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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Sconcerti: “I laziali sono troppo pessimisti” (AUDIO)

Mario Sconcerti: “Assurdo che la Lazio Primavera sia da tempo in B”

“Il problema tra Lulic e Tare non può stare più di tanto sulle pagine dei giornali. Sono cose che capitano a tutti e sono cose di calcio.

La Lazio indubbiamente non si è mai evoluta come le altre squadre ed è ancora di proprietà di una famiglia e ha una catena di comando corta. Ma chi l’ha detto che questa sia una cosa sbagliata?

Lotito è un signore molto particolare che ha tenuto la Lazio dove – tranne Cragnotti – nessuno è riuscito a tenerla. A volte fa affari e a volte li perde. Non dimentichiamo che la Lazio è finita sopra la Roma e questo è stato “venduto” male. Non bisogna essere perennemente pessimisti, così come è sbagliato entusiasmarsi di poco.

Lotito indubbiamente non ha empatia con i laziali, ma anche i laziali non sono empatici con lui anche se secondo me qualcosa gli debbano. E’ vero che Lotito debba essere più generoso coi laziali, ma anche i laziali devono essere più generosi con Lotito.

Secondo me la direzione che ha preso il calcio porterà Lotito prima o poi a cedere la società a qualche fondo o investitore. La valutazione sarà più o meno quella della Roma (circa 300mln di euro n.d.r.) a cui aggiungere il valore dei diritti dello stadio da edificare (circa 150mln di euro n.d.r.).

La cosa che davvero mi sembra assurda della Lazio è che la Primavera sia ormai da anni stabilmente in serie B e che il settore giovanile sia malridotto.

Per quanto riguarda il mercato, la Lazio deve essere ricostruita a partire dalla difesa. Ma sono fiducioso”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Vavro al Copenaghen, c’è l’accordo

Denis Vavro al Copenaghen per 6 mln di euro

Il difensore della Lazio ora in prestito al Copenaghen avrebbe trovato l’accordo per il passaggio a titolo definitivo alla squadra danese per 6 milioni di euro.

Arrivato ai biancocelesti per 12 milioni di euro (2 di bonus) nel 2019, dopo tre stagioni e appena 13 presenze, termina l’esperienza sfortunata di Vavro alla Lazio.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Escalante, Cadice in pressing: “Vogliamo portarlo qui”

Sei mesi su buoni livelli per Gonzalo Escalante in prestito dalla Lazio all’Alaves. Ma le buone prestazioni del centrocampista argentino non hanno evitato la retrocessione. Ritornerà a Formello, ma il futuro appare comunque lontano dall’Italia. Dalla Spagna arrivano le parole di Jorge Cordero, direttore sportivo del Cadice“Abbiamo parlato con lui a gennaio, ma alla fine ha scelto l’Alaves perché conosceva Mendilibar. Escalante è sul mercato e se l’opzione ci convince tutti, avrà il via libera e cercheremo di portarlo qui”, le sue parole rilasciate in un’intervista a La Jugada. Il classe ’93 potrebbe dunque rimanere in Spagna e cambiare solo casacca. Magari ancora una volta in prestito: con i biancocelesti è sotto contratto sino al 2024.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Romagnoli, Cardone: “Superati i problemi con l’agente, ora bisogna capire se il nuovo Milan voglia rilanciare”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…”

”Su Romagnoli si attendono novità, anche se il primo colpo sarà quello di Marcos Antonio. Per il brasiliano ci sono accordi definitivi anche con il club. Ogni giorno ci aspettiamo, invece, un incontro che possa portare il difensore del Milan. Non ci sarebbe più il problema commissioni con gli agenti, quello che bisogna capire è se la nuova societá del Milan ha intenzione di rilanciare. Lui ha intenzione di sfruttare l’addio di Chiellini per rientrare in Nazionale, ha bisogno di giocare”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Stroppa: “Berlusconi ed il Monza in A dopo 110 anni, la mia gratificazione. Sarri? Un maestro, ora ha dato identità” (AUDIO)

GIOVANNI STROPPA in collegamento a ‘QUELLI CHE…” 

“La promozione in serie A con il Monza è stata una gioia ma anche una sofferenza. Ci siamo giocati tutta la stagione con il Pisa. C’era la giusta preoccupazione, attenzione, anche se abbiamo subito il 2-2 al 90’. Poi i supplementari ci hanno sorriso, abbiamo dimostrato tantissimo carattere. Non abbiamo mai mollato, abbiamo ribaltato risultati, abbiamo giocato un grande calcio. Tante situazione potevano smontarci, invece ci siamo rimboccati le maniche e fatto qualcosa di straordinario”

L’arrivo al Monza e Berlusconi

“C’era una conoscenza di 30 anni con la dirigenza visti i miei trascorsi al Milan, fortificata dalla mia esperienza in altre piazze. Ho fatto la mia gavetta, sono tanti anni che alleno, ho vissuto vittorie importanti come a Crotone e Foggia. Oggi Berlusconi ha cambiato la storia del Monza. L’ha portata in A dopo 110 anni dalla nascita, ha toccato e trasformato in oro. Non so cosa accadrà, mi piace far parte di questo progetto”

Un pensiero sulla Lazio di Sarri

“Ci voleva del tempo ma sul finale ha dato un’identità alla squadra. Quando ci sono dei maestri serve anche spazio per insegnare. Giocatori della Lazio che possono interessare? A questo non rispondo (ride, ndr)” .

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Andrea Lenzini: “Finalmente una strada intitolato a mio nonno. Quello scudetto è merito di un Indiano d’America…” (AUDIO)

ANDREA LENZINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…” 

“Mio nonno Umberto sarà omaggiato dal Comune di una via in suo nome. Ne sono orgoglioso, era una vita che mi battevo per questo. Molti personaggi della storia della Lazio hanno avuto il giusto risalto, c’è voluto il supporto di Guido De Angelis per riuscire nell’intento. Grazie davvero. Lui nasce in America, ma aveva alcuni terreni nella zona di Pistoia, era un simpatizzante della Pistoiese. Io sarei comunque diventato laziale vista la fede di mio padre. Lui in Colorado ebbe una disavventura, cadendo in un lago si procuró una ferita in testa. Se non fosse stato per l’aiuto di un Indiano d’America ora sarebbe morto annegato. A quell’Indiano dobbiamo la Lazio del primo scudetto”

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RASSEGNA STAMPA

Doppio piano di mercato per il centrocampo: senza Sergej occhi su Loftus, Ilic e Suarez

C’è un doppio piano di mercato, uno con la conferma di Milinkovic, uno senza. E non è detto che Luis Alberto resti, ci sono nuovi rumors sul Siviglia. Con i soldi di Sergej si potrebbe puntare qualche giocatore di valore internazionale, uno di
questi può essere Loftus Cheek del
Chelsea, quantomeno nelle idee di Sarri. Il suo manager, Jonathan Barnett, non ha escluso nessuna possibilità ammettendo che non è semplice rinunciare al Chelsea: «Con Sarri ha un ottimo rapporto». Sarri sperava di avere Allan, da svincolato. Non si libera dall’Everton, almeno per ora: «Non è arrivato alcun segnale. lo penso che il mio destino professionale rimarrà immutato. Resterò all’Everton, per quello che ne so. In Inghilterra ci sto bene, ho la stima di un club del quale sono orgoglioso, con strutture impressionanti e al quale devo rispetto». Ci sono soluzioni meno
costose, più facili da concretizzare. Ivan llic del Verona è una di questa, ha una valutazione di circa 12 milioni. E’ serbo come Sergej, ha 21 anni, 1,85 di altezza, mezzala, mancino. Potrebbe anche sostituire il Mago. Setti, presidente del Verona, ha fatto capire che sono in ballo più operazioni col suo club: «lo a Lotito ho consigliato cosa fare, la possibilità di fare un’operazione con la Lazio c’è e anche in percentuale abbondante. Forse anche
due». E’ spuntato anche il nome di Denis Suarez del Celta Vigo, valutazione 10 milioni. Trequartista, attaccante esterno, è in uscita. Il nome è rimbalzato dalla Spagna, associato anche alla Fiorentina e al Betis. Ha 28 anni, è alto 1,76. E’ cresciuto nelle giovanili di City e Barcellona. Di anno in anno ha giocato nel Siviglia, nel Villarreal e nell’Arsenal. Corriere dello Sport

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RITIRO ESTIVO

Lazio, cambia il programma per Auronzo: si parte un giorno prima

Tutto pronto ad Auronzo, si attende già l’arrivo della Lazio. Manca poco più di un mese, ma il paese del Cadore attende lo sbarco biancoceleste. E il programma nelle ultime ore è cambiato leggermente. La partenza non è più prevista il 6 luglio, ma il 5. Un giorno recuperato sulla tabella di marcia. L’intenzione è quella di iniziare gli allenamenti direttamente il 6 (mercoledì mattina). Sotto le Tre Cime di Lavaredo la squadra rimarrà sino a venerdì 22 luglio. Quattro le amichevoli previste. La prima uscita sarà come da tradizione contro la selezione dell’Auronzo Calcio. Le altre tre
sfide: una formazione di Serie D, Triestina (Serie C) e Venezia (appena retrocesso in Serie B). Sarà il 15esimo ritiro consecutivo per la Lazio in Cadore. Un rapporto solido che proseguirà almeno sino al 2023. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Progetto rifondazione in sospeso, le tempistiche non cambiano mai

La speranza è che la Lazio abbia già risolto gran parte dei problemi con una strategia di cui nessuno è a conoscenza, un abile diversivo che ha messo in fuorigioco tutti. O meglio solo il presidente Lotito, il diesse Tare e il tecnico Sarri sono a conoscenza di un progetto di rifondazione che, per ora, non decolla. Sembra tutto terribilmente uguale agli altri anni: si subisce il mercato, non si fanno investimenti, ci si aggrappa alle idee, si aspettano le mosse degli altri, magari vendendo qualcuno, per poi regalare all’allenatore i rinforzi sperati. Intendiamoci, il quinto posto con cui si è terminato il campionato è una buona base di partenza (dimostra pure che, in serie A, ci sono molti che fanno peggio) e, se solo ci fosse un po’ di voglia di fare il salto di qualità, di alzare l’asticella, provando a mettere più soldi nel club, le cose potrebbero migliorare. Tanto.

Ma le idee di Lotito non cambiano e, quindi, nel 2022si sceglie di non comunicare nulla. Anche il probabile rinnovo con Sarri resta in sospeso, così come le trattative in fase avanzata con il giovane portiere Carnesecchi e Romagnoli restano appese ai soliti problemi di soldi pronte a trasformarsi in estenuanti telenovele estive. Senza dimenticare la campagna abbonamenti: era tornato l’entusiasmo dopo la bella serata contro il Verona, l’Olimpico pieno di 55.000tifosi, ebbene si è deciso di aspettare, di rimandare la possibilità di sottoscrivere la tessera per la prossima stagione come invece hanno già fatto tutti i club più importanti. Il motivo? Lotito deve decidere i prezzi, solo dopo si avrà il via libera, presumibilmente a metà del mese perdendo così altri giorni preziosi, oltretutto in prossimità dell’arrivo degli stipendi di maggio.

I tifosi sono costretti ancora a dividersi tra quelli che predicano pazienza e quelli che non ne possono più di rivedere sempre gli stessi errori. La gestione Lotito che pure ha centrato risultati eccellenti per la storia biancoceleste, non è mai riuscita a creare empatia con la gente. Un demerito grave come quello di non aver saputo comunicare nemmeno le notizie positive relative al club (Immobile quattro volte capocannoniere caduto nell’oblio è il fallimento di una strategia a perdere). Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Tare risponde a Lulic: “Verità a metà, il rancore non può sporcare la storia. Quando sarà pronto la Lazio si metterà a disposizione…”

Lulic accusa, la Lazio spiega ancora tramite il Corriere dello Sport. A rappresentare il club il direttore sportivo Igli Tare che racconta la sua versione circa l’addio che il bosniaco ha definito silenzioso e mancante di rispetto: “Nel penultimo anno di Simone alla Lazio, il contratto di Senad è scaduto. Lui ha già trasferito la famiglia in Svizzera, è lì che vuole vivere. Prendiamo un caffè, lo informo che la società è pronta a offrirgli un altro anno. Simone ha uno splendido rapporto con lui, è il suo capitano, un riferimento costante. Purtroppo in quella stagione gioca pochissimo, l’infortunio di cui parla è più serio del previsto, in pratica l’attività sportiva risulta ridottissima. Ci avviamo verso la conclusione naturale del rapporto. Dopo la partita col Sassuolo, penultima di campionato, lo sento al telefono”.

Con l’arrivo di Sarri il progetto della Lazio cambia: “Il 30 giugno, sempre al telefono, spiego a Senad che la società ha intenzione di avviare un percorso di ringiovanimento, la nostra è la squadra più vecchia della serie A, e nel suo ruolo c’è intenzione di prendere uno più giovane di otto anni (Hysaj, nda). Quando nell’intervista lui fa riferimento a Pedro, commette un errore di valutazione: altro ruolo, altre esigenze tecniche. Tuttavia gli anticipo che non appena riapriamo gli stadi la società organizzerà una cerimonia all’Olimpico per salutarlo degnamente davanti alla sua gente. Lui è nella storia della Lazio e lo sarà per sempre”.

In conclusione, il dirigente biancoceleste rinnova l’invito a Lulic: “Quando Senad vorrà, quando per lui sarà il momento, la società si metterà a disposizione. Il rancore non può sporcare la storia laziale”