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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, contro l’Inter è richiesta una prestazione sorprendente. Con Pedro dall’inizio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Tavares si è allenato in solitaria anche ieri, mi pare definitivamente fuori per la gara con l’Inter. Non mi sento di considerarlo a disposizione. Al massimo potrà andare in panchina, con Lazzari e Marusic titolari. La fascia sinistra è da rifare visto l’assenza di Zaccagni. In ballottaggio c’è anche Hysaj, mentre al posto del capitano penso tornerà dall’inizio Pedro. E’ vero che lo spagnolo il meglio lo fornisce in corsa, ma serve qualità ed esperienza per una gara come quella di Milano.

Le probabili scelte di Inzaghi non lasciano spazio a molto ottimismo, torneranno i titolari. Sarà dura, la Lazio è chiamata a tirare fuori una prestazione che viste le condizioni sarebbe sorprendente.

Intanto, vista la vittoria in Coppa Italia del Bologna c’è un buon riflesso per la corsa europea. Ora il Milan è fuori da tutto, non potrà staccare la spina in vista della gara con la Roma, anche se percezioni e parole dei protagonisti vanno capire che il fallimento lì è già compiuto”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions, Europa League e Conference, ecco come finirà la volata…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se il Milan vuole entrare almeno in Conference League deve battere la Roma. La squadra di Ranieri, se dovesse perdere con i rossoneri resterebbe di restare fuori dall’Europa, a patto che la Lazio raccolta almeno tre punti con il Lecce. Poi il resto dipenderà dal risultato che maturerà a Parma. Se il Napoli dovesse archiviare velocemente il match potrebbe esserci anche un riflesso sulla prestazione dell’Inter contro la Lazio. Sono tutti calcoli complicati, partendo dal presupposto che il risultato più probabile a San Siro è la vittoria dell’Inter sulla squadra di Baroni. In questo caso, alla Roma per andare almeno in Europa League basterebbe un pareggio con il Milan, con la prospettiva di vincere l’ultima con il Torino. A pari punti con la Lazio avrebbe la meglio per gli scontri diretti.

Alla fine credo che finirà che il Milan resterà fuori da tutto, la Lazio andrà in Conference, la Roma in Europa League e la Juventus in Champions“.

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‘QUELLI CHE…’ – Scudetto 2000, Patania ricorda: “ll titolo ‘Grazie Lazio’ nacque dallo scandalo di Parma-Juventus…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo lo scudetto del 2000, l’allora direttore del Corriere dello Sport, Mario Sconcerti, decise di aumentare le pagine dedicate quotidianamente dedicate alla Lazio. Ricordo l’abbraccio in redazione dopo il gol di Calori, ricordo i servizi che abbiamo fatto per i festeggiamenti di quella serata. Sconcerti fece un titolo che venne contestato, ‘Grazie Lazio’, ma soprattutto dopo il gol di Cannavaro annullato del Parma contro la Juventus fece una campagna mediatica feroce a difesa della Lazio. Lo definì uno ‘scandalo’, parlò di un calcio che perse credibilità, parlò di complici che non avrebbero dovuto far passare quelle bugie. Chiese soprattutto giustizia e si augurò che qualcosa potesse accadere per ripristinare la verità. Venne aperta un’inchiesta con la Juventus che si indignò. Attaccò il sistema di difendere solo se stesso, scrisse che il calcio italiano avrebbe dovuto difendersi da mediocri con il fischietto. Dopo la partita di Perugia era emozionato, quel ‘Grazie’ era di gratitudine alla Lazio per aver salvato la credibilità del calcio”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sono stato fortunato, ho commentato in diretta tv sia lo scudetto del 2000 che la Coppa Italia del 26 maggio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il 14 maggio del 2000 ebbi l’intuizione di farmi passare la partita di Perugia in bassa frequenza. All’epoca non c’erano le varie piattaforme, tutti la stavano sentendo. Solo io nello studio Rai potevo vederla, la voce di sparse e qualcuno della Lazio mi raggiunse: in una stanza 4×4 ci saranno state 50 persone.

Io ho avuto la fortuna di commentare in diretta sia quello scudetto che la famosa finale di Coppa Italia del 26 maggio 2013. Devi mantenere calma, lucidità, freddezza a professionalità; devi fare attenzione ad ogni singola parola”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions? Juve padrona del proprio destino. Occhio al Bologna…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Roma? Il vero signore si vede nei momenti di difficoltà, non quando le cose vanno bene. Champions? La Juventus è padrona del proprio destino, con l’Udinese sembrerebbe più facile. La Lazio può sperare, ma i risultati anche in zona retrocessione non sono stati favorevoli per i biancocelesti.

La Lazio dovrà guardare la finale di Coppa Italia, che condizionerà anche quello che succederà in campionato, e lo scontro di domenica prossima tra Fiorentina e Bologna. Contro l’Inter sarà quasi impossibile, servirà tenere in vita la partita attraverso le onde radio. Bisognerà sperare che il Napoli possa andare facilmente in vantaggio contro il Parma, per far capire ai nerazzurri che il miracolo è possibile»

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, pensa solo a dare il massimo a San Siro. Scelte di Inzaghi decisive” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In casa Roma, in riferimento all’episodio contestato ieri da Ranieri a Bergamo, si sostiene che non doveva essere tolto dal Var un rigore che non c’era. Sono fantastici ed uniti in questo, malgrado i precedenti arbitrali di questa stagione che rischiano di condizionare corsa Champions e Scudetto. Anche loro, giustamente, stanno facendo i calcoli sulle prossime partite e sul calendario delle altre. Il loro ambiente, comunque resta positivo, in questo non gli si può dire nulla.

Le conseguenze di Atalanta-Roma? Credo che comunque nelle ultime due gare con Milan e Torino faccia sei punti. La Lazio è chiamata a fare una grandissima partita a San Siro, anche se purtroppo il pareggio del Genoa ha cambiato i piani di Inzaghi e la difficoltà della partita di domenica. L’Inter schiererà i titolari, siamo di fronte ad una gara chiaramente proibitiva sulla carta. Non sempre si possono ripetere situazioni come Inter-Roma. Sarà decisivo capire chi sceglierà di schierare Inzaghi, quanti titolari ci saranno“.

Chiaro che c’è il rischio di non c’entrare l’Europa anche pareggiando a Milano. Scenario beffardo, ma possibile. La Lazio dovrà solo pensare a dare il massimo, sono troppi i calcoli e gli incroci di questi ultimi 180′. Riguardano anche la finale di Coppa Italia per le motivazioni di Milan e Bologna, ma anche la corsa salvezza e l’ultima della Juve a Venezia”

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio-Baroni alla resa dei conti. Ma il cortocircuito c’è stato per la gestione del mercato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La partita con la Juventus è stata una ripetizione di Lazio-Parma. Per un’ora la Lazio non ha affondato i colpi, ha preso il solito gol ad inizio di ripresa ed con affanno è riuscita parzialmente a riprendere il risultato dovendosi accontentare del pareggio. In base ai risultati di ieri, il famoso rigore non concesso all’Inter contro la Roma, risulterà decisivo sia per lo scudetto che per la Champions. Oggi la squadra di Ranieri non avrebbe avuto la grande opportunità a Bergamo di prendersi il quarto posto.

Dele-Bashiru? Non si capisce che ruolo abbia, l’unica cosa che ha è l’accelerazione, per il resto è uno di quegli acquisti indecifrabili del mercato della Lazio. E’ questo il vero tema rispetto ai rapporti tra Baroni e la società, la gestione dei nuovi arrivati.

La Lazio attacca sempre in un solo modo. Va sull’esterno e cross al centro dell’area, ma in questo momento Isaksen e Zaccagni non sono in condizione ed i terzini non hanno qualità nell’assistenza. I fatti dicono che a due giornate della fine, la Lazio ha gli stessi punti della Juventus con un organico neanche paragonabile.

Stiamo arrivando alla resa dei conti di fine stagione rispetto alla permanenza di Baroni. Più che i risultati, ho la sensazione che il corto-circuito ci sia stato nel momento in cui il tecnico ha utilizzato meno i giocatori arrivati dal mercato. Nella Lazio funziona così, le cose si mettono male quando un allenatore inizia a fare scelte che vanno in controtendenza con il volere della società”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, parole di Baroni non casuali. Anche il tecnico sta riflettendo sul futuro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il punto della Lazio preso con la Juventus dovrebbe servire più per inseguire l’Europa League o la Conference, piuttosto che la Champions. Considerando gli scontri diretti, il quarto posto per la squadra di Baroni è un miracolo. Napoli-Genoa di ieri ci insegna che tutto nel calcio è possibile, per carità. La Lazio nei primi 60′ di sabato mi ha deluso.

L’idea di Baroni nello schierare Dele-Bashiru nasce per ripetere quello che era accaduto anche con l’Atalanta. Baroni voleva pressione su Locatelli, recupero del pallone alto ed inserimento alle spalle dei difensori. In tal senso il nigeriano si faceva preferire su Dia. Lui rispetto a Rovella e Guendouzi è più offensivo, per questo segna di più di questi due. Mancano i gol dei centrocampisti, in questo il tecnico ha avuto ragione nel cambio con Rovella.

Il rimpianto è che nella stagione in cui vinci undici gare in trasferta, fai sei pareggi di fila all’Olimpico. Bastava battere il Torino ed il Parma e sarebbe stata Champions. Non sono casuali le parole di Baroni a fine partita. Noi diamo sempre per scontato che sarà il club a decidere il futuro dell’allenatore, ma quel ‘anche Baroni tirerà una riga a fine stagione‘, dimostra che anche lui stia facendo delle valutazioni. Sono frasi molto simili a quelle di Fabiani nei suoi confronti di qualche mese fa”.

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‘QUELLI CHE…” – Delio Rossi: “La Lazio farà la gara, se non battesse la Juve la prossima sfida non conterebbe. Occhio a Mc Kennie…”

Delio Rossi è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Juventus, sfida odierna fondamentale nella corsa Champions”.

“Lazio-Juve è la madre di tutte le gare della stagione. Se punti alla Champions oggi c’è solo la vittoria. Se devo cadere preferisco farlo dall’alto. Oggi o vinci o perdi, non ci devono essere sfumature”.

“A livello tattico credo che la gara la comanderà la Lazio, vedo una Juventus di rimessa. Considerata la formazione, con giocatori senza spunto, hanno due risultati su tre e non credo giochino alla va o la spacca”.

“Stasera, indipendentemente dalle mi simpatie, preferirei essere sulla panchina della Lazio. La Lazio deve fare la partita, se non vince stasera è come se la prossima non ci fosse. Se devo temere un giocatore bianconero, di secondo fascia, penso a Mc Kennie. La Lazio a mio avviso ha più di un calciatore potenzialmente determinate, senza Yildiz e con Vlahovic acciaccato non vedo grosse insidie”.

“Atalanta-Roma? Gara molto più equilibrata con gli orobici ad un solo punto di distanza per ottenere la Champions. La Roma non credo vada all’arma bianca, sarà una sfida molto equilibrata”.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ti giochi tutto. Non credo in Dele-Bashiru al posto di Dia…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ieri Baroni ha provato Dele-Bashiru trequartista, ma in una squadra in cui non c’era Marusic ma Lazzari. Non credo che il tecnico biancoceleste possa rinunciare in questa gara al montenegrino. Non credo giocherà il nigeriano, alla fine penso che scenderà in campo la squadra titolare. E’ vero che Dia è stato provato centravanti e non trequartista, anche quella potrebbe essere un’indicazione. La rifinitura di oggi svelerà le reali intenzioni.

Lazio-Juventus è la partita chiave, la percentuale di giocare la prossima Europa passa da domani. Il percorso fatto ha portato a giocare gare emozionanti, vibranti da vivere. Adesso è una di quelle partite in cui ti giochi quasi tutto, anche quello che farai la prossima stagione.

Se la Lazio vince può andare in Champions, se perde rischia concretamente di uscire dalle coppe. Il pareggio ci costringerebbe a dei calcoli devastanti. Con la vittoria si creerebbe una consapevolezza importante anche per le ultime due”.