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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, soluzione migliore anche per Sarri. Senza cessioni dei big considera forte la squadra. Vuole ripartire da…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Lazio e Sarri proseguono la trattativa, ieri l’incontro con il suo l’entourage è stato molto importante. La Lazio ha anche proposto il tecnico della Women, Grassadonia, come vice, ma l’intenzione dell’ex allenatore della Lazio è un altra, quella di affidare il ruolo a Marco Ianni. Tutte questioni che vanno in secondo piano rispetto a quelle principali. La cosa importante, che ci fa essere ottimisti, è che la riunione più concreta ed importante è andata in scena con Lotito a Villa San Sebastiano. Per essere chiari, è mancato solo Sarri che, nel frattempo, vuole pensarci bene.

L’Atalanta continua a restare sullo sfondo, ha sondato Sarri ma sembra essere orientata su altri profili. Messa così, anche per il tecnico toscano, il ritorno in biancoceleste può essere la migliore soluzione. Così come per il club è Sarri la soluzione ideale.

Su quali basi partirebbe il Sarri-bis? La Lazio è nella condizione di dover accontentare Sarri sulle sue richieste. La società ha capito che c’è anche da fare qualcosa di gradito alla piazza. Hanno capito che lui è l’uomo giusto, anche se un po’ di confusione sui programmi c’è. A Sarri la squadra piace, la considera forte perché ci sono giocatori come Guendouzi e Gila che lui ha chiesto di trattenere. Così come vorrebbe ripartire da Provedel“.

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‘9 GENNAIO’ – Pinelli: “Non vorrei che la Lazio per Sarri sia un ripiego. Pista Palladino da non sottovalutare…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

L’epilogo della stagione della Lazio è stato coerente con le scelte di inizio stagione. Sono arrivati giocatori da club inferiori che non potevano fornirti garanzie di salto di qualità. Dopo 8 anni sei fuori dall’Europa con tanti rimpianti visto che sei passato anche dalla possibilità di un’Europa importante. Ero rimasto molto sorpreso dalla prima parte della stagione, era un’illusione prima della resa dei conti.

Il futuro? Questo campionato ha sfatato molti luoghi comuni, non è detto che poterti concentrare solo sul campionato è sinonimo di una grande stagione. Sono sorpreso dalla notizia di un possibile ritorno di Sarri. Se dovesse arrivare a Roma non capisco come si potrebbe passare da tutto quello che è accaduto con il club in passato ad una situazione migliore. Non capisco con quali argomenti, il club biancoceleste potrebbe convincere Sarri della bontà dal progetto. La Lazio, per lui, potrebbe essere un ripiego e questo non me lo auguro. Che venga fatto un matrimonio su basi solide e sulla convinzione dell’allenatore toscano. Al di là di Sarri, credo che non possa essere sottovalutata la pista Palladino. Penso che abbia una squadra dietro che ha porto alle sue dimissioni a Firenze. Rispetto alla minestra riscaldata di Sarri o Gattuso, lo preferisco.

Probabilmente tra Baroni e la società ci sono stati degli attriti sulla gestione dei nuovi arrivi. Immagino sia stato l’argomento principale al quale si sono aggiunti anche i risultati. La separazione credo sia la somma di queste cose”.

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‘NMM’ – Oddi: “Lazio, nessun margine d’errore, nel prossimo mercato serve un rilancio. Sarri? I cavalli di ritorno…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

“Il ritorno di Sarri? Lo conosciamo e lui conosce l’ambiente, ma quando un allenatore quando ritorna, raramente fa grandi cose. Se l’alternativa è Gattuso, ovviamente prenderei Sarri, anche solo per l’esperienza diversa fra i due. Adesso è chiaro che la società non può sbagliare. L’addio di Romagnoli? Se lui e Gila andranno via, la Lazio dovrà prendere due centrali forti. Va detto che anche nei momenti migliori di questa stagione, la squadra ha preso troppi gol e la difesa, lo abbiamo visto, fa la differenza. Ripeto, anche per questo in questa estate i margini di errore non esistono, non si può veramente sbagliare neanche una mossa“.

“Se la società vorrà fare in modo di accontentare i tifosi, non dovrebbe vendere i pezzi importanti, ma vendere bene gli altri e comprare altrettanto bene. Bisogna essere bravi, fare operazioni oculate. Bisogna saper fare mercato, non puoi fare operazioni a ribasso. Vorrei vedere una società pronta a rilanciarsi dopo questa stagione, con fame, ambizione. I tifosi l’hanno dimostrato anche nell’ultima giornata, qualora qualcuno avesse dubbi: i laziali ci sono sempre, anche nelle difficoltà. Questa gente merita un rilancio, un mercato importante”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, situazione delicata e tanti problemi. Lotito dov’è?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione è davvero molto complicata. Alla Lazio ci sono diversi problemi da risolvere: incontrare Baroni se si deve interrompere il rapporto, trovare il nuovo allenatore, gestire Vecino e Romagnoli che sono delusi e vorrebbero cambiare aria; in più tornato 6-7 calciatori tra cui Kamenovic, restano Hysaj e Basic con un altro anno di contratto, per non parlare di Noslin e Tchaouna.

Fabiani deve fare diversi ruoli in uno, avrebbe bisogno di una mano. Ha troppi incarichi. In tutto questo, Lotito dov’è? Serve una presenza h24 perché i nodi da sciogliere sono tanti.

Io sono dell’idea che l’allenatore non può scegliere i giocatori in autonomia ma c’è anche un limite, neanche può scegliere tutto la società. Ieri nella finale di Conference in gol sono andati quattro calciatori del Chelsea che costano, in media, 75 milioni l’uno: per fare le squadre, con tutto il rispetto per le idee, ci vogliono i soldi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sarri alla Lazio dipende dalla Dea. Lotito ora deve fare qualcosa di importante. Baroni? Bastava Fazzini per…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La questione di Sarri va avanti perché quella con Lotito due sere fa non è stata solo una chiacchierata. C’è stata un approfondimento anche su tematiche contrattuali, è stato offerto un biennale a circa 3 milioni di euro. Per lui sarà l’ultima scelta importante di carriera, mentre Lotito si aspettava una risposta di un certo tipo già ieri. Per il momento non è arrivata, essere ottimisti non è semplice, anche perché qualcosa è successo sulle altre panchine. La Fiorentina non è orientata al profilo di Sarri, mentre Palladino non è preso in considerazione dall’Atalanta. Nella lista del Ds D’Amico c’è Pioli, ma anche Sarri. Il tecnico toscano, dunque, sta aspettando l’evoluzione della situazione a Bergamo. Interesse Lazio per Viera? Ha una clausola di 500 mila euro per liberarsi dal Genoa.

Lotito, ora, dovrebbe fare qualcosa di importante, minimamente analogo a quanto fatto da De Laurentiis l’estate scorsa. Noi come ambiente e stampa dobbiamo fare la nostra parte, spingere per una crescita.

Oggi mi sono svegliato arrabbiato ripensando alla trattativa Fazzini. Il percorso della Lazio di Baroni nei primi quattro mesi è stato eccezionale. Lo stesso tecnico che a gennaio ha fatto solo il nome del centrocampista dell’Empoli. Mi chiedo come sia stato possibile non accontentarlo. Ti chiedeva solo quello per fare un saltino in avanti, ma perché non accontentarlo!? Era la mezzala di inserimento che serviva e la cifra d’acquisto era simile a quella di Belahyane. E’ da quel momento che sono sorti i primi problemi con la società. Noslin fino a dicembre dei segnali li aveva dati. Fece tre gol importanti e l’assist per Isaksen al Napoli. Non c’era neanche la scusa di essere scettici di accontentare Baroni in virtù dell’acquisto di Noslin che era stato caldeggiato dall’allenatore stesso”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, dubito che Sarri si faccia convincere dalle nuove promesse di Lotito” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quello che sta accadendo nella Lazio l’ho anticipato da mesi. La Lazio del senatore Lotito è ferma, chi ti stava davanti si è ulteriormente allontanato, chi ti stava dietro ti ha sorpassato o affiancato. C’è un caos disorganizzato in questa società. Quando si parla di Sarri, la prima cosa che mi viene in mente è se accetterebbe di non fare un ritiro in montagna, ma a Formello. Spogliatoio ripulito? Si, ma i risultati dicono che da un settimo posto sei passato ad un altro settimo posto. Su Sarri sono molto scettico, un conto è avere Immobile, un altro è avere Tchaouna. Ho dei dubbi sul fatto che possa accettare, non so se si farà convincere. La cosa fondamentale sono i giocatori, il problema più grande è trovare i soldi per rifare la squadra.

Sarri è rimasto scottato da certe promesse non mantenute, ora non so cosa potrà pensare o se crederà alle promesse di oggi. Dal punto di vista tecnico, il centrocampo della Lazio non mi sembra molto calibrato per lui. Manca palleggio ed elementi a lui ideali. La difesa è rimasta la stessa che già aveva e non so quanto Dia possa rendere da centravanti puro. Certo che il suo ritorno mi piacerebbe, vorrebbe dire che qualche garanzia tecnica c’è”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, iniziata la trattativa con Sarri con l’ostacolo Atalanta. Il tecnico ha preso atto e tempo. Alternative Gattuso e Scaloni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Adesso la Lazio è concentrata su Maurizio Sarri. Prima c’è da fare un passaggio fondamentale, la separazione con Baroni che ha un contratto fino al 30 giugno 2026. Prima si chiuderà questo capitolo con l’incontro tra Baroni e Lotito tra oggi e domani, nel frattempo il presidente ha chiamato Sarri dopo che i rapporti erano già stati riavviati da Fabiani. In questo momento è lui la scelta, le restanti sarebbero alternative. I presupposti per un suo ritorno ci sono, poi è chiaro che in un eventuale incontro tra le parti ci sarebbe da chiudere i conti con il passato e trovare convergenze per il futuro.

Il grande ostacolo è l’Atalanta. Ho contezza della stima, della passione del direttore sportivo della Dea, D’Amico, per Sarri. Gasperini andrà via da Bergamo, quello che deve decidere Percassi, ora, è se dare continuità al progetto tecnico di Gasperini con un allenatore simile o se assecondare la stima del proprio direttore nei confronti del toscano. Sarri ha preso atto con felicità della volontà di Lotito, ha preso atto ma prende tempo per capire come si svilupperà il domino delle panchine.

Le alternative principali, in caso di ‘no’ di Sarri, sarebbero Gattuso e Scaloni. Adesso il lavoro è su Sarri, ma Lotito e Fabiani sanno benissimo che il suo ok non è scontato. E’ normale lavorare su più tavoli. Fino a ieri mattina, l’entourage di Sarri non era al corrente di questa concreta intenzione da Formello. Quello che sapeva era legato all’Atalanta, poi nella serata di ieri è iniziata la trattativa con la Lazio“.

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‘NMM’ – Mellone: “Lazio-Lecce offensivo per i tifosi. Mercato? Ampiamente insufficiente” (AUDIO)

Angelo Mellone in collegamento a ‘NMM’

“Il piazzamento finale è quello che abbiamo pronosticato ad inzio stagione. La Lazio, rispetto allo scorso anno, ha fatto punti in più, solo che nella passata stagione si è arrivati in Europa. La questione ora è tutta incentrata sui risultati raggiunti.

È vero che la Lazio ha subito torti arbitrali, sono almeno tre gli episodi condizionanti e sarebbero bastati 4-5 punti in più per avere un collegamento diverso oggi e fare altri commenti.

Scegliendo una partita simbolo degli errori degli arbitri, direi Inter-Roma. Togliamo quindi gli episodi contro la Lazio, bastava quella gara per far scendere in campo diversamente i biancocelesti contro il Lecce.

Il campionato dice che la Lazio è arrivata settima e, fortunatamente, fuori dalla Conference, che secondo me è una competizione che fa solo perdere tempo. Abbiamo visto una Lazio che in Coppa Italia è uscita in un incontro in cui si poteva uscire visto l’avversario, una Lazio che poi si è suicidata in Europa League e anche una Lazio che ha collezionato l’ultimo successo in casa col Monza, quindi cosa rimane? L’idea di una squadra e di un allenatore che nella prima parte del campionato hanno fatto bene, al di sopra delle proprie possibilità, poi ad un certo punto sono tornati nella loro dimensione e si sono quindi, inevitabilmente, ridimensionati.

Io penso alle campagne acquisti: Provstgaard, Belahyane e Ibrahimovic non sono pervenuti o quasi. Tchaouna lo accompagno all’aeroporto, Noslin boh, Dele-Bashiru non ha convinto. Dia 5 e mezzo, Tavares 9 nella prima parte di stagione, quella prima degli infortuni. Castrovilli non pervenuto. Alla fine la Lazio è andata avanti, finché ha potuto, con i calciatori degli anni precedenti. Salvo Dia e Provstgaard in prospettiva futura.

Vero tutto, veri i torti, Inter-Roma, ma è oggettivo e certificato che la Lazio ha incamerato, in due sessioni, un mercato ampiamente insufficiente. In una stagione in cui la Juve ha giocato sottotono, il Milan si è suicidato e il Bologna non ha più giocato in campionato, si poteva fare meglio. Il primo tempo di Lazio-Lecce è offensivo verso la tifoseria”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Baroni? Ma non era ‘straordinario’?. Si cambiano gli allenatori per non cambiare nulla” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«In attesa dell’incontro tra Baroni e la società, io mi aspetto ben poco. Abbiamo capito che il problema qui non è mai stato l’allenatore ma il mercato dei giocatori. Il tecnico è un micro-problema, il macro è la squadra. Do poco peso alle dichiarazioni di Fabiani e Lotito, Baroni veniva definito straordinario. Un conto è ciò che si dice, un conto è ciò che c’è dietro. Non mi interessa del cambio di allenatore, i cambi che dovrebbero esserci sono altri, in campo i calciatori e in società. Si cambiano gli allenatori per non cambiare nulla. Lotito parlò e disse di aver mandato via i mercenari e aver tenuto uomini veri. Adesso si parla di giocatori che non hanno onorato l’ultimo impegno contro il Lecce. Addio? Non credo sia stata decisiva l’ultima, la pentola bolliva da molto tempo»

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Baroni, addio consensuale. Sarri ipotesi in piedi, opportunità Conceiçao” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vi confermo quanto già detto, sarà divorzio tra Baroni e la Lazio. Si va verso una separazione consensuale, credo domani ci sarà l’incontro. Mi piaceva l’idea di aprire dei cicli lunghi ed importanti con dei tecnici, ma da un po’ di tempo questo a Formello non si riesce più a fare. Anche su questo bisogna riflettere. Tendo a pensare che l’allenatore lo consiglia il direttore sportivo, ma il parere vincolante è quello di Lotito. Non credo che questa tendenza dipenda esclusivamente dal passaggio da Tare a Fabiani. E’ da gennaio che facciamo riferimento al corto-circuito tra Baroni ed il direttore sportivo, sono state le stesse dichiarazioni di quest’ultimo dell’epoca a sottolineare le avvisaglie.

Le parole di Baroni dopo il Lecce? Il suo riferimento alla motivazione di alcuni giocatori ha dato molto fastidio all’interno dello spogliatoio. Poi è un problema che non si pone a livello di rapporti visto che dal giorno dopo c’è stato il rompete le righe. Lui è convinto che alcuni fossero già in ferie, un’accusa molto grave alla professionalità dei giocatori. Il probabile addio, però, non è assolutamente da addebitare a questa vicenda. La divergenza riguarda la gestione di alcuni momenti e giocatori, oltre che questioni di natura tattica.

Successore di Baroni? In attesa delle notizie, il mio preferito in assoluto è Conceiçao. La sua lazialità è forte, è un tecnico bravo, ha carisma e personalità, non costa tantissimo. Al Milan non ha funzionato nulla, qualsiasi altro tecnico in questa stagione avrebbe fallito. Il ritorno di Sarri non è assolutamente fantascienza, è un’ipotesi in piedi, una pista che non va trascurata”.