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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli sul centrocampo della Lazio: “Dele va costruito tatticamente, Belahyane non è una mezzala. A gennaio…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il margine di crescita che Dele-Bashiru deve percorrere riguarda quelle fasi di gioco in cui ci sono pochi spazi a disposizione. Palleggio e movimenti senza palla per trovare la zona di gioco giusta. Su questo lavorerà Sarri, ci sono giocatori che devono crescere anche dal punto di vista tattico. Va costruito, ma la prospettiva è che insieme a Guendouzi, Rovella, Cataldi e Vecino possa essere uno dei titolari della prossima mediana. Il centrocampo con Belahyane mezzala è come se trasformasse il modulo in 4-2-3-1. Lui è uno che vuole la palla per iniziare l’azione, non ha le caratteristiche della mezzala che allunga la squadra con i suoi inserimenti. In quel ruolo serve la gamba per sovrapporsi o per chiudere l’azione. Quando c’è un giocatore, come lui, che vuole sempre la palla tra i piedi è più facile che gioco in regia. Lui, vista la presenza di Cataldi e Rovella, è quello più chiuso. Non è difficile immaginare che a gennaio possa anche finire sul mercato per avere in cambio dallo stesso una mezzala classica.

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‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, il problema non è come andrà la prossima stagione ma una società senza mezzi” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dove può arrivare in classifica la Lazio nella prossima stagione? Credo di poter sottolineare un aspetto importante, vista la particolarità del momento, ragionare troppo in prospettiva è un errore. Mai come in questa stagione bisogna vivere alla giornata. Anche ieri, dopo la prima uscita contro la Primavera, ho sentito dei pareri di colleghi che hanno fatto delle sottolineature che costituiscono un grande errore. Sono gare che servono soltanto per sciogliere un po’ le gambe. Magari un aspetto positivo è il gol di Basic che può dargli una vetrina particolare. Per il resto serve vivere alla giornata e cercare di capire come questa squadra possa essere rimodellata da Sarri. L’unico motivo che penso possa rappresentare un vantaggio consistente è la non partecipazione alle coppe europee. Con tutti i vantaggi di campo del caso, poi dove potrà arrivare lo vedremo anche in relazione alle altre squadre. Magari potrà anche disputare una stagione di livello, ma questo non cambierebbe lo scenario. Il problema della Lazio è la prospettiva, riguarda una società non ha i mezzi per costruire qualcosa di grande livello. Il problema societario è insanabile. Non ha i mezzi per regalare un sogno ai propri tifosi. Soprattutto i giovani”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la missione di Sarri è trasformare la negatività in qualcosa di speciale. Psicologia su Taty, ma il Flamengo…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Qualche segnale positivo dalla primissima amichevole con la Primavera la Lazio l’ha dato. Pedro a parte, si nota l’impegno in fase difensiva di Tavares e la pressione a centrocampo che può garantire Dele-Bashiru. I giocatori che Sarri non conosceva si stanno impegnando per inserirsi il prima possibile nei meccanismi del tecnico.

Lo scopo principale è che Sarri riesca a trasformare le negatività dell’estate in qualcosa di positivo in termini di compattezza di gruppo. Se dovesse riuscire a trasmettere lo spirito giusto formando un clima speciale, credo che per l’Europa la Lazio potrà lottare. Non so che tipo d’Europa, ma può inserirsi dal quarto al settimo posto, anche considerando l’opportunità di giocare una volta a settimana.

Inter e Napoli da questo mercato usciranno confermando di essere di un’altra categoria. Le altre hanno tutti problemi da risolvere e nodi da sciogliere, dalla Roma all’Atalanta, passando dal Milan. La Lazio è questa, è una squadra che si conosce molto bene con i suoi pregi e difetti.

Questione Castellanos-Flamengo? I colleghi brasiliani che stanno trattando la questione sono credibili. La situazione è viva, è una cosa sulla quale bisogna stare attenti. Bene ha fatto Sarri a schierarlo subito tra i titolari, è giusto che l’argentino abbia la sensazione di essere pienamente in corsa per una maglia da titolare.

Tavares a volte sembra più concentrato dai segnali che arrivano dal suo fisico, piuttosto che dalla partita che sta giocando. Il rischio psicosi è quello che preoccupa di più”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Sarri al massimo con quello che ha. Cataldi prezioso, attaccante da valutare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo cominciato a capire ciò che ha mente Sarri, almeno per l’inizio del campionato; per esempio, con Romagnoli squalificato, sarà Provstgaard ad affiancare Gila; Patric deve recuperare, Gigot gioca uomo su uomo. A centrocampo abbiamo visto che Cataldi sarà un giocatore prezioso per Sarri. In attacco abbiamo notato che gli esterni poco funzionano e che il ruolo di centravanti ancora se lo stanno giocando; la Lazio non dispone di un attaccante da 20 gol.

L’obiettivo della Lazio credo possa essere l’Europa, la Champions però credo sia irraggiungibile. Il Napoli è la candidata principale alla vittoria dello scudetto. A seguire ci saranno Milan, Inter e Juventus. La Lazio se la vedrà con Atalanta, che vedo leggermente in ribasso, Roma, Fiorentina e Bologna. L’unica considerazione che devo fare è che Sarri dovrà fare un grande lavoro, serve capire ciò che si ha e accettarlo”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Castellanos-Flamengo, con Dia in pole pista ancora aperta. Possibile incastro con Noslin ed Insigne…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La vicenda che secondo me non va liquidata in modo superficiale riguarda l’interesse del Flamengo per Castellanos. Loro vorrebbero effettivamente l’argentino, tecnico compreso, vediamo cosa potrà accadere. Fabiani continua a dirci che non sia in vendita visto che poi non potrebbe sostituirlo. Ci saranno quei giorni micidiali di agosto, in cui si giocherà il campionato con il mercato aperto, che possono essere caldi. Lui è molto professionale, ma con un impegno solo a settimana e con la prospettiva di un tecnico che potrebbe preferirgli Dia, è una questione che va monitorata.

Alla fine penso che la squadra resterà questa, non credo che alla fine possa andare via, ma è importante capire anche cosa pensa Sarri di Noslin. Il tecnico sta apprezzando le qualità dell’olandese. Se i prossimi allenamenti dovessero confermare questo pensiero, non si può escludere che nella testa dell’allenatore possa diventare il vice della prima punta. In tutto questo, sulla fascia poi potrebbe essere inserito Insigne che continua a dare segnali di voler aspettare la Lazio fino a gennaio”.

LEGGI ANCHE: Lazio, Sarri stregato da Dia: ora Taty trema, ma il club non lo cede

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‘NMM’ – Castellanos, Agostinelli senza fronzoli: “Cederlo sarebbe un errore madornale” (AUDIO)

Castellanos è il tema del giorno, complice l’offerta del Flamengo rifiutata dalla Lazio. Sul centravanti argentino, anche il mister Andrea Agostinelli, in collegamento a ‘NMM’, ha voluto dire la sua: “Credo sia estremamente prematuro parlare adesso di questa situazione, tanto premesso, per me cedere Castellanos sarebbe un errore madornale. Capisco che adesso ci siano i primi confronti, che Sarri stia studiando un giocatore come Dia che non ha mai allenato, ma poi c’è un discorso numerico da fare. E’ impensabile partite con un solo centravanti, oltre al fatto che sarebbe l’ennesimo brutto colpo per un tifoseria che già ha perplessità sulla stagione. Ribadisco, per me cedere oggi Castellanos sapendo di non poterlo sostituire, sarebbe un errore clamoroso”.

Dia è più veloce di Castellanos e sa attaccare meglio la profondità. Dico che sono due buoni centravanti. Poi tra un buon giocatore e uno veramente importante ce ne passa”.

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‘NMM’ – Lazio, Cardone: “Non solo Dia-Taty, il pensiero di Sarri su Tavares, Noslin, e Dele-Bashiru…” (AUDIO)

Giulio Cardone in collegamento a ‘NMM’

“Mi aspetto che la questione Castellanos possa diventare il tormentone d’agosto. Il Brasile il giocatore è molto stimato, anche i tifosi del Flamengo sembrano gradire il giocatore. Lui è sensibile a questo corteggiamento discreto, poi il tutto si incastra col fatto che Sarri sia rimasto colpito dalle qualità di Dia. Il tecnico sta vedendo un giocatore potenzialmente più forte di quanto ha dimostrato fino ad ora fra Salernitana e Lazio. Dia potrebbe anche diventare titolare. Il Taty ha un bel caratterino, c’è il sogno Mondiale di mezzo, quindi se dovesse rimanere fuori dall’undici titolare col Como potrebbe accendersi qualcosa. Ovviamente è un possibile scenario, ad oggi, del tutto prematuro“.

“Nel caso in cui Castellanos finisse dietro a Dia nelle gerarchie, credo comunque che la Lazio avrebbe il dovere di trattenerlo. Sarebbe un rischio enorme, Coppa d’Africa a parte, affrontare la metà del campionato senza un vice centravanti. A gennaio potrebbe cambiare tutto, c’è anche il nome di Insigne sullo sfondo. Segnali positivi su Noslin in questi primi giorni di ritiro, mentre su Dele-Bashiru la buona pubblicità di D’Amico (DS Atalanta, ndr) è una chiave importante per Sarri. Bisogna capire come Provstgaard si stia adattando ai movimenti difensivi del tecnico”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Possibile partenza Taty? Affidarsi solo a Dia sarebbe un errore. Sarri ha due compiti…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Nuove regole IFAB?Sul rigore si perderebbe un po’ di pathos. Per quanto riguarda il Var non vorrei che la tecnologia prendesse troppo potere rispetto all’arbitro in campo; si toglierebbe autorità al direttore di gara.

Gli arbitri che sbagliano una volta li accetto, quando nel dubbio si fischia sempre verso una squadra mi arrabbio; la pressione dell’Olimpico incideva, soprattutto con un arbitro meno esperto.

C’è da affidarsi a Sarri che ha due compiti: il più importante, quello di registrare la difesa che lo scorso anno ha preso tanti gol; poi ci sono calciatori che hanno fatto intravedere a sprazzi qualcosa nella passata stagione, vedi Dele-Bashiru, e il tecnico deve gestire questi giocatori che fisicamente reggono.

Castellanos per me è un buon giocatore ma non credo diventerà mai un bomber, tuttavia affidarsi solo a Dia secondo me sarebbe un errore. Prima di mandare via Taty ci penserei 10 volte, per questo sarebbe interessante sentire il giudizio che si sta facendo Sarri. Insigne è un vice Zaccagni, quindi non credo che possa essere collegata un’operazione per far uscire un potenziale titolare”.

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‘NMM’ – Oddi: “Lazio, nessun dubbio sui tifosi, meriterebbero maggior rispetto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Non avevo dubbi sul tifoso laziale, c’è sempre stato anche nei momenti di grande difficoltà. Il tifoso della Lazio è sempre presente, magari bisognerebbe rispettarlo di più, ma ognuno fa quello che può. Il laziale può anche esplodere o esagerare, ma allo stadio c’è sempre. La situazione sarebbe stata peggiore laddove non fosse tornato Sarri. Questa è stata una cosa importante, così come è un grande Pedro. Magari ha un po’ esagerato a parlare di obiettivo Champions, ma metterla su quel piano è come resettare tutto sperando di fare un buon campionato. Preferisco un’esagerazione in positivo che l’essere dimessi. I giocatori hanno il dovere di dare il massimo e sono convinto che questo gruppo possa migliorare quanto fatto nella scorsa stagione”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, la motivazione e la psicologia di Sarri per costruire un gruppo vero e creare una piccola impresa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri ci siamo un po’ preoccupati per i controlli ai quali è stato costretto Maurizio Sarri, gli esami poi lo hanno rassicurato. Gli è stata consigliata cautela per la seduta del pomeriggio, lui ha scelto di tornare subito in campo. Spavento archiviato, va bene così.

Pedro ha dichiarato l’obiettivo Champions? E’ sempre necessario distinguere le difficoltà e gli errori della società dal valore complessivo dell’intelaiatura dell’organico. Lo spagnolo ha fatto riferimento al potenziale, al materiale tecnico complessivo della squadra che, poi, ha sempre bisogno che tutto vada in una certa direzione in termini di motivazioni, mentalità, unione.

La Lazio è chiamata a fare qualcosa di simile rispetto alla stagione del secondo posto. Deve, eventualmente, essere brava ad approfittare di passaggi a vuoto delle altre. In questi giorni Sarri sta lavorando molto a livello emotivo per creare un gruppo vero, di giocatori che sono chiamati a fare una piccola impresa. Sta facendo anche un lavoro psicologico, di rapporto con i giocatori, c’è qualche sorriso in più rispetto al passato. Le prime risposte che arrivano sulla totale motivazione del tecnico sono positive. Ed anche la scelta di ieri di tornare prontamente in campo dopo gli accertamenti è un segnale che mi ha colpito”.