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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Tolfa: “Lazio, non è la stagione giusta per la retorica. Ecco cosa mi preoccupa…” (AUDIO)

ROCCO TOLFA (Tg2 Post) in collegamento a ‘NMM’

“E’ incredibile come tutti questi infortuni della Lazio stiano arrivando senza giocare le coppe ed in questo momento anche in allenamento. La stagione dei nodi al pettine, c’è davvero da aggrapparsi ad ogni punto che la Lazio riuscirà a conquistare sul campo. Bisogna stare lì a combattere senza guardare troppo all’estetica ed alle filosofie.

Capisco che i responsabili dal punto di vista comunicativo siano prudenti. Se dovessero esprimersi con eccesso di pessimismo rischierebbe di compromettere ulteriormente la situazione. Chiedo solo di evitare della retorica. Basta dire che la società Lazio è la migliore e senza problemi. E’ questo quello che fastidisce i tifosi.

Riuscire a prendere un punto a Bergamo non sarebbe male. Questo dovrebbe scattare anche nei dirigenti. Chiedere un supporto in un momento di evidente difficoltà. Anche perchè questa squadra non è stata costruita con la mentalità di discrecarsi in zona brutte della classifica. Questo mi preoccupa. Buttare fumo negli occhi non è la scelta giusta, ma su tutti i temi, compreso il Flaminio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Infortuni Lazio? Fra narrazione positiva e presa in giro c’è una linea sottile. Atalanta-Juve ad altissimo rischio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Da settimane dico che gli infortuni sono un problema, poi Rodia dice di non essere preoccupato; io credo che farebbe bene a parlare con Sarri. Si continua a dire che tutto va bene ma mi sembra strano che durante la sosta, quando il lavoro inizialmente è più leggero, si fermi un calciatore per una lesione di secondo grado. Se questo non deve farci preoccupare, cosa dobbiamo aspettarci? Fra la narrazione positiva e la presa in giro c’è una linea molto sottile.

Dia, visto il problema alla caviglia, con un bel bendaggio, si potrebbe rischiare a Bergamo, anche perché alla Lazio non ci sono alternative, a differenza di squadre come Bologna o Fiorentina. Zaccagni non credo sia recuperabile, forse ci sarà con la Juventus. Voglio vedere come andrà a finire su Rovella, ne riparleremo tra un mese. Il problema della Lazio non sono solo gli infortuni, ma anche i tempi di recupero.

Le ricadute ci sono anche nelle altre società, vedi Cabal e Bremer della Juventus. La questione è che alla Lazio questi problemi si ingrandiscono perché non ci sono alternative. La rosa ha buoni giocatori, dietro ai quali non ci sono certezze.

Il 9 agosto, un quotidiano importante, parlava di uno sponsor già a Como.

Tra Atalanta e Juventus parlerei di resistenza.Troppe assenze, alcune molto importante. Zaccagni, Rovella e Castellanos sono pilastri. La situazione è questa sicuramente contro l’Atalanta. Sono due gare ad altissimo rischio e non mi stupirei di due sconfitte”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, sconforto Taty e Dia non sa bene. Noslin verso una chance” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Zaccagni sta migliorando molto, bisognerà capire se tra giovedì e venerdì riuscirà ad allenarsi con il gruppo. Se dovesse farcela potrebbe essere convocato e avere una ventina di minuti sulle gambe. Avendo la Juventus la settimana successiva bisognerà sicuramente fare delle riflessioni

Atalanta e Juventus sono per organico superiori alla Lazio, saranno due partite complicatissime. Le affronterai senza i giocatori più importanti. Se mi avessero detto che la Lazio avrebbe fatto quattro punti tra Genoa e Torino con tutti questi indisponibili io avrei firmato. L’infortunio di Castellanos è stato preso con sconforto, è un calciatore considerato importantissimo all’interno della squadra. Anche Dia non sta bene. Si dovrebbe provare a lanciare Noslin. Nel momento dell’emergenza credo sia importante dargli fiducia.

La Lazio ora dovrà resistere in queste gare. In questo momento è difficile fare valutazioni sulla forza della rose, non sarebbe corretto. La squadra è in una condizione difficile”.

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‘9 GENNAIO’ – Ercole: “Lazio, Sarri adattato e rassegnato in attesa di gennaio. Flaminio? Nuovo piano finanziario dilaterà i tempi” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Penso che lo staff medico sia preoccupato per tutti questi infortuni che stanno caratterizzando il momento della Lazio ed i suoi riflessi sportivi. Anche se cerca di far passare un messaggio diverso, vedo un Sarri rassegnato ad una situazione con la quale deve per forza di cose convivere. Sta affrontando delle complicazioni che lo costringono a modificare metodologie e convinzioni tattiche. Si sta adattando al contesto ed in attesa di capire se a gennaio ci sarà la possibilità di invertire la traiettoria della stagione. Lui ha la responsabilità dal punto di vista tecnico, visto che è l’uncia vera novità rispetto alla scorsa stagione. Ma la realtà che può fare poco e le vere responsabilità non possono essere ascritte a lui. Bensì all’errore commesso dal club in estate, al quale si potrebbe porre rimedio con un aumento di capitale che però non c’è intenzione di fare.

Il timore del declino da parte della piazza è lecita. La differenza con il passato è che il passo indietro della Lazio coincide con la crescita di altri club. E’ aumentata la concorrenza in zona Europa e questo rischia di farti scendere ulteriormente dal punto di vista sportivo. Tolta questa differenza, questo momento della Lazio è simile a tanti altri della storia recente e non in cui a punto più basso coincideva una ripartenza.

Lo stadio Flaminio può rappresentare un punto di svolta. Potrebbe attirare tante attenzioni e creare dei presupposti diversi per la crescita del club. Sono fiducioso sul fatto che ci sia la volontà e la possibilità di passare ad uno step successivo. Con la richiesta del diritto di superficie da parte di Lotito ci sarà una nuova dilatazione dei tempi. Il piano finanziario dovrà essere aggiornato. E’ la modalità che cambia, oltre che il costo complessivo dell’investimento”.

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ESCLUSIVE PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Sarri deve raschiare il barile. Isaksen unico spiraglio…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“E’ fondamentale che la Lazio indaghi su questa situazione riguardante gli infortuni visto che parliamo di patrimoni del club. Ora Sarri farà le proprie scelte non in base ai moduli, ma riferendosi solamente all’efficienza dei giocatori più bravi. In questo momento la rosa è in seria difficoltà e l’emergenza sta colpendo i giocatori di maggiore qualità. Dovremo andare a rischiare di nuovo il barile e fare prestazioni impattanti dal punto di vista atletico. Contro una squadra come l’Atalanta che punta molto su quell’aspetto.

L’unico spiraglio del momento è Isaksen che ha avuto l’opportunità di mettere minuti importanti nelle gambe con la Danimarca. Un salvagente in questi casi è sempre la possibilità di attingere dai giocatori più giovani. Ma ce ne sono pochi e questo è un altro problema”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Infortuni? Da capire i casi Vecino e Rovella. Il comunicato? Io credo… ” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Castellanos si è bloccato nell’ultimo allenamento della settimana, oggi sono in programma gli esami e capiremo l’entità dell’infortunio. Il problema è al retto femorale della gamba destra, la zona è delicata; è difficile credo evitare la lesione, al momento è difficile anche prevedere la sua presenza contro la Juventus. teoricamente lo stop è di almeno 2o giorni. Lui l’ha presa male, perché da inizio stagione si stava allenando bene. È già la settima lesione muscolare per i giocatori della Lazio, per un totale di dodici infortuni da inizio stagione e stiamo solo a ottobre.

Ho parlato dopo la partita contro il Torino della situazione dei campi di Formello, ma la società ci dice che non è così. I preparatori ci dicono invece che non è colpa dei carichi di lavoro, ma qualcosa credo ci sia. Difficile pensare che sia una coincidenza. La cosa strana è che le fasce muscolari coinvolte negli infortuni sono tutte diverse, così diventa anche difficile capire su cosa lavorare. Il settore sanitario si occupa dei recuperi, per trovare le cause bisogna guardare ad altro.

Ci sono due casi enormi da gestire. Uno è quello di Vecino, i responsi dicono che lui non ha nulla da prima della gara contro il Verona. Dovrebbe tornare in gruppo. Questa è stata una situazione però inaccettabile. Il secondo caso è quello di Rovella. Tutti gli hanno consigliato di operarsi per guarire definitivamente, però lui ha deciso di optare per la terapia conservativa.

Prendiamo atto di questo comunicato, io credo ci sia stata una richiesta della Consob. Io avrei fatto altro, spiegando la situazione in un altro modo. Ma la comunicazione sta cambiando”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Sarri si sforza di essere paziente, ma ha pubblicamente bocciato la società” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tutti questi infortunati non sono un caso, la società dovrebbe adoperarsi per capire cosa sta succedendo. Andrebbero analizzate anche le parole di Sarri. La società ci continua a dire che è una squadra forte e che il mercato migliore è quello che non si fa. L’allenatore della Lazio però ci dice che il livello medio delle altre è aumentato, grazie al mercato fatto. Lo stesso Sarri ci racconta che questa rose è al livello del Torino. Su Noslin ci dice che ha una difficile collocazione. Vecino è un enigma. Rovella ha giocato solo una partita. Praticamente ha bocciato mezza squadra. Infine, la bordata alla società per il mancato salto di qualità dopo la qualificazione in Champions League e la cessione di Milinkovic-Savic.

Sarri si sta forzando di essere paziente. Il mister è stato tradito, gli è stata detta una bugia. Sarri è rimasto solo per il rapporto con la tifoserie e se è ancora l’allenatore della Lazio è solo per rispetto nei loro confronti. Lotito deve capire però che pubblicamente Sarri ha completamente bocciato la società.

Io non ho mai preso in considerazione l’idea che Lotito possa vendere la Lazio, non lo reputo un imprenditore. Fino al momento della firma non crederò mai alla firma. Senza la Lazio Lotito tornerebbe al 2003, quando era un illustre sconosciuto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Salerno: “Società al capolinea. Ecco perchè questa situazione è più triste di tante altre nella storia della Lazio…” (AUDIO)

LUCA SALERNO (Condirettore Nazionale Tgr Rai) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questo momento della Lazio si connota per una mancanza totale di luce in fondo al tunnel. Qui non parliamo solo di questioni sportive, ma di sistema. Questa società è giunta al capolinea. Mi sembra una sorta di accanimento terapeutico quello che si intende fare. Quello che Lotito poteva fare come presidente della Lazio l’ha fatto, queste sono le sue potenzialità. Di più non riesce a fare, non può fare o non vuole fare. E’ un periodo pericoloso, constato un senso di rassegnazione tra di noi. Come a dire è qualcosa di ineluttabile e non possiamo fare nulla. Non vedo prospettive, vedo una società totalmente scollata dalla realtà. Scollata dalla tifoseria mai come in questo momento. Completamente sorda ad ogni tipo di consiglio o suggestione per poter svoltare.

Penso che lo stadio Flaminio non sarà mai lo stadio della Lazio e che sia stata un’altra manovra di distrazione di massa. Non voglio essere catastrofico, momenti brutti come questi ne abbiamo passati tanto, ma lì c’era un corpo solo che si muoveva. Ora c’è una società che va per i fatti suoi ed una tifoseria che non apprezza e non stima per l’assenza di un minimo di empatia. Prima c’ha raccontato la favola della società perfetta dal punto di vista dei bilanci e dei conti. Ora è caduto anche questo ultimo velo. Siamo stati un unicum in Europa con il blocco del mercato e continuamo in qualche maniera ad arovellarci su questa questione. Non credo che a gennaio cambi qualcosa, anzi ho la sensazione che più noi contestiamo certi aspetti e più lui si arrocchi su certe posizioni. C’è una reazione esattamente opposta, quasi a sfregio in qualche maniera. Ecco perchè questa situazione è più complicata più di tante altre. Non vedo uno spiraglio di luce in fondo al tunnel”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito non accetta la sconfitta. La Lazio va avanti grazie ai tifosi che puntualmente vengono derisi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parto da una precisazione, all’incontro di ieri all’hotel Hilton c’era anche Lotito, che poi ha lasciato la sede abbastanza stizzito.

In Federcalcio lui ha il nemico numero 1 che è Gravina, quindi non è più come prima. Ha perso potere anche in Lega. Per me Lotito pensa più al potere che ai soldi, ieri probabilmente non è stato accolto come forse sperava e il suo nervosismo è dato dal fatto che sta perdendo su tutti i fronti e lui la sconfitta non l’accetta.

Io credo che la Lazio sarà solo a metà dicembre se e come potrà operare a gennaio. Gli 80 milioni venuti meno dell’arco di un paio di anni la Lazio li sta ‘scontando’. Le altre società fanno aumenti di capitale quando sono in difficoltà, la Lazio non lo fa. La Lazio va avanti grazie ai tifosi che, tra l’altro, vengono continuamente derisi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, l’idea è cedere Mandas e Isaksen per fare circa 35 milioni, ma attenzione a Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Flaminio? Mi sembra strano che Lotito non vada avanti perché ha speso dei soldi; che deve accelerare, è chiaro.

L’idea è cedere Mandas e Isaksen per circa 35 milioni. Ma ci potrebbe essere anche un altro scenario: noi adesso ci stiamo innamorando di Cancellieri perché ha fatto due bellissime partite, ma allo stesso tempo chi è essere interessato a lui ha avuto garanzie: lui, al contrario di Isaksen, ha il contratto in scadenza nel 2027, quindi se dovessero arrivare offerte e nel frattempo Isaksen tornasse a dare garanzie, penso che con Cancellieri un certo tesoretto lo potresti fare

Il blocco del mercato, unito al mancato accesso alle coppe, ha creato tutto questo caos. Ora tocchiamo con mano quanto sia essenziale per la Lazio ottenere risultati”.