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Milinkovic in attesa di un’offerta del Manchester: gli acquisti dipendono dal futuro Sergente

In attesa di un’offerta. La vicenda Milinkovic si arricchisce di un nuovo capitolo. Nelle prossime ore infatti un top club potrebbe bussare alla porta della Lazio. A fine stagione è stato raggiunto un accordo tra società e calciatore: se dovesse arrivare una proposta irrinunciabile, Lotito non si opporrà alla partenza del Sergente. Una situazione che in queste settimane è rimasta in standby, ma che potrebbe sbloccarsi nel caso in cui il sua agente facesse pervenire un’offerta da top player. Kezman sta lavorando in tal senso: un suo arrivo nella Capitalenon è programma a breve, ma questo non vuol dire che non ci siano contatti continui tra procuratore e dirigenza.

In cima alle possibilità di un trasferimento c’è il Manchester United. Un’ipotesi che in passato era stata scartata dagli inglesi, intenzionati a puntare tutto su Frenkie De Jong. È uno dei pupilli di Ten Hag, da poco ufficializzato come nuovo tecnico deiRed Devils, che lo avrebbe espressamente richiesto per rinforzare la metà campo dopo l’addio a parametro zero di Pogba. Nonostante l’affare fosse in via di definizione, nelle ultime ore però c’è stato un intoppo nella trattativa. A quanto pare il calciatore si sarebbe opposto al trasferimento, e il motivo è quantomeno particolare. Secondo i media inglesi a De Jong non piacerebbe la città di Manchester. Un clamoroso retroscena che cambia le carte in tavola. A questo punto lo United ha bisogno di virare altrove. E tra i profili in cima alla lista c’è proprio quello di Milinkovic. Per strapparlo alla Lazio però c’è bisogno di una proposta indecente. Lotito è stato chiaro: Sergej non si muove da Romaper meno di 70 milioni di euro. Niente contropartite, solo cash. La voglia del serbo di cambiare aria, fare il salto di qualità, potrebbe essere accontentata. Negli ultimi giorni di ritiro ad Auronzo non è sembrato sereno come in passato. La sua professionalità non è assolutamente in discussione, ma è normale che certe voci di mercato possano distrarre.

Il discorso di Milinkovic si collega direttamente agli obiettivi in entrata della Lazio. Nella giornata di ieri è spuntato nuovamente il nome di Udogie. Piace alla Juve e a diversi club di Premier. Per prenderlo servono almeno 20 milioni. Sarebbe indispensabile quindi una cessione eccellente. In alternativa Sarricontinua a spingere sul tasto Emerson Palmieri. A quanto pare il Chelsea avrebbe aperto alla possibilità di un nuovo prestito. Dopo l’esperienza al Lione, l’italo-brasiliano potrebbe partire nuovamente. Stavolta per fare ritorno in Serie A, ma con la maglia biancoceleste. Sullo sfondo resta sempre l’ipotesi Marcelo, che si è proposto ma con il quale non è stata intavolata una vera e propria trattativa. Tra le priorità c’è anche la questione secondo portiere. Provedel è il prescelto, alla fine arriverà lui. La Lazioha l’accordo sia con lo Spezia che con il giocatore, prima però i liguri devono trovare un sostituto. Discorsi avviati con la Fiorentina per Dragowski. Se l’affare dovesse andare in porto, a quel punto il 28enne di Pordenone sbarcherebbe alla corte di Sarri.  Il Tempo

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La Lazio saluta Auronzo, il 27 partenza per la Germania: ecco le amichevoli in programma

La Lazio saluta le Tre Cime di Lavaredo, lo farà dopo pranzo.
In mattinata ultima seduta allo Zandegiacomo prima di chiudere i bagagli e ripartire verso Roma. Appuntamento al prossimo anno. Il rompete le righe ci sarà subito dopo lo sbarco nella Capitale, Sarri ha dato appuntamento a Formello il 25 luglio. Il 26 poi, partenza per la Germania. La Lazio farà base a Grassau, cittadina dell’Alta Baviera.

Due amichevoli in programma da giocare in Austria: con il Genoa il 27 luglio, con la nazionale del Qatar il 30. In calendario c’è anche la sfida con il Valladolid in programma in prossimo 6 agosto. L’estate per biancocelesti è intensa e piena di appuntamenti: al 14 agosto, data di inizio del campionato, manca sempre meno. Corriere dello Sport

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Acerbi non gioca, l’agente ad Auronzo: attesa l’Inter. Luis Alberto-Siviglia, si lavora

Ad Auronzo è arrivato Pastorello, il manager di Acerbi, che anche ieri non ha partecipato alla partita e si è allenato a parte. Cresce l’opzione Inter anche se non è stata ancora intavolata una trattativa. A centrocampo si lavora sulla cessione di Luis Alberto al Siviglia, così da sbloccare l’ingresso di Ilic. Il Verona chiede 13-15 milioni (dopo essere partito da 18). In questo caso Lotito vuole prima vendere, cercando di ottenere il più possibile dal Mago. Anche Vecino a parametro zero è in orbita Lazio, ma per portarlo a Roma serve la cessione di Akpa Akpro. Corriere dello Sport

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Con Vecino ancora più Lazio di Sarri. Luis Alberto-Ilic, decide il Siviglia

Sempre più Vecino, un fedelissimo. E pensare che a fine maggio Sarri lo aveva sedotto e abbandonato. Già perché il 30enne uruguaiano era stata un’esplicita richiesta del tecnico a gennaio per rinforzare subito il centrocampo. Non se n’era fatto nulla perché bisognava dare all’Inter un indennizzo. Matrimonio rimandato a parametro zero a giugno, ma qualche mese prima Tare, Sarri e Lotito si erano riseduti a tavolino, programmando altre scelte per il futuro. Svecchiare la rosa era il primo obiettivo, cogliere l’occasione Marcos Antonio (dopo lo scoppio della guerra) il secondo; infine, bloccare il prediletto Ivan Ilic del Verona per fare il salto. Il serbo (sondato ora anche dal Torino) può ancora arrivare, ma costa tanto: c’è un accordo con Setti per 15 milioni più bonus. Insomma, deve prima uscire Luis Alberto: il Siviglia ora ha venduto Koundé a 60 milioni e sta tornando all’assalto. Qualche settimana fa la Lazio aveva respinto la prima offerta andalusa da 16 milioni, ma a 22 fissi più 3 di bonus si può stringere il cerchio. Lo spagnolo vuole tornare a casa, lo ha ribadito a Lotito, che deve però restituire il 30% del cartellino al Liverpool. La trattativa è ripartita, rischia di andare per le lunghe, c’è pure la concorrenza dello svincolato Isco. E allora, per non rischiare di restare col cerino in mano, Sarri ha richiesto Matias Vecino come ulteriore rinforzo a centrocampo, sarà accontentato. C’è la base di intesa su un triennale da 2 milioni con l’ex nerazzurro, ma deve comunque fargli spazio uno fra Kiyine (sondato dal Bologna) e Akpa Akpro: per quest’ultimo Tare è al lavoro, ma resta l’ostacolo ingaggio da 900mila euro. Il Messaggero

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Mertens, Lotito spegne i rumors: “Mai offerto un contratto, non serve”

Con le commissioni sono già stati spesi 50 milioni sul mercato. Lotito non lo ha chiuso, ma adesso vuole rientrare dell’esborso con gli esuberi ancora a bilancio. Acerbi aspetta le big prima di cedere alla corte di Monza o Toro. Dovrebbe essere la volta buona per Muriqi, che ieri è stato finalmente ceduto a 9,3 milioni al Maiorca a titolo definitivo. Al di là del brutto capitolo Bruges, è sempre stata la scelta dell’attaccante kosovaro. Ora i tifosi sognano Mertens, fomentati dai rumors social che scatenano un caos immotivato. E’ vero, Sarri e Dries sono amici, parlano da quest’inverno, ma Lotito non vuol essere messo con le spalle al muro: «Non ho mai contattato il belga né gli offerto alcun contratto – ci assicura – perché la nostra rosa non ne ha alcun bisogno». Cancellieri vice-Immobile sta convincendo, c’è un progetto definito, sono state fissate altre priorità nell’ultimo vertice col tecnico ad Auronzo. In porta bisogna ancora chiudere per il “secondo”: lo Spezia comincia a vacillare su Provedel, anche se la Lazio arriva a 4,5 milioni solo coi bonus. L’impressione è che l’affare si farà, le alternative Terracciano e Silvestri restano sullo sfondo. Il Messaggero

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Terzino: contatto per Palmieri, voci Valencia-Hysaj. E Lotito boccia Marcelo: “Niente di vero”

Non c’è una dead line per la cessione di Milinkovic, tutto resta aperto sino a fine agosto: Zielinski è l’eventuale sostituto promesso nella carta privata di giugno. Torna di moda anche il discorso relativo al terzino sinistro. Dopo la ventata di lazialità con lo sbarco di Romagnoli, tanti confidano nel bis con l’ex Emanule Valeri, ma Emerson Palmieri è l’unico vero desiderio di Sarri da un anno. La novità è che finalmente c’è stato un contatto col Chelsea, disponibile al prestito con diritto di riscatto. C’è un altro nodo: Lotito darà l’ok solo nel caso in cui farà una plusvalenza con Hysaj, ingaggiato da svincolato. Il Valencia avrebbe fatto un sondaggio, ma Sarri è soddisfatto di come l’albanese si sta impegnando in questo ritiro. Sarebbe stato offerto l’ex Real Marcelo: nell’ultima stagione a Madrid era diventato un panchinaro (5 gare dall’inizio) di lusso, il 34enne brasiliano ora è senza contratto (chiede un biennale da 2,5 milioni) ed è in cerca di rilancio. La suggestione fa impazzire i tifosi, ma Lotito spegne anche questo sogno: «Non c’è nulla di vero, sono voci messe in giro ad hoc». Di vero c’è invece che sono in canna altri colpi low cost e ad effetto, ma restano tutti subordinati al solito gioco a incastro. Il mercato sinora già fatto avrebbe comunque meritato un altro risultato: la fase di prelazione della campagna abbonamenti si chiude a 11200. È appesa alla vendita libera la speranza di riempire l’Olimpico. Il Messaggero

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Romero, si tratta per il rinnovo. Pronto un quinquennale

Ad Auronzo di Cadore si sta mettendo in luce Luka Romero. Il 17enne argentino, che da oltre un anno si allena con la prima squadra della Lazio, gode della fiducia di Sarri e della società. Proprio per questo i biancocelesti sono al lavoro per blindare il calciatore e legare il suo futuro al club. Romero ha un contratto in scadenza nel giugno del 2023 essendo sbarcato a Roma ad appena 16anni non poteva firmare altro che un biennale. A novembre il numero 18 diventerà maggiorenne e il club vuole confermarlo trovando un accordo più lungo di quello precedente (si parla di un quinquennale). C’è tempo fino a gennaio per evitare spiacevoli inserimenti e per rischiare di perdere il calciatore che a Roma si trova benissimo.

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Abbonamenti, si è conclusa la prima fase. Raggiunta quota 11.200 ma Lotito vuole di più…

Si è conclusa come da programma il 20 luglio alle ore 19.00 la prima fase della campagna abbonamenti della Lazio relativa alla stagione 2022/23, vale a dire quella riservata agli abbonati del campionato 19/20. Il parziale ad oggi conta 11.200 tessere vendute. Un dato al di sotto delle aspettative e che il presidente Lotito spera di migliorare avendo più volte affermato che avendo intenzione di allestire una squadra competitiva si aspetta che anche i tifosi facciano la loro parte abbonandosi: “Ora sta a voi dimostrare la forza della storia del nostro club con la vostra presenza. I ragazzi hanno bisogno di amore, supporto e stimoli”.

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Amichevole con il Valladolid il 30 luglio

Come riportato sulla pagina Twitter di Radio Marca Valladolid, la Lazio parteciperà al Trofeo Città di Valladolid che si disputerà nella città iberica il prossimo 30 Luglio. Per la squadra di Sarri sarà un test interessante ma non ancora particolarmente probante dato che la società spagnola nell’ultima stagione si è classificata seconda nella seconda divisione nazionale essendo così una neopromossa in Liga.

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Provedel promesso sposo, offerta a Vecino. Luis Alberto-Ilic in camera d’attesa

A giugno ha firmato il rinnovo sino al 2025 sulla parola di Lotito, poi lo ha convinto davvero ad accelerare le manovre di mercato. Sei colpi nei primi 14 giorni di luglio, il portiere Provedel in stand-by, ma promesso sposo. Vecino in arrivo più avanti (offerto un triennale da 1,5 milioni più bonus) come rinforzo aggiunto a centrocampo. E c’è patto per Ivan Ilic se – come sembra – il Siviglia cederà all’offerta di 60 milioni del Chelsea per Koundé e tornerà con almeno 22 milioni all’assalto di Luis Alberto. C’è tutto scritto e controfirmato da Immobile in un foglio privato. Sia il Mago che Milinkovic (pronto anche Zielinski in caso di addio) vorrebbero cambiare aria, lo hanno ribadito, ma non lo mostrano certo in pubblico: al momento posano fieri – insieme ai nuovi Romagnoli, Casale e Maximiano – nel lancio della terza nuova maglia della Lazio, presentata ieri sera allo Zandegiacomo. 

CORI E SALUTI

Con altre cessioni si può far cassa. La permanenza di Acerbi resta quasi un’utopia. Il difensore andrà via, deve solo scegliere la meta. Già, perché sin quando ci sarà la possibilità di approdare in una big fra Inter, Napoli, Juve e Milan (tutte hanno già sondato la pista), Francesco non cederà alla corte di Torino e Monza. È vero, Lotito lo ha tranquillizzato sia in albergo che alla cena di squadra: pretende 4-5 milioni per evitare la minusvalenza, ma non ha più nessuna fretta. È un gruppetto di ultrà a riaccompagnarlo subito alla porta: «Acerbi è pregato di recarsi all’uscita», il coro col megafono dalla tribuna nella seduta di ieri mattina.