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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic -Juventus: i suoi numeri contro i bianconeri

Uno degli uomini più attesi della Lazio in vista del match contro la Juventus all’Allianz Stadium è Milinkovic-Savic. Il serbo negli ultimi giorni è stato accostato a più riprese al club bianconero, ma al momento il suo futuro è difficile da decifrare. In attesa di capire quali saranno gli sviluppi a riguardo, Sergio così come viene chiamato dai tifosi, vuole trascinare l’aquila verso il quinto posto valido per l’accesso alla prossima Europa League. Quest’anno ha raggiunto la piena maturità e la sfida contro la Juventus del suo compagno di nazionale Vlahovic rappresenta un banco di prova importante per la definitiva consacrazione. Ad onor del vero al cospetto della Vecchia Signora il Sergente non ha sempre fatto benissimo. Un solo gol siglato nel successo per 3-1 del dicembre del 2019 e un assist fornito a Luis Alberto nel trionfo in Supercoppa Italiana a Riyad appena 15 giorno dopo. Non sono mancate le buone prestazioni, tra cui quella nell’unica affermazione biancoceleste allo Stadium nell’ottobre del 2017, quando grazie ad una doppietta di Immobile l’allora formazione di Simone Inzaghi si impose per 2-1. Da uno come lui però ci aspetta sempre di più e chissà se questa non possa essere la volta giusta per trovare la giocata vincente nella tana dei bianconeri.

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TIFOSI

Juventus-Lazio, parte la vendita dei tagliandi: tutte le info

La S.S. Lazio comunica che dalle ore 10:00 di domani mercoledi 11 maggio, partiranno le vendite del settore ospiti della gara in oggetto.

Rispetto alla prima comunicazione, rimarrà tutto invariato con l’obbligo della Tessera del Tifoso Millenovencento.

Questi i dettagli della vendita:   – gara: Juventus – Lazio   – lunedi 16 maggio alle ore 20:45

 – Allianz Stadium di Torino
   –  Prezzi del Settore Ospiti –  (capienza 1.016 posti):  
       –  INTERO – € 23 (più commissioni web)
  Limitazioni:

– E’ necessaria la Tessera del Tifoso Millenovecento – Le Tessere richieste on-line, saranno attive da subito.

– Divieto del cambio nominativo
– Inizio vendite ore 10:00 di mercoledi 11 maggio 
 – Fine vendite ore 19:00 di domenica 15 maggio 
 – Dove acquistare i tagliandi:     – dal sito della Juventus on-line
 Ulteriori informazioni:  – REGOLAMENTO STADIO – INTRODUZIONE STRISCIONI – compilare il modulo ed inviarlo alla mail: richiesta.striscioni@juventus.com
– INGRESSO STADIO– CODICE DI CONDOTTA

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Zazzaroni: “Paparelli è una corda che non va toccata” (AUDIO)

“Ho parlato con Gabriele Paparelli per chiarire”

“Ho parlato con Gabriele Paparelli e ci siamo confrontati. E’ stato molto carino e ho condiviso la sua arrabbiatura. C’è stata indubbiamente mancanza di sensibilità nei confronti della famiglia Paparelli ed è una corda che Dotto non doveva toccare.

Giancarlo ora è in Brasile e mi ha chiesto il numero di Gabriele Paparelli perché ci voleva parlare.

Quello di Paparelli è un nervo scopertissimo e non va toccato.

Una battuta su Sarri? Sarebbe una enorme sciocchezza non rinnovare”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

Domani la ripresa con la Juve nel mirino: occhi puntati su Pedro ed Immobile

Cancelli chiusi nel centro sportivo biancoceleste anche nella giornata di oggi. Ripresa fissata per mercoledì, Sarri ha concesso due giorni di riposo dopo la partita di sabato contro la Sampdoria e la seduta di scarico di domenica. Alcuni giocatori sono rimasti a Roma, Immobile su tutti alle prese con le cure alla caviglia. Altri invece ne hanno approfittato per un po’ di vacanza come Luis Alberto, Reina e Zaccagni. Il programma settimanale prevede un allenamento domani pomeriggio, lo stesso avverrà giovedì, venerdì e sabato. Domenica allenamento mattutino, pranzo a Formello e partenza per Torino in charter. La squadra rientrerà dopo la partita. Occhi puntati su Pedro, che potrebbe tornare ad allenarsi con il resto del gruppo dopo i problemi muscolari al polpaccio. Corrieredellosport.it

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GIUDICE SPORTIVO

Sanzioni, 5mila euro di ammenda al ds della Lazio Tare. 10mila Fenucci

Ammenda di 5.000 euro per il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, “per essersi, al termine del primo tempo, sulla scalinata antistante gli spogliatoi, avvicinato al direttore di gara criticando platealmente la conduzione dell’incontro”. Questa la decisione del giudice sportivo, che ha comminato una multa anche all’ad del Bologna, Claudio Fenucci, “per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolto ad alta voce, restando a distanza, frasi offensive nei confronti degli ufficiali di gara”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Sarri il migliore, ma c’è il rimpianto Champions. Milinkovic? Fossi in lui…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’!

DIFESA

Gli errori individuali hanno fatto la differenza, come la discontinuità. Credo che il campionato sia positivo, Sarri ha portato una nuova identità tattica, ma dal punto di visa difensivo la Lazio ha pagato caro e da lì, arrivano i punti che la dividono dalla Juventus”.

LA STAGIONE

Rimpianti solo per la continuità, all’interno della stagione. Abbiamo visto partite eccellenti ed alcuni vuoti incredibili. Lo stesso Sarri ha detto di non sapersi spiegare certe partite. Forse è uno step necessario per diventare grandi. In generale, non è stata una grande stagione e tutti hanno avuto l’occasione di lottare per qualcosa. Penso ad una Juventus in grande difficoltà per tutta la stagione, che è rimasta aggrappata alle prime. Al Napoli che è rimasto in scia fino alla fine ed un’Inter che con meno punti, si gioca lo Scudetto fino alla fine”.

PROSPETTIVE

“Le ultime gare diranno tanto sul futuro della Lazio, arrivare al quinto posto è fondamentale. Bisogna cercare di gettare le basi per la prossima stagione, io reputo Sarri il migliore in assoluto, un maestro di calcio che ha bisogno di tempo e di giocatori adatti alle sue caratteristiche. Con qualche acquisto centrato, si può fare il salto di qualità. Almeno uno per reparto: uno come Romagnoli è da prendere subito. Milinkovic? Con Sarri può migliorare ancora, io non so quale sia la situazione a livello di mercato, però -se fossi il procuratore- lo inviterei a fare una scelta ponderata. La Lazio è una società importantissima”.

LA JUVENTUS

La Juve non ti regala nulla, ma oggettivamente ha deluso in questa stagione. Credo che vada rifondata e che la Coppa Italia, possa essere importantissima per Allegri. Arriverà quarta in Serie A in un campionato non estremamente competitivo, ma la Lazio deve approfittare di questo momento complicato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Dalla Palma: “Luis Alberto punto fermo della nuova Lazio. Sarri? Il matrimonio andrà avanti, ma…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) a ‘NMM’!

LUIS ALBERTO

“Ma si può smontare il centrocampo più spettacolare d’Italia? Al netto dei conflitti con Sarri, ammessi dal tecnico, credo che trattenerlo sarebbe un grande vantaggio per la Lazio. Luis può essere il fiore all’occhiello, a me domenica sembrava si stesse divertendo molto, come se stesse cercando di far segnare Immobile. La ventinovesima sostituzione, poteva risparmiarsela secondo me, Sarri. Milinkovic ‘deve’ andare via, nel senso che la sua volontà è chiara, senza polemiche, da professionista straordinario e credo che lascerà la Lazio fra gli applausi. Per Luis Alberto la situazione è diversa, io non credo voglia andare via. Io penso che resterà alla Lazio anche la prossima stagione. Anche perché perderli entrambi, appunto, significa smantellare tutta la qualità del centrocampo (considerando anche l’addio di Leiva).

SARRI

“Vista la possibilità di tornare in Europa League, ci possono essere i presupposti di prolungare il contratto del tecnico. La mia sensazione è che non ha senso smontare tutto per Sarri e poi cambiare tecnico il prossimo anno. Lotito continua a dire che è quasi una formalità, noi aspettiamo. Chiaro che il presidente vuole avere la certezza che lui non sfrutti la famosa clausola per l’estero. Credo che il matrimonio andrà avanti e la ricostruzione abbia anche un certo fascino”.

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CALCIOMERCATO

Da Casale a Vasquez, occhi puntati sulla difesa

La Lazio si appresta a dover ricostruire la difesa dopo le probabile se non certe partenze a fine stagione di Luiz Felipe, già d’accordo con il Real Betis a parametro zero, e di Acerbi. Oltre al nome di Romagnoli, per il momento in stand by per motivi di costi legati all’ingaggio, resiste il nome di Casale che Sarri ha espressamente chiesto fin dallo scorso gennaio. Il Verona vuole 15 milioni, Tare punta ad ottenere uno sconto tramite alcune contropartite. Inoltre piace Gian Marco Ferrari, veterano del Sassuolo. Tra i più giovani occhi puntati sul messicano Vasquez del Genoa e su ventenne svizzero dello Zurigo Omeragic. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Sarri resta, Milinkovic? Non in vendita, mi porrei il problema se arrivasse un club top”

A Rai Sport, Claudio Lotito, numero uno di casa Lazio, parla dalla cena di gala della Lega di A. “E’ un campionato combattuto, mi fa piacere: è aumentato il livello di qualità delle squadre. Lo Scudetto ora è per due squadre, per l’Europa ci sono diverse squadre, per la retrocessione sono incrementate: fa piacere, è un campionato in equilibrio di qualità tecnica. Si tratta di capire la tenuta delle squadre adesso”.
Sarri rimane?
“Ha un contratto che non scade quest’anno, nessuno ha mai messo in dubbio la sua permanenza. C’è una grande stima professionale, per la sua dedizione al calcio. Vive di calcio, si nutre di calcio, ventiquattro ore su ventiquattro: è un elemento positivo, fa crescere i nostri giocatori e li responsabilizza al fine del raggiungimento dei risultati”.
Quanto vale Milinkovic-Savic?
“L’ho messo in vendita? Parlate sempre di denaro, io di qualità tecnico-morali dei giocatori. Milinkovic non è in vendita, lo stimo molto. Non l’ho mai messo in vendita, c’è il cartello vendesi? Per comprare c’è bisogno di chi vende. Io stimo molto Milinkovic, può fare la differenza e con lui ho un buon rapporto. Se dovesse essermi richiesto da una squadra top nel mondo, io chiederei al giocatore che vuole fare. Nella mia società esiste prima il valore umano e poi quello economico. Quando mi fu fatta un’offerta indecente da 140 milioni, ho ritenuto di non venderlo. Sono l’unico caso della storia del mondo, oggi c’è un problema di rispetto verso uomo e calciatore. Se dovesse stabilire di avere l’opportunità di una piazza completamente diversa, che deve essere al top del mondo, allora mi porrei il problema”. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Sarri chiede garanzie, Lotito in pressing: rinnovo fino al 2025, si decide

Sarri insiste, chiedendo precise garanzie di mercato. Parla di progetto, di coinvolgimento, di chiarezza e condivisione degli acquisti. Lotito, dopo mesi di silenzio, lo incalza sul rinnovo, il contratto sarebbe da prolungare sino al 2025. E’ pronto a rivoluzionare e ribaltare la Lazio, a patto di avere l’adesione completa del suo allenatore, a cui già la scorsa estate aveva chiesto di firmare per tre anni e non due. Significherebbe fiducia reciproca e prospettiva per impostare un lavoro profondo, a lungo termine. Un passaggio necessario verso un’estate in cui si imporranno scelte drastiche, in merito alla rosa attuale, e non ci saranno troppi soldi da spendere, nonostante la preventivata cessione di Milinkovic.

Convinzione

La novità è legata ai tempi, matureranno subito, entro fine campionato. Dopo il vertice del 6 aprile e il nuovo incrocio a Formello di mercoledì scorso, Lotito e Sarri dovranno ritrovarsi e definire, in un senso o nell’altro, il futuro della Lazio. Rinnovo o divorzio è la sintesi che riassume la convinzione spirituale del matrimonio. Quello celebrato l’estate scorsa, ma non ancora consumato in pieno, era una promessa. Ora andrà confermata o meno per l’eternità, se è concessa la metafora, perché i contratti nel calcio si strappano molto facilmente o valgono poco, come ha fatto capire Sarri. Per Lotito, in realtà, non è così. Non è abituato a licenziare e non lo farà neppure stavolta. Ha intenzione di andare avanti con l’ex tecnico di Chelsea, Juve e Napoli onorando il piano biennale di cui parlava nel giugno scorso, quando lo aveva scelto per rispondere all’arrivo di Mourinho e all’addio di Inzaghi. Bisognava ricostruire la squadra e la Lazio non era nelle condizioni di smontarla, ricomprando dieci o undici giocatori. Ne prese cinque (Felipe, Pedro, Zaccagni, Basic, Hysaj) rinviando al 2022 l’altra metà dell’opera. Per Sarri si sarebbe dovuto iniziare a gennaio, accelerando i tempi. E il flop del mercato invernale ha segnato inevitabilmente i suoi pensieri, creando dei dubbi da fugare in chiave futura.

Intese

Sarri a parole non ha mai detto di volersene andare, anzi ha chiarito di trovarsi bene alla Lazio. E Lotito non ha mai rinnegato la propria stima nei confronti del tecnico, anzi l’ha confermata. Restano, però, delle incertezze. Mau ha chiesto otto acquisti, sei giocatori di movimento (due difensori centrali, un terzino sinistro, due centrocampisti, un attaccante) e due nuovi portieri oltre al rinnovo di Patric, vicinissimo. Lotito non è sicuro della sostenibilità economica del piano, il 6 aprile lo aveva invitato a considerare la possibilità di trattenere Strakosha, non è così convinto di disfarsi di Acerbi, chiede più flessibilità e meno intransigenza al suo allenatore. Anche un po’ di fiducia, perché il mercato si svilupperà tra giugno e luglio, è difficile ora prevedere qualsiasi sviluppo. Non si sa, ad esempio, per quale cifra verrà ceduto Milinkovic, in scadenza 2024: non è un dettaglio, peraltro l’ipotesi di inserire contropartite non andrebbe scartata. A proposito di programmazione, altra sfumatura, ancora non si conoscono le date del prossimo ritiro ad Auronzo di Cadore.

Verità

L’ingresso in Europa è vicino. Già questa settimana o (più probabile) nella settimana tra Juve e Verona, Sarri e Lotito faranno chiarezza. Non dopo la fine del campionato, ma entro il 22. Un aspetto da considerare: il contratto in vigore scade nel 2023, l’esonero non è contemplato dal club, le dimissioni dal tecnico. Le manovre degli ultimi giorni non escludono un gioco delle parti. Mau può esercitare una clausola di rescissione per l’estero entro la fine di maggio. Il presidente, ottenendo il rinnovo sbandierato e poi sfumato a Natale, avrebbe mano più libera per operare sul mercato contenendo le richieste. Come ne usciranno Lotito e Sarri se non dovessero trovare l’intesa per il rinnovo? Corriere dello Sport