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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, conferma Baroni al 50%. Decisivo confronto con Fabiani. Cessioni big necessarie. Sui terzini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il reparto dei terzini è uno di quelli sul quale la Lazio si concentrerà sul mercato. Verrà valutato Floriani Mussolini. Dopo la buona esperienza di crescita in serie B, potrebbe diventare l’alternativa ad un nuovo esterno destro con la possibile uscita di Marusic. Il resto dipenderà anche dalle offerte che arriveranno per i giocatori in rosa, un paio di giocatori importanti andranno via per finanziare il mercato in entrata. Gli indiziati principali ad oggi sono Gila e Guendouzi. Mentre c’è un riavvicinamento con Romagnoli rispetto al possibile rinnovo di contratto.

Quando si parla di rivoluzione si può pensare ad una scelta punitiva rispetto al rendimento. In realtà, nel caso della Lazio, sarà anche una necessità per fare plusvalenze e aumentare gli introiti per proseguire il programma di ringiovanimento iniziato in estate. Ormai tutti i club fanno player-trading, la cosa fondamentale è andare a migliorare la squadra investendo bene quello che viene ricavato. Con questa proprietà, questa è la situazione. Quando dico che le critiche sono spropositate rispetto ai risultati, parto da questo presupposto. I fatti dicono che gli ultimi mercati sono stati sbagliati o non sono andati bene, ma è anche vero che i sostituti dei vari Milinkovic, Leiva e Luis Alberto non sono andati male. Penso in particolare a Rovella e Guendouzi.

Baroni? Il suo futuro è ancora tutto da capire, ad oggi siamo al 50% di possibilità di permanenza. La situazione non è ancora definita. La notizia è che sarà importantissimo il confronto con il DS Fabiani che andrà in scena a fine campionato sui programmi futuri. Alla fine credo che resterà, ma effettivamente c’è un’incertezza in virtù del fatto che nel club si ritiene che degli errori di gestione siano stati fatti. Si pensa che in relazione al rendimento di alcune big, la Champions facendo meglio poteva essere centrata”.

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‘9 GENNAIO’ – Mancini: “Lazio con la testa giusta, ma con mancanze in attacco. Poche speranze Champions”

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Domenica ho visto un Inter scarica di pensiero, non so se fosse involontariamente condizionata già dalla finale di Champions, mentre la Lazio ha tenuto botta, ha fatto la gara che doveva fare, rispondendo botta su botta, tanto che con Isaksen poteva sbloccarla prima del vantaggio nerazzurro. Erano diversi anni che non vedevo la Lazio battagliare così a San Siro con Milan ed Inter. C’era la testa giusta nel momento giusto, anche se il pareggio toglie un po’ di speranze per il quarto posto. Alla Lazio non si può non rimproverare la mancanza di qualità negli ultimi metri, l’intramontabile Pedro a parte. E’ in attacco che è mancato lo sprint che serve.

Tare nuovo Ds del Milan? Più che sulla sua figura, mi concentrerei un po’ di più sulle mosse del club, sulla confusione che trapela da un po’ di tempo”.

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‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, è tempo di alzare il livello. Alla società va bene così…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se ripensiamo a come era iniziata la stagione, nessuno si poteva aspettare che a 90′ dalla fine del campionato, la Lazio potesse giocarsi addirittura la Champions League. A fine stagione c’è anche la sensazione che si potesse fare qualcosa di più. Il club non ti ha aiutato sul mercato, gli infortuni hanno complicato il lavoro di Baroni ed alla lunga abbiamo capito che le alternative non erano così importanti. Credo sia arrivato il momento di alzare il livello, purtroppo con questa società i limiti sono evidenti. La società avrebbe dovuto intervenire per aiutare il tecnico, non l’ha fatto, come già spesso è accaduto in passato. Abbiamo capito che alla società va bene così, contenere i costi cercando di centrare il miglior risultato possibile. Io non mi accontento, vorrei qualcosa di più, di meglio.

Tutto è possibile, ma lo scenario più realistico e probabili è che alla fine la classifica dopo l’ultima giornata resti questa. Per la Lazio, contro il Lecce, non sarà semplice, poi vedremo cosa faranno Roma e Juventus”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tifosi Lazio non possono sognare. Andranno via i calciatori con ingaggi maggiori e arriveranno sconosciuti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«La Conference è pur sempre una coppa, e non mi sembra che in bacheca i calciatori abbiano grandi trofei, non va snobbata. Il Lecce domenica avrà più convinzione della Lazio. I biancocelesti sono stati ad un passo dalla Champions, adesso c’è questo galleggiamento tra Europa League e Conference. Bisogna ricordarsi da dove si è partiti e degli episodi arbitrali che sono costati punti e che faranno la differenza. I calciatori e l’allenatori hanno dato il massimo. La Lazio è da sesto/ottavo posto. I tifosi non possono sognare, andranno via i calciatori con ingaggi maggiori e arriveranno giocatori sconosciuti. Alcune società ti sorpasseranno, altre sono al tuo pari, altre ancora se ne sono andate».

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, intanto pensa a battere il Lecce. Valore Conference? Dibattito inutile, nello spogliatoio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In senso generale nelle ultime ore abbiamo lavorato sulla notizia di Jurgen Klopp sulla panchina della Roma. C’è chi ha scritto di un accordo raggiunto tra le parti, successivamente è arrivata la smentita da parte dell’entourage del tedesco, oltre che del club giallorosso.

Pensando all’ultima giornata di campionato, non dobbiamo fare l’errore di ragionare esclusivamente sulla gara della Roma e Torino, dando per scontato che la vittoria della Lazio con il Lecce sia scontata. Intanto, la squadra di Baroni deve fare il suo, poi è chiaro che ci auguriamo che il Torino abbia voglia di chiudere la propria stagione con un pizzico di dignità. Questo campionato ha assolutamente detto che tutto è stato incerto ed i pronostici sono stati facilmente smentiti dal campo.

Valore Conference League? Non ci si deve porre il problema, nello spogliatoio della Lazio non c’è e non deve esserci un dibattito sull’opportunità o l’auspicio di giocarla o no. Non ha senso porsi il quesito, la Lazio dovrà partecipare alla competizione che sul campo si sarà conquistata. La società, dal canto suo, dovrà costruire la prossima rosa in relazione agli impegni che dovrà sostenere, compreso l’obiettivo di vincere questa manifestazione. Se poi non avrà le risorse per farlo se ne parlerà. Questa coppa nel tempo è cresciuta di livello, non a caso la prossima finale sarà disputata tra Chelsea e Betis Siviglia.

L’estate di mercato è talmente piena di varabili che è inutile immaginare che contro il Lecce i giocatori della Lazio possano essere poco motivati. Poi è normale che uno come Guendouzi ambisca a giocare una competizione più importante”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, sgarbo ad Inzaghi. Perché non si è lamentato in Inter-Roma? Intanto Lotito…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Un pareggio giusto quello di ieri per un Inter che ha sprecato una grande occasione per lo Scudetto ed una Lazio che ha giocato più per fare uno sgarbo ai nerazzurri dopo lo 0-6 dell’andata, piuttosto che per la classifica. Ho capito poco Inzaghi dopo la gara e la sua reazione con tanto di silenzio stampa. Il vero scandalo di questo campionato a livello arbitrale c’è stato in Inter-Roma. Quel rigore non dato a Bisseck è stato decisivo, ha spostato sia il discorso scudetto che quello delle coppe.

Ieri, in una partita decisiva per l’Europa e per l’intera stagione, il presidente della Lazio era al Foro Italico a vedere il tennis. Non vado oltre, dico sono che è desolante”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il torto con la Juve decisivo per la Champions. Rimpianto Greenwood, Isaksen punto debole. Pedro resterà” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla fine dei conti, è risultato decisivo per la corsa Champions l’errore arbitrale in Juventus-Lazio nel girone d’andata. L’espulsione di Douglas Luiz per il colpo dato a Patric, la questione quarto posto è stata falsata già da quel giorno. Quel torto è ufficiale, riconosciuto anche dalla classe arbitrale ultimamente. La Lazio con il sesto posto parteciperà ad una competizione inferiore a quella conquistata nella scorsa stagione con il settimo posto. Cose da Lazio.

Espulsione Gimenez per la gomitata su Mancini? Ogni volta che Ranieri alza un polverone contro gli arbitri, poi la Roma passa all’incasso. La Lazio, al contrario, non ha mai fatto sentire la propria voce.

C’era stato detto che sarebbe arrivato un giocatore più forte di Greenwood, ma non è stato così. Parliamo del capocannoniere del campionato francese con 21 gol insieme a Dembele del PSG. Era esattamente quello che serviva per alzare il livello della Lazio. Bravo il club ad avere quell’intuizione, male nel non concretizzarla. Mi dispiace dirlo, ma in tal senso considero Isaksen un punto debole. Anche ieri ha fallito un’occasione incredibile, è accaduto spesso. Finirà la stagione con i gol di Marusic, ne ha fatti solo quattro in campionato. Sono numeri che servivano. Tchaouna? Andrà al PSV per 12 milioni di euro.

Pedro? Resterà alla Lazio, questa è la sua volontà, ne stanno parlando con il club di rinnovo. Lui è stato molto chiaro nelle sue ultime interviste. L’ha detto in maniera molto perentoria di aver deciso di restare e di continuare a giocare per un altro anno. Se lo scorso anno sarebbe andato via, il club non si sarebbe strappato i capelli. Ora i dirigenti della Lazio ripetono che sarà lui a decidere il suo futuro, ora si sbrighi a rinnovare in modo formale il contratto.

Con la Conference in soldi in cassa non saranno molti. La Fiorentina, arrivando in finale, ha incassato 17 milioni di euro.

Torino-Roma? In un mondo ideale sarebbe una partita complicata, ma considerando tutto ed il finale di stagione della squadra di Vanoli, mi sembra un pronostico chiuso. Se vogliamo credere alla Befana è tutto aperto, anche Venezia-Juventus non è scontata”.

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‘LS’ – Biasin: “Inter all’ultimo assalto, per la Lazio stagione positiva. Baroni? Non vedo come…” (AUDIO)

Fabrizio Biasin in collegamento a ‘LAZIO SEMPRE’

“Scudetto? Non credo moltissimo alla possibilità, dipende molto dal Napoli. Le gare di oggi sono decisive, oggi vedremo un Inter con più titolari possibili, mentre l’ultima giornata la considero un proforma. Inzaghi? Io ero scettico quando arrivò a Milano, mi sono ricreduto immediatamente. È una gran persona, sono felice che alleni l’Inter. È uno che non molla niente, da sempre il massimo. Anche oggi scende in campo provando a regalarsi una speranza”.

“Il suo addio alla Lazio? Con lui non ne ho mai parlato direttamente. Marotta però mi raccontò quella giornata, perché l’Inter dovette dire addio a Conte. Ci fu un tentativo con Allegri, che però era promesso sposo della Juve e Inzaghi arrivò appena in tempo per prendere Inzaghi. Acerbi? Parliamo di un uomo incredibile, fuori dagli schemi. In pochissimi avrebbero firmato per vederlo qui a Milano, anche gli stessi dirigenti non avevano puntato forte su di lui. Solo Inzaghi ci credeva. Gol al Barça a parte, Acerbi ha giocato sempre grandi partite”.

“La Lazio? Pensavo ad una stagione senza grosse emozioni con l’arrivo di Baroni. Come spesso capita però, sbagliamo nel fare le griglie. Mi sembra una stagione positiva, al netto del KO col Bodo. È una squadra che fa vedere un buon calcio. Mi sembra ci siano dubbi sulla conferma del tecnico, questa cosa non me la spiego. Oltretutto a gennaio non c’è stato un mercato all’altezza delle ambizioni. Mi sembra che Baroni abbia migliorato tanti giocatori e abbia un impianto di gioco ottimo”.

“3 punti oggi per la Champions? Anche sei! (Ride, ndr)”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tavares in campo al massimo mezz’ora. E sul futuro di Baroni…”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sappiamo quant’è importante Tavares ma praticamente non gioca da due mesi e mezzo; un calciatore con queste problematiche, al massimo potrà giocare mezz’ora domenica e non credo potrà partire titolare.

Il tifoso della Lazio deve sperare che il Milan batte la Roma altrimenti, se andrà bene, sarà Conference League.

Anche Juventus-Udinese sarà importante ma l’Udinese avrà delle defezioni importanti.

Io non punterei un euro, in caso di finale deludente, sulla conferma di BAroni anche se ha ancora un anno di contratto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inter-Lazio, Pedro-Dele con Isaksen dalla panchina. Recupero Tavares, dipende da…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri Tavares ha fatto un ottimo allenamento, ma è stato ovviamente schierato tra le riserve. Vediamo oggi cosa accade, se dovesse essere schierato tra i titolari qualche possibilità in più per una maglia a Milano ci sarebbe. La notizia è che ieri si è allenato bene, ma è importante capire anche la reazione del giorno dopo.

Anche Isaksen non sta bene, sono due giorni che non si allena. Oggi dovrebbe tornare a lavorare in gruppo, ma c’è la possibilità che possa partire dalla panchina. Credo che recupererà, ma non per partire dall’inizio.

Il primo sostituto di Zaccagni sulla carta dovrebbe essere Noslin, almeno così era ad inizio stagione. Ieri. Baroni ha provato Dele-Bashiru in quella zona di campo con Pedro a destra in virtù dell’assenza di Isaksen. Dovrebbero essere loro due a sostenere Dia e Castellanos, con Guendouzi e Rovella a metà campo ed una difesa composta da Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic. Mandas in porta”.