sono arrivati l’1-1 dell’Inter e l’1-0 del Milan: in entrambi i casi la palla era a noi ed è inaccettabile prendere gol così, con questa leggerezza.

Quando hai un centrocampo che fatica a fare bene entrambe le fasi perché l’avversario ti aggredisce, vai in bambola.

Persino Sarri si è ricreduto sulla coesistenza di Milinkovic e Luis Alberto (con Cataldi) perché lo spagnolo ha incominciato a correre anche dietro all’avversario e Cataldi garantisce adeguata copertura. Ma se mancano questi elementi, diventa difficile”.

Alessio Buzzanca

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‘NMM’ – Milan-Lazio, Abbate: “Palesi difficoltà di formazione per Sarri. Luis Alberto molto affaticato, Basic…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Palesi difficoltà di formazione per Sarri…”

Difficoltà di formazione per Maurizio Sarri. La terza gara della settimana verrà affrontata con alcuni dubbi e il rebus centrocampo da sciogliere. In avanti, occhio alle condizioni dell’Arciere: “Zaccagni dovrebbe allenarsi questo pomeriggio. La Lazio si presenta on condizioni allucinanti. Il centrocampo è menomato, difficile Cataldi strappi la convocazione. Luis Affaticatissimo, Vecino stiramento. La formazione la farà in parte il medico. Speriamo che il Milan pensi molto alla gara contro l’Inter, la Lazio non arriva affatto nelle migliori condizioni possibili”.

Difficoltà di formazione, ma occasione per il brasiliano: “Marcos Antonio? Lo vedo benissimo quando la Lazio ha l’iniziativa, ma quando si va in fase d’interdizione va in difficoltà. Basic? Sarebbe una scelta clamorosa, ma Luis Alberto è molto molto stanco. Ha arrancato anche col Sassuolo. Credo che l’allenamento di oggi pomeriggio sarà molto indicativo. Torneranno Hysaj e Marusic sulle corsie, davanti aspettiamo novità su Zaccagni. Immobile Sarri lo sta aiutando. Gli fa prendere minuti e confidenza col campo, sicuramente ci è rimasto male per la reazione, ma ovviamente tutto va contestualizzato”.

“Fra Sarri e Tare c’è incompatibilità, è chiaro che a decidere del suo futuro (del DS) non sarà direttamente Sarri. E’ una questione che affronterà Lotito”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vecino out due settimane, si va verso il centrocampo di qualità, ma…”(AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Centrocampo di qualità e scudetto Napoli. “Lotito sulla scia del trionfo di De Laurentiis? Intanto la società Lazio sta per estinguere il debito ereditato venti anni fa. Questa sarà una stagione importante per la crescita della Lazio, il raggiungimento della Champions è determinante. Da cronista, mi piacerebbe rivivere serate vincenti come quelle di Montecarlo, quando la Lazio vinse la Supercoppa Europea contro il Manchester United. Qualcuno l’ha rimosso, ma quel successo permise alla Lazio di essere la squadra numero uno per ranking. Primato che venne riconosciuto anche da Ferguson.

Centrocampo di qualità ed i suoi rischi

Per Vecino credo che si tratti di una lesione di primo grado, non ci voleva in questo momento. Stava recuperando la condizione, ora dovrà fermarsi per un paio di settimane. Mi aveva sorpreso la sua prestazione nel primo tempo, per qualità ed inserimenti stavamo rivedendo il miglior Vecino. Cataldi fino a due giorni fa stava con le stampelle, complicato immaginare la sua disponibilità. Scelta chiusa davanti alla difesa, giocherà Marcos Antonio con la necessità che gli interni di centrocampo a Milano facciano un grande lavoro. Non si può escludere che parta dall’inizio Basic con uno tra Luis Alberto e Milinkovic dalla panchina. Mi sembrerebbe una scelta logica, ma da quello che mi dicono alla fine dovrebbe essere schierato il terzetto di maggiore qualità, con Basic in panchina. Vediamo quello che sceglierà Sarri, ma è giusto che Marcos Antonio ora parte dall’inizio. Io l’avrei premiato già dopo la rete segnata a La Spezia. Il Milan giocherà con i titolari, è la conseguenza di quanto avvenuto con la Cremonese in cui ha scelto molte seconde linee”.

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‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Milinkovic stanco, Basic a Milano potrebbe aiutare. Ecco la differenza tra De Laurentiis e Lotito…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Milinkovic stanco, Napoli e Patric. “Il pareggio di Udine che avrebbe dato lo scudetto al Napoli era scontato. Oltre al matematico trionfo degli azzurri, nessuno aveva sottolineato che con un punto la squadra di Sottil si sarebbe salvata in modo aritmetico. La differenza netta tra De Laurentiis e Lotito è che il presidente del Napoli ha preso il club dal nulla, senza doversi far carico dei debiti. E’ un percorso che nasce da lontano, la cui crescita è stata evidente. Chiaro che se la Lazio andasse in Champions dovrà rinforzare la squadra. A quel punto si dovrà alzare l’asticella se si vuole dare vita ad una crescita.

L’intervento salva porta di Patric contro il Sassuolo? Quando corri verso la tua porta per un difensore è molto pericoloso e difficile. Lui è rapido e veloce, è stato molto bravo ad anticipare l’attaccante evitando l’autogol. In quelle situazioni la rapidità e l’istinto ti aiuta, il livello di difficoltà di quell’intervento è alto. Lo spagnolo ha fatto anche un errore, però, in occasione della traversa di Frattesi in chiusura di primo tempo. Lì doveva anticipare la lettura, forse ha un po’ rallentato per timore di commettere fallo da rigore.

Milinkovic stanco e opzione Basic

Ho visto Milinkovic stanco, non so se sia il caso di farlo partire dall’inizio a San Siro. Con Marcos Antonio in regia e con questa emergenza in quel ruolo, Sarri deve decidere se affidarsi magari a Basic che possa aiutare maggiormente in fase difensiva. Se il brasiliano non riesce a palleggiare, con il Milan si rischia di andare in difficoltà. Detto questo, è giusto che in questo momento Marcos Antonio venga confermato”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Grande Lazio nel primo tempo, ma si deve capitalizzare prima. Oggi esami per Vecino”

Grande partita, ma si deve capitalizzare di più: Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Sono molto contento per la vittoria di ieri che reputo fondamentale. Si doveva forse capitalizzare meglio quella prima mezz’ora giocata a livelli altissimi, poi si è sofferto molto, ma il risultato finale è quello che conta.

Anche il pubblico è stato fondamentale: squadra e pubblico ieri erano una sola cosa e quando accade, come potete vedere i risultati arrivano, anche se quando giochi così, dovresti capitalizzare prima…

A volte sono meglio 35.000 spettatori avvelenati che 50.000 tiepidi.

Zaccagni e Felipe Anderson sono probabilmente gli uomini della stagione della Lazio.

Sulla questione Mourinho, credo sfugga un particolare: i veri danneggiati dal suo atteggiamento sono gli arbitri. Non lui.

Per quanto riguarda gli infortunati, gli esami di Cataldi di ieri mattina sono andati bene. Lui è molto carico e vorrebbe giocare, ma quella col Milan è una partita troppo ravvicinata per poterlo pensare in campo visto che non si è mai allenato.

Vecino ne sapremo di più oggi perché lui sostiene di essersi fermato per tempo perché è uscito appena ha sentito un leggero fastidio. Vedremo come andranno oggi gli esami.

Marcos Antonio ha giocato ad alti livelli e ci stava che avesse crampi dopo una partita di quel livello perché non gioca mai. Per lui non ci sono problemi per sabato a Milano”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Parole di Casale giuste. Non ci sono crepe nello spogliatoio” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Secondo me le parole di Casale più che far intravedere crepe, sono arrivate nel momento giusto. E’ chiaro che i difensori da dietro sono quelli che si rendono conto meglio se ci si sta comportando da squadra o se non ci si sta aiutando tutti assieme. Ma non vedo crepe. Alle parole del difensore hanno fatto eco quelle pronunciate da Lotito alla squadra ieri.

Il lavoro fisico fatto in generale in queste settimane sono convinto che alla lunga si vedrà, ma ormai è solo una questione di testa. on credo ci possano essere problemi di carichi. Sarri lo ha detto come ipotesi ed è stato sincero, ma siamo stati una stagione a dire che senza impegni infrasettimanali la squadra vola…

L’ammonizione di Romagnoli era probabilmente studiata perché ci sono molte partite ancora da giocare e più ci avviciniamo alla fine, più saranno decisive.

Nonostante il periodo non buonissimo, dobbiamo ricordarci che la Lazio è la squadra che ha fatto più punti nbegli scontri diretti

Questa sera contro il Sassuolo giocheranno certamente Lazzari a destra e Marcos Antonio davanti alla difesa. Non sono sicuro chi giocherà a sinistra, se Hysaj, Marusic o Pellegrini. Da quella parte però c’è Berardi, quindi vedremo. Penso però che Marusic verrà risparmiato perché sabato sarà certamente il titolare contro il Milan.

A centrocampo giocherà Luis Alberto mezzala sinistra e ho un grande dubbio su Milinkovic. Secondo me giocherà il serbo perché Vecino non mi sembra minimamente in condizione.

Davanti ci saranno Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni con Pedro pronto a subentrare.

Cataldi deve ripetere gli esami perché l’ematoma è vasto. Sembra scongiurata la lesione, ma ad oggi è in dubbio anche per Milano.

Sono piuttosto ottimista per oggi: penso che un gol lo potremmo prendere viste le defezioni, ma sono sicuro che ne possiamo fare più di loro. Almeno un paio di gol glieli facciamo di sicuro”.

Alessio Buzzanca