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Lazio, Taty ed i tiri in porta: il dato che conferma l’evoluzione

Il Corriere dello Sport questa mattina in edicola dedica lo spazio Lazio all’attaccante Castellanos. L’argentino ha fatto ritorno nella Capitale nella giornata di ieri, dopo l’impegno con l’Argentina. Numeri alla mano, Castellanos sembra rinato.A livello di conclusioni in porta, solo Kvara ha fatto meglio. Baroni e la società continuano a chiedere al Taty i gol, l’inizio di stagione è super positivo e l’intesa con Dia cresce sempre di più.

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Eriksson, l’ultimo saluto: delegazione Lazio in Svezia per il funerale

“Nel giorno dell’ultimo saluto a Sven Goran Eriksson la Lazio sarà presente. Sono infatti stati inviati a Torsby, in Svezia, il dg di Primavera e Women, Enrico Lotito, e il club manager della prima squadra, Alberto Bianchi. Salvo sorprese dell’ultimo minuto quella biancoceleste sarà l’unica società attesa alle esequie dell’allenatore del secondo scudetto stamani alle 10:30 alla chiesa Fryksande”. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Due dirigenti oggi in Svezia al funerale di Eriksson”.

Il mondo del calcio, e non solo, si appresta a dare l’ultimo saluto a Sven-Göran Eriksson. Nella giornata di oggi, nella chiesa Fryksande a Torsby (Svezia), si terranno i funerali del leggendario ex allenatore della Lazio, al momento tecnico più vittorioso nella storia del club biancoceleste.

Presente una delegazione laziale, composta dai due dirigenti Enrico Lotito e Alberto Bianchi. La Lazio, salvo sorprese, sarà l’unica ex squadra di Sven presente.

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Sgoccioli in azzurro, il pieno nella Lazio: Zaccagni al centro del gioco di Baroni

Sgoccioli di minuti in azzurro, ora il pieno di Lazio. Zaccagni rientrato alla base, stringe la fascia al braccio e si riprende la copertina. Sosta vissuta lontana da Formello, due impegni con la Nazionale e soltanto l’ingresso nel finale contro Israele. L’intera partita vissuta in panchina con la Francia. Penalizzato dall’assetto tattico scelto da Spalletti, adesso può tornare a esaltarsi grazie al ruolo di primo piano che gli ha affidato Baroni. La posizione ideale in ogni senso. Zaccagni trascinatore, al centro della Lazio ed esterno inamovibile. Responsabilizzato dagli addii pesanti e dalle eredità consegnate. Il 10 che era di Luis Alberto, numero da mago-rifinitore, obbligatoriamente stoccatore, poi i rigori e la spinta come capitano post-Immobile.

La squadra è stata ringiovanita, si ricercano vecchi e nuovi riferimenti di spessore. Zac deve dimostrare di essere all’altezza, non ha paura di caricarsi sulle spalle pressioni e passioni, da riaccendere dopo un’estate vissuta tra critiche e titubanze di mercato. Il posticipo di lunedì lo giocherà da ex, è cresciuto ed esploso con la maglia del Verona. Serve una prova da big, i doveri stagionali comprendono compiti doppi, coinvolgono l’aspetto tecnico e quello carismatico. Possono aumentare le soddisfazioni rispetto alle prime 3 giornate. Un gol all’esordio con il Venezia, trasformando dal dischetto il penalty guadagnato dal Taty. Il timbro del sorpasso dopo lo spavento immediato per il tiro di Andersen. Non ha brillato a Udine, trasferta deludente e indolente per l’intera formazione, cambi in corsa compresi. Corriere dello Sport

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Dia-Tavares ok, Gila-Isaksen scalpitano: Lazio verso l’Hellas

“Il tecnico innanzitutto ha tirato un sospiro di sollievo per Dia, venerdì e sabato scorsi fermo per delle vecchie ruggini alla caviglia destra, e Nuno Tavares, non al meglio nel fine settimana passato per un fastidio al dente. Da programma già ieri sarebbero dovuti rientrare alcuni dei calciatori convocati con le rispettive Nazionali, ma per molti di loro si e optato per un giorno di riposo in più”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, dal titolo “Subito prove di 4-2-3-1. Gila e Isaksen scalpitano”.

Pochi giorni e la Lazio tornerà in campo. Al termine della sosta, i biancocelesti saranno impegnati nel match dell’Olimpico contro il Verona, nel posticipo serale che chiude la quarta giornata di Serie A. Prove di formazione a Formello, con Baroni che può sorridere. Dopo un piccolo spavento tornano a disposizione Dia e Tavares, protagonisti nell’ultimo match di campionato.

I due neo arrivati si candidano per una maglia da titolare anche contro il Verona. Nella giornata di ieri presente anche Isaksen, unico nazionale a tornare anticipatamente. Il resto dei “lazionali” riprenderanno gli allenamenti quest’oggi.

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La Lazio riparte verso l’Hellas: ripresa a Formello, ecco i primi nazionali

I tre giorni di pausa sono finiti: è ora di tornare a Formello. Gli allenamenti riprendono in preparazione della partita contro il Verona, con la Lazio che si ritroverà in campo alle 11. Baroni aspetta il rientro dei giocatori impegnati con le nazionali per proseguire il campionato, cercando di mantenere le buone impressioni lasciate nel pareggio contro il Milan.

Marusic, Guendouzi, Isaksen e Zaccagni sono stati i primi a rientrare a Roma e si uniranno subito al gruppo. Gli altri seguiranno a breve (giovedì è prevista una doppia seduta). Questa settimana sarà incentrata principalmente su prove tattiche, e il tecnico esaminerà attentamente la condizione fisica di tutti i suoi giocatori. Le scelte definitive per la partita all’Olimpico cominceranno a prendere forma tra venerdì e sabato, come riporta Il Corriere dello Sport. 

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Lazio, Sarri: “Dimissioni? Situazioni che non mi piacevano in un momento di fragilità. Immobile-Luis-Felipe? Non sono sorpreso”

Lunga intervista della Gazzetta dello Sport all’ex tecnico della Lazio, Maurizio Sarri. Impossibile non tornare sulle dimissioni in biancoceleste: “Non sono pentito. Per me era un momento di fragilità interiore e personale. C’erano situazioni che non mi piacevano. In quei casi: o rinnovi l’allenatore o lo esoneri, o il tecnico si dimette. E io l’ho fatto. Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson via? Non sono stupito, la sensazione all’interno dell’ambiente è che il ciclo fosse finito”.

Parlando dei presidenti avuti Sarri ha indicato Corsi dell’Empoli come il più preparato tatticamente, mentre su Lotito ha aggiunto: “A cena è uno spasso, poi ci puoi litigare discutendo di calcio”. Per il resto la speranza del Comandante è quella di rientrare prima di gennaio e tutto dipenderà dalle offerte che riceverà e dalle motivazioni. In ogni caso non si vede all’ultimo ballo e la voglia di allenare è ancora forte. Il sogno sarebbe quello di guidare il Boca Juniors alla Bombonera, comunque difficile da realizzare. Quanto al campionato vede ancora l’Inter come favorita, ma vuole vedere l’evoluzione della Juventus di Motta e del Napoli di Conte.

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Lazio, Lotito sul caro biglietti: “Aumenti in linea rispetto al resto della serie A”

Tante proteste da parte dei tifosi della Lazio per il costo dei biglietti del match contro il Verona in programma lunedì sera. Rincari del 60% in tutti i settori dell’Olimpico rispetto alla stessa sfida della scorsa stagione, con l’ufficio marketing che ha poi rimandato la decisione finale nelle mani di Lotito.

«Gli aumenti sono in linea rispetto al resto della Serie A, anche in relazione alle spese crescenti e sono comunque successivi a tutte le promozioni che abbiamo fatto. Chi si è abbonato paga meno» la risposta riportata da Il Messaggero.

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Lazio, idea Cherki a zero

“Un nome per il futuro continua a stuzzicare e a girare: è Rayan Cherki. E’ plausibile perché è fuori rosa a Lione, ha rifiutato il rinnovo ed è destinato a partire a gennaio o giugno. Punta a farlo da svincolato a fine stagione”. Così si legge nell’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Cherki, ora l’idea è prenderlo a zero”.

Rayan Cherki è stato uno dei tormentoni del mercato estivo della Lazio. In scadenza di contratto nel 2025, il fantasista francese classe 2003 sembrava essere destinato a lasciare il Lione già in questa sessione di mercato.

Rimasto in Francia, il trequartista è stato messo fuori rosa e a gennaio potrebbe partire. Tra sei mesi il calciatore sarà libero di potersi accordare con un club per il suo trasferimento a parametro zero. La Lazio cercherà di farsi trovare pronta ma la concorrenza presumibilmente sarà alta.

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Lazio, Provedel-Mandas il nuovo rebus

“La porta resta socchiusa, il duello fra i pali è già riaperto. Provedel è subito sotto esame dopo le incertezze nelle prime partite di questo campionato. Sicuramente gli ultimi rumors non lo hanno agevolato né reso così sereno. E ora c’è pure l’emergente Mandas col fiato sul collo“. Questo si legge nell’edizione odierna de “Il Messaggero”, nell’articolo dal titolo “Provedel-Mandas, il nuovo rebus”.

Inizio di stagione infelice per Ivan Provedel. Nelle prime tre giornate di campionato il portiere ex Spezia ha dovuto raccogliere cinque volte il pallone dalla propria rete, risultando incerto nell’ultima partita contro il Milan.dopo Il ds Fabiani ha avuto anche un confronto coi preparatori dei portieri per capire il calo di Ivan. Adesso Provedel ha un compito importante per potersi confermare il portiere dello scorso anno: tornare decisivo e mettere al sicuro il suo posto di titolare indiscusso. L’idea della società è quella di alternare Mandas e il portiere italiano i fra Serie A, Coppa Italia ed Europa, con il greco che sogna di fare il suo esordio contro la Dinamo Kiev il 25 settembre ad Amburgo. Provedel dovrà fare i conti con la concorrenza. Chrīstos Mandas è in rampa di lancio e reclama più spazio.

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Lazio, Provedel è il futuro: la pausa dà nuovo slancio

Porte che sbattono a Formello, rumore di storie in frantumi, che vanno in mille pezzi. Rimbombano ancora gli addi di Felipe, Luis e Ciro. Simboli sacri diventati profani. Consacrazioni e dissacrazioni fanno parte di una vecchia retorica della Lazio di Lotito. Non risparmiano nessuno. S’è visto in estate con Provedel, l’idolo perfetto. Dopo i pissi-pissi sul presunto rientro ritardato dopo l’infortunio di marzo è finito al centro di voci indirette di mercato neppure sei mesi dopo la firma del rinnovo: non più incedibile stando ad alcuni resoconti diffusi prima delle sfide con Venezia, Udinese e Milan. Voci che hanno fatto seguito agli improbabili sondaggi di Parma e Genoa, fatti evidentemente perché nelle condizioni di farli. Veline e veleni che non hanno sicuramente agevolato il debutto stagionale. E’ il paradosso di certe dinamiche. La chiusura del mercato e la pausa di campionato servono a rischiarare gli orizzonti. Ivan Provedel ha una grande forza di carattere, è sempre stata una sua risorsa nei momenti difficili. Il 19 settembre si celebrerà il gol segnato all’Atletico in Champions, un gol da eroe omerico. Provedel è ancora oggi il muro della Lazio e al tempo stesso lo sweeper-keeper, il portiere-libero. Parate provvidenziali, lettura di gioco, compiti di regia arretrata, tutto questo è stato Provedel nei suoi anni laziali. Moderno, completo. E’ difficilissimo trovare tutto questo in un portiere. 

Lazio, la fiducia a Provedel

Baroni si riferisce molto a lui quotidianamente, quando parla di squadra di capitani tiene in conto anche Provedel. Riferimento dentro, arma in più in campo. Stanno mettendo a punto lo schema che prevede i suoi lanci, erano millimetrici con Sarri, l’allenatore che l’ha voluto a tutti i costi. Con Baroni vanno codificati meglio, spesso i movimenti dei nuovi esterni (in particolare Noslin e Tchaouna) non sono conformati a sufficienza ecco perché (s’è visto a Udine e col Milan) sono sembrati imprecisi. I gol presi col Milan hanno esposto il portiere a critiche. Il primo, rivedendo l’azione, è arrivato su corner, dopo un blocco di Terracciano. Provedel gli sbatte contro, il difensore era davanti alla linea. L’uscita, disturbata, è stata imprudente, ma qualcuno si sarebbe dovuto occupare di Terracciano. Sul secondo si poteva fare sicuramente meglio. Il rodaggio stagionale, il lavoro e la serenità favoriranno il potenziamento individuale e di squadra.  Corriere dello Sport