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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Continuità al progetto Sarri, per il tecnico è già tempo di decisioni” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’. Progetto Sarri, l’attesa di Lotito

Progetto Sarri, Alberto Abbate: “Il tecnico vuole programmare il futuro il prima possibile. Chiaro che bisogna capire su quale palcoscenico giocherà la Lazio il prossimo anno, ma lui vuole dare continuità alla costruzione della squadra. Questa sosta può essere utile per portare avanti le discussioni e le idee. Come sempre c’è una questione anomala. C’è un DS in scadenza, quindi, chi lo deve impostare il mercato estivo? Lotito non ha preso una decisione, il rinnovo di Tare non è stato siglato. Forse è già tardi per programmare il mercato. Sarri ha chiesto un incontro a Lotito (ovviamente si vedono spesso) ma vuole sedersi a tavolino e stabilire il da farsi per l’estate. Il tecnico vuole avere chiarezza su come proseguirà il progetto. E quindi cosa fare con Pellegrini, Milinkovic, Luis Alberto ecc… fino ad arrivare ad Immobile e il suo vice. I discorsi da affrontare sono tanti. Lotito vuole rimandare il più possibile anche per il discorso Champions, quindi per sapere con quanti soldi si presenterà al mercato estivo”.

“Non mi risulta l’offerta del Liverpool per Milinkovic. Giuntoli? C’è il gradimento, la stima reciproca. Probabilmente il DS ha già raggiunto il suo massimo a Napoli. Zielinski? Era nella lista di Sarri la scorsa stagione, va seguito, ma c’è un interesse forte anche da parte dei club inglesi”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calleri: “Papà era orgoglioso dell’affetto dei laziali. Carattere duro, ma gli devo molto” (AUDIO)

Riccardo Calleri a ‘QUELLI CHE…’

Riccardo Calleri a Radiosei: “A papà faceva molto piacere che a Roma fosse ricordato con così tanto affetto. Quando poteva, ritornava nella Capitale e questa cosa lo inorgogliva. Il rapporto tra noi due era lo stesso che lui aveva con gli allenatori (ride). Mi ha insegnato molto a modo suo ed era molto duro di carattere, anche nei rapporti familiari.

In realtà riusciva anche a creare rapporti eccellenti con i giocatori. Ad esempio in qualche contratto di giocatore che fece, se lo prendeva a benvolere si sbagliava e pagava anche di più. Se c’era fiducia, mollava i freni inibitori.

L’idea di Gascoigne nacque per la competenza calcistica di papà. Lui vedeva partite di squadre di tutto il mondo. Per quanto riguarda Thomas Doll, purtroppo aveva problemi fisici e nonostante questi è stato un giocatore straordinario. Se non li avesse avuti sarebbe stato un calciatore di livello mondiale.

Tutte le idee e le follie di mio padre un po’ si confrontavano con Regalia e con mio zio Giorgio e questo alla fine funzionava: era il connubio perfetto di lavoro. Mio padre guardando giocatori in tutto il mondo – così come Regalia – si confrontava e da lì nascevano le idee. Mio zio invece seguiva più gli aspetti tecnici societari.

L’epilogo della storia di mio padre alla Lazio coincide con la malattia e la morte di mio zio. Forse papà non avrebbe lasciato la Lazio se non fosse stato così travagliato quel periodo. Chissà.

Dino Zoff preso dalla Juventus fu un’altra intuizione di papà: aveva appena vinto la Coppa Uefa con la Juve e aveva molte possibilità di trovare squadre di livello, ma papà fu molto convincente e gli fece sposare il progetto Lazio.

Per quanto riguarda la Lazio di oggi non ho messo lo zampino nelle decisioni attuali di mercato. Ma Ciro Immobile per me è un vero campione, probabilmente un po’ sottovalutato”.

Alessio Buzzanca

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CITTA'

Presentata la mozione per il ‘Parco Felice Pulici’, Oddi: “Se lo merita tutto” (VD/AUDIO)

E’ stata presentata poche ore fa, presso la sede della circoscrizione XIII in Via Aurelia 470, la mozione per intitolare a Felice Pulici un parco della zona. Un omaggio alla memoria di un personaggio storico della Lazio. Il portiere del primo Scudetto, ma anche dirigente (del secondo), attento e carismatico. Sulla falsa riga del Presidente Lenzini, Roma potrebbe avere il ‘Parco Felice Pulici’. In circoscrizione era presente anche Giancarlo Oddi, amico e compagno di squadra. “E’ sempre bello ricordare un compagno di squadra. Lui era uno fuori da ogni classifica, non era un ‘matto’ (ride, ndr). Era una persona eccellente. Sono stati tutti favorevoli alla realizzazione di questo progetto. Felice lo merita. Si è data da fare sul piano sociale in vari ambiti, fino ad aiutare i non udenti. Campione dentro e fuori dal campo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Mau chiede garanzie su progetto e mercato. Lotito: “Lo incontrerò”

Progetto futuro. La rivincita di Sarri è nel suo sorriso, il futuro si decide adesso. Non ci aveva dormito due notti per l’ultimo derby, lo aveva studiato in ogni dettaglio, lo ha vinto di nuovo. È il terzo (su quattro) dal suo sbarco alla Lazio contro Mourinho, rispedito dietro la lavagna e con un terribile -6 in classifica, considerando persino il vantaggio nel doppio scontro diretto. Ora merita una targa a FormelloSarri come Reja e come il Maestro. Andata e ritorno in paradiso, la Lazio non vinceva due derby nello stesso campionato dal 2011/12, e dal 1972/73 con zero gol subiti nel tabellino. Pure il 16esimo clean sheet in A è un record storico: «Ho martellato tutto il gruppo». Un gruppo che lo segue ormai come un Messia, sempre più compatto al suo fianco. Guardate la metamorfosi del ribelle Luis Alberto, valore aggiunto assoluto nel nuovo anno. Alla faccia di chi voleva uno spogliatoio irritato dai suoi dettami di gioco, che ora valgono il secondo posto: negli ultimi 10 anni, solo nel 2019/20 la Lazio era salita dopo 27 giornate sul podio d’argento e alla fine centrò la Champions. Ora obiettivo comune di un patto segreto stretto dal tecnico e la squadra a dicembre nel mini-ritiro turco. Da cinque giornate c’è anche il turbo: 13 punti conquistati, 7 guadagnati su Inter e Roma, 6 sul Milan, 9 sull’Atalanta defilata al sesto posto.

CHAMPIONS – Eroe è chi affronta la vita con coraggio e a muso duro con tutto quello che lui non ha e gli altri hanno. Sarri è uomo-derby e uomo-Champions: «Ma sulla carta ci sono squadre più attrezzate di noi per il quarto posto», ribadisce con un ritornello anche un po’ scaramantico. L’unico però a considerare davvero l’organico della Lazio adatto per tre competizioni è Tare, con cui ad Alkmaar è ulteriormente sceso il gelo. Sabato Lotito ha preso da parte l’uno e poi l’altro a Formello, ha chiesto di congelare i dissapori almeno sino al termine del campionato. Nel frattempo il ds aveva tentato invano di orientare ancora più dalla sua parte una frangia del tifo, ma nessuno vuole mettersi in mezzo – vedi comunicato Curva Nord – e, dopo questo derby, pochi criticano un allenatore così vincente, schietto e sincero: «Avrei preferito restare in Conference, ma avevo capito che miei ragazzi avevano inconsciamente mollato per dedicarsi al campionato. Ora non avere le Coppe rispetto alle altre concorrenti potrebbe essere un vantaggio». Ad aprile l’Inter avrà 9 partite, Milan e Roma 7, la Lazio 5 soltanto. Assumerebbe tutto un altro sapore il sacrificio dell’Europa quest’anno per il bene futuro della Lazio: adesso sì che si possono gestire le energie sino a fine maggio.

INCONTRO E PROGETTO – Due giorni di riposo per ricaricarsi a Castelfranco, Sarri ieri si è rituffato sul Monza e l’obiettivo Champions. Con il tesoretto della qualificazione e il prossimo mercato si può fare il salto. Maurizio è addirittura convinto che si possa lottare per lo scudetto con uno zoccolo duro italiano, due centrocampisti, un altro esterno e un attaccante vero, ma ogni acquisto stavolta dovrà corrispondere alle sue idee di calcio. Tare non riesce proprio a seguirlo, Giuntoli lo raggiungerebbe volentieri il prossimo anno, Fabiani si occupa già della Primavera («Da cui bisogna ripartire») a FormelloSarri però vuole chiarezza prima, non può aspettare giugno. Chiede già adesso di sedersi a tavolino: «È un grande allenatore, l’ho sempre detto e lo incontrerò presto», giura LotitoMaurizio è stato chiaro («Sto bene alla Lazio»), ma non ha intenzione di far proseguire il suo progetto in una corsa a ostacoli interna, come nell’ultimo anno e mezzo. È vero, il Comandante ha già rifiutato un’offerta faraonica da 7 milioni a stagione dagli Emirati Arabi(trappola allestita dall’agente Ramadani), e non ha ancora risposto ai corteggiamenti prolungati di TottenhamWest Ham ed Everton. In Serie A ci sono pure Milan e Fiorentina dietro l’angolo. Se non diventerà realtà il suo ruolo alla Ferguson(promesso e mai realizzato), però, non basterà un contratto sino al 2025 a trattenerlo. Oltretutto non c’è nessuna penale più da pagare né per l’Italia né per l’estero. Finito il tempo del compromesso: o lui o Igli, l’ardua sentenza sul progetto a LotitoIl Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Pellegrini, due mesi per convincere Sarri

 Quale futuro per Luca Pellegrini? Situazione tutta da scoprire per il terzino sinistro arrivato a gennaio alla Lazio e fin qui oggetto misterioso. Solo 69’ in campo nel ritorno (sfortunato) contro l’Az Alkmaar di Conference League. Più di un’ora di match in cui non ha per niente sfigurato. Ma in campionato non si è mai visto. E il riscatto a giugno al momento appare molto lontano.

Il futuro di Pellegrini

L’arrivo di Pellegrini sulla fascia è arrivato nel momento preciso in cui Sarri ha ritrovato un fedelissimo come Hysaj. L’albanese finalmente si sta rivelando un giocatore importante, tant’è che ha messo a sedere Lazzari in panchina con Marusic di nuovo a destra. Così Luca si è ritrovato sempre fuori dai pensieri di Sarri. Ha festeggiato il derby, da laziale, in campo e sotto la Curva Nord. Un momento speciale, per lui che è tifoso della Lazio, che in parte ha cancellato la delusione dall’eliminazione in Conference. Ora però, chiede spazio, vuole giocare. Il suo cartellino è di proprietà della Juve, a giugno c’è un diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro. Di sicuro occorreranno altri dialoghi per ritrattare una cifra che al momento appare sconsiderata. É sotto contratto sino a giugno del 2025, i bianconeri non faranno sconti. Da qui sino alla fine del campionato Pellegrini dovrà giocarsi la conferma. Chiede chance a Sarri, scalpita e non vede l’ora di imporsi con la maglia che ha sempre voluto. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Oriundi giocano con l’Italia perché altre nazionali non li convocano” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Massimo Piscedda a Radiosei: “Retegui assomiglia a Batistuta? Speriamo. Ho visto qualcosa e sembra un buon giocatore, ma dobbiamo vederlo all’opera. In Argentina hanno talmente tanti calciatori che possono sopportare il fatto che dall’Europa li portino via molto giovani. Sono convinto che oriundi argentini o brasiliani che giocano con l’Italia lo fanno perché da quelle nazionali sanno che non verranno mai convocati e quindi preferiscono giocare in Azzurro. Se li convocasse il Brasile o l’Argentina, accetterebbero senza pensarci.

Retegui lo convochiamo noi perché in Sudamerica evidentemente hanno di meglio da convocare e far giocare.

In Italia poi siamo umorali: basta una buona partita di un calciatore anche giovane e pensiamo che sia un fenomeno. Ne basta una sbagliata e lo ammazziamo.

Per quanto riguarda il paraguayano Gonzalez, penso che sia di un livello superiore alla Primavera, del resto ha 20 anni compiuti e va valutato nel mondo del professionismo, non contro dei giocatori di età e livello inferiore”.

La Nazionale italiana giocherà oggi alle 20:45 al Diego Armando Maradona contro l’Inghilterra in una partita valida per il gruppo C delle qualificazioni all’Europeo 2024 in Germania. Il prossimo match – sempre valevole per l’Europeo – è previsto per domenica 26 marzo a Malta sempre alle 20:45.

Alessio Buzzanca

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TIFOSI

Monza-Lazio, vendita dei tagliandi

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 12:00 di oggi giovedi 23 marzo verranno messi in vendita i tagliandi per la gara di Campionato Monza – Lazio.

Questi i dettagli della gara e della vendita:

  • gara: Monza – Lazio
  • domenica 2 aprile 2023 alle ore 15:00
  • U-Power Stadium di Monza
  • Prezzi del settore “Curva Nord Ospiti” (capienza 2.200 posti)
    • INTERO € 20
  • Inizio dalle ore 12:00 di giovedi 23 marzo
  • Fine vendite ore 19:00 di sabato 1 aprile

Modalità di vendita:

  • on-line: https://acmonza.vivaticket.it/it/event/serie-a-tim-2022-23-monza-lazio/204771
  • punti vendita Vivaticket :(CLICCA QUI per trovare il più vicino)

RESTRIZIONI:

I residenti in provincia di Monza e Brianza potranno acquistare i tagliandi del Settore Ospiti solo se in possesso della

Fidelity Card Millenovecento.

Tutti i residenti del resto d’Italia, potranno acquistare i tagliandi senza obbligo di Fidelity Lazio.

  • divieto del cambio nominativo.

PARCHEGGIO STADIO:

Per accedere al parcheggio Arancio del Settore Ospiti, è necessario prenotare il posto – CLICCANDO QUI

Settore Disabili – leggere la procedura di richiesta di accredito cliccando qui e inviare una mail a disabili@acmonza.com

INFORMAZIONI IMPORTANTI PER ACCEDERE ALL’ U-POWER STADIUM

Si informano i tifosi che:

L’acquisto del titolo di accesso comporta l’accettazione del Sistema di Gradimento e Regolamento d’Uso dell’U-Power Stadium e delle relative procedure di accesso (consultabili sul sito www.acmonza.com). Il loro rispetto è condizione indispensabile per l’accesso e la permanenza nello stadio;

Il possessore del titolo di accesso, in quanto parte del pubblico, acconsente e autorizza eventuali riprese audio e video che potrebbero ritrarlo nel corso della gara dell’AC Monza, per qualsiasi uso. Il trattamento dei dati personali da parte dell’AC Monza è effettuato secondo le disposizioni di legge. Per informazioni circa le modalità del trattamento dei dati personali si invita a prendere visione dell’Informativa sul trattamento dei dati personali presente nel sito ufficiale dell’AC Monza o a contattare l’AC Monza all’indirizzo e-mail privacy@acmonza.com;

Si potrà accedere allo stadio solo ed esclusivamente dal Gate indicato sul biglietto; l’accesso da un Gate diverso non verrà in alcun modo consentito;

Si consiglia di presentarsi allo stadio con largo anticipo rispetto al calcio di inizio;

I biglietti non utilizzati perché il loro detentore non ha potuto accedere allo stadio per mancanza di documento di identità valido, non saranno rimborsati.

L’ INGRESSO RISERVATO AL SETTORE OSPITI È IL GATE 9.

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SOCIETA'

La Lazio twitta contro il servizio pubblico

Duro attacco della Lazio alle continue aggressioni verbali da parte di vip o presunti tali, soprattutto in trasmissioni del servizio pubblico. L’ultima della quali ha visto Amendola ospite della Fagnani nella trasmissione “Belve” dileggiare i laziali usando termini inqualificabili. La Società capitolina ha scelto la strada dell’ironia pungente in un tweet a corredo del quale è stato messo un collage grafico con le facce di chi negli ultimi tempi ha infangato i tifosi biancocelesti: Rapone, Amendola, Fagnani e Cattelan. Questo il testo: “Ogni maledetto martedì, un tifoso della Lazio sa già che riceverà un attacco gratuito da parte del servizio pubblico. Belve o pavoni, avanti il prossimo… noi siamo aquile e voliamo alto, sopra le vostre ossessioni. Noi, manipolo di fratelli”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Ogni giorno ringrazio di avere Sarri. La Lazio mi dà piacere estetico” (AUDIO)

Tommaso Paradiso a ‘QUELLI CHE…’

Tommaso Paradiso a Radiosei: “Che derby è stato? Uno di quelli in cui ho vissuto peggio il prepartita. Arrivavamo dalla discussione interna sull’eliminazione dalla Coppa, dalle dichiarazioni di Mourinho che aveva caricato tanto il loro ambiente… è vero che avevamo due risultati su tre, ma onestamente lo volevo vincere. Ora ci stiamo godendo fantastici giorni carichi di adrenalina e godimento con la sosta della Nazionale.

Tornando alla partita non mi sarei aspettato un derby dominato così. Praticamente attacco contro difesa. Ringrazio ogni giorno in cui mi alzo che l’allenatore della Lazio sia Sarri e gli mando sempre un messaggio dopo la partita e lui carinamente mi risponde sempre. Il gioco della Lazio è fantastico. Mi rendo conto sia dispendioso e che avere una rosa corta ovviamente pesa se giochi in questo modo.

Vedere partite come quelle contro Roma, Napoli, Milan, Atalanta… io provo un piacere estetico a vedere la Lazio e non dimentichiamo che siamo secondi in classifica. Mi riempie di grazia vedere questa squadra, era tanto che non godevo così.

Dall’altra parte bisogna pensar eche fanno sold out ogni partita per vedere la palla da rugby buttata avanti a casaccio. La nostra Lazio invece gioca a calcio”.

Alessio Buzzanca

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SOCIETA'

Antisemitismo nel derby, identificati i responsabili: “Allontanamento a vita dallo stadio”

“Nel corso della partita di domenica, Lazio-Roma, e nei giorni immediatamente successivi, sono state identificate tre persone che si sono rese protagoniste di comportamenti che nulla hanno a che vedere con il tifo e che manifestano forme di discriminazione e antisemitismo.

Grazie alla collaborazione tra la Società Sportiva Lazio, il proprio servizio di sicurezza, gli steward e le forze dell’ordine, anche mediante l’utilizzo delle telecamere di sorveglianza dello Stadio Olimpico, si è proceduto in breve tempo all’individuazione di una persona che indossava la maglia con il numero 88 recante la scritta “HITLERSON” e di altre due che ostentatamente compivano il gesto del saluto romano”.

Basta antisemitismo allo stadio

Nei loro confronti, una volta concluso l’iter amministrativo degli organi di sicurezza e ottenuta dalla Procura della Repubblica l’autorizzazione al Questore a fornire le generalità dei tre soggetti, la Lazio applicherà con severità il Codice Etico e disporrà il non gradimento quindi l’allontanamento a vita dallo stadio e si costituirà parte civile per la richiesta di risarcimento danni negli eventuali procedimenti penali che seguiranno”. Sslazio.it

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In seguito agli episodi di antisemitismo accaduti nel corso del derby Lazio-Roma di domenica scorsa, la Società Sportiva Lazio ha espresso la sua posizione tramite un comunicato: “Ignoranza, inciviltà e superficialità”.

“La Lazio è sempre stata in prima linea, in particolare con l’attuale presidenza, nel condannare pubblicamente, prevenire e reprimere senza riserve qualsiasi manifestazione o azione discriminatoria, razzista o antisemita.

La Lazio si dissocia da qualsiasi comportamento di questo tipo, illegale e anacronistico, essendo innanzitutto parte lesa da tali comportamenti.

L’ignoranza, l’inciviltà e la superficialità di molti hanno diffuso negli stadi d’Italia e non solo un germe pericoloso, indotto da pochissimi: molti replicano comportamenti di cui non conoscono neppure il significato e la portata.

Siamo stati spesso i primi e gli unici ad intervenire, denunciando pubblicamente, chiedendo collaborazione alle forze dell’ordine per la repressione e attivando iniziative di carattere educativo. Abbiamo cercato di evitare, isolare e contrastare questi fenomeni.

Continueremo a farlo senza esitazioni, per difendere in Italia e all’estero l’immagine della Società, che è anche Ente Morale e non ha mai avuto nulla a che fare con queste azioni. La Lazio si ispira a valori opposti: inclusione, sportività e rispetto di tutti.

Anche in questo caso abbiamo messo in campo già prima e durante la partita di domenica scorsa Lazio-Roma la nostra organizzazione per la sicurezza, presieduta dal Prefetto Nicolò D’Angelo, già vicecapo della Polizia, per applicare severamente il codice etico, individuare i responsabili, inibirne l’accesso allo stadio e costituendoci parte civile per il risarcimento dei danni provocati. 

Nelle prossime ore comunicheremo gli esiti, già positivi, della nostra attività, confidando sulla fattiva collaborazione delle istituzioni preposte alla salvaguardia delle regole democratiche”.