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RASSEGNA STAMPA

Sarri, difesa, regista: le tre mosse per il rilancio

Il campionato sta per terminare, ora l’obiettivo primario è raggiungere l’Europa e a seguire ci sarà da riorganizzare al meglio la prossima stagione. Come evidenzia il Corriere dello Sport, le situazioni da monitorare sono molteplici: dal rinnovo di Sarri, ai big da sostituire, fino ai costi da ripianare alla difesa da rifondare. Sul fronte allenatore, l’idea è quella del rinnovo fino al 2025: non è impellente la firma visto che è sotto contratto già fino al 2023, ma per ripartire al meglio con un nuovo progetto è tra le priorità quella di blindare ancora il tecnico. Sul fronte rinnovi, Patric potrebbe rimanere se resta anche il mister: in caso contrario tornerebbe in Spagna; potrebbero invece salutare Strakosha ed anche Acerbi, che non è in scadenza ma la cui spaccatura con l’ambiente Lazio ormai è netta. C’è da pensare inoltre ad un nuovo Leiva, all’eventuale erede di Milinkovic ed alla difesa che è interamente da rifondare: per il reparto difensivo spunta il nome di Gian Marco Ferrari, 30enne centrale mancino in possibile uscita dal Sassuolo. Per quanto riguarda l’espetto legato agli ingaggi, c’è la necessità di tagliare: Lotito ha come obiettivo quello di consegnare a Sarri una rosa competitiva abbassando il monte stipendi, con ingaggi inferiori e tagliando gli esuberi. Laziopress.it/Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Vicario, l’Empoli conferma: “Lazio e Fiorentina sul portiere”

Fabrizio Corsi, presidente dell’Empoli, ha parlato del suo portiere Guglielmo Vicario ai microfoni di Radio Toscana: “Gli serve una squadra importante, una maglia pesante che gli dia maggiori responsabilità. Un conto è fare il portiere dell’Empoli, un conto è difendere i pali della Fiorentina. Ma che si tratti dei viola o della Lazio, altro club su di lui, Vicario farà comunque il salto in una big perché si è contraddistinto per un campionato straordinario. Non ha particolari difetti, anzi, cura ogni dettaglio. Al momento non abbiamo necessità di vendere, ma probabilmente saremo costretti a farlo perché per alcuni giocatori arriveranno offerte importanti“.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Pistocchi: “La Lazio non è una squadra di Sarri” (AUDIO)

Maurizio Pistocchi: “Troppi giocatori fermi al passato”

“La Lazio di quest’anno non è stata sarriana. E’ stata un incrocio dovuto al fatto che si sia dovuto adattare ai calciatori che aveva. Esattamente com’è successo alla Juve. Per me la Lazio non è una squadra di Sarri né in difesa e né in attacco. Ora sarebbe il momento di fare mercato per costruire la squadra di Sarri.

Mi aspettavo qualcosa di più dalla Lazio: una maggiore identità dal punto di vista tecnico. Il lavoro di Sarri si è visto al Chelsea e si è visto nella Juve, mentre nella Lazio l’ho visto poco e a sprazzi.

Sarri nella Lazio ha trovato un’idea di gioco diversa che la squadra seguiva da 5 o 6 anni e far cambiare questa idea a giocatori avanti con l’età, è davvero difficile. Ecco perché servono giocatori funzionali per la prossima stagione”.

Alessio Buzzanca

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FORMELLO

FORMELLO – Dal Genoa alla Samp, Sarri sempre senza Pedro. Parolo in visita per Milinkovic, Cataldi spera

FORMELLO Altra gara senza Pedro. Conferma negativa per lo spagnolo che anche oggi non ha preso parte dalla sessione di lavoro pomeridiana della Lazio. Lo si era capito anche ad inizio settimana, quando gli accertamenti strumentali al polpaccio non avevano dato esito positivo. Il problema non è rientrato, riguarda un infortunio muscolare accusato a gennaio contro la Salernitana e ripresentatosi dopo lo stralcio di gara disputato a Marassi. Diserterà l’appuntamento per la quarta volta di fila: dal Genoa alla Samp, contro la quale Sarri chiederà ancora gli straordinari a Immobile, Anderson e Zaccagni.

Una visita speciale e le speranza di Cataldi

Per il resto la conferma degli effettivi visti ieri, con l’aggiunta dell’ex Marco Parolo oggi in visita presso il centro sportivo biancoceleste ed affiancato dal Ds Tare durante il lavoro di natura tattica. Ex compagno e addetto ai lavori: realizzerà un’intervista per Dazn a Milinkovic. Arancioni e celesti schierati con il 4-3-3 alle prese con didattica e movimento di reparti. In quello difensivo regolarmente presente Acerbi che già ieri era tornato a lavorare con il gruppo: contro Caputo e compagni guiderà la difesa con Patric in netto vantaggio su Luiz Felipe (Lazzari e Marusic completeranno la retroguardia). A metà campo, sicuro il rientro di Luis Alberto dall’inizio, mentre Cataldi si augura di poter strappare ancora la maglia a Leiva. Difficile questa volta. Domani giornata di antivigilia con il programma di lavoro che inizierà alle 15,30.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Milinkovic unico nel suo genere, se dovesse partire punterei su Pasalic” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

“Milinkovic – per essere ai livelli dei top europei – avrebbe bisogno di fare uno step in più. Parlo di dinamismo perché lui ha corsa, certo, ma per stare a certi livelli conta molto l’intensità. Credo che il campionato più adatto a lui sia La Liga spagnola. E non perché si corre di meno, ma essendo un calcio molto tecnico, potrebbe trovarsi più a suo agio. In Italia invece lo vedrei alla Juventus piuttosto che all’Inter. Altra cosa importante su Sergej: raramente si infortuna, è un giocatore sempre a disposizione del tecnico e gioca praticamente tutte le partite. Milinkovic è quasi unico per l’abilità d inserirsi ed essere un fattore offensivo. Segna tanto, lavora per i compagni. Una squadra che va a prendere Milinkovic sa che può utilizzarlo anche come punta, all’occorrenza. Se fossi Sarri, nel momento in cui dovesse partire, farei il nome di Pasalic. Per caratteristiche si avvicina molto al serbo. Nasce mezzala, ma può darti tanto a livello offensivo. Ci potrebbe stare benissimo nella Lazio, mi piacerebbe vederlo. Ovviamente la Lazio dovrà prendere un regista adatto”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Serena: “Il lavoro di Sarri si vede, Zaccagni? Diventerà punto fermo della Nazionale” (AUDIO)

Michele Serena a ‘NMM’

LA STAGIONE, LA MANO DI SARRI

“Senza quei mesi di apprendistato, la Lazio avrebbe qualche punto in più. Non si può avere tutto, ma Sarri lavora molto bene e il meglio di sé, lo mostrerà la prossima stagione. Arrivare in Europa resta un obiettivo concreto, per lui e per la società. Penso che la classifica rispecchi i valori delle squadre, punto più o punto meno, per valori le prime sei sono sistemate nel modo corretto, per ciò che in tanti mettevano in preventivo. Considerando il poco aiuto sul mercato a gennaio, il lavoro del mister è il valore aggiunto in questa stagione. La Lazio può migliorare nel lavoro di reparto, quello collettivo. Questo però è frutto delle ore di allenamento, utili per oliare i meccanismi e ordinare i movimenti. Calci piazzati? Io sono per la zona. Vantaggi? Ognuno è responsabile della sua zona di competenza, mentre a uomo, si rischia di incrociare un blocco o perdere un avversario per disattenzione. Ma non ce n’è una migliore rispetto all’altra, vanno solo applicate in base alle caratteristiche dei giocatori“.

ZACCAGNI

Mattia diventerà un punto fermo della Nazionale, anche perché adesso si rimescoleranno le carte. Sa saltare l’uomo, sa rientrare sul piede forte. Ha delle qualità indiscutibili, le ha fatte vedere e le mostrerà ancora“.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Sampdoria, numeri e curiosità: Immobile si scatena quando vede i blucerchiati

Lazio-Sampdoria, terzultimo atto della stagione 2021-22. Sarri a caccia della qualificazione in Europa League, Giampaolo di punti per assicurarsi la salvezza. I biancocelesti non perdono contro le squadre liguri da 10 incontri (l’ultima volta proprio contro la Samp, nello 0-3 a Marassi del 2020). L’ultimo successo all’Olimpico del Doria, risale al 23 gennaio 2005 (2-1 con Walter Novellino alla guida) e da allora i biancocelesti hanno ottenuto 12 successi e tre pareggi, tenendo la porta inviolata ben nove volte. La Samp (insieme al Genoa) è la squadra a cui Immobile ha segnato più gol: 14. Immobile che ha da poco superato Quagliarella, per gol segnati in Serie A. L’ex Napoli ha 8 gol contro la Lazio, un bottino importante.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Milikovic, Dalla Palma: “E’ stato serio e laziale, giusto che il club gli conceda l’occasione di crescere” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio si è messa nelle condizioni migliori per affrontare le ultime tre giornate, è artefice del suo destino. Vincendo le due casalinghe difficilmente puoi uscire dall’Europa League. Due settimane fa era tutto buio, ora c’è l’obiettivo ha portata di mano”

Futuro Milinkovic

Non ci sono presupposti che lui possa restare, per motivi economici e di aspirazioni del ragazzo. Si è dimostrato uno dei giocatori più seri e più attaccati alla maglia che io ricordi. Non ha mai fatto mancare il suo impegno, è stato molto laziale. Credo che sia giusto che il club gli conceda questa possibilità di crescita a fronte di un assegno importante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Milinkovic, Cardone: “Esigenze economiche e volontà del giocatore, è destinato alla cessione” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Nel momento cruciale sta mancando Pedro, sicuramente prima della gara con la Juventus non giocherà. I controlli non sono andati bene, si spera possa tornare convocabile per Torino. Lui riesce sempre ad accendere la scintilla con i suoi guizzi, soprattutto in partita in corso. Vero anche che la Lazio non può lamentarsi dal punto di vista degli infortuni. Avere nel finale una sola defezione è positivo. Nello specifico lo spagnolo è molto importante, il polpaccio è micidiale. Siamo molto aggrappati a Milinkovic ed Immobile, ce li stiamo godendo alla grande. Poi siamo dipendenti dalle paturnie di Anderson. Se Felipe fa il suo per 90′ l’assenza di Pedro si sentirebbe molto meno”.

Futuro Milinkovic

Il sogno che Sergej possa restare ancora credo resti tale. C’è necessità da parte del club di fare cassa per fare il mercato per rinforzare la squadra e c’è la volontà del giocatore di provare un’esperienza altrove dopo tanti anni. Poi molto passerà anche dalle offerte che arriveranno. Se non dovesse essercene almeno di 60 milioni vedremo, Lotito spera di arrivare almeno ad 80 milioni. Tra la Lazio ed il suo entourage c’è un patto chiaro da tempo. Per quanto riguarda la Lazio, Sarri o non Sarri bisogna comprare, soprattutto bisogna rifare la difesa”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, la verità sul futuro entro i prossimi 20 giorni

Il campionato sta per giungere al termine, tre gare ancora e la Lazio conoscerà il suo destino sul fronte posizioni utili per l’Europa. Intanto però è tempo di pensare alla prossima stagione, con il primo nodo da sciogliere che riguarda la permanenza di mister Sarri. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, in ballo c’è un triennale che porterebbe la scadenza dal 2023 al 2025. Sia il tecnico che il presidente negli ultimi giorni hanno ribadito la fiducia reciproca: per l’allenatore il passaggio fondamentale è rappresentato dai 7-8 acquisti di un certo livello richiesti, quindi dalle garanzie tecniche relative al mercato. Al momento Sarri sembra legato alla Lazio e ha fatto sapere di non voler andare via.