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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Tare sulla Champions? Io ho un cervello autonomo. Vice Immobile? Ci stiamo arrangiando” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa

Tornerà a chiedere un vice-Immobile? È d’accordo con le parole di Tare sulla qualificazione Champions?
“Tare ti parlerà delle sue sensazioni, io ho un cervello autonomo e dico la mia. Io ho detto che in precedenza la Lazio ha fatto dei risultati di buon livello, ora siamo quinti e sembra che stiamo facendo male, è qualcosa che non mi tornava. Io ho la sensazione che ci siano squadre più attrezzate, se i ragazzi rispondono come oggi possiamo dire la nostra ma sarebbe un andare oltre. Vice-Immobile? Purtroppo per noi, ci stiamo abituando, perché quest’anno raramente abbiamo avuto Immobile al 100%. Ci stiamo arrangiando, la soluzione Felipe ci dà e ci toglie, se deve essere questa la soluzione possiamo pensare a un attaccante esterno in aggiunta”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Castroman: “Bellissimo veder giocare questa Lazio. Punto su Romero” (AUDIO)

Il mercato invernale di oggi non può reggere il confronto con gli anni di gloriosi dell’era Cragnotti. A quell’epoca nella sessione di gennaio della stagione 2000/2001 arrivò dall’Argentina un giovane di belle speranze: Lucas Castroman. Il suo nome si legò fortemente alla Lazio e al derby. Era il 29 aprile 2001, minuto 95. Quell’attimo per sempre resto griffato col suo nome. “La Lazio è stata un pezzo della mia vita, – racconta in Esclusiva su radiosei Castroman – mi fa piacere parlare con voi”. Nel frattempo viene trasmessa la radiocronaca del gol al derby e Castroman si emoziona: “Dopo 21 anni è incredibile risentire la cronaca del mio gol. Quando stavo in panchina guardavo Zoff e pensavo nella mia testa di mettermi perché non potevamo perdere la partita. Quel derby per me è stato meraviglioso, quel pareggio è stato come una vittoria, non solo in campo ma anche fuori: mi ha fatto rimanere nel cuore dei tifosi laziali”.

LA LAZIO DI OGGI – “Cerco di guardare la Lazio attuale e di non fare paragoni con il passato. Tutti i giocatori sono diversi, poi Luka Romero mi somiglia fisicamente, non ora (ride, ndr) ma al Castroman dell’epoca. Vedere la Lazio, dopo quella di Simone Inzaghi, giocare con la palla al piede e passare dalla difesa all’attacco con il possesso è bellissimo. Questa credo sia l’arma in più di Sarri. Poi Milinkovic, Luis Alberto e Immobile fanno la differenza, come nei miei anni Veron, Crespo, Nedved”.

LUKA ROMERO – “Luka Romero finché deve giocare tante partite e dimostrare le sue qualità. Giocare una partita e una no è difficile, ma questo non significa che sto dicendo qualcosa contro Sarri. La Lazio l’ha preso da ragazzino, ha tanto tempo davanti, deve dimostrare tutto come ha già fatto intravedere quando è entrato. Ogni ingresso è stato molto positivo, ora deve continuare sempre di più a dimostrare. Per me in assoluto è meglio giocare, ma questo non significa che debba andare in un’altra squadra. Io ho sempre preferito giocare e per questo sono andato via dalla Lazio”.

SPALLETTI – “Spalletti è una bellissima persona, nonostante sia ststao dall’altra parte nella Capitale (si riferisce alla Roma, ndr). Con lui ho avuto da subito un rapporto bellissimo: stavo andando via dalla Lazio, sapevo che mi voleva a Udine, l’ho chiamato e mi ha dato quella confidenza che il giocatore deve avere dal suo mister. Lavora tantissimo sulla testa, sta dietro a ogni giocatore e se fai bene e lo ascolti ottiene risultati come quest’anno”.

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Miglior gara di sempre? Se lo dice Sarri… Sono migliorato in applicazione” (AUDIO)

La Lazio conquista la prima vittoria di questo nuovo anno e lo fa battendo il Sassuolo in una gara difficile al Mapei Stadium. Tra i protagonisti della vittoria anche Luis Alberto che si è così espresso alla fine del match ai microfoni di Sky Sport: “Miglior prestazione da quando sono qui? Se lo dice lui, (Sarri, ndr) io non posso dire altro, lui la vede da fuori. Oggi mi sentivo bene. Non so se è una delle mie migliori partite, sono migliorato tanto anche in applicazione difensiva ma bisogna lavorare partita dopo partita. In questo momento sto bene anche dal punto di vista psicologico e credo si veda in campo. Sto lavorando anche a casa fuori dal campo. Tornare in difesa? Non sono io l’allenatore, non voglio dire altro perché ogni volta che parlo succede un casino…”

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RASSEGNA STAMPA

Ansia Immobile, ci risiamo. Cambiano le strategie di mercato?

Ansia per Immobile, fuori dopo 15 minuti per un problema al flessore della coscia destra: oggi o domani gli esami. L’inedita fragilità di Immobile rischia di dover far cambiare la strategia della Lazio, che a gennaio aveva scelto di regalare a Sarri il terzino sinistro (Pellegrini). Adesso può essere necessario un attaccante centrale (Bonazzoli o Sanabria le piste percorribili) oppure un nuovo esterno, visto che a Sarri continua a piacere Felipe Anderson ‘falso nueve’. La Repubblica

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Qualità, attenzione e con questo Luis Alberto possiamo permetterci tutto. Salto? Servono anche investimenti” (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport al termine di Sassuolo-Lazio

Stessa prestazione fatta con l’Empoli, ma con più attenzione?
“Abbiamo fatto una fase iniziale di gara di grande applicazione difensiva, poi siamo cresciuti in qualità e abbiamo concesso pochissimo. Siamo venuti a capo bene di una gara contro un Sassuolo forte, che non merita la classifica che ha per le sue qualità”.

Questo Luis Alberto può giocare insieme a Milinkovic dall’inizio?
“Negli ultimi 40 giorni era il giocatore più in condizione, l’ho detto più volte. Poi purtroppo si è dovuto fermare per un problemino. Oggi ha fatto la miglior partita che ha fatto da quando ci sono io. Giocando così, ci possiamo permettere tutto”.

Oggi avete provato il lancio lungo di più rispetto alle ultime uscite?
“Noi preferiamo uscire in altri modi, ma tra le soluzioni che abbiamo c’è anche quella in cui Milinkovic si alza di qualche metro. Su una sua deviazione, un attaccante come Felipe può diventare pericoloso. Quando utilizzare questa soluzione dipende dai ragazzi in campo”.

Come mai i centrocampisti difficilmente giocano bene tutti e tre?
“Siamo in un momento in cui Cataldi sta bene, così come Luis Alberto e Milinkovic sta dando segnali di crescita. Quando stanno bene tutti e tre, è giusto farli giocare. Così siamo anche garantiti anche in fase difensiva”.

Lei ha portato il Napoli ha giocare per lo scudetto: come si fa quel salto?
“Credo che sia un mix tra più aspetti, facendo investimenti ma anche facendo progredire i giocatori che si ha a disposizione. Difficile andare avanti solo in una delle due componenti, ma io devo pensare al miglioramento die ragazzi e vedo delle situazioni in evoluzione. Non abbiamo quasi mai avuto quasi mai Immobile in condizione piena, questo è il rimpianto”.

Come sta Immobile?
“La sensazione è che non sia una cosa grave, ma senza l’esame strumentale è difficile”

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, un nuovo leader: ora ha segnato quanto Immobile. E molti sono gol decisivi…

Un nuovo leader. Capace di emergere quando serve. Mattia Zaccagni sta prendendo per mano la Lazio. Lo fa spesso nei momenti delicati delle partite. L’ex Verona è infatti a quota 7 gol in campionato (record personale), e in ben 5 occasioni, come successo ieri in casa del Sassuolo, ha segnato l’1-0. Di più: tre volte ha sbloccato la partita in momenti in cui non c’era Ciro Immobile in campo. Quando quindi alla Lazio mancava il bomber principe. In quei momenti però Zaccagni assume le responsabilità lasciate in eredità dal capitano, proprio come è accaduto sul campo del Sassuolo ieri, quando sul finire del primo tempo c’era da calciare il rigore, in assenza di Ciro. “Una splendida domenica. Per noi, per i nostri tifosi, e per dire a tutti che siamo questi”, ha scritto Zaccagni sui social a fine partita. Al momento il numero 20 biancoceleste ha agganciato Immobile a 7 gol in campionato. Starà quindi a lui sostituirlo anche sotto porta nel periodo che il capitano dovrà saltare. “Ha chiesto immediatamente il cambio – ha sottolineato Sarri -. Ciro non ha la sensazione che l’infortunio sia particolarmente grave, vedremo dopo gli esami medici. Ci stiamo abituando alle sue assenze, ci stiamo arrangiando. Spostare Felipe al centro ci dà qualcosa, ma ci toglie anche qualcosa. Se Anderson dev’essere la soluzione alle assenze di Immobile, allora possiamo pensare a un attaccante esterno in aggiunta”. Ieri i biancocelesti sono riusciti a vincere non solo con i gol di Zaccagni e Felipe, ma anche perché hanno mantenuto la porta inviolata per la decima volta in questo campionato. Meglio di quanto fatto in tutto lo scorso campionato (ci riuscì solo 9 volte): “Abbiamo capito come contenerli – ha spiegato Felipe Anderson -. Dovevamo fermare il loro entusiasmo”. E ritrovare quello che invece aveva perso la Lazio.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Felipe Anderson in gol per due gare di A di fila. Non succedeva da quasi 10 anni

Un traguardo, piuttosto significativo. Era infatti dal 2015 che Felipe Anderson non riusciva a segnare in due partite di Serie A di fila. All’epoca andò in rete contro il Sassuolo (era il 18 ottobre), realizzando poi una doppietta sette giorni dopo contro il Torino. Il brasiliano è riuscito a segnare in due gare consecutive anche nel novembre del 2018, ma all’epoca era in Premier League. “Sul 2-0 penso di essere stato bravo a restare in piedi e non sprecare l’occasione – ha spiegato Felipe -. Questa gara era importante, stiamo lavorando per essere una squadra solida, esprimendoci con un bel gioco. Dobbiamo continuare così, il campionato è lungo”. Soprattutto per lui, che da quando è tornato a Roma ha giocato tutte e 72 le partite ufficiali disputate dalla Lazio.

Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Botta e risposta Sarri-Tare. Sembra di rivedere quello fra Inzaghi e Lotito…

Botta e risposta. Ma che all’interno della Lazio capiti che Tare e Sarri abbiano punti di vista diversi non è una novità. In passato al centro dei confronti fra i due c’erano i singoli giocatori: l’esempio più lampante è rappresentato da Kamenovic, che nell’estate del 2021 il tecnico non voleva, al punto che il calciatore rimase 6 mesi ad allenarsi a Formello senza esser tesserato. Venne però acquistato ufficialmente a gennaio di un anno fa, ma in dodici mesi Sarri lo ha fatto giocare (prima che venisse mandato allo Sparta Praga pochi giorni fa) solo per 45 minuti nell’ultima partita dello scorso campionato. Ora il direttore sportivo e l’allenatore biancoceleste si confrontano, a distanza, sul valore della rosa tutta e, di conseguenza, sulle ambizioni della squadra.

BOTTA – Nell’ultima settimana Sarri ha più volte affermato che, per la Lazio, arrivare fra le prime quattro sarebbe un miracolo. Tare non la pensa così: “Arrivare in Champions non avrebbe del miracoloso – ha detto -. Questo è il nostro obiettivo e lo abbiamo dichiarato a inizio stagione. Ci sono tante difficoltà per raggiungerlo, perché è un obiettivo che condividono molte grandi squadre e su questo concordo con Sarri, ma credo che la Lazio abbia le carte in regola per lottare fino alla fine del campionato per arrivare fra le prime quattro”. Dopo la vittoria sul campo del Sassuolo i biancocelesti sono quinti a -3 da Juventus e Inter e a -4 dal Milan.

RISPOSTA – Al termine della gara di Reggio Emilia Sarri ha commentato le dichiarazioni di Tare: “Il direttore parlerà delle sue sensazioni, io ho un cervello autonomo e parlo delle mie. Quando dico che per arrivare quarti servirebbe un miracolo faccio una considerazione. Ho la sensazione che alcune squadre siano più attrezzate di noi, poi se i ragazzi fanno come oggi possiamo dire la nostra. Ognuno ha la propria opinione, poi c’è quella del presidente che taglia la testa al toro”. Sarri ha anche spiegato che alla Lazio, a differenza delle ultime sue stazioni, ha la sensazione di avere più tempo a disposizione per costruire. “Venivo da esperienze in cui avevo vinto qualcosa ma mi ero divertito poco. Ho scelto la Lazio perché potevo divertirmi di più, potevo tornare a lavorare in campo. Alla mia età lo ritengo più importante che arricchire una bacheca. Stiamo lavorando per diventare il più competitivi possibile, mica dico che ci dobbiamo arrendere”. Curiosamente allenatore e società sembravano avere opinioni diverse già ai tempi di Inzaghi. All’epoca il tecnico affermò apertamente che “abbiamo delle grandi corazzate contro di noi. La Champions League non dovrà essere un’ossessione”. Con lui in panchina, in cinque anni, la Lazio ha vinto tre trofei e ottenuto una qualificazione nella massima competizione europea, risultati che però Lotito, in qualche occasione, è sembrato sminuire: “Inzaghi non è diventato mago Merlino che risolve tutti i problemi: ha ottenuto ottimi risultati, ma con una squadra di qualità”. Anche in quel caso il botta e risposta denotò una percezione differente sul valore della rosa.

Gazzetta dello Sport

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DICHIARAZIONI

Felipe: “Vittoria che ci da fiducia per una grande seconda parte” (AUDIO)

Nel post partita di Sassuolo-Lazio, l’attaccante biancoceleste Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Sono molto felice della vittoria, abbiamo gestito bene la loro pressione e nel finale sono stato bravo a rimanere in piedi per chiudere la partita. Esultare con i tifosi è bellissimo, il loro supporto è fondamentale, anche fuori casa non siamo mai soli.

Questi tre punti ci regalano tanta fiducia, ne avevamo bisogno. Stiamo lavorando molto per essere più solidi e per imporre il nostro gioco in ogni partita. Possiamo fare una grande seconda parte di stagione.

Oggi siamo rimasti concentrati fino alla fine, adesso testa alla Coppa Italia e poi al Milan. Stiamo crescendo, conosciamo le nostre qualità ed eliminando ogni errore”.

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INFERMERIA

Immobile, parla Rodia: “Fastidio al flessore, le sensazioni…”

Il Coordinatore dello Staff Medico Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style:

“Immobile ha avvertito un fastidio al flessore e si è fermato subito. Speriamo che questo abbia ridotto le conseguenze del suo stop, nelle prossime 48/72 ore capiremo i tempi di recupero. Le sensazioni non sono le stesse dell’infortunio di ottobre contro l’Udinese, purtroppo questo stop però rallenta il suo percorso, visto che Ciro aveva ritrovato la miglior condizione. Per Casale non ci sono preoccupazioni, in settimana aveva avuto un po’ di febbre a causa di un intervento odontoiatrico ed è stato sostituito per precauazione”.