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‘QUELLI CHE…’ – Recanatesi: “Lazio, Lotito-Sarri ci risiamo. Perennemente separati in casa…” (AUDIO)

FRANCO RECANATESI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Più che un dubbio è una preoccupazione. Chi comanda nella Lazio è Lotito, ovvio. Ma lo stesso Lotito ha rassicurato Sarri sul fatto che potrà ispirare quello che andrà in scena nel corso del mercato di gennaio. Ma non credo che possa accadere e questo getta ulteriore dubbi sul rapporto tra tecnico e presidente. Sembra sempre siano marito e moglie separati in casa. Si sono scelti, lasciati, riscelti ma sempre con distanze evidenti. Neanche il più bravo degli ‘strizza cervelli’ riuscirà a farci capire perchè Lotito lo abbia richiamato e perchè Sarri abbia accettato. Ho poche risposte su questi temi. La prima volta sembrava fosse una risposta alla Roma ed all’ingaggio di Mourinho; ora sembra sia stata una necessità per rendere l’estate meno complicata. Come se Sarri fosse stato scelto solo per il suo nome“.

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‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “La notizia del contratto di Sarri? Uscita per mettere in cattiva luce il tecnico” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’indiscrezione del terzo anno di Sarri che non è più un’opzione, com’è uscita? Faccio questa domanda perché la mia idea è che, siccome sappiamo che Sarri ha dalla sua parte i tifosi, chi sta subendo ha fatto uscire la notizia per far vedere alla plebe, i tifosi, che il tribuno, Sarri, non si è tirato indietro perché prenderà soldi. Notizia uscita per mettere in cattiva luce il tecnico.

Siccome i tifosi sono schierati con Sarri, si vuole provare a dimostrare che Sarri non è così ‘casto e puro’, si sta provando a scaricare le responsabilità.

Marcato? Il problema qui sono i vari Belahyane, Noslin, Dele-Bashiru; sono quei giocatori che qualcuno ha comprato e che vorrebbe vedere in campo ma che non giocavano con Baroni e non stanno giocando con Sarri”.

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‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Cardone: “I legali del Campidoglio stanno valutando la richiesta di Lotito” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Campidoglio ha chiesto spiegazioni ai propri legali per capire se la richiesta di Lotito può essere assecondata (vuole procedere con il diritto di superficie e non con una semplice concessione dell’area dell’impianto, ndr). Penso che ci possa essere un parare favorevole. Di base la notizia è che Gualtieri ha chiesto un parere per poi dare un responso al presidente della Lazio. Con questa richiesta il Flaminio diventerebbe del club. Chiaramente questa richiesta poteva essere presentata prima, anche perché quando si tratta di patrimonializzare gli immobili Lotito ne fa un vanto.

Sarri? Firma ad inizio giugno il contratto e scopre tre settimane dopo del blocco del mercato. Nelle discussioni successive, quando comunque già il tecnico aveva deciso di restare, è stato depositato il nuovo contratto che è diventato un triennale secco, fino quindi al 2028.

Il confronto ieri non c’è stato, siamo ad ottobre e non è urgente ma la cosa che conta è che ci sia un disgelo tra le parti: è interesse di Sarri riflettere intanto sui calciatori da cedere e di Fabiani pensare a dove intervenire. Ricordiamoci poi che non c’è ancora il verdetto su come potrà operare la Lazio, per me a saldo zero. Ad ogni modo queste dinamiche già c’erano con il ds precedente, ma il rapporto di Sarri con Lotito, anche a livello umano, è buono. La trasparenza è fondamentale, soprattutto ora”.

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‘9 GENNAIO’ – Infortuni Lazio, Bianchini: “Troppi in poche partite. Parole di Sarri rivolte a questioni cliniche ereditate. Isaksen non regge il confronto fisico”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Cancellieri, ennesimo infortunio muscolare dopo 20′ di Atalanta-Lazio? Lesione di medio grado significa almeno un mese di stop. Ha struttura da corazziere e questo rende necessaria una maggiore attenzione. Sicuramente un campo eccessivamente duro non è funzionale per la muscolatura, ma nelle dichiarazioni di Sarri ho colto un messaggio rivolto al proseguimento di problematiche cliniche ereditate dalla scorsa stagione. E’ vero che ci sono gruppi muscolari interessati in modo differente che implica l’assenza di un unico fattore da prendere in esame. La verità è che c’è qualcosa che non va. Sono troppi gli infortuni e sono poche le partite che la Lazio sta giocando. Qualcosa va rivisto o qualcosa che non ha funzionato c’è stato. Alcune volte non è detto che i carichi possano essere gestiti tutti allo stesso modo, si tratta anche di test fatti a priori sulle capacità adattatitive e lo stato di forma degli atleti. Nel momento in cui tu lo stress lo somministri in un contesto con problemi di risposta, stimoli uno scompenso. Una riflessione va fatta, non si possono avere tutti questi infortuni.

Visto quello che era stato riportato, non mi aspettavo che Zaccagni e Marusic rientrasse già a Bergamo. Entrambi li ho visti molto bene. E’ stata una piacevole sorpresa che ci fa ben sperare per un’ulteriore crescita di condizione con la Juventus.

Vecino è tornato, sarà un importante valore aggiunto. Isaksen l’ho visto male. La sensazione è che non regga fisicamente il confronto fisico. Era già evidente con il Torino quando perse subito il duello fisico dal quale scaturì la rete avversaria. Fisicamente non regge il passo, nel ripiegare e nell’aggredire. Mi sembra anche esile. In questo momento sembra non regga l’impatto della serie A”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, solito cortocircuito Sarri-Ds. Fabiani chiede di valorizzare la rosa e aspetta nomi per fare cassa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Baroni era stata una scelta giusta per come è questa nuova Lazio, lo hanno voluto fortemente, poi il resto non si è capito. I tifosi della Lazio sono ambiziosi, la società invece ci ha dimostrato che quando c’era la possibilità di fare il salto di qualità non lo ha fatto. La mentalità della società deve fare uno scatto in avanti, pensavo lo facesse nell’anno del secondo posto, quando effettivamente c’erano le possibilità.

Ora si sta riproponendo la stessa situazione Sarri-Tare ma con Fabiani, nonostante ci sia tra loro un feeling diverso rispetto all’evoluzione che ha avuto all’epoca il rapporto tra l’allenatore e Tare. Le dinamiche sono le stesse: il direttore sportivo vuole valorizzare alcuni giocatori, il tecnico dice altro. Si creano dei cortocircuiti, delle dinamiche già viste e che ci sono comunque in tanti club. Il grande rimpianto che ho è che Lotito non è stato in grado di far lavorare insieme due professionisti di grande valore al tempo, Sarri e Tare; in più c’era anche Rao nella comunicazione. Era una triade che andava sfruttata in maniera diversa, che andava sostenuta. Come fatto con Peruzzi, Inzaghi e Tare.

Dall’incontro di oggi non mi aspetto niente, Fabiani e Sarri si parlano continuamente. Si confronteranno ancora. Il ds attende i nomi in uscita per fare cassa. Non lo vedo come un vero e proprio vertice. Per Sarri, dei big, in uscita c’è Tavares, più in generale invece Mandas e Isaksen. Poi se arrivasse un’importante offerta per Castellanos e a Sarri venisse garantito un sostituto, il tecnico non metterebbe veti. L’allenatore pensa solo al miglioramento tecnico della squadra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri-società, incontro necessario. Ora Lotito non può dettare le condizioni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi ci dovrebbe essere questo famoso incontro tra Sarri e la società. Le dichiarazioni del tecnico nel pre e nel post gara di Bergamo hanno fatto capire che un incontro è diventato necessario. I tifosi sono con Sarri e stavolta, per tante ragioni, Lotito e Fabiani sono ai lati del ring, non possono dettare le condizioni. Sarri è stato più volte scottato da questa società e ora non vuole più farsi prendere in giro; adesso Lotito e Fabiani devono ascoltarlo, non possono fare come hanno fatto con gli altri tecnici. Lotito vuole dettare le condizioni, stavolta può farlo? Sicuramente è una delle prime volte che si trova costretto ad ascoltare. Poi è chiaro che tanto dipenderà anche dall’eventuale sblocco del mercato.

Isaksen deve ritrovare la miglior condizione. Credo che in questo momento la perdita di Cancellieri sia davvero pesante. Tra l’altro starà fuori per almeno 20 giorni, sarebbe curioso chiedere al medico della Lazio che giorni fa non era preoccupato, se ora lo è”.

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‘9 GENNAIO’ – Caprai: “Lazio, super parata di Provedel su Lookman. Ecco perchè è più sereno…” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI (Goalkeeper mania) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La parata di Provedel su Lookman è stata davvero grande. Molto difficile per una serie di motivi, dall’abilità dell’attaccante della Dea alla presenza di diversi giocatori che gli chiudevano la visuale. Bravo ad andar giù e ad orientare la deviazione. Complimenti davvero, il coeficiente di difficoltà era altissimo anche per la doppia deviazione e per quanto era ravvicinato il tiro. Sicuramente l’assetto difensivo imposto da Sarri è un fattore per le sue prestazioni. E’ avvantaggiato perchè riesce a concentrarsi su quello che deve fare lui e non porre anche rimedio alla posizione errata di un tuo difensore. Ha ritrovato Sarri, ma anche mister Nenci e Viotti, due super preparatori di portieri. E’ tutto un insieme che l’ho sta aiutando a rilanciarsi e ad essere più tranquillo”.

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‘NMM’ – Testoni: “Lazio, ora si fa quello che si può. Mercato gennaio per capire da che parte si vuole andare” (AUDIO)

EDOARDO TESTONI (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio a Bergamo era partita bene, palleggiando e cercando di imporsi. Poi è stata più una partita difensiva ed è una cosa che va valorizzata perchè si fa quello che si può. Il secondo tempo è stato di sofferenza, resistenza, con un grande Provedel che ha portato ad un punto importante. Nella ripresa ho visto anche più paura una volta conquista palla. Il resto l’ha fatto la stanchezza e le condizioni attuali. Non aver preso gol è la cosa che ti porti via con piacere.

In questo momento possono convivere la consapevolezza della situazione con l’impegno massimo, poi a gennaio si tireranno delle somme. Bisogna capire da che parte si vuole andare, quanti investimenti sono possibili. Da lì si capirà di più, la seconda parte della stagione deve essere diversa attraverso il mercato di gennaio. Oltre che al recupero degli infortunati. La Lazio non fa le coppe, è evidente che si partiva da un punto in cui sei arrivato dietro tante squadre. Ci sono stati solo i rientri dai prestiti, ma la realtà è quella che abbiamo visto lo scorso anno. La priorità è aggiungere un giocatore a metà campo con un certo tipo di caratteristiche. Castellanos a me piace molto, più che intervenire avanti cercherei un elemento in mezzo al campo”.

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‘NMM’ – Mellone: “Dovremo abituarci ad una Lazio anni 80. Ma qual è la nostra colpa? Sarri-società? Si sta contendendo…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Daytime Rai) in collegamento a ‘NMM’

“A Bergamo mi è sembrata di vedere una Lazio anni 80, mancava solo Arcadio Spinozzi. Questi siamo con l’aggravvante di una squadra piena di rincalzi. Tutto si può imputare ai giocatore della Lazio tranne che non si stiano impegnando fino allo spasimo. Tutti dietro, tutti e difendere disperatamente, anche un pizzico di fortuna che ti fornisce l’idea di cosa è oggi la Lazio. Credo che dovremmo abituarci, sembra la famosa e rispettabile Lazio dei gemelli Filippini. Poi, magari, non è proprio così, ma siamo avviati ad una stagione senza il brivido della parte iniziale della scorsa stagione. E’ quasi un maramaldeggiare su uno stato di difficoltà e debolezza sullo stato di una squadra che non ha potuto fare mercato. Quello di gennaio sarà un mercato povero, quello che mi chiedo quale male abbiamo fatto. Che colpe dobbiamo pagare?

Sarri-società? Le sue parole sono nel carattere del tecnico, anzi credo si stia anche contendendo molto. Mi sembra molto coerente con il personaggio e con la missione che si è assegnato. Il punto sono i giocatori, non l’allenatore. Ci sta mettendo tanto impegno, ma poco entusiasmo. Non ti dà l’idea di essere felicissimo di dove è, con giocatori che sono in un posto per mancanza di alternativa. Magari a Sarri gli andava di accettare la sfida, ma ora si sta rendendo conto che è davvero tutto troppo complicato”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri è al centro del ring, all’angolo ci sono Lotito e Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I colloqui tra Sarri e la società sono importanti ma conta di più capire l’orizzonte. Stiamo andando verso guerra o pace. Sarri è al centro del ring, ha le spalle, e ha la tifoseria, all’angolo ci sono Lotito e Fabiani che incassano: fino a che punto saranno disposti a non reagire?

Fabiani si aspettava di vedere in campo i calciatori che Baroni non impiegava e Sarri impiega poco. Vedi Dele-Bashiru o Noslin, oppure Belahyane. Ed il problema grosso è qui.

Senza che Fabiani aspetta gennaio, glielo dico subito: Sarri vuole un centravanti e una mezzala titolare per rinforzare l’organico.

Record negativo di gol nella settima giornata di Serie A? In alcune partito ok, ci sono squadre che non possono garantire molto dal punto di vista dello spettacolo ma in generale il livello tecnico non è che migliori molto”.

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