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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, grandi meriti a Sarri, alla squadra e ai tifosi. E sulle espulsioni…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di Parma è stata una partita che la Lazio stava conducendo bene poi sappiamo quello che è successo: di due rossi forse ce ne era mezzo. Il fallo di Basic ricorda quello, non punito, di Saelemaekers; con Zaccagni il Var sarebbe dovuto intervenire come ha fatto in Sassuolo-Lazio, ma ormai sappiamo come vanno questi episodi.

Questa è una squadra vera. Un grande merito va dato a Sarri: vedo una squadra che non concede, tutti sanno quello che devono fare, c’è una grande organizzazione tattica che sta permettendo alla Lazio di risalire piano piano la classifica. Merito di Sarri, della squadra e dei tifosi e qui mi fermo, altrimenti altri si prendono meriti che non hanno.

Sarri ha capito che è meglio tenere un profilo basso anche perché non è supportato dalla società”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Squadra con grande senso di appartenenza. Arbitri? Con la Lazio funziona tutto al contrario” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quello che è accaduto sabato è la testimonianza di ciò che raccontiamo da mesi di questo gruppo, da aggiungere al lavoro di Sarri: questi ragazzi hanno senso di appartenenza, sono uniti, ci tengono alla maglia.

Arbitri? Con la Lazio funziona tutto al contrario, stavolta hanno fatto valere la decisione di campo. Quello che è certo è che nel 99% dei casi la decisione è a sfavore dei biancocelesti.

Noslin sta facendo un po’ il percorso di Basic, seppur con meno minuti; il croato si è meritato la conferma, tanto che pure il tecnico lavora per il suo rinnovo. Credo che Sarri stia scoprendo anche Noslin, sta capendo come impiegarlo. Credo che rimanga.

La probabile in vista della sfida con la Cremonese? Direi Provedel tra i pali; Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini dietro; Guendouzi, Cataldi e Vecino in mezzo con Cancellieri, Castellanos e Noslin davanti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri ha il ‘sì’ di Loftus ma l’affare resta complesso: tutti i nomi in lista e gli incastri con le cessioni

Il tecnico laziale attende, alle porte c’è il mercato di gennaio.

Ancora qualche giorno e la Lazio saprà come potrà muoversi a gennaio. Sarri, riporta Il Messaggero, vorrebbe riabbracciare Loftus-Cheek, pupillo dai tempi del Chelsea in uscita dal Milan, ma con un ingaggio da 4 milioni più bonus. Ruben sarebbe disposto a spalmarlo in più anni pur di tornare a lavorare con Sarri, ma l’affare rimane complesso, anche perché c’è l’ex ds Tare di traverso. E poi c’è anche il solito gioco a incastro: non bastano certo le eventuali uscite di Belahyane e Dele-Bashiru, va ceduto Guendouzi (guadagna 2,2 milioni) per pensare a un ingresso di livello.

Le idee contano ma a Mau, si legge, stavolta non bastano i prospetti in Italia o all’esterno: Berti è ancora acerbo, la talent room segue Watson. Dalla Germania è spuntato Alessandro Puzzo del Colonia, trequartista classe 2007 italo-tedesco, in scadenza a giugno: in questa stagione ha attirato l’attenzione per le sue prestazioni con l’Under 19, dove ha messo a referto 5 gol e 7 assist in 17 partite, e non rientrerebbe nel calcolo del “costo del lavoro allargato”. Va bene per il futuro, ma Sarri ora vuole gente pronta, chiede l’usato sicuro: chi ha già allenato o chi conosce comunque il nostro campionato, senza altre difficoltà d’ambientamento. Rispetto all’estate del secondo posto in cui era più freddo rispetto alla trattativa di Lotito, ora andrebbe più che bene anche Samardzic, poco utilizzato all’Atalanta da Palladino. Per Fabbian il Bologna spara alto. A Mau, conclude il quotidiano, piace sempre Ilic del Torino, ma teme possa essere più utile come vertice basso.

Davanti il preferito rimane Raspadori, ma anche il suo ingresso resta legato alla cessione di Castellanos (a Formello sperano in un’offerta del West Ham da 25-30 milioni), persino se l’Atletico dovesse aprire (come sembra) al prestito di Giacomo. Sicuramente Mau sarà “accontentato” sul vice-Zaccagni, ovvero Lorenzo Insigne con cui Lotito ha già un accordo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio blindata, Provedel e non solo: solidità il marchio di fabbrica di Sarri

Tanti i calciatori ‘rinati’ con il tecnico toscano: i numeri.

Anche al Tardini la Lazio non subisce gol. A Parma, evidenzia Il Messaggero, Sarri infila la nona sinfonia senza subire gol su sedici uscite stagionali (56%) e supera persino la sua Lazio da 2° posto, che nel 2022/23 era ferma a otto. Non importa chi giochi, la solidità è un marchio di fabbrica: nelle nove gare con la porta inviolata Mau ha ruotato ben nove difensori e schierato dodici linee a quattro diverse, ricevendo solo risposte confortanti. Trovata la quadra con la retroguardia-tipo composta da Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini, al Tardini ha lodato anche i convincenti Patric e Provstgaard. Del resto, le ultime 100 uscite laziali del Comandante in Italia parlano di 50 clean sheet. La metà.

Tra i simboli del nuovo corso, si legge, un rilanciato Provedel, tornato garanzia assoluta dopo due mesi di panchina con Baroni e capace di chiudere la porta 8 volte su 15. In Europa Sánchez del Chelsea è a quota 9, Raya dell’Arsenal lo eguaglia a 8, ma hanno una gara in più e sono stati impegnati un terzo delle volte. Ivan è infatti il portiere di A con più parate (57) e più gol evitati (7) rispetto ai gol attesi in base alla pericolosità delle conclusioni. L’ultimo intervento su Estevez è valso due punti.

Lo score difensivo, conclude il quotidiano, si deve al collettivo e ad alcuni singoli responsabilizzati al 100%. In quattro mesi Gila ha il più alto minutaggio di sempre, Pellegrini ha raggiunto quello concessogli da Sarri nell’intera annata 2023/24, l’ex fantasma Basic è divenuto inamovibile. Cancellieri, da meteora, è il miglior marcatore e il primo difendente. E il tecnico gongola per un’inedita incidenza dei cambi. «Ora chi parte fuori subentra in modo importante», ammette Mau, che nelle ultime tre settimane (tra assist di Tavares e reti di Noslin) ha pescato dalla panchina tre gol su cinque. Rivitalizzati pure gli insospettabili.

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LUTTO

Addio a Doriano Ruggiero, storico massaggiatore della Lazio: il ricordo di Rambo e Guido (VIDEO)

Si è spento ieri a 70 anni Doriano Ruggiero, massaggiatore e massofisioterapista preparato e stimato da tutti.

Arrivò alla Lazio nel 1986, durante il ritiro di Gubbio, ed è rimasto fino al 2007: grazie alla sua competenza e al suo carattere ha conquistato la fiducia di tutti. È stato tra i protagonisti discreti della Lazio dello Scudetto 2000 e più in generale è stato sempre un riferimento per i calciatori. In questo triste giorno Roberto Rambaudi, durante ‘Sei volte buongiorno, lo ha ricordato così:

Sentite condoglianze alla famiglia di Doriano, la notizia della sua scomparsa mi ha reso molto triste. Di aneddoti da raccontare che lo riguardano ne avrei tanti, ha fatto parte della crescita della Lazio. Era professionale, bravo nel curarti velocemente con grande competenza; inoltre faceva gruppo, era anche divertente“.

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CALCIOMERCATO

Lazio, la settimana del verdetto: Fabiani parla di idee, Sarri aspetta i fatti

La settimana decisiva del verdetto sui conti è arrivata. Sabato ci sarà la riunione della Commissione, poi la Lazio saprà di che morte dovrà morire. Intanto il Ds Fabiani ha parlato di un mercato fatto di idee, ma la verità è che per competere servono (anche) i soldi.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, la Lazio è sospesa in attesa della decisione della Commissione. Il Ds Fabiani ha parlato di idee prima della sfida con il Parma, a testimonianza del fatto che di soldi ce ne sono e saranno molto pochi. Dal mercato vietato si passerà al saldo zero, se tutto va come deve andare. Sabato si riunirà la Commissione che vigila sui conti, comunicherà il suo verdetto alla Figc e la Lazio conoscerà così i margini di manovra in vista del mercato di gennaio.

Le operazioni da fare sono poche. Può provare a scambiare Belahyane, Dele-Bashiru e Gigot. Noslin ormai è fuori dal mercato, è l’unico attaccante che segna. Mandas può avere mercato, ma non con la valutazione di giugno da 20 milioni di euro. La sua partenza obbligherebbe la Lazio a prendere un suo sostituto. Da Formello, inoltre, affermano di respingere con forza qualsiasi assalto per Guendouzi.

Sarri ha chiesto la mezzala e un vice Zaccagni. Venderebbe Tavares per aggiungere un terzino sinistro. Il diesse Fabiani non ha dato certezze sulla sua partenza. In passato aspettava Berardi e Zielinski. La possibile partenza di Loftus-Cheek dal Milan lo stuzzica. L’inglese, come Raspadori, guadagna 3,8 milioni. Cifre impossibili per una società che non può ancora aumentare gli ingaggi dei giocatori in attesa di rinnovo. La speranza è che si trovi una via di mezzo tra le richieste del tecnico e le possibilità della società. Tra le idee cui ha fatto riferimento Fabiani può esserci Ilic del Torino. Samardzic non è un titolare dell’Atalanta, piaceva in passato.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La vittoria a Parma vale tantissimo, la Lazio è squadra. Noslin? Ora attenzione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio mi è piaciuta come nelle altre gare, ci sono calciatori che stanno crescendo. La squadra, anche nella difficoltà, si comporta da squadra e si rende pericolosa. Ho visto una rosa che, anche con qualche assenza, si muove nella stessa maniera. Tutti hanno fatto un’ottima gara, vittoria che vale tantissimo. In 9 contro 11. Ci sono stati i cambi giusti, con gente entrata con voglia e fame. La Lazio c’è, crede in quello che propone l’allenatore e questo si vede in campo e poi si raccolgono i frutti.

Nonostante le scelte arbitrali la squadra è rimasta unita. Noslin da due settimane a questa parte, soprattutto da quando ha superato Dia nelle gerarchie, è un calciatore in fiducia, lo vedo più grintoso, meno leggerino. Adesso hai bisogno di un giocatore così, ma ora temo che a livello mentale si rilassi; inconsciamente possono venire fuori questi limiti ma comunque credo che Sarri abbia lavorato bene nel fargli capire determinate cose.

In questo campionato, stando anche ai risultati del fine settimana, la Lazio può dire la sua e competere”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, la scalata di Noslin: ha convinto Sarri, è fuori dal mercato

Il futuro di Tijjani Noslin sembra sempre più legato alla Lazio. L’attaccante olandese, arrivato senza clamori, ha saputo ritagliarsi spazio e credibilità, rilanciando la propria candidatura all’interno del progetto tecnico di Maurizio Sarri. Le ultime prestazioni hanno modificato le gerarchie offensive e acceso riflessioni profonde anche in chiave mercato. Noslin ha già superato Dia nelle rotazioni e ora insidia seriamente Castellanos. Non si tratta solo di numeri, ma di una crescita evidente sotto il profilo tattico e mentale. L’olandese interpreta più ruoli, attacca la profondità e garantisce soluzioni diverse rispetto al passato. Caratteristiche che hanno convinto Sarri a puntare su di lui con continuità.Il tecnico biancoceleste ha preso una decisione chiara: Noslin non è più sul mercato. Una presa di posizione che racconta fiducia e progettualità. La Lazio vede in lui un profilo funzionale, capace di crescere ulteriormente e diventare una risorsa stabile nel reparto offensivo. Le valutazioni fatte in estate sono state superate dal rendimento sul campo.

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SOCIETA'

Lazio, tutto pronto per la cena di Natale: previsto discorso di Lotito

La consueta cena di Natale della Lazio si svolgerà questa sera, lunedì 15 dicembre, a Spazio Novecento, locale sito in zona Eur a Roma. Nel corso della serata, inoltre, è atteso anche il discorso del presidente Lotito.

La cena di Natale della Lazio è anche teatro per discorsi motivazionali e contesto giusto per fare il punto su ciò che è stato quest’ultimo anno. Questa sera infatti, come riporta ‘Il Messaggero’, è atteso il discorso del presidente Claudio Lotito proprio all’evento biancoceleste. 

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RASSEGNA STAMPA

Squalifiche, infortuni e Coppa d’Africa, Lazio contata: con la Cremonese out in sei

La Lazio esce vincitrice da un’epica battaglia contro il Parma al Tardini, ma porta con sé qualche brutta notizia: due pesanti espulsioni accrescono ulteriormente le già numerose assenze in vista della prossima sfida di campionato alla Cremonese, in programma per sabato 20 dicembre.

Di rientro a Formello Maurizio Sarri avrà tempo e modo di ragionare sul migliore undici da schierare nella prossima partita di Serie A contro la Cremonese. Il tecnico sarà costretto a fare la conta dei presenti: tra espulsioni, infortuni e convocazioni in Coppa d’Africa i convocabili restano pochi. Sicuramente out Basic e Zaccagni per i rossi rimediati sabato sera contro il Parma.

Anche Dia e Dele-Bashiru non ci saranno, perché convocati dalle rispettive nazionali per gli impegni di Coppa d’Africa. 
Ancora assenti anche Isaksen e Rovella, entrambi fermati da guai fisici. Restano, perciò, in pochi i giocatori che potranno scendere in campo contro la Cremonese. Fra di loro si rivedrà Mario Gila, al rientro dall’espulsione maturata la scorsa giornata contro il Bologna.