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‘NMM’ – Pinelli: “Lazio, è un punto di non ritorno. Tifoso in ostaggio, solo un passaggio di mano cambierebbe la situazione” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘NMM’

“Mi sorprendo di chi si sorprende di come stanno andando le cose alla Lazio. E’ una stagione nata male per le note vicende e devo dire che mi ha un po’ deluso anche Sarri che ha accettato una situazione che in passato non lo apparteneva. Ho visto un uomo sconsolato, quasi pronto alla resa. Non è stata solo la questione del mercato non fatto, ma anche la condizioni personale di alcuni giocatori costretti a restare o impossibilitati a rinnovare. E’ il destino di una stagione senza obiettivi e da vivere nell’anonimato. Chissà poi cosa potrà accadere in futuro. Nulla, credo, dal punto di vista societario, al di là della sommossa popolare. Sta subentrando anche l’abitudine ad una squadra che non può garantire la possibilità di raggiungere obiettivi sportivi di rilievo. Un piattume così non l’ho mai vissuto, anche Calleri si arrese cedendo la mano. In questo caso non c’è ne la voglia di cedere la mano, ne la consapevolezza di poter continuare a essere competitivi.

Alcuni successi del passato hanno un po’ frenato un possibile cambiamento. Se questa situazione si fosse verificata negli anni precedenti le cose sarebbero potute cambiare prima. Siamo arrivati ad un tale punto di non ritorno che l’unica vera soluzione per un cambiamento possa essere quello di una svolta societaria. E’ normale che il tifoso della Lazio si senta intrappolato in questa situazione. E’ ostaggio di chi detiene la società, solo Lotito o chi Lotito oltre 20 anni fa l’ha messo può cambiare questa situazione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Con Guendouzi Sarri torna al 4-3-3. Ottimismo sui recuperi di Marusic e Pellegrini. E su Mandas…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con Guendouzi si potrebbe tornare al 4-3-3. Finita l’emergenza, Sarri vuole ritornare a giocare con tre centrocampisti e il tridente davanti. In questo caso potremmo vedere contro l’Atalanta Guendouzi, Cataldi e Basic. Belehyane fece bene a Bergamo lo scorso anno insieme a Rovella davanti alla difesa, ma anche la fisicità ora fa favorire il croato.

Vecino ancora non è in gruppo, come Pellegrini, Dele-Bashiru e Marusic sta facendo lavoro differenziato, con la difefrenza che gli altri tre si sono infortunati da poco mentre lui da un po’ dovrebbe essere tornato in sesto.

Terzini? Io credo che Pellegrini e Marusic dovrebbero tornare in gruppo all’inizio della prossima settimana. La previsione è che ritornino disponibili e titolari contro l’Atalanta ma va seguita l’evoluzione con grande attenzione.

A gennaio devi essere bravo a investire prendendo un ragazzo di talento. Mandas aveva una valutazione tra i 15-18 milioni dopo lo scorso anno, il Wolverhampton aveva offerto anche qualcosa in più, ora però non sta giocando e quindi adesso per cederlo contano i rapporti, i mediatori”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Misteri attorno all’infermeria della Lazio. Mercato? A gennaio situazione complicata, ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono tanti misteri intorno all’infermeria della Lazio; ieri leggevo le diagnosi e i tempi di recupero dei calciatori del Napoli, qui non c’è chiarezza. Dovremo capire meglio anche come stanno i terzini; l’Atalanta sugli esterni è forte, ci sono tanti punti interrogativi in questo continuo mistero che regna a Formello. Io la mano sul fuoco sul recupero di Marusic e Pellegrini per Bergamo non la metterei.

Mandas sul mercato? A gennaio devi avere un portiere infortunato oppure uno che sta andando malissimo per puntare sull’acquisto di un estremo difensore. Costo zero, ok, ma la Lazio sta provando ad acquistare, come ha fatto con Pellegrini, Rovella, Dia, Belahyane, in prestito annuale o addirittura biennale, per spostare di uno o due anni il pagamento; così facendo a gennaio dovrebbe trovare squadre che danno calciatori in prestito, per poi vedere dopo un anno o due i soldi, quindi mi sembra molto difficile.

Ieri a Roma c’è stata la riunione della famosa ex SuperLega, la Lazio non c’era. Questo ci fa capire ulteriormente la situazione”.

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‘NMM’ – Maffei: “Lazio, futuro estremamente incerto. C’è desertificazione, servirebbe l’umiltà di farsi aiutare” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘NMM’

“Io per il futuro della Lazio non riesco ad azzardare nessuna ipotesi. Lotito fa capire che non ha nessuna intenzione di fare un passo indietro e farsi aiutare da un partner. Dal punto di vista tecnico è un’altalena di risultati e prestazioni. Sotto ogni profilo c’è incertezza ed a questo si è aggiunta una situazione di infermeria pesante. Stiamo parlando di una situazione molto a rischio. Il mio timore è che si possa entrare in un limbo pericoloso. Non temo un crollo tecnico drastico, ma una Lazio che arrivasse oltre il decimo posto sarebbe una Lazio che non rappresenterebbe quello che noi immaginiamo della stessa.

La Lazio vive esclusivamente sulle risorse che produce il proprio bacino d’utenza, i propri tifosi. Il guizzo ce l’auguriamo, il signore che guida questa società è abituato a questo. Ultimamente solo negativi, la speranza è che ce ne possa regalare uno positivo. Il tifoso della Lazio non parla più di calcio ma di assetto societario. Ci sono dei libri e documenti che giustificano sempre posizioni ed anche alcune sviste. Il futuro della Lazio è estreamente incerto. Non so da dove possono venire alcuni futuri introiti, mi sembra di affacciarmi e vedere solo una terra piatta. Non vedo nulla, c’è una sorta di desertificazione intorno a noi. Questa gestione a me sembra, e lo dico con grande rispetto, molto vicina ad una gestione famigliare dei tempi di Lenzini. Oggi delle società di calcio sono delle vere aziende. Lotito si è sempre vantato di ottenere ottimi risultati, spendendo poco. Gestione modello fortificato dai risultati ottenuti. Quando le cose vanno bene puoi farne un vanto, nel momento in cui le cose non vanno bene dovresti avere l’umiltà di metterti al fianco chi può aiutarti. Bisogna cercare delle soluzioni, delle idee”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mercato gennaio? L’obiettivo è evitare un altro blocco estivo. Compromesso è cedere chi non è fondamentale per Sarri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi la Lazio torna ad allenarsi e la buona notizia, sottovalutata prima, dell’entità dell’infortunio di Zaccagni; si tratta di una lesione di primo grado, quindi il peggio è stato scongiurato, vediamo se ce la fa per la Juventus.

I giocatori più richiesti della Lazio sono i più importanti della squadra, questo impone riflessioni per gennaio e crea delle difficoltà.

Vecino? C’è una tale distanza tra i referti medici e il fatto che lui non si alleni in gruppo da così tanti giorni, che è evidente ci sia qualcosa sotto. Tuttavia, approfondendo, abbiamo capito che anche a Milano è successo. Il contratto di Vecino, che scade nel 2026, si rinnova se fa 25 presenze, anche di un minuto, quindi è suo stesso interesse giocare. Ora vedremo se oggi si allenerà in gruppo, io credo che si metterà a disposizione. Sarri ha detto che dopo la sosta sarà disponibile, sicuramente l’allenatore è l’ultimo ad essere contento di questa situazione, considerando poi che l’uruguaiano era un fedelissimo del tecnico.

Mercato? A gennaio già dovrà stare attenta ai conti di fine marzo per avere libero il mercato estivo, quindi si deve operare con quella prospettiva. Per fare questo serve un saldo positivo già a gennaio. Il mercato sarà quasi sicuramente a saldo zero. La difficoltà di questo piano è che i calciatori che attualmente hanno mercato sono quelli più importanti per la Lazio; il compromesso tra queste esigenze è con chi puoi fare plusvalenze e centrare questo obiettivo, che non sono fondamentali per Sarri, come Mandas e Isaksen.

Insigne? Va dato un senso alla richiesta di Sarri, anche se le vedute con la società sono diverse. Io però il nesso non lo trovo, se non legato all’eventuale partenza di Zaccagni per Napoli; Conte stravede per lui ma è un’operazione complicatissima”.

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‘QUELLI CHE…’ – Petrecca: “Lazio, vista la situazione impossibile criticare Sarri. Con qualsiasi altro tecnico…” (AUDIO)

PAOLO PETRECCA (Dir. Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vista come era andata la parte del mercato e di preparazione al campionato non è che dalla Lazio mi aspettavo qualcosa di più in campo. Il tema di fondo riguarda la consapevolezza che con qualsiasi altro tecnico le cose non sarebbero state diverse. I miracoli non si possono fare, diciamo che prima si arriva a 40 punti e prima siamo tutti più tranquilli (ride, ndr). Ovvio che servirebbero degli innesti dal mercato di gennaio.

Sarri è costretto a fare il meglio che può e lo fa molto bene. Lo fa con il suo carattere e la sua capacità di modifica tecnica. L’unica cosa che posso aggiungere è che qualcosa di sperimentale dal putno di vista tattico dovrebbe essere fatto. Per contigenze ed infortuni, non si può restare fermi solo sul suo 4-3-3. Detto questo, se contestiamo anche Sarri è davvero finita. Già adesso sta facendo dei miracoli visto la situazione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio si è incartata e ha preso una china che porta al ridimensionamento. Il fatturato…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Notizie Lazio non ci sono, parla solo il presidente attraverso i suoi comizi inutili. Sarri non parla più, credo che questa situazione stia sfinendo anche lui; a mio avviso, e potrei sbagliarmi, vorrebbe dire tante cose e si sta trattenendo.

Vecino? Esistono 8 grandi misteri, il nono è legato a Formello.

Mandas e Isaksen sacrificabili? Ok, ma la Lazio quanto chiede? Due anni fa la Lazio fatturava 193 milioni, l’anno seguente 143, quest’anno senza le coppe il fatturato sarà di 110-120 milioni. La Lazio ha perso 80 milioni e le spese sono rimaste le stesse. Il buco rispetto a due anni fa probabilmente rimarrà perché difficilmente la Lazio raggiungerà l’Europa. Come si pensa di compensare la perdita di 80 milioni? Il problema della Lazio non è il 3-3 con il Torino, ma è il futuro con la società che perde fatturato e deve vendere per tamponare, non migliorare. Questo è un calo fisiologico, se perdi 80 milioni che sono il 40% del fatturato.

La Lazio si è incartata e ha preso una china che porta al ridimensionamento”.

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‘9 GENNAIO’ – Provedel in Lazio-Torino, Caprai: “L’unico appunto è sul primo gol. Vi spiego…” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI (Goalkeeper Mania) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

L’analisi della prestazione e dei gol subiti da Ivan Provedel contro il Torino? Dipende da come le responsabilità vengono spiegate. Rispetto all’uscita non fatta in occasione del terzo gol, inizialmente ho avuto la sensazione che quella palla fosse aggredibile. Rivedendola bene era meno semplice di quello potesse sembrare. Poi ha avuto sfortuna a non prendere bene la palla sul colpo di testa. Non gli darei una grande responsabilità, anche perchè ha fatto un paio di interventi importanti che hanno tenuto a galla la Lazio. Anche a Marassi ha fatto interventi importanti, la sua stagione è sostanzialmente iniziata bene. La Lazio vive un momento un po’ così e ne risentono tutti.

Forse poteva fare di più in occasione del primo gol di Simeone. Se dobbiamo essere oggettivi, probabilmente doveva essere un po’ più bravo nell’orientare più esternamente la deviazione sul tiro-cross di Pedersen. Forse questo è l’unico appunto che gli si può fare. Parliamo di dettagli che a quei livelli, certamente, fanno la differenza. Sugli altri due gol subiti non ho nulla da sottolineare”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Se tutto va bene, senza operazione Rovella rientra prima. A disposizione dopo la pausa di novembre” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rovella ha valutato diverse ipotesi, ora è rimasto sulla strada della terapia conservativa. Non cambiano i tempi di recupero, io lo considero pronto per dopo la pausa di novembre. Società, compagni, e tanti medici hanno spinto per l’intervento, un paio di consulti invece gli hanno dato questa alternativa.

La pubalgia è talmente particolare che se vai da 10 medici, puoi avere 10 responsi diversi. Fiducia verso lo staff medico? Proprio per questo motivo, per le diverse soluzioni a disposizione, devi fidarti di qualcuno.

Ogni calciatore ha il suo medico. Gigot non ha mai avuto un problema alla caviglia da quando sta alla Lazio poi ha trovato uno specialista che gli ha detto che alcuni problemi all’anca per esempio erano dovuti alla caviglia, si è fidato e si è operato. Klose, al di là di fidarsi o meno dei medici della Lazio, aveva il suo specialista.

Se va tutto bene, per la Lazio è meglio così, senza intervento: se il riposo funziona, Rovella salta solo questo segmento di stagione; con l’operazione avrebbe saltato più gare, probabilmente anche quella di Coppa Italia con il Milan. Se ha indovinato la scelta, sarebbe sicuramente una buona notizia. Strana la sua decisione, ma ha fatto i suoi calcoli. Prima la pubalgia si curava con il riposo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Da Vecino a Rovella, i giocatori della Lazio hanno fiducia nello staff medico?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io non credo che la Lazio rischi guardando la parte bassa della classifica, è anche vero che sento parlare di 8-9 assenti ma 4 di questi sono titolari, tre e mezzo, Guendouzi, Rovella, Zaccagni e Marusic che è un titolare a metà con Lazzari. L’emergenza c’era, ma si dice la verità che fa comodo: con questi calciatori hai perso a Como, in casa del Sassuolo e poi il derby. La Lazio ha battuto solo Genoa e Verona, ultima e penultima della classe. Quindi se ci si focalizza solo sulla gara col Torino si sbaglia: la Lazio sta facendo il massimo è vero, ma senza ancora aver affrontato ancora le big, con Atalanta e Juventus vedremo.

Adesso credo ci sia da affrontare un discorso: lo staff medico. Anche questa storia di Rovella mi fa riflettere. Non ho le competenze necessarie ma i dubbi mi vengono. Ora un mese di terapia conservativa, siamo sicuri che i giocatori della Lazio abbiano piena fiducia nello staff medico della Lazio? Vecino affaticamento, poi out due mesi; Gigot problemi alla schiena e poi si opera alla caviglia. Patric è stato fuori a lungo”.

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