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APPROFONDIMENTI

Sassuolo-Lazio, numeri e precedenti

I precedenti fra Sassuolo e Lazio sono: 10 vittorie per i biancocelesti, 5 per il Sassuolo e tre pareggi. I Neroverdi hanno vinto le ultime due sfide contro la Lazio al Mapei Stadium. Quella di domenica sarà la sfida fra chi ha segnato di più nella prima mezzora, la Lazio con 12 gol e il Sassuolo che ne ha segnati di meno: due.

Dati: OPTA.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Carenze mentali della Lazio evidenti. Sarri un vanto, ma ha le sue responsabilità…” (AUDI0)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio ci ha abituato a questi cali di tensione, non mi sorprendo. Inizialmente ero in attesa di capire cosa potesse accadere, c’era un contesto che poteva essere più formativo per la ripresa post Mondiale. Invece non è accaduto. C’è qualcosa che non va nella testa dei calciatori, Sarri è un vanto per la Lazio ma bisogna anche dire che il tecnico ha delle grosse responsabilità. E’ lui che deve trasmettere un altro modo di scendere in campo alla propria squadra. Quanto accaduto a Genova con la Samp, a Lecce e con l’Empoli non è possibile. La Lazio è quinta in classifica, ma ha sprecato almeno quattro punti in più senza affanni. Ci sono carenze mentali evidenti, malgrado i numeri difensivi sono buoni. Sarri è talmente integralista che su alcune cose non ci lavora bene”.

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STATISTICHE

Sassuolo-Lazio: Immobile-Sergej bestie nere, ma c’è lo spauracchio Berardi

  • Solo contro il Milan (10) Domenico Berardi ha segnato più gol in Serie A che contro la Lazio (nove in 13 incontri) – sei di queste marcature sono arrivate su calcio di rigore, più che contro qualsiasi altra avversaria nel massimo torneo.
  • Ciro Immobile, a un gol di distanza dall’ottavo posto nella classifica dei migliori marcatori della Serie A (190 reti – Kurt Roland Hamrin), ha realizzato otto reti contro il Sassuolo in campionato – tuttavia quella neroverde è la formazione contro cui ha segnato più centri senza mai registrare una marcatura multipla nella competizione.
  • Sergej Milinkovic-Savic ha segnato quattro reti, senza servire alcun assist, contro il Sassuolo in Serie A – dopo aver trovato la rete contro i neroverdi negli ultimi due incroci di campionato, il centrocampista serbo potrebbe andare in gol in tre sfide consecutive contro una singola avversaria per la seconda volta nella competizione (quattro v Inter tra febbraio 2020 e ottobre 2021).

Dati Opta

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CALCIOMERCATO

Lazio, baby arrivi: dopo Balde sbarca Cesari in attesa di Cogo

Rinforzi di gennaio per festeggiare a metà maggio. Ufficializzato l’acquisto di Simone Cesari, classe 2004, terzino che può essere utilizzato anche da difensore centrale. Il ragazzo ha firmato ieri mattina, l’annuncio è stato dato dal Trastevere, squadra da cui è stato prelevato: «Un altro di noi compie il grande salto e approda tra i professionisti», ha scritto il club di provenienza sui social. Non sarà l’unico innesto biancoceleste per la Primavera in questa sessione di mercato: a breve dovrebbe essere chiuso l’accordo con l’Este, società di Serie D, per l’arrivo di Giovanni Cogo, attaccante 2006 che in stagione ha fatto la spola tra le giovanili e la prima squadra. Si attende ancora l’ufficialità per Mahamadou Balde, attaccante esterno-seconda punta, fratellino di Keita Balde Diao, ex calciatore della Lazio dal 2011 al 2017. Il classe 2004 nei giorni scorsi ha raggiunto Formello e ha firmato il contratto, per la fumata bianca si attendono le controfirme da parte del presidente Lotito e della Nocerina. Da qui alla chiusura del mercato saranno aggiunti altri rinforzi per dare una mano a Sanderra nella corsa alla promozione: ora la Lazio è seconda in classifica a -1 dal primo posto. 

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CALCIOMERCATO NEWS RASSEGNA STAMPA

Rinnovi Lazio: Romero ad un passo, ma Pedro…

Il mercato dei rinnovi bolle. Luka Romero è pronto a rinnovare. Come riporta Il Corriere dello Sport, l’appuntamento con gli agenti del giocatore è previsto per la prossima settimana. Gli accordi di massima sono stati già raggiunti da tempo, ma si stanno comunque tenendo contatti continui per limare i dettagli. La Lazio vuole siglare al più presto il rinnovo per il baby talento argentino per blindarlo fino al 2026 – con possibile opzione per un altro anno. I presupposti di crescita sotto la guida di Maurizio Sarri ci sono tutti. Oltre la stima è salito anche il minutaggio garantito dal tecnico toscano al talentino biancoceleste. Il primo gol messo a segno contro il Monza poi, ha fatto scoccare una nuova scintilla nella promessa argentina. L’obiettivo condiviso è strutturare un lungo cammino condiviso.

Pedro in bilico

Se Romero resta e allunga, Pedro invece rimane in bilico. Il suo rinnovo infatti è ancora in stallo e adesso la decisione finale sarebbe slittata direttamente a giugno 2023, cioè alla scadenza del contratto, o addirittura dopo. Lotito è disposto a prolungare l’accordo con lo spagnolo tanto amato dal popolo biancoceleste per un’altra stagione, ma arrivato a 35 anni Pedro vuole ponderare con calma la prossima mossa. Ad oggi il giocatore potrebbe firmare per un’altra società, ma non sembra ci sia l’intenzione di farlo. La sensazione è che solo la qualificazione in Champions potrà convincere il pluridecorato calciatore biancoceleste ad allungare la sua permanenza a Roma con la Lazio. Viceversa, saranno altissime le percentuali di un suo addio, verso mete più romantiche, o in direzioni più esotiche e remunerative.

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Lazio, come alzare il fatturato senza Champions? Serve attirare i club inglesi

Non un problema, se si trova un’opportunità. Appurato che, come sottolineato da Sarri, “per la Lazio andare in Champions sarebbe un miracolo” (solo due qualificazioni dal 2005, meno di 32 club fra i primi cinque campionati d’Europa), per la società questo non deve essere un alibi. Deve anzi trovare un modo per aumentare il fatturato. Avere giocatori appetibili per i club inglesi, i più ricchi al mondo, potrebbe essere una soluzione. Non un caso che, fra le cessioni migliori dell’era Lotito, nel rapporto qualità prezzo, ci siano quelle di Hoedt al Southampton (17 milioni nel 2017) e Felipe Anderson (38 nel 2018, ed è anche la miglior plusvalenza mai fatta registrare dall’attuale presidente). Negli ultimi 10 anni il campionato dal quale la Premier ha attinto di più è la Bundesliga: un torneo fatto di giovani, con prospettive. Da Son e Hojbjerg (Tottenham), passando per Xhaka (Arsenal), Havertz, Pulisic (Chelsea), De Bruyne, Gundogan, Haaland (City), Firmino e Matip (Liverpool), in Premier è pieno di ex Bundesliga. In queste ore il Leeds sta trattando Georginio Rutter dell’Hoffenheim, per il quale sono pronti 40 milioni. Un 20enne, nazionale francese U21, è appetibile e facile da piazzare. Rinnovare ai vari Lazzari, Cataldi e Felipe Anderson fino a ben oltre i 30 anni impedisce invece di venderli con facilità. Con le continue iniezioni di soldi dei club inglesi, non è un caso che in Germania la situazione economica delle società sia migliore rispetto alla media italiana. E con fatturati più alti è più facile investire. Un modo per ovviare ai mancati introiti della Champions. E crescere tecnicamente.

Corriere della Sera

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Lazio, nessuno ha utilizzato meno giocatori in Serie A: appena 21. E molti Sarri li spreme

Da un estremo all’altro. La Lazio, nel campionato in corso, è la squadra che ha utilizzato meno giocatori di tutti: appena 21. L’ultima sessione di mercato era stata valutata positivamente, ma molti dei calciatori acquistati trovano poco spazio. Mai (o quasi) dall’inizio: Gila non è mai stato schierato titolare in Serie A, Maximiano e Cancellieri solo una volta, Marcos Antonio ha giocato dal primo minuto in appena tre occasioni su 17. Se a questi si sommano le poche presenze (specie dall’inizio) anche di altri atleti arrivati recentemente come Basic (appena 4 gettoni da titolare in questo campionato) e Romero (un’unica presenza), si intuisce che i calciatori sui quali Sarri punta veramente sono pochi. Considerando che nessun tecnico in Italia ha utilizzato meno calciatori di Sarri, il fatto che una buona parte di questi scendano raramente in campo, fa sì che gli altri vengano spremuti. Dal gennaio del 2022 in poi, infatti, la Lazio ha disputato 46 gare ufficiali, e Felipe Anderson non ne ha saltata nemmeno una. Non solo: il brasiliano ne ha disputate ben 42 da titolare, Milinkovic 41, Marusic 40. É evidente che Sarri abbia una considerazione molto diversa dei vari calciatori citati. Non tutti sono adatti alle ambizioni Champions che la società ha. Non un caso dunque che ci sia una grande differenza fra i primi e i secondi tempi: se si considerassero solo i primi 45 minuti di gioco, infatti, la Lazio sarebbe addirittura prima in classifica. Nei secondi tempi, quando, giocoforza, il tecnico effettua i cambi, il livello scende drasticamente, tanto che i biancocelesti hanno lasciato per strada ben 13 punti. Tantissimi, tanto che è impossibile considerarlo solo un caso. Per Sarri però trovare una soluzione, senza l’aiuto della società, è difficile: i numeri, infatti, gli danno ragione. La Lazio vola quando in campo ci sono i titolarissimi. Altrimenti fa fatica. Ma continuando a spremere i giocatori, schierandoli quasi in ogni occasione, è inevitabile che questi si stanchino prima e rendano meno. Servirebbe una rosa con maggiore equilibrio. Nel minutaggio, e probabilmente nella qualità.

Corriere della Sera

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Lazio, la difesa smarrita. E Casale ha l’influenza: con Patric numeri migliori

Qualcosa da sistemare c’è. E anche alla svelta. I numeri della difesa iniziano a essere preoccupanti. Nelle ultime tre partite la Lazio ha incassato 7 reti: tre con la Juve prima della sosta per i Mondiali, poi due sia con il Lecce che contro l’Empoli. Una flessione che ha rovinato una media fino a quel momento a dir poco invidiabile. Non è un caso che prima di questo trittico la squadra di Sarri fosse al secondo posto. Allargando lo spettro alle 17 giornate, emerge che i biancocelesti sono passati dai cinque gol subiti nelle prime undici di campionato ai dieci nelle successive sei. In merito all’andamento della stagione, prima del match del Via del Mare, il tecnico aveva detto: «Che noi si potesse passare dai 58 gol subiti alla media di inizio campionato era scontato, sarebbero venuti fuori 18 reti subite in tutta la stagione. I numeri si stanno assestando su livelli normali». Concetto condivisibile, ma dopo le prime due partite del 2023 la sensazione è che una spia si sia accesa. E qui passiamo alla seconda parte del ragionamento dell’allenatore laziale: «Perdere solidità ci metterebbe in difficoltà. Puoi fare 150 gol ma se ne prendi 60 non sarà mai una grande classifica. Dobbiamo riflettere e applicarci, se perdiamo solidità siamo finiti a livello di ambizione». L’attualità certifica quanto teorizzato da Sarri, alla ricerca di una soluzione al problema. A inizio campionato la coppia titolare al centro della retroguardia era composta da Patric e Romagnoli, con il passare delle giornate Casale si è preso il posto ai danni dello spagnolo, bloccato da problematiche ad entrambe le ginocchia. Il rendimento dell’ex difensore del Verona è stato di tutto rispetto, eppure a livello di numeri la Lazio ha concesso molto meno tra agosto e ottobre. E poi c’è il capitolo portiere da aprire. È sotto gli occhi di tutti che Provedel stia passando periodo di difficoltà: Sarri lo ha impiegato in tutte le sfide disputate tra campionato ed Europa, lo manderà in campo contro il Sassuolo. Poi nel match di Coppa Italia col Bologna dovrebbe rivedersi Maximiano, alla ricerca di una chance. Intanto ieri la squadra ha svolto una doppia seduta, mentre da oggi si continuerà con un allenamento al giorno fino alla rifinitura di sabato prima della partenza per Reggio Emilia. Tra centrocampo e attacco non dovrebbero esserci novità, mentre qualche dubbio c’è in difesa. Casale ha l’influenza, è pronto Patric. Sulla destra Hysaj è in vantaggio per sostituire Lazzari, ma attenzione sempre allo spagnolo. Il Tempo

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Milinkovic, del rinnovo non si discute più: sirene dal Newcastle saudita

Il rinnovo di Milinkovic-Savic per la Lazio resta un tema fortemente aperto. Come riportato da Il Messaggero, il serbo a Formello scherza e ride con i compagni ma inevitabilmente la testa è condizionata dai discorsi sul futuro. Il classe ’95 è grato alla Lazio ma alla soglia dei 28 anni è conscio del fatto che potrebbe essere arrivato finalmente il momento del grande salto.

Kezman, agente del calciatore, la pensa allo stesso modo tanto da aver interrotto qualsiasi dialogo per il rinnovo. Lotito vorrebbe trovare un accordo almeno per altri due anni a 5 milioni di euro a stagione, bonus inclusi, ma Sergej al momento non ci sente. Forse anche perchè nelle ultime settimane sono pervenute voci insistenti su un forte interesse del Newcastle saudita, terzo in Premier League, pronto a mettere sul piatto 60 milioni di euro per il cartellino già a gennaio e un quinquennale tra i 7 e i 10 milioni di euro a stagione per il giocatore più un premio alla firma di altri 12 milioni. Per la Lazio, almeno in questa sessione, Milinkovic resta incedibile ma la scadenza al 2024 è dietro l’angolo. I prossimi saranno i mesi delle decisioni definitive.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Cancellieri in prestito? Sarebbe un bene per lui e per il mercato della Lazio”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

Cancellieri in prestito per farlo crescere e liberare una casella per un altro attaccante? Credo sarebbe un’idea giusta per lui. Credo che questa piazza per lui sia ancora troppo pressante, non ha ancora mostrato nulla delle sue potenzialità. Andare a giocare sei mesi sarebbe un’opportunità di ulteriore crescita. Tra l’altro anche Romero nelle gerarchie di Sarri ora sembra averlo superato. Meglio fare sei mesi fatti bene per poi riparlarne a giugno. Per la Lazio sarebbe anche un’occasione per aggiungere quel vice Immobile che serve. Giocatori come Cancellieri e Maximiano hanno imboccato una strada nella Lazio che non permette loro di acquisire conoscenze. Mi piace molto Sanabria del Torino. Calciatore perfetto per giocare anche gli ultimi 20′, ha qualità anche di raccordo. E’ un attaccante simile a Floccari, sa venire incontro, giocare la palla e far reparto da solo”.