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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Sorpresa Basic a centrocampo. Pedro più di Zacc” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

Sorpresa Basic tra i titolari con il Lecce? Si, il croato è in vantaggio su Vecino, così come Pedro è favorito su Zaccagni per affiancare Immobile e Anderson. Le indicazioni, in attesa delle formazioni ufficiali, sono queste. Soprattutto la novità di centrocampo può essere considerata una sorpresa rispetto a quanto pensato fino a ieri. Il dubbio offensivo c’è stato fino alla fine, ballottaggio che alla fine sembra aver vinto lo spagnolo”

Luis Alberto-Cadice

“Il presidente del Cadice non ha mai detto che Luis Alberto vuole andare da loro, si è augurato che questo possa accadere. Per gli spagnoli è un sogno impossibile per ovvi motivi economici”.

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SERIE A

Lecce-Lazio, probabili formazioni

Di seguito, le probabili formazioni:

LECCE (4-3-3): Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo; Gonzalez, Hjulmand, Blin; Strefezza, Colombo, Banda
All. Marco Baroni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni
All. Maurizio Sarri

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SERIE A

Lecce-Lazio, record di presenze al Via del Mare

Record stagionale di presenze al Via del Mare, da parte dei tifosi del Lecce, in vista della sfida di oggi contro la Lazio. Come riportato dal club salentino sul proprio profilo Twitter, saranno infatti 26.000 i presenti sugli spalti, che proveranno a trascinare la squadra di Marco Baroni nella prima sfida del 2023.

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SERIE A

Lecce-Lazio, i convocati di Sarri: Bertini per Luis Alberto

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Lecce (ore 16:30) allo stadio Ettore Giardiniero-Via del Mare.

Portieri: Adamonis, Maximiano, Provedel;

Difensori: Casale, Floriani M., Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Radu, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Bertini, Cataldi, Marcos Antonio, Milinkovic, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Felipe Anderson, Immobile, Pedro, Romero, Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘Quelli che…’ – Agostinelli: “La Lazio è una delle 5 in lotta Champions. Non credo alla Roma” (AUDIO)

Il mister ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sicuramente c’è qualche preoccupazione per lo stato dei giocatori dopo 50 giorni di stop, ma è la stessa per tutti. Sia chi è davanti, sia chi insegue. Secondo me le prime 5 sono quelle che lotteranno fino alla fine per un posto in Champions. Non credo alla Roma e all’Atalanta. La Roma perché non è un gruppo compatto, segna poco e gioca male. L’Atalanta perché dopo le cessioni dovrebbe fare l’ennesimo miracolo.

I numeri a oggi dicono che il secondo attacco e la quarta difesa del campionato non possono non lottare per la Champions.

Alla Lazio manca un vice Immobile per non dover avvertire rimpianti. Ciro non è bionico, gli anni passano anche per lui. Poi numericamente manca anche il terzino di piede sinistro. Ma la priorità è la punta.

Non è vero che Sarri non sappia cambiare o che sia solo offensivo. Sarri sa cambiare ed è attentissimo all’equilibrio della squadra. E il derby è la dimostrazione.

Luca Pellegrini? E’ un giocatore medio, ma sicuramente può essere utile a dare un’alternativa a Marusic con un piede diverso.

Cancelleri e Romero per me non sono ancora pronti. Probabilmente lo saranno, ma per il momento no”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Ferron ricorda Mihajlovic: “Quelle tre punizioni un onore. Uomo protettivo e sensibile, compagno ideale e giusto” (AUDIO)

Fabrizio Ferron ricorda Sinisa Mihajlovic in collegamento a Radiosei

Ex compagno di Sinisa, da avversario subisti la famosa tripletta su punizione

“Ho avuto il grande privilegio di stare insieme per due anni con Sinisa Mihajlovic e di essere anche avversario. Ho provato tutto di lui, compreso quelle tre storiche punizioni che ho subito da lui in un Lazio-Samp. Quel giorno lui è arrivato alla gara con dei problemi fisici e mi ero illuso che non volesse calciare i calci piazzati. Poi ha capito che stava bene ed ha fatto uno show vero. Che posso dire, era uno specialista incredibile, un uomo record da questo punto di vista. Se doveva essere, meno male sia stato lui a farlo a me. Ricordo tanti insulti ai miei compagni di squadra, ad uno come lui non devi concedergli quelle opportunità. Lui mi conosceva, io conoscevo lui, ma le ha tirate talmente bene che non poteva che andare così. Poi ci siamo fatti tante risate. Per lui era più semplice tirare la punizione che il rigore, aveva più tempo di vedere i movimenti del portiere”.

Sinisa uomo

“Chi ha avuto la persona di starci insieme ha avuto anche il privilegio di conoscere la sua generosità, la sua sensibilità. Il suo passato l’ha portato anche a questo. Sembrava brusco, ma poi era tenero e divertente. Dopo l’esonero con il Bologna, ho avuto modo di passare con lui una serata allegra. Lui in primis non ti portava a pensare alla sua malattia. Ha voluto vivere la vita come sempre aveva fatto. In questo il suo carattere è venuto fuori tutto. Protettivo e competitivo. Era semplicemente giusto, faceva il capo branco, ti riportava in riga quando era necessario. Un compagno di squadra forte, ideale, usava bastone e carota. I funerali di oggi, le folla per lui, ha certificato quanto il suo aspetto umano è venuto fuori”

Dario Cadeddu

04/01/2023

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DICHIARAZIONI

Il presidente del Cadice Vizcaíno: “Luis Alberto è un sogno impossibile”

Il presidente del Cadice Vizcaíno si è espresso sulle voci che danno la sua squadra vicina all’ingaggio di Luis Alberto: “E’ un giocatore della Lazio ed è un sogno impossibile per il Cadice in questo momento. Però il fatto che un calciatore come lui, del suo livello e del suo talento, voglia venire da noi la dice lunga sul Cadice”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, Lotito alza il pressing: “Riprenderò con lui il discorso rinnovo. Voglio capire quanto ama la Lazio”

Milinkovic, in scadenza nel 2024, resta al centro dei rumors. La Juventus ha provato a distendere i rapporti concedendo il prestito biennale di Luca Pellegrini per avere eventualmente una corsia preferenziale sul serbo (l’Arsenal su di lui) a giugno. Il presidente biancoceleste a novembre aveva aperto i discorsi sul rinnovo (a 5 milioni a stagione, compresi i bonus): «Appena rientrerò da Cortina li riprenderò. Voglio parlare con Sergej, guardarlo negli occhi e capire davvero cosa vuole fare in futuro e quanto ama la Lazio. Per me è un campione assoluto, non è in vendita e non ho chiamato la Juve per inserirlo in nessuna trattativa di mercato». Lotito insiste anche su Bonazzoli con la Salernitana, ma è più difficile avere il vice-Immobile “solo” a titolo temporaneo. Sarri avrebbe voluto Parisi e Rafa Silva, ma alla fine si è convinto sui giovani di prospetto. Lo riporta Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Azzeriamo limiti mentali. Mercato? Lotito impegnato, spero nel miglioramento rosa non nella crescita di valore assoluto” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Lecce

“Siamo di fronte ad un qualcosa che non era mai successo, se non per il lockdown. La situazione è strana, le razioni delle squadre non sono prevedibili, lo abbiamo già visto nei campionati stranieri. Ci sono una serie di risultati che ci fanno capire le difficoltà di approccio al rientro“.

“Lecce squadra di buon livello di aggressività e ordinata, con qualità nel palleggio. Si vede che hanno tanto lavoro alle spalle, fanno ripartenze di alto livello e stanno sempre in partita. Squadra da tenere in grandissima considerazione“.

Abbiamo qualche giocatore che sembra in un buon momento fisico e mentale, altri che stanno cercando la condizione migliore. Speriamo che l’approccio sia di buon livello, il nostro punto debole è sempre stata la continuità, è questo il nostro limite che abbiamo conenuto negli ultimi tempi, ma non eliminato“.

Non so se per noi il mercato è aperto. Lotito è stato impegnato in cose più importanti ed ha staccato la spina qualche giorno. Non ci sono grandi possibilità di migliorare la rosa. Le idee a me non mancano. Se si parla ogni giorni di Milinkovic e Luis Alberto si lede un po’ la serenità, bisogna andare sull’intelligenza dei giocatori, che non devono farsi influenzare. Luis Alberto voleva la cessione appena sono arrivato, quando non si è presentato ad Auronzo. Nonostante manifesti la volontà di andare in Spagna, è sempre rimasto e ha dato il suo apporto”.

“La cosa difficile di questa sosta è la mancanza di competizione. Tutto quello che puoi simulare ha sempre una valenza non massimale, non essendoci punti in palio. Chi rientra dal Mondiale qualche ripercussione in positivo o in negativo ce l’ha, anche solo per il dispendio di energie psico-fisiche. I nostri hanno da smaltire questa stanchezza emotiva forte e un pizzico di delusione. Sergio è tornato un po’ acciaccato, sembrano entrambi in evoluzione positiva, anche se non sono al 100%”.

Il Mondiale? Ho visto poco, un ammasso di buoni giocatori in squadre poco ‘squadre’. Non penso lasci niente, se non una grande pubblicità per il Qatar. Immobile ha risolto i problemi fisici e sembra in grande crescita di condizione”.

Due punti di media a partita sono tanta roba. Per il momento lasciano il tempo che trovano, bisogna cercare di continuare così, il girone di ritorno sarà più difficile e le partite hanno un peso diverso. Bisogna provarci in tutti i modi a mantenere questa media elevata. La squadra sta bene a livello mentale. Ritengo importante rientrare con la testa giusta”.

Difesa? Passare da 58 gol subiti a 18 era impossibile. I numeri si stanno assestando su livelli normali. Perdere solidità ci metterebbe in grande difficoltà, è un qualcosa su cui dobbiamo riflettere e applicarci, perché perdendo solidità saremmo finiti a livello di ambizione”.

“I nuovi pagano qualcosa nei primi mesi. Ho vesto difficoltà da parte di Platini quando arrivò in Italia. I nostri sono ragazzi che possono aiutarci, alcuni crescere in maniera esponenziale. Abbiamo diverse situazioni”.

“Non ho avuto modo di vedere il campo dell’Olimpico, ma leggerò un report consistente nei prossimi giorni, anche se ci credo poco a queste cose. Voglio vedere i progressi coi miei occhi. Via del Mare? Non sembra di grandissimo livello, ma questo è un qualcosa che ti devi aspettare sempre e comunque in Italia. Eravamo al top, ora siamo da terzo mondo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Dopo la rateizzazione, gli stadi. Flaminio? Servono 45-50 mila posti…”

Nel corso di una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato dell’approvazione della norma sulla rateizzazione dei versamenti fiscali nell’ambito della legge di Bilancio: “Siamo intervenuti per risolvere il problema e credo sia stata trovata una soluzione ragionevole. Nessun regalo, fare demagogia è facile. Devo ringraziare il presidente Berlusconi per la sua sensibilità sui temi dello sport, più volte dimostrata in tutti questi anni e anche in questa occasione. La rateizzazione riguarda solo Iva e Irpef in 60 rate, con il pagamento immediato del 3% di sanzione sull’intero ammontare e delle prime tre rate immediate”.

STADI – «La prima richiesta da fare allo Stato? Gli stadi. Siamo il Paese della burocratizzazione. Perché non pensare a un sistema commissariale centrale che prescinda da interessi particolari e corporativi del territorio?».

FLAMINIO – «No, nessun interesse di parte. Questa del Flaminio è una delle ipotesi che mi è stata prospettata. Bisogna trovare il giusto compromesso dal punto di vista tecnico, strutturale e normativo: ci stiamo lavorando con tutte le istituzioni preposte. L’acquisizione sarebbe la cosa più semplice, ma è chiaro che quello stadio parte da 16-18mila posti considerando le norme per la sicurezza. E invece per essere fruibile serve uno stadio da 45-50 mila, con la copertura e con i parcheggi e un intero sistema di mobilità».