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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma, Sarri-Lotito: “Perplesso dal fatto che si proceda senza garanzia del rinnovo” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘NMM’!

“Quello di ieri è stato un incontro iniziale, interlocutorio. Si è parlato più su come ripartire piuttosto che del rinnovo del contratto di Sarri. Questo mi lascia un po’ perplesso dal punto di vista dell’organizzazione del futuro. La squadra va fatta adesso per Sarri che ha ancora un anno di contratto. Lui ha necessità specifiche che riguardano la sua idea di calcio. Sono un po’ stupito del fatto che si vada verso una rivoluzione con un tecnico che non ha ancora la certezza di restare oltre la scadenza dell’attuale contratto. Credo che se si riparte con sintonia, si deve lavorare anche sul prolungamento di un contratto che era stato sbandierato a dicembre. La sensazione è che si proceda con una programmazione annuale e poi si vedrà“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone, rapporto Sarri-Tare: “Ripresa collaborazione buona base di partenza. Il tecnico vuole solo essere coinvolto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Nell’incontro di ieri a Formello era presente anche Tare. L’ha voluto Sarri per capire e affrontare le cose che non sono andate dal punto di vista strategico. Per mettere un punto ed andare avanti. La collaborazione tra i due è ripartita da tempo, è già una buona base di partenza ed una risposta perentoria a chi diceva che ci fosse una sorta di aut aut tra i due. Si può andare avanti insieme, sappiamo quanto Lotito si fidi del suo direttore sportivo. Sta cambiando un po’ la linea anche da parte di chi è vicino a Sarri. Al tecnico non interessa fare fuori qualcuno, vuole fare il tecnico, ha solo l’interesse di essere informato e coinvolto nelle situazione che riguardano il suo lavoro”

Contratto Sarri

“Quella di dicembre da parte di Lotito non era una provocazione, ma un messaggio chiaro nei confronti del gruppo che in quel momento non era allineato. Aveva un’altra funzione, voleva mandare un messaggio chiaro alla squadra, diciamo che voleva provocare una reazione. Ieri di rinnovo non si è parlato, la necessità ora era quella di mettere dei paletti per ripartire. Credo si stia sottovalutando la questione campo, raggiungere o no l’Europa sposta molto nell’ottica dell’autofinanziamento”.

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TIFOSI

Genoa-Lazio, sbloccata la vendita dei tagliandi

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 10:00 di oggi giovedi 7 aprile verranno messi in vendita i tagliandi per la gara di Campionato  Genoa – Lazio di domenica 10 aprile.  Come arrivare allo stadio:  A causa di altri due eventi cittadini previsti per domenica 10 aprile, a tutti i tifosi che decidessero di arrivare a Genova in auto/van/pullman si consiglia di uscire al casello di  Genova Nervi. Successivamente è stato organizzato un punto di ritrovo presso il parcheggio di Viale caviglia adiacenze Stazione FS Brignole. Al punto di ritrovo è previsto un servizio di navette verso lo stadio.      

MODALITA’ DI ACCESSO ALLO STADIO: Per accedere allo stadio sarà obbligatorio presentare, oltre al documento d’identità ed al
tagliando/pass, anche il Green Pass Base (si consiglia formato digitale).
La certificazione verde COVID-19 si ottiene quando:
• Avvenuta vaccinazione anche con una sola dose (validità dal quindicesimo giorno successivo
alla somministrazione fino alla seconda dose). Dal completamento del ciclo vaccinale la certificazione
ha validità di sei mesi;
• Avvenuta guarigione da Sars-CoV-2.

MODALITA’ DI RILASCIO DEL GREEN PASS
a) puoi scaricarlo dal sito: https://www.dgc.gov.it/web/ utilizzando la tessera sanitaria o l’identità
digitale (SPID/CIE);
b) puoi scaricarlo dall’app IO o dall’app IMMUNI;
c) puoi rivolgerti al tuo medico curante o nelle farmacie preposte che provvederà a stamparlo per
tuo conto.
Maggiori informazioni puoi trovarle sul sito https://www.dgc.gov.it/web/
Il QR-code dovrà essere mostrato agli accessi dove sarà verificato elettronicamente dal personale
deputato al controllo insieme ad un documento d’identità valido.

Sono esentati dall’obbligo di presentazione del Green Pass i bambini sotto ai 12 anni compiuti.

E’ inoltre obbligatorio portare al seguito una mascherina di tipo FFP2.

IN CASO DI MANCANZA DEL GREEN PASS, O DI GREEN PASS NON VALIDO E DELLA MASCHERINA AL
SEGUITO NON SARA’ POSSIBILE ACCEDERE ALL’EVENTO.    Questi i dettagli della vendita:   – gara: Genoa – Lazio   – domenica 10 aprile ore 12:30

 – Stadio Luigi Ferraris di Genova
   –  Prezzi del Settore Ospiti  (capienza 2032 posti):  (Ingressi dedicati: 81-82-83-84)
       –  INTERO – € 20 (più diritti di prevendita)
      –  RIDOTTO UNDER 16 – € 10 (più diritti di prevendita)
 – Orario apertura cancelli ore 10:30 Limitimazioni:

La vendita del settore ospiti è riservata ai soli residenti della Regione Lazio

– Cambio nominativo vietato- Inizio vendite ore 10:00 di giovedi 7 aprile
– Fine vendite ore 19:00 di sabato 9 aprile
 – Dove acquistare i tagliandi:     – sito ticketone on-line    – punti vendita circuito Ticketone– DIVERSAMENTE ABILI

I portatori di handicap 100% deambulanti e non deambulanti possono richiedere un tagliando del settore Distinti 1° anello 101 e 108 (fino ad esaurimento dei posti) recandosi al Ticket Office di Via XII Ottobre 43r. L’accompagnatore, se espressamente indicato nel certificato d’invalidità, può acquistare un tagliando al prezzo di 10 € per il medesimo settore. Alla persona diversamente abile è richiesto di presentarsi ai varchi d’ingresso munita dei seguenti documenti: Green Pass base, Biglietto, Documento d’identità in corso di validità.

 Ulteriori informazioni: – REGOLAMENTO STADIO LUIGI FERRARIS– INTRODUZIONE STRISCIONI

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, ok ad un mercato di giovani e svincolati ma con più voce in capitolo. E oggi braciata con la squadra

Mezza città col fiato sospeso per un giorno intero. Alla fine, come prevedibile, si consuma soltanto alle 20.30 il fatidico incontro fra Sarri, Tare e Lotito, e va avanti sin oltre mezzanotte a Formello. Mica facile contenere in una cena i piani di mercato, le strategie della Lazio, non resta tempo per parlare del futuro di Maurizio. In fondo l’allenatore ha ancora un anno di contratto. Sebbene non sia un bel presagio tenerlo ancora in bilico, dopo un rinnovo biennale sbandierato cinque mesi fa dal patron, proprio per dare un segnale di continuità a tutto il gruppo. Proprio ora che Sarri lo ha conquistato e che oggi i ragazzi ricambieranno con una grigliata il pranzo costoso offerto dal mister a gennaio. Lì è stato stretto un patto nello spogliatoio che Lotito ha apprezzato, e ieri sera lo ha ribadito. Non è stato invece gradito l’utilizzo iniziale dell’organico completo né il “baccano” fatto in pubblico dall’allenatore nella sessione d’inverno. Allora con Tare c’erano state diverse frizioni (l’affare Casale in assoluto) e un aut aut annunciato per giugno. Nelle ultime settimane, i chiarimenti e l’improvviso dietrofront. Pur di restare alla Lazio, Sarri ora è disposto al compromesso, ha giurato di voler collaborare col ds davanti a Lotito. Non vuole però ingoiare nessun altro boccone amaro (Kamenovic) né accontentarsi di ripieghi sconosciuti (Cabral tornerà in Portogallo) senza essere coinvolto. Va bene insomma un mercato contenuto con giovani e parametri zero, ma serve una programmazione con quelli adatti al suo gioco. In altre parole, vuole più voce in capitolo e anche una collocazione anticipata di almeno 15 esuberi (casi spinosi Muriqi e Vavro), che rientreranno dal prestito. Prove d’intesa a Formello, ma chissà se Lotito si è davvero persuaso della sostenibilità di questo percorso o è ancora tormentato. La notte gli avrà portato consiglio? 

IL PRIMO CONFRONTO 

Nessun rinvio all’incontro, questo è un buon inizio. Come vi avevamo anticipato, ieri Lotito è piombato alle 14.30 a Formello. Ha prima ricevuto il Sottosegretario, Rossano Sasso: passeggiata in pompa magna nel centro sportivo. Sarri in quel momento stava conducendo il secondo allenamento quotidiano, finalmente con Radu a mezzo servizio, ma senza Luis Alberto, ancora febbricitante a letto. A fine seduta, alle 17.15, il presidente avvistato a bordocampo: ha solo dato appuntamento in serata a Maurizio e si è rinchiuso negli uffici di Tare per un confronto propedeutico col diesse, prima di quello a tre col tecnico. Faccia a faccia su Acerbi (che vuole essere ceduto), sui rinnovi (Patric e Radu) e sugli eventuali rinforzi già sul tavolo. È chiaro che, con e senza quella qualificazione in Europa League, che darebbe ossigeno alle casse e al bilancio, cambierebbe parecchio.

DIPENDE DALL’EUROPA

Diversi movimenti sono in parte legati al posizionamento in questo campionato. Sarri e Tare però hanno già visionato parecchie “occasioni” e profili su Wyscout: Carnesecchi o Sergio Rico in porta, Provedel come secondo; Romagnoli, Rojas, Casale, Emerson Palmieri (in prestito) dietro; Vitinha, Maxime Lopez o Kamara a centrocampo, oltre Vecino, Djuricic, Saponara al posto di Luis Alberto; fra i giovani piace Pinamonti, meno Onuachu, ma Bernardeschi e Mertens sono i sogni in attacco del tecnico. Che abbraccerebbe di corsa pure Allan, pronto a svincolarsi dall’Everton come sostituto di Milinkovic, che in estate sarà ceduto. Anche questo Sarri lo sa benissimo, ha già dato l’ok da tempo al sacrificio del serbo per ricostruire la nuova Lazio. Ma ieri ha voluto guardare negli occhi Lotito e Tare per capire se qualcosa nei suoi confronti è cambiato, se entrambi sono al suo fianco o qualcuno sta bluffando. Gli sono arrivati all’orecchio i sondaggi per Conceicao e Gattuso, ma patron e diesse smentiscono. Non è stato però un incontro risolutivo senza prolungamento: il segretario Calveri (fondamentale per i contratti) era già andato via da Formello a metà pomeriggio. Era il tramonto. Sarri attende l’alba di un nuovo giorno con la Lazio. 

Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, il rinnovo resta un rebus. Occhio alla penale: può liberarsi entro il 30 maggio

“Sarri e la penale: può liberarsi dalla Lazio entro il 30 maggio” scrive il Corriere dello Sport. Ieri è andata in scena la cena tra Lotito, Tare e Sarri, molto importante per i piani futuri della Lazio. Sarri ha chiesto chiarezza sul futuro dei big. Il rinnovo in questo momento rimane un rebus. Mau ha un contratto fino al 2023 con la Lazio e se Lotito decidesse di cambiare dovrebbe accollarsi uno stipendio lordo di 7 milioni o trovare un accordo sulla buonuscita. Ma spunta anche una penale nelle mani di Sarri che potrebbe liberarsi entro il 30 maggio, attraverso il pagamento di una penale. Altri dettagli sono top secret.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Sarri ed il mercato: i nomi del tecnico

Ieri il vertice tra tecnico, presidente e Tare. Si è parlato di acquisti: nuovo portiere, intesa per Rico. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, si tratta di un incontro per impostare la Lazio della prossima stagione. Lotito lo aveva preannunciato a Sarri il giorno prima, visto che sarebbe andato a Formello per accompagnare il sottosegretario all’Istruzione Sasso in visita al centro sportivo biancoceleste. Il vertice tra il tecnico e il patron si è svolto in due atti: il primo, nel tardo pomeriggio al termine della seduta pomeridiana svolta dalla squadra, e il secondo, a cena nel ristorante del training center laziale. Incontro, quest’ultimo, al quale ha preso parte pure il direttore sportivo Igli Tare. Si è parlato esclusivamente, di mercato. Sette sono i giocatori in scadenza di contratto. La società e anche Sarri avrebbero volentieri trattenuto Luiz Felipe e Patric, ma i due hanno preso strade diverse (andranno al Betis Siviglia il primo, al Valencia il secondo), mentre per gli altri sarà una separazione consensuale (l’unica eccezione potrebbe essere Radu, pronto a firmare per un altro anno). Una prima intesa pare essere stata trovata sul portiere con cui rimpiazzare Strakosha: Sergio Rico è un nome gradito al tecnico e alla società. E il suo vice potrebbe essere Provedel, in uscita dallo Spezia. Per gli altri ruoli da coprire, ci sono solo idee – tra cui, Romagnoli, Casale. Per il futuro terzino sinistro, Sarri spinge per Emerson, ma il club preferirebbe Parisi; per il play di centrocampo, i nomi indicati dal tecnico sono Vitinha e Maxime Lopez. E questo al netto della cessione di un big, che quasi sicuramente andrà realizzata (Milinkovic il candidato principale). Dovrà essere colmato un altro vuoto (il belga De Ketelaere, che piace anche al Milan, è il sogno). Al vertice di ieri ne seguiranno altri, per sciogliere i nodi di mercato e arrivare a parlare del rinnovo contrattuale di Sarri. E va anche chiuso un campionato nel quale, per la Lazio, è fondamentale centrare la qualificazione in Europa League.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri chiede Allan: la situazione

Allan e Sarri, atto secondo? Il centrocampista, che con il tecnico toscano a Napoli è esploso, è uno dei nomi che il mister vorrebbe avere in biancoceleste. Il giocatore però ora è di proprietà dell’Everton, che lo hanno prelevato dal Napoli, due anni fa, per 28 milioni di euro, garantendogli un ingaggio importante da quasi 4 milioni annui. Allan vorrebbe lasciare l’Everton, a prescindere dal destino della squadra che è in piena lotta per evitare la retrocessione in Championship e il desiderio sarebbe quello di tornare in Italia, Paese nel quale s’è trovato benissimo. La Lazio rappresenterebbe una meta gradita, soprattutto per la presenza di Sarri. Rumors sostengono che il giocatore abbia chiesto lo svincolo all’Everton, non c’è certezza che la richiesta venga accolta, anzi si dice che i Toffees possano chiedere, a loro volta, 15-20 milioni per il cartellino. Se così fosse, Allan verrebbe preso in considerazione solo in caso di partenza di un big di centrocampo, con Milinkovic maggiore indiziato a lasciare la Capitale. Non solo, ci sarebbe poi da discutere sull’eventuale ingaggio: Lotito non può garantire ad Allan i soldi percepiti in Premier, servirebbe un taglio, anche per non appesantire troppo il monte ingaggi.

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RASSEGNA STAMPA

Riecco Pedro, prepara un finale scoppiettante: 2022 con un solo gol

Lo spagnolo di nuovo a disposizione dopo la squalifica. Come riportato dal Corriere dello Sport, a inizio settimana Pedro è stato in visita a Barcellona e ha riabbracciato Xavi, ricordando i tempi d’oro. Adesso vuole convincere Sarri a rilanciarlo contro il Genoa, a cui aveva segnato nella gara di andata. Nelle ultime sei partite della Lazio, lo spagnolo ha giocato titolare solo una volta: nel derby. Per il resto è subentrato quattro volte e ha saltato il Sassuolo per il giallo preso contro la Roma da diffidato.
Nel 2022 solo un gol per lui, realizzato contro il Napoli. Adesso cerca nuovi colpi e rimarrà nella Capitale sicuramente fino al 2023. Laziopress.it/Corriere dello Sport

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FORMELLO

Sarri-Lotito-Tare, cena per il futuro: coinvolgimento nelle scelte di mercato il piatto forte

A Formello è andato in scena l’attesissimo incontro per chiarire il futuro della Lazio tra SarriLotito e Tare. Sul tavolo alcuni punti fondamentali a partire dal rinnovo dell’allenatore, di cui si parla, senza effetti concreti, da almeno sei mesi. L’altro tema caldo è quello delle scelte di mercato che possano consentire alla Lazio un salto di qualità nella prossima stagione. Sarri ha chiesto al presidente e al direttore sportivo di poter incidere di più nelle scelte della campagna acquisti


Lotito è arrivato al centro sportivo laziale intorno alle 16. La riunione è iniziata al termine dell’allenamento, ha vissuto una pausa alle 19.30, per poi riprendere a cena. Di certo si sa che Sarri ha posto le sue condizioni. Non ha più intenzione, insomma, di essere lasciato ai margini delle scelte di mercato come accaduto a gennaio. È l’aspetto su cui l’allenatore ha puntato di più, l’unico vero motivo che lo spingerebbe a proseguire il rapporto. Le scelte dovranno essere condivise. Lotito lo ha rassicurato in questo senso, anche se gli ha fatto presente il problema legato al bilancio, con la possibilità che possa partire un elemento fondamentale della rosa, che molto probabilmente sarà Milinkovic-Savic. Sportmediaset

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Pellissier: “In Nazionale Immobile costretto a giocare contro natura” (AUDIO)

“Con Sarri non si butta mai il pallone”

“Il pregio di Sarri? La squadra gioca sempre il pallone e non butta mai un’azione. Il difetto è che i giocatori più di talento devono giocare come quelli meno talentuosi. Questa cosa a volte può togliergli l’estro e la fantasia.

In Nazionale Immobile non rende a causa del modo in cui viene costretto a giocare: non gli vengono mai date palle in profondità e gli si chiede di andare incontro al pallone e far salire la squadra. Tutte cose che Ciro non ha nelle corde. Al limite puoi chiederle a Belotti.

Inutile farlo giocare senza rifornirlo in profondità. Come attaccante ero simile a Immobile e in questa Nazionale anche io andrei in difficoltà”.

Alessio Buzzanca