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Lazio, quotazione al Nasdaq in vista? La conferma implicita del club sui social (VD)

Suonata la campanella di chiusura delle contrattazioni al Nasdaq, la Lazio – già sulla Borsa italiana – cova l’ambizione di quotarsi al Nasdaq, l’indice di New York dedicato principalmente alle tecnologie, e conferma indirettamente le indiscrezioni in tal senso. Il club biancoceleste, attraverso i propri social, ha infatti commentato con un post la spedizione statunitense guidata da Enrico Lotito – figlio del presidente Claudio e direttore generale del settore giovanile -, Emanuele Floridi (Portavoce e Responsabile Strategia e Organizzazione della Lazio) e l’imprenditore Salvatore Palella, amministratore delegato di Hellbiz.

Il post. “Tre giorni. Visione, emozione, prospettiva – ha scritto la società su X -. Abbiamo aperto una nuova strada per la S.S. Lazio, nel cuore dell’innovazione globale. Questo è solo l’inizio. Il prossimo capitolo sarà suonare la campanella di avvio delle contrattazioni. Avanti, insieme”. A confermare le indiscrezioni è anzitutto lo stesso post: suonare la campanella di avvio, anche se non è esattamente un sinonimo, potrebbe essere un riferimento alla quotazione borsistica a Wall Street. Ma c’è poi soprattutto il video a corredo: riporta frammenti di vari notiziari televisivi dedicati alla notizia e in esso viene citata più volte, e in maniera molto chiara, l’ipotesi di una quotazione al Nasdaq. Nel caso, la Lazio sarebbe il secondo calcistico a esordire sull’indice, dopo gli spagnoli del Cadice. Tuttomercatoweb.com

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SOCIETA'

Lazio al Nasdaq, suonata la campana di chiusura delle contrattazioni

Comunicato S.S. Lazio: “La S.S. Lazio protagonista al Nasdaq: suonata la campana di chiusura delle contrattazioni Al via un percorso strategico internazionale tra sport, innovazione e finanza La S.S. Lazio ha vissuto oggi un momento di straordinario valore simbolico e strategico, partecipando alla cerimonia ufficiale di chiusura delle contrattazioni del Nasdaq, presso la sede di Times Square a New York.

Un evento storico che colloca la Lazio tra le pochissime società sportive al mondo protagoniste di una cerimonia di questo livello all’interno del principale mercato tecnologico globale, a conferma di un percorso di crescita internazionale che posiziona il Club sempre più all’incrocio tra sport, media, innovazione e finanza.

Il Nasdaq, leader mondiale nei mercati finanziari e tecnologici, guarda con crescente interesse alla sport industry, settore in forte evoluzione e ad alta patrimonializzazione. In questo contesto, la S.S. Lazio si colloca tra le prime realtà sportive ad aver avviato un dialogo strutturato con un ecosistema avanzato e internazionale.

A rappresentare ufficialmente il Club al Nasdaq sono stati Enrico Lotito, Direttore Generale del Settore Giovanile biancoceleste, ed Emanuele Floridi, Portavoce e Responsabile Strategia e Organizzazione della Comunicazione della S.S. Lazio.

«Essere presenti oggi al Nasdaq è motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Enrico Lotito -. Rappresenta un passaggio simbolico ma anche concreto di un percorso di crescita che la S.S. Lazio sta portando avanti con visione e responsabilità. guardando al futuro dello sport come sistema integrato fatto di formazione, innovazione e relazioni internazionali».

La presenza della Lazio a Wall Street segna l’avvio di un percorso strutturato e di lungo periodo, orientato al rafforzamento delle relazioni internazionali del Club e allo sviluppo di nuove opportunità di collaborazione nei mercati globali. supportato da advisor di primissimo livello – Deloitte Legal e lo studio internazionale Rosestandt, con base a New York – a testimonianza di un approccio altamente qualificato, integrato e multidisciplinare al posizionamento internazionale del brand Lazio.

«Suonare la campana del Nasdaq significa portare la Lazio in uno dei luoghi simbolo dell’innovazione globale – ha aggiunto Emanuele Floridi -. E l’inizio di un percorso che va oltre il calcio giocato e racconta un Club capace di dialogare con finanza, tecnologia e media internazionali, valorizzando il proprio brand e la visione distributiva del prodotto in una fase di profonda trasformazione del settore sportivo globale». La cerimonia di chiusura delle contrattazioni del Nasdaq non rappresenta soltanto un riconoscimento di prestigio, ma un segnale concreto di credibilità, solidità e visione strategica della S.S. Lazio come realtà in grado di dialogare con i principali player internazionali, andando oltre il perimetro sportivo tradizionale.

In un mercato del calcio sempre più globale e finanziarizzato, la S.S. Lazio è impegnata nella costruzione di un modello di crescita sostenibile e scalabile, capace di supportare l’espansione internazionale del Club mantenendo al centro governance. disciplina finanziaria e visione di lungo periodo. Un approccio che integra innovazione e accesso ai mercati globali con la tutela dell’identità familiare e dei valori storici del Club, elementi distintivi e competitivi del brand Lazio nel panorama della global sports industry.

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Lazio, Natale a New York: campanella Nasdaq simbolica per visibilità del club. Annuncio di un nuovo scenario?

Natale (con vista su) New York. La cena per gli auguri delle feste di fine anno diventa per la Lazio l’occasione per un annuncio importante che al momento evoca solo delle suggestioni, ma che può anche essere letto come un primo passo di un evento che, se realizzato, aprirebbe scenari nuovi e clamorosi per la vita del club romano. “Domani mio figlio Enrico (d.g. della società biancoceleste) suonerà la campanella del Nasdaq alla Borsa di New York, sarà il secondo caso per una squadra di calcio. Solo il Psg lo ha fatto prima di noi”. Il suono della campanella che chiude le contrattazioni giornaliere a Wall Street, la Borsa più importante del mondo, è solo un atto simbolico che, in sé, non ha alcuna implicazione. Ma è chiaro che può essere visto come un evento prodromico ad un successivo sbarco della Lazio alla Borsa di New York, per essere quotata anche in quel contesto oltre che alla Borsa di Milano. Un altro club lo ha già fatto, quello spagnolo del Cadice che è sbarcato a Wall Street con interessanti ritorni di carattere finanziario. La Lazio, a questo punto è evidente, intende compiere lo stesso percorso della società spagnola. E magari anche in tempi non troppo lunghi. In prospettiva può essere la mossa a sorpresa che rilancia le ambizioni di una società che negli ultimi mesi ha avuto qualche difficoltà, in particolare la scorsa estate, con il blocco del mercato. Gazzetta.it

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Lazio, tutto pronto per la cena di Natale: previsto discorso di Lotito

La consueta cena di Natale della Lazio si svolgerà questa sera, lunedì 15 dicembre, a Spazio Novecento, locale sito in zona Eur a Roma. Nel corso della serata, inoltre, è atteso anche il discorso del presidente Lotito.

La cena di Natale della Lazio è anche teatro per discorsi motivazionali e contesto giusto per fare il punto su ciò che è stato quest’ultimo anno. Questa sera infatti, come riporta ‘Il Messaggero’, è atteso il discorso del presidente Claudio Lotito proprio all’evento biancoceleste. 

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Lazio, modifica del valore del costo del lavoro allargato: paletto scende a 0.7, ma sono esclusi gli Under 23

Comunicato ufficiale FIGC

CONSIGLIO FEDERALE: APPROVATE LE LICENZE NAZIONALI
Si prosegue con le determinazioni tese al miglioramento delle condizioni economico- finanziarie dei club professionistici stabilite nel Piano Strategico approvato nel 2024. Per il ‘blocco del mercato’ (a partire dalla finestra trasferimenti estiva) l’indicatore del Costo del Lavoro Allargato diventa 0,7, ma saranno esclusi i costi per i calciatori Under 23 selezionabili per le Nazionali Azzurre. Nominati i nuovi componenti della Commissione Federale di Garanzia

Roma, 24 novembre 2025 – Il presidente Gabriele Gravina ha aperto i lavori alle ore 11.00 con i consiglieri: Simonelli, Campoccia, Chiellini e Marotta per la Lega di A; Bedin e Gozzi per la Lega B; Marani e Gallazzi per la Lega Pro; Abete, Bazzerla, Ortolano, Pedrazzini e Tambaro per la Lega Nazionale Dilettanti; Calcagno, Bernardi, Biondini e Gama per gli atleti; Camolese per i tecnici; il segretario generale Brunelli; il presidente dell’AIA Zappi, il vice presidente del Settore Tecnico Ragonesi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente della Divisione Calcio a 5 Castiglia; la presidente della Divisione Serie A Femminile professionistica Cappelletti; la
presidente della Divisione Serie B Femminile Tinari. I consiglieri Marotta, Gallazzi, Bazzerla, Tambaro, Gama e Biondini si sono collegati in videoconferenza. Nelle sue comunicazioni iniziali, il presidente federale ha aperto i lavori salutando l’ingresso dei
neo eletti consiglieri Chiellini, Gozzi e Gallazzi. Successivamente, avendo dato lettura delle comunicazione del CONI alle Federazioni Sportive Nazionali, è stato posticipato il termine per la presentazione del budget 2026 al 31 gennaio 2026, salvo vincoli più stringenti o eventuali ulteriori rinvii legati all’approvazione della Legge di Bilancio e alla successiva assegnazione delle risorse assegnate alle Federazioni della società Sport e Salute.

Sistema delle Licenze Nazionali 2026/27
Il Consiglio ha approvato all’unanimità lo schema del Manuale delle Licenze Nazionali, chestabilisce come termine perentorio il 22 giugno 2026 per la presentazione della documentazione relativa all’iscrizione ai campionati. L’impianto normativo, ispirato al principio della sostenibilità economico-finanziaria stabilito nel 2024 con il Piano Strategico del Calcio Italiano, prevede che a partire dalla finestra di
trasferimento dell’estate 2026 il valore dell’indicatore del Costo del Lavoro Allargato passi dall’attuale 0,8 a 0,7. Il computo di questo indice viene utilizzato per il cosiddetto ‘blocco del mercato’ per le società di A e registra una sostanziale novità: per favorire l’investimento sui vivai, nonché la valorizzazione dei calciatori selezionabili per le Nazionali Azzurre, saranno esclusi dal numeratore il costo e i relativi ammortamenti dei calciatori Under 23“.

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SOCIETA' TIFOSI

Lazio, botta e risposta Curva-società: “Non accettiamo venga messa in dubbio integrità club”

La società ha risposto alla Curva. Dopo il comunicato degli Ultras che rivelano di aver chiesto di mettere uno striscione per Vincenzo Paparelli in Curva Nord, col permesso che sarebbe stato accordato solo in caso di ingresso, è arrivata la replica della Lazio.

“La S.S. Lazio rigetta con assoluta decisione le accuse infondate e offensive rivolte alla dirigenza. È profondamente ingiusto e inaccettabile trasformare il rispetto per la memoria di Vincenzo Paparelli in uno strumento di polemica o ricatto.
La Società ha sempre onorato – e continuerà ad onorare – la sua memoria in modo autentico e dignitoso, senza piegarsi a narrazioni distorte.

A scanso di equivoci, ricordiamo un principio semplice e noto a tutti: uno striscione può essere autorizzato solo se presentato, firmato e accompagnato da chi lo espone; senza chi lo espone non può esistere alcun ingresso.
La Lazio non presta il proprio palcoscenico a strumentalizzazioni: il nostro compito non è amplificare polemiche, ma tutelare la serenità dell’ambiente e il valore dei nostri simboli.

Non accettiamo che venga messa in dubbio la nostra integrità né che si dipingano i nostri valori come inesistenti. Chi muove accuse così gravi dovrebbe avere almeno il coraggio di firmarsi, invece di nascondersi dietro un generico ‘tifo organizzato’.

La dirigenza, ogni giorno, lavora con dedizione per rispettare e rendere ancora più gloriosi questi colori: dal primo giocatore allo staff tecnico, da ogni collaboratore fino all’ultimo componente della nostra grande famiglia.

Oggi per la Lazio è una giornata speciale, ricca di significato, dedicata a sostenere e stare vicino a tutte le donne che ogni giorno subiscono violenze. Presenteremo Flaminia, la nostra nuova aquila, che ci rappresenterà da qui in avanti.
Celebreremo questi simboli e i nostri ragazzi, che scenderanno in campo portando sulle spalle i nomi delle loro donne, insieme a chi ha davvero il cuore che batte per questa maglia”.

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SOCIETA'

Lazio, cresce la quota di Lodovico Donà Dalle Rose: ha il 3% del club. Interesse sul Flaminio

Dietro alla Lazio Events di Claudio Lotito c’è anche una storica famiglia veneta, discendende anche da tre dogi, con una quota in aumento nel corso dell’ultimo anno. Dal verbale dell’ultima assemblea dei soci del club biancoceleste emerge anche una curiosità legata ai piccoli azionisti della società, tra i quali rispetto all’anno scorso è cresciuta la quota legata al nome di Lodovico Donà dalle Rose, con una percentuale di azioni pari a circa il 3% del club rispetto all’1,2% al 30 giugno 2024 (oltre a una quota in mano alla sorella Camilla per il 0,03% del capitale del club biancoceleste). All’assemblea, andata in scena lo scorso 28 ottobre, erano presenti gli azionisti solo per il 71% del capitale, di cui il 67% circa della Lazio, quindi l’intero azionariato non è noto.

Il nome Donà dalle Rose è strettamente legato non solo alla storia di Venezia, ma anche a quella di una società storica come la Marzotto. Tra gli antenati infatti sono presenti anche tre importanti dogi veneziani tra i protagonisti che siglarono la pace tra Venezia e il Papa: Francesco nel 1545, Leonardo nel 1608 e Nicoló nel 1640. Il tutto in una famiglia che ha visto anche due fratelli, Luigi e Nicolò Donà dalle Rose, tra i fondatori di Porto Rotondo, borgo della Costa Smeralda diventato uno dei luoghi del jet set in Sardegna.

Chi è Lodovico Donà Dalle Rose, i legami coi Marzotto

Il legame con la famiglia Marzotto dovuto al matrimonio tra Leonardo e Italia Marzotto, la figlia di Gaetano junior, il “rifondatore” dell’impero tessile vicentino. E in particolare il conte Andrea Donà dalle Rose, figlio di Leonardo e Italia, è diventato uno delle figure di spicco della Marzotto, diventandone vicepresidente nonché principale azionista fino alla morte avvenuta nel 2022. Nel corso del 2024, però, il gruppo Marzotto è passato nelle mani dello storico dirigente della società Antonio Favrin, che all’asta si è aggiudicato le quote per guidare il gruppo superando l’offerta di Lodovico Donà dalle Rose.

Quest’ultimo, figlio di Andrea, è il manager classe 1994 che ha acquisito le quote della Lazio. Attualmente ricopre il ruolo di business development manager di Marzotto SIM S.p.A., società di intermediazione mobiliare, dopo essere stato amministratore delegato di Manifatture Internazionali, holding di co-controllo del gruppo Marzotto. E in particolare l’interesse sembra essere sul fronte stadio: nel 2024 infatti la stessa Marzotto SIM aveva pubblicato una analisi relativa al possibile sviluppo del tema Flaminio per il club biancoceleste in cui veniva sottolineato come il progetto stadio possa rappresentare “una svolta per la Lazio, con un incremento del valore complessivo che può raggiungere il 323%”. Calcioefinanza.it

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SOCIETA'

Lazio, torna l’aquila: l’annuncio del club (FT)

A volte tornano… a volare, nel cielo dell’Olimpico per salutare tutte le gare interne della Lazio. Ecco la nuova aquila che prede il posto di Olympia: il club biancocelesteha affidato ai social la presentazione del suo nuovo rapace per grandi e (soprattutto) piccini che si librerà nel cielo dell’impianto capitolino. Già a partire da Lazio-Lecce?

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INFERMERIA SOCIETA'

Lazio, vicinanza e puntualizzazione su Rovella: “Terapia conservativa scelta del giocatore”

“Tutta la famiglia laziale è al fianco di Nicolò Rovella. Apprezziamo la sua trasparenza e la maturità con cui ha condiviso un percorso non semplice. Fin dall’inizio, la scelta di evitare l’operazione e tentare la terapia conservativa è stata una decisione del giocatore, così come lo è oggi quella – altrettanto sofferta – di procedere con l’intervento. La Società lo ha sostenuto sempre, in ogni valutazione, insieme allo staff medico. Nicolò ha affrontato settimane complicate con professionalità, sacrificio e un enorme attaccamento alla maglia: si è allenato e ha giocato anche quando non era facile, spesso convivendo con il dolore, sempre per il bene della squadra. Oggi siamo tutti con lui. La famiglia laziale, i compagni, lo staff e tutto l’ambiente biancoceleste lo aspettano e lo accompagneranno passo dopo passo fino al suo ritorno in campo”. Sslazio.it

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SOCIETA'

Lazio Women, Vernis ancora negli Usa: la Lazio fa causa alla giocatrice e al Lexington

Non sembra vincere la logica del buon senso nella vicenda che ha portato la calciatrice Nicole Vernis lontano dalla Lazio. La centrocampista è sotto contratto con la Lazio fino al 30 giugno 2027.

Vernis però da inizio ottobre ha fatto perdere le proprie tracce, salvo apparire con una storia su Instagram. La giocatrice – che dice di essere infortunata – si trova negli Usa, più propriamente a Lexington, ospite del club da cui la Lazio l’ha acquistata la scorsa estate.

In realtà, la squadra americana già a inizio ottobre aveva provato ad annullare il contratto siglato con la Lazio, secondo il club biancoceleste la Fifa avrebbe bocciato senza indugi il tentativo a stelle e strisce.

Come già raccontato, Vernis era arrivata in Italia a metà luglio, formula del prestito fino al 31 dicembre 2025, con diritto di riscatto. La Lazio ha esercitato già il diritto, scelta notificata al Lexington, per cui la centrocampista, sarebbe da ritenersi vincolata fino al 30 giugno 2027. La Lazio avrebbe anche ri-accolto la giocatrice di fronte ad un suo pentimento, ma Vernis appare inamovibile.

A Formello hanno quindi adito le vie legali, denunciando il club e la stessa atleta. La richiesta della Lazio è quella di un risarcimento danni, considerando anche come Vernis fosse una titolare indiscussa della squadra di Grassadonia. Questa storia dovrebbe finire con il pagamento di una ammenda da parte del Lexington e della ragazza. Vernis, inoltre, rischia di stare ferma fino al termine del contratto con la Lazio. Considerando la giovane età dell’atleta, è possibile che la Fifa, oltre che la federazione USA, su questo punto possano essere più morbidi. Laziofamily.it