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‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, una cosa brutta e poco accettabile. E guai a pensare che la colpa sia solo di Baroni” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Le riflessioni del giorno dopo sono brutte. Non è possibile che questa squadra non sia stata in grado di strappare un punto al Lecce, non è possibile venire a sapere che il tecnico abbia avuto la sensazione di giocatori in vacanza ancor prima di giocare. Perdere 1-0 con una squadra che, lottando per non retrocedere, che ha riversato in campo quello che doveva riversare, è poco accettabile. Ieri sera è stata una cosa brutta, il punto più basso della stagione. Ora ci saranno delle decisioni da prendere da parte del club, cosa giusta, ma un tecnico non può passare da essere bravo a brocco in modo così veloce. Non c’è un singolo responsabile, la colpa è d tutti. Non si è corretti se non si ragiona in questo modo.

La Lazio non ha vinto più una gara in casa da inizio febbraio, è una cosa inaccettabile. Soprattutto perché è stato fatto davanti ad una tifoseria fantastica. Non c’è stata fame, se non da parte di Pedro. Ieri non mi aspettavo tanto, ma semplicemente qualcosa di più, contro il Lecce in inferiorità numerica. Ieri, in ballo non c’era solo il sesto posto e la conference, ma anche la possibilità di puntare un’Europa migliore. E’ gravissimo il modo in cui la squadra ha giocato, ha fatto peggio delle altre gare”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Baroni-club, volontà reciproca di cambiare. Dalla società serve un profondo esame di coscienza” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quello della Lazio contro il Lecce è stato un capolavoro al contrario. Ora è il momento dei processi, è chiaro che pagherà Baroni. Nei prossimi giorni ci sarà un incontro, si andrà verso il divorzio. Vedremo che accordo si troverà tra le parti, non credo sia quello il problema, lui guadagna un milione di euro. Andrà altrove, c’è una percentuale molto alta che vada a finire in questo modo. Mentre il club dovrà fare un profondo esame di coscienza, una profonda autocritica per capire ciò che non ha funzionato. Sei stato in lotta per la Champions fino alla fine, ma non hai raccolto nulla.

Ieri dopo la partita non c’è stato modo di far dire a Baroni qualcosa circa la sua volontà, non ha fatto altro che ripetere che tutto dipenderà dal confronto che ora ci sarà con la società. La sensazione è che anche in lui ci sia voglia di cambiare. Credo che ci sia la volontà reciproca di separarsi e non credo che questa volta il problema, a differenza di quanto accaduto con Sarri, possa essere il passo indietro dell’allenatore. Il tema dimissioni è anche condizionato dall’entità dell’ingaggio percepito. I vari punti di rottura che ci sono stati durante la stagione tra allenatore e società riguardano la gestione del mercato, alcuni casi specifici, questioni tattiche nel momento di difficoltà della squadra e l’eliminazione con il Bodo. Questo è quello che viene imputato dal club, poi ci sono le responsabilità che Baroni ritiene siano della dirigenza. Anche questi saranno i temi di discussione nel confronto prossimo.

Klose è uno dei nomi che va messo nella lista. Sappiamo cosa ha dato come giocatore, ma sinceramente come tecnico non è una garanzia.

Molto grave la denuncia di Baroni dopo la sconfitta con il Lecce, il riferimento alla motivazione di alcuni giocatori durante la settimana è stata anche ribadita in conferenza stampa”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, caro Lotito serve una società all’altezza non parole” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La partita con il Lecce è stata sbagliata dall’inizio, c’è stata in campo una squadra svogliata. I nodi sono venuti al pettine, il padrone della verità è il tempo. La Lazio che doveva arrivare tra il sesto e l’ottavo posto ha chiuso al settimo posto, ma l’ha fatto nel peggiore dei modi. La gente dimentica, ma ci sono delle massime di Lotito e Fabiani che tornano. Alcuni esempi, ‘se i tifosi vogliono Greenwood mettano i soldi, abbiamo un nome dieci volte più forte. Io parlo di calcio e non di pallone, sto costruendo l’Accademy ed una chiesa, io sono il più bravo di tutti, il mercato lo faccio io, a gennaio ho preso tre giocatori ed ora nessuno parla, io parlo di calcio e voi di pallone, ho mandato via i mercenari e preso uomini veri’. Caro presidente, se vuole una squadra vincente deve creare una struttura societaria all’altezza, deve fare investimenti veri e mettere i soldi. Le squadre vincenti si fanno con gli investimenti, non con le idee che neanche sono buone. La politica dei tecnici e del mercato non cambierà, inutile illuderci. Quello che conta è capire cosa sta davvero accadendo alla Lazio”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, serve un vero ’10’. Baroni? Oggi dietro solo a quattro allenatori…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Baroni ad oggi dietro Conte, Inzaghi, Gasperini e Italiano in una potenziale griglia di fine anno. La Lazio domenica deve essere estremamente motivata, esattamente come lo sarà il Lecce. I salentini giocheranno con la forza della disperazione, dovessero subire un gol sarebbe molto dura a livello emotivo rimanere in partita. Sulla carta l’Empoli ha la partita più semplice in ottica salvezza. Ramadani, centrocampista del Lecce, è un ragazzo splendido che ho lanciato io. Se Giampaolo dovesse salvarsi, dovrebbe molto a questo giocatore e a quel gran gol di settimana scorsa contro il Torino. E’ uno che c’è sempre, calciatore solido. Corvino ha fatto un bel colpo”.

“La Lazio ha bisogno di un numero 10, ne sono convinto. Vecino lo confermerei per un’altra stagione. Difficile migliorare la coppia Rovella-Guendouzi, ci vorrebbe un budget troppo alto. Belahyane? Buon giocatore, ma non mi pare ci sia grande fiducia da parte di Baroni. E’ difficile si cambi idea su questo, io pensavo gli desse più spazio. Avrà sicuramente le sue ragioni il tecnico, ma le caratteristiche del centrocampista sono interessanti. Se non ci punti allora c’è bisogno di un giocatore da prendere al suo posto, magari con caratteristiche più simili a Rovella o a quelle di Guendouzi. In estrema sintesi, la Lazio ha bisogno di centrocampisti che tirino fuori gol e assist”.

“Nella Lazio della prossima stagione, Marusic, Dia e Isaksen per me possono rimanere in rosa, ma non come titolari fissi. Sono questi tre i ruoli in cui si può migliorare per alzare la qualità media della Lazio. Krstovic? A me piace tanto, ma se dovessi paragonarlo a Castellanos allora, mi terrei il Taty. A me piace molto anche Castro del Bologna, mi sembra abbia davanti a sé un futuro importante. Può diventare davvero molto forte”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Gila è l’ultimo da ‘sacrificare’. Mercato? Il problema non è chi parte, ma…” (AUDIO)

STAFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Qualcuno ci deve spiegare perché la Lazio deve vendere un ‘gioiello’ se non due. Inoltre, il problema alla Lazio non è stato mai chi partiva, ma chi arrivava. Terzo: il 50% dei soldi di Gila andranno al Real, quindi l’ultimo dei gioielli da sacrificare è lui.

Scudetto? Credo sia stato assegnato nell’ultimo turno. Domenica invece dovremo avere le radioline accese, un risultato può cambiare tutti gli scenari.

Tranne Dia e Gigot, il mercato di quest’anno ha aiutato poco. Se qualcuno vuole mettere in discussione Baroni lo faccia pure, nessuno è perfetto, ma con la squadra che ha e con il materiale tecnico a disposizione ha fatto bene”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Interesse del Nottingham, ma Zac vuole restare. Ancora nessuna richiesta per Tavares e Su Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quelle di Gila e Zaccagni sono situazioni molto diverse. Il Nottingham Forest ha un interesse nei confronti del capitano della Lazio, ma lui vuole restare in biancoceleste dopo la scelta di vita che ha fatto nella scorsa stagione. E’ un interesse, non ancora un’offerta ufficiale, per una valutazione di circa 35 milioni di sterline. Sarebbe una valutazione molto importante, ma in virtù della volontà del calciatore non credo che si procederà ulteriormente. Va sottolineato, però, che allo stato attuale è solo una voce di interesse che arriva dall’Inghilterra.

Queste situazioni, gli incastri tra uscite ed entrate, sono anche una prova per il direttore sportivo Angelo Fabiani. Per lui il prossimo sarà solo il terzo mercato. Rovella e Guendouzi sono stati acquisti assolutamente indovinati, la sua prima sessione fu positiva. Le successive non del tutto.

Tavares? Saranno il mercato e l’offerte che arriveranno che decideranno il suo futuro. In questo momento non mi risultano richieste per lui. I problemi fisici, in tal senso, influiscono. Nonostante tutti i problemi, i sette infortuni, è stato subito convocato dalla nazionale portoghese. Questo fa capire l’importanza del giocatore.

Baroni? Non credo sia giusto andare avanti con un tecnico a scadenza di contratto. O si rinnova fino al 2027 o ci si separa. Rispetto a qualche tempo fa, Baroni si presenterà all’incontro con la Lazio con un potere contrattuale superiore visto l’interesse di alcuni club. C’ha pensato sicuramente la Fiorentina, mentre ‘Il Mattino’ ha scritto di un interesse da parte del Napoli. E’ un po’ un domino, c’è Allegri in ballo sia per il Napoli che per il Milan”.

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‘NMM’ – Lazio, senti Oddi: “La società doveva fare qualcosa in più sul mercato. A Baroni il merito di…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

Il grande merito di Baroni è stato farci credere di poter arrivare a traguardi insperati. Ora c’è un po’ di delusione, perché dalla metà del campionato abbiamo visto una Lazio diversa. Non imputo questo calo solo alla sia figura, sia chiaro, dipende sempre dai giocatori. Quando tutti è iniziato non credevo neanche che la Lazio potesse arrivare sesta e a un certo punto pensavo addirittura potesse vincere lo Scudetto. Il 0-6 con l’Inter è stata la prima, grande delusione. Non siamo stato mentalmente sul pezzo. Bodo? Sui rigori ho ancora tanti dubbi, onestamente, su tutti quello di Castellanos che chiaramente non doveva tirarlo”.

La società? Penso abbia più demeriti che meriti. Parecchi giocatori presi hanno dato poco o niente. Anche in inverno sono stati presi giocatori che non hanno dato nulla. E’ un peccato. Tavares l’acquisto che mi ha convinto maggiormente, al netto dei troppi infortuni. Si poteva fare qualcosa in più, ma questo fa anche esperienza per il futuro”.

Lazio-Lecce? Pesano tantissimo i punti persi con il Parma, ancora non riesco a digerirli. Lecce è una bella città, i salentini sono bella gente. Se dovessimo batterli senza arrivare oltre il sesto posto, mi spiacerebbe per la loro retrocessione. E’ vero che saranno molto motivati, ma c’è parecchia differenza di valori in campo. E’ anche vero, purtroppo, che questa squadra ha delle enormi diffic9oltà in casa: lo dicono i numeri, la vittoria manca dalla partita contro il Monza”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “L’Atalanta insegna, le squadre si progettano con idee precise e programmazione vera” (AUDIO)

STAFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le squadre si progettano con un’idea ben precisa, portando avanti una programmazione vera. Nel Tottenham di ieri che ha vinto l’Europa League c’erano tre giocatori arrivati a peso d’oro dall’Atalanta. Chi come Diallo è stato cresciuto, chi come Højlund preso a buone cifre dall’estero, chi come Romero è stato pescato in Italia. Tutti giocatori rivenduti a cifre incredibili, questo è il biglietto da visita di una grande programmazione.

Con la possibile vittoria dell’Empoli contro un Verona quasi salvo, domenica il Lecce all’Olimpico è chiamato a vincere contro la Lazio. Le motivazioni dei pugliesi saranno molto importanti, sa che con il pareggio molto probabilmente lo condannerebbe in serie B.

Oggi tra Conference League ed Europa League non c’è la grande differenza di una volta. Il peso economico delle vittorie sono simili, la vera differenza è con la Champions dalla quale si incassano cifre pazzesche. La differenza tra quanto hanno incassato Fiorentina e Lazio è di dieci milioni di euro a favore dei biancocelesti”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Big Lazio, Tare non porterà Gila al Milan, ma per lui e Guendouzi arriveranno offerte importanti. Su Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come orientamento, da quanto so, non credo che Tare nel Milan vorrà portare giocatori della Lazio. Lui è un grande estimatore di Mario Gila, con Sarri ci furono frizioni sull’arrivo di Casale proprio per la presenza in rosa dello spagnolo. Non credo che il Milan, ora, prenderà Gila. Tra l’altro nella rosa rossonera c’è una grande passione dell’ex direttore sportivo biancoceleste. Quel Pavlovic che era sbarcato a Formello prima del ‘no’ delle visite mediche.

Il mercato della Lazio ed il futuro dei big dipende dal tipo di offerte che arriveranno e se arriveranno. Guendouzi e Gila credo siano destinati alla cessione, ma dipende sempre da quella premessa. La Lazio è consapevole della loro importanza, se andranno sarà alle condizioni del club. Io, personalmente, sono convinto che offerte importanti arriveranno. Tavares viene riscattato per 5 milioni, poi vedremo cosa accadrà, cosa proporrà il mercato. Se arriva l’offerta giusta farà le valigie, viceversa si farà di tutto per risolvere i suoi problemi fisici. Baroni ha sempre sottolineato l’importanza tecnica del giocatore, poi è chiaro che è fondamentale avere anche un’alternativa importante per sopperire ai suoi problemi. Sicuramente si lavorerà con lo staff medico per risolvere alla radice le sue problematiche muscolari”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, i meriti di Baroni nel ridimensionamento. Sarà un nuovo mercato delle occasioni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rispetto alle previsioni della vigilia la Lazio sta facendo il suo. Chiedere di più a questa squadra non era possibile, a 90′ dalla fine può addirittura arrivare al quarto posto. Scenario molto improbabile, ma che fa capire quanto sia stato fatto da Baroni con questa rosa.

Rivoluzione sul mercato? Qualcuno deve convincermi che vendendo due pezzi importanti la società potrà costruire una squadra più forte. Il problema della Lazio non è mai stato chi va via, ma coloro i quali poi sono arrivati. La necessità tecnica della Lazio è quella di mantenere i migliori, puntellando nei ruoli carenti con nuovi innesti. La Lazio non è in grado di fare una rivoluzione importante come quella del Napoli. I tifosi della Lazio sono destinati nuovamente a vivere il mercato delle occasioni e non dei sogni.

Dopo aver mandato via giocatori che avevano scritto pagine importanti di Lazio, è stata fatta una rivoluzione che ha ridimensionato. Poi in campionato ha fatto più punti della scorsa stagione, direi che questo è un merito di Baroni. In 21 anni di presidenza Lotito i tecnici non sono mai stati il problema, ma su di loro si sono sempre scaricate le responsabilità”.