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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Distanze evidenti tra Sarri e la società. Nomi per gennaio? Insigne e Ilic, ma dipende dalle cessioni. Occhio al Taty…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sono create distanze tra tecnico e società dopo il blocco del mercato di cui Sarri non è stato informato. Ora non è solo una questione legata a quanto accaduto, ma anche a ciò che potrà succedere durante la sessione di mercato di gennaio. Ci sono un po’ di distanze, chiaramente Sarri e Fabiani si confrontano spesso; la società attende dall’allenatore i nomi dei calciatori da mettere sul mercato. Il momento è importante anche se siamo ad ottobre, i giochi si fanno in questo momento qui. Poi è chiaro che certe operazioni le detti il mercato, non sempre tutto si realizza perfettamente. I contrasti sono oggettivi, la società prova a tranquillizzare il tecnico ma allo stesso tempo chiede di ottimizzare la rosa, visto ciò che è accaduto per esempio con Provedel o con Basic.

Mercato libero o a saldo zero? Non cambia moltissimo, ma i dettagli sì: nel primo caso puoi lasciarti leggermente più andare se acquisti e cessioni non dovessero essere totalmente equivalenti; a livello strategico non cambia molto.

Mandas ed Isaksen sono sicuramente due giocatori che possono essere ceduti. Nomi per gennaio? Insigne è un tormentone reale ed è un altro argomento che divide Sarri e la società. Poi Ilic del Torino potrebbe essere un profilo interessante, Baroni lo ha tenuto fuori.

La società è irritata dalla comunicazione di Sarri ma non vuole andare allo scontro.

Il calciatore più corteggiato della Lazio è Castellanos e l’altro che ha ricevuto offerte importanti è Gila”.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Squadra, allenatore e tifosi danno il massimo, la società dà il minimo. Le parole non convincono più neanche Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri la Lazio con due assenze importanti, qualche giocatore con zero o solo un allenamento, altri non al top e la panchina ridotta ai minimi termini poteva fare solo quel tipo di partita. Qui c’è una squadra che sta dando il massimo, come l’allenatore e la tifoseria, c’è poi una società che ormai da anni sta dando il minimo, nascondendo la verità con parole che non convincono neanche Sarri.

Cannavaro sembrava nella finale del Mondiale del 2006. non vorrei essere blasfemo, ma le prendeva tutte: era lui contro tutta l’Atalanta.

La dimostrazione di questo ridimensionamento è che prima le punizioni le battevano Luis Alberto e Milinkovic, ora Basic. Ne può battere anche 100, ma non farà mai come gli altri due. Ad ogni modo, tanti applausi e grande rispetto per il croato, che si sta dimostrando un grande professionista”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri picchia ed invia messaggi chiari alla società. Le parole di Fabiani…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri diceva alla vigilia che gli faceva paura avere tanti calciatori acciaccati, era quindi prevedibile che dopo primo tempo ben fatto, ci sarebbe stato il calo viste le condizioni di alcuni. Brava la Lazio a giocare da squadra. In una emergenza così devi giocare da provinciale e la Lazio ha avuto lo spirito per farlo, cosa non scontata. Questo gruppo è unito, ci tengono alla maglia e sto vedendo proprio questo: la coesione.

Basic da esubero a giocatore che fa bene, Cataldi mandato via in quel modo e poi si sacrifica. C’è abnegazione da parte di tutti, questo è apprezzabile. Faccio fatica in questo periodo a parlare di tattica, perché la situazione d’emergenza è clamorosa.

Ieri un po’ di fortuna te la sei anche meritata per come hai combattuto, ossia da squadra. L’infortunio di Cancellieri è quello di un calciatore che sta facendo bene, forse è stato il migliore nelle ultime uscite: per come è andato il primo tempo potremmo immaginare che la gamba di Cancellieri avrebbe dato fastidio all’Atalanta. Ecco perché fatico a parlare di tattica, perché ci sono tutte queste situazioni da analizzare.

Col modestissimo Sassuolo fai una gara di palleggio, di dominio, e poi perdi. Quindi tra questa gara e quella, quale scegliamo? Io mi prendo quella di ieri perché mi interessa che ci sia lo spirito giusto.

Provedel? Se un giocatore ha qualità, quando ha fiducia, le dimostra.

Le parole di Fabiani (Mercato? Non deve essere un alibi, sarebbe un’offesa ai ragazzi che fin qui sono scesi in campo a tratti anche abbastanza bene. Il mercato apre a gennaio, le valutazioni si faranno con Sarri e laddove ci rendiamo conto di dover intervenire lo faremo”, ndr)? Mi è piaciuto il passaggio sui calciatori. Sarri sulla società picchia, i messaggi li manda in maniera chiara, magari conditi da una risata. Sono messaggi non solo sul passato, ma anche sul futuro. Il tecnico si vede che è concentrato su gennaio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Coppe? La Lazio ora deve solo pensare a risalire la classifica” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Contro l’Atalanta sarà una gara importante, arriva dopo la sosta e la classifica della Lazio è delicata. Ieri nel comunicato che ha pubblicato la società non figuravano Vecino, Zaccagni e Marusic, tre giocatori importanti che quindi sono disponibili per Bergamo. Ora c’è da capire quanto siano in condizione, senza rischiarli e magari senza farli partire tutti titolari perché magari non hanno 90′.

Mi sorprende il recupero di Marusic, mentre pensavamo tornasse Pellegrini.

Il problema è anche la panchina, i potenziali cambi della Lazio. dall’altra parte Krstovic a me non convince: prende palla e tira, non ha dribbling, non scambia con i compagni, mi sembra abbia dei limiti ancora

La Lazio in questo momento deve pensare a risalire, non è solo lontana alla Champions, ma anche alla Conference. L’Atalanta può pensare di entrare in Champions. Non voglio dire che la Lazio rimarrà fuori dalle coppe, ma parlare di Champions mi sembra eccessivo.

Ieri è stata multata dalla Uefa la Juve, anche la Roma aveva pagato. La Lazio ha dovuto pagare con il blocco. La Juve è contenta della multa, perché nel frattempo ha fatto la squadra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zac il grande dubbio. A Bergamo ci sarà, ma sarà rischiato dall’inizio? Come cambierebbe la Lazio con lui…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Zaccagni, come anticipato, ci sarà a Bergamo; non credo che Sarri lo rischi titolare, ma la possibilità c’è. Con lui subito in campo si opterà per il classico 4-3-3 sarriano mentre con lui in panchina, come io continuo a pensare, allora sarà un 4-3-3 in fase offensiva, che diventerebbe 4-4-2 in quella difensiva con Basic mezzala ed esterno.

Rispetto a ieri la notizia è che al 90% Pellegrini non dovrebbe farcela. Ieri ha fatto un’altra risonanza, il ragazzo vorrebbe giocare sempre ma il fastidio al ginocchio destro non passa in situazioni di sforzo. Avverte delle fitte. Niente di rotto, ma non si è assorbito come ci si aspettava quel problema che ha rimediato a Genova.

Il modo di comunicare della Lazio, in particolare verso i propri tifosi è disastroso, lo sappiamo. Non parlo dei professionisti, ma del metodo. Ma si scambia spesso la notizia con l’opinione. Ieri, per esempio, ho riportato la versione della società in riferimento al messaggio di Angelo Fabiani, poi cancellato, sulla chat condivisa con i media. Visto che la Lazio non ha pubblicamente chiarito il fatto, il mio doveva essere un contributo di notizia per poi dibattere sulla vicenda. Una cosa è rendere nota la posizione del club, un’altra è avere una propria interpretazione sulla vicenda. Nel mio caso, infatti, la mia prima sensazione era più legata all’ennesimo problema fisico, quello di Castellanos.

Isaksen? La cosa molto positiva e confortante è che ha giocato con la Danimarca, meglio nella seconda uscita che nella prima. La Lazio ancora non lo reputa pronto per giocare titolare, deve tornare in condizione, mettere minuti”.

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‘NMM’ – Oddi: “Atalanta-Lazio, firmerei per un punto. Loro forti e tosti, noi ci accontentiamo di quello che passa il convento” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“L’interesse sulla Lazio ora riguarda quanti giocatori ci sono a disposizione. Andiamo a fare una partita contro un’Atalanta che sta bene, è tosta e forte. Spero in Pedro, dove lo metti lo metti il suo può farlo. E’ ancora un giocatore che fa la differenza. Lo farei giocare sempre, anche da finto centravanti. Se non dovesse farcela Dia devi per forza puntare su Noslin, non vedo alternative. La speranza è che Cancellieri confermi la sua vena, per il resto devi accontentarti di quello che passa il convinto. Il recupero di Vecino ha la sua importanza, in tal senso.Se partisse dalla panchina vorrebbe dire che un contributo può darlo. Ci conto. L’Atalanta è superiore, certo che firmerei anche per un punto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Chat Fabiani, ecco la versione della società. Recuperi? Zac sta meglio, Marusic verso la titolarità” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci si aspetta tanto da Dia, dovrà sostituire Castellanos per più di un mese. Con Atalanta e Juventus dovrà tornare ai livelli di inizio scorso campionato. Ha segnato con la Lazio un totale di 13 gol, uno in meno del bottino della scorsa stagione del Taty. Sarri lo considera più centravanti e più cannoniere dell’attaccante argentino, è importante però che lo dimostri in queste gare.

Frase di Fabiani scritta in una chat con tutti i media che seguono la Lazio? La tempistica, qualche minuto dopo l’esito della risonanza di Castellanos, mi aveva fatto pensare che il suo messaggio fosse riferito a questa situazione. In realtà, da quanto mi risulta quel messaggio rigurdava la regolamentazione delle norme per il tesseramento dei giovani attraverso contratti da apprendistato. Ne discuteva con il dirigente Bianchin e si faceva riferimento alla posizione della FIGC sul tema. Questa è la versione del club.

Taty dovrà stare fuori più di un mese e mezzo, c’è sconforto. Parlando esclusivamente di campo, le cose sembrano andare leggermente meglio. Zaccagni ha svolto quasi tutto l’allenamento. Dia si è allenato con il gruppo e Marusic si prepara a partire titolare a Bergamo.

Ci siamo informati anche riguardo la situazione della calciatrice Nicole Vernis. Si va verso la battaglia legale, il Lexington ha chiesto alla Fifa la possibilità di rescindere il prestito ma l’organo ha rifiutato la richiesta perché non c’erano le condizioni per una rescissione. Sotto questo punto di vista ha ragione la Lazio. Il procuratore ci dice che non prende lo stipendio da luglio. Lei vorrebbe giocare nel campionato americano, ma ha firmato un contratto. Attualmente si è resa irreperibile nei confronti della Lazio, non rispondendo alle chiamate del club”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Infortuni, Bianchini: “Lazio falcidiata senza coppe, c’è un problema che il club deve affrontare. Su Rovella, Pedro, Dia e Zaccagni…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Staff medico non preoccupato della situazioni infortunati? Non dico che sia una frase di circostanza, ma equivale a sentir dire il presidente Lotito che non ci sono problemi economici-finanziari. Credo sia una sorta di parafulmine. Immagino lo siano preoccupati, anche perchè basta sentire le problematiche che evidenzia Sarri. E’ una situazione importante e preoccupante per ciò che comporta nell’immediato e anche per le prospettive future.

Non è detto che superato il periodo di riposo, per esempio, Rovella potrà essere renintegrato. La problematica muscolare di Castellanos è simile a quella della scorsa stagione, Vecino è stato fuori per oltre due mesi e già era accaduto nella scosa stagione. So che lo stesso Pedro si allena con una problematica tendinea, mentre spero che la situazione di Zaccagni non venga messa a rischio da tempi di recupero troppo veloci. Spero stiano cercando di capire le cause. Abbiamo sentito parlare di campi o di preparazione, ma è anche una stagione in cui gli impegni sono anche limitati dalla non partecipazione alle coppe europee. Mi sarei aspettato che la calendarizzazione settimanale avesse portato una maggiore efficienza. La Lazio è la più falcidiata da questi problemi pur non avendo le coppe, un paradosso.

Non credo che il problema siano i campi troppo duri, ma nel caso in cui questo fosse vero sarebbe stato necessario intervenire prima di questa serie di infortuni. Se dobbiamo oggettivizzare la situazione, dovremmo pensare che sia il caso che la società affronti seriamente la situazione con il suo staff medico. Non ci sarebbe nulla di male ad ammettere che forse ci sono delle cose che andrebero riviste.

Dia? E’ quasi un anno che ha un problema alla caviglia. Non vorrei ci fosse un problema osseo non assorbito che crea problemi posturali. Non è il massimo far giocare atleti che sono in questa situazione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Punto recuperi, Cardone: “Marusic ok, ottimismo su Dia e Pellegrini. Zac prova per la panchina” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Zaccagni sta meglio, l’ultima risonanza è andata bene; sta accelerando, vediamo se tra domani e venerdì riuscirà ad allenarsi. Castellanos sarà out almeno per cinque settimane. Non c’è grande ottimismo sulla scelta di Rovella, la speranza è che il riposo sia sufficiente come gli hanno consigliato. Dele-Bashiru ancora è indietro. Vecino si sta allenando in gruppo, vediamo se riuscirà a farsi convocare per Bergamo. Patric sta bene, Marusic è ok per la trasferta di domenica. A Pellegrini il fastidio è passato, credo che anche lui domani si allenerà in gruppo. Ora poi c’è da vedere che condizione atletica hanno i calciatori in via di recupero. Dia pure si dovrebbe allenare. Appunto domani sarà il giorno in cui si capirà chi ci sarà a disposizione per la sfida con l’Atalanta, si lavora per rimettere tutti in piedi, eccezion fatta per Rovella, Castellanos e Dele-Bashiru che comunque è fuori dalla lista.

Chiaro è che se Zaccagni partirà domenica con la squadra, comincerà con molta probabilità dalla panchina. Se si allenasse domani, ci sarebbe qualche speranza in più di vederlo in campo ma per questo dico che domani è un giorno importante visto che dovrebbero tornare lui, Marusic, Pellegrini e Dia.

Probabile formazioni? Ancora è presto ma direi 4-3-3: Provedel, Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi e Belahyane, con davanti Cancellieri, Dia e Basic a sinistra. L’alternativa è il 4-4-2, con Pedro e Dia davnti, Belahyane a quel punto in panchina e Basic a sinistra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dubito possano dare 35 milioni per Castellanos. Ridimensionamento? Evidente, ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Troppi punti interrogativi. Soprattutto per questa partita Sarri immagino sia molto preoccupato, a differenza di ciò che ha detto Rodia. Io spero che non si corra il rischio, come già successo, di bruciarsi dei cambi: partire con Marusic e Pellegrini è un rischio, visto che tornano dagli infortuni. Sarebbe meglio far giocare giocatori più integri anche se meno forti, per evitare di rischiare i cambi presto come successo la derby.

Quando parliamo di ‘ridimensionamento’, termine che a Formello non accettano, parliamo di ciò che sta accadendo a Pellegrini, Basic, Cataldi e Cancellieri. Prima erano considerati non da Lazio, o comunque non titolari, ora sono titolari. Inoltre per me Dia è una seconda punta.

Castellanos starà fermo due mesi, non segna molto, difficile offrire dalla Premier 35 milioni per lui. Fossi io la società interessata, avrei dei dubbi. Anche lo scorso hanno è stato fermo, quindi ha queste problematiche.  Se la la Lazio dovesse trovare una società pronta a offrire questa cifra farebbe bingo. Da Formello sono bravi in questi proclami, però poi si deve fare i conti con la realtà”.