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APPROFONDIMENTI

La Champions che verrà: 18 squadre già qualificate ai gironi. Torna la Lazio

La Champions che verrà: 18 squadre già qualificate ai gironi. Torna la Lazio

(Tuttomercatoweb.com) Champions League 2023/24, si sta delineando il quadro: già 18 le squadre qualificate alla prossima fase a gironi. Il Napoli già certo di essere testa di serie al sorteggio in qualità di campione nazionale. Le altre saranno i campioni di Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, Portogallo più i detentori della Champions League 2022/23 e dell’Europa League 2022/23. La penalità data alla Juventus, unita al pari della Roma contro la Salernitana ha promosso la Lazio, che si ripresenterà dopo tre anni nel palcoscenico più importante. Torna dopo 20 anni il Newcastle, la cui ultima presenza (2003/04) terminò già ai preliminari. I Magpies stavolta entrano di diritto tra le migliori 32. Questo è lo scenario (in neretto le squadre già qualificate).

FASE A GIRONI

Vincitori Champions League 2022/23
Vincitori Europa League 2022/23
Manchester City (Inghilterra)
Arsenal (Inghilterra)
Newcastle (Inghilterra)

Manchester United (Inghilterra)
Barcellona (Spagna)
Real Madrid (Spagna)
Atlético (Spagna)
Real Sociedad (Spagna)
Napoli (Italia)
Lazio (Italia)
Inter (Italia)
Milan (Italia)
Borussia Dortmund (Germania)
Bayern Monaco (Germania)
Lipsia (Germania)
Union Berlino (Germania)
Paris Saint-Germain (Francia)
Lens (Francia)
Benfica (Portogallo)
Porto (Portogallo)
Feyenoord (Olanda)
Salisburgo (Austria)
Celtic (Scozia)
Stella Rossa (Serbia)

– – –

PLAYOFF

Shakhtar Donetsk (Ucraina)
Anversa (Belgio)

– – –

TERZO TURNO DI QUALIFICAZIONE

Percorso campioni
Young Boys (Svizzera)
AEK Atene (Grecia)

Percorso piazzati
Marsiglia (Francia)
Braga (Portogallo)
PSV Eindhoven (Olanda)
Sturm Graz (Austria)
Rangers (Scozia)
Bačka Topola (Serbia)

Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Exit strategy di Tare perfetta: ora che sa di essere quasi fuori, dice di non voler rinnovare” (AUDIO)

Exit strategy di Tare… Alberto Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“La doppia exit strategy di Tare è stata studiata benissimo in questi mesi e apparecchiata nei giorni precedenti alla sua dichiarazione.

Il Ds sa benissimo di essere con un piede fuori dalla Lazio e sa bene che o rimane lui o Sarri. Contemporaneamente spera in un ripensamento di Lotito e ormai arrivato alla scadenza dice di essere pronto a fare un passo indietro.

Così se ci dovesse essere un patatrac tra Lotito e Sarri, lui sarebbe pronto a rimanere. Se invece dovesse andare a scadenza, andrebbe via lui.

Anche la frase che a questa rosa basterebbero un paio di innesti per essere perfetta, è un modo per autoassolversi e far capire che lascia una squadra fortissima per merito suo.

E’ vero che Lotito ha provato a tenere entrambi, ma non nell’ultimo periodo. Ora le cose tra il Presidente e il Ds non vanno bene da febbraio in poi.

Non ha deciso prima solo per non creare problemi dentro lo spogliatoio con i senatori del gruppo che sono i suoi fiori all’occhiello e che sarebbero stati destabilizzati.

E’ vero che ieri Lotito ha detto che il merito della stagione non è solo di Sarri, ma ovviamente intendeva dire che va diviso per tutti.

Per me non era una risposta per assolvere Tare, ma era solo per motivare tutti e dividere con tutti i meriti. Il fatto che ora il Presidente non sia contento di Tare è oggettivo e infatti il mercato lo hanno fatto lui e Fabiani. L’albanese si è limitato a operazioni marginali.

C’è tra l’altro c’è da fare i complimenti a Fabiani ed Enrico Lotito per la Primavera: sono state ereditate le macerie ed è stata ricostruita la squadre che ha subito vinto il campionato promozione e vinto la Supercoppa”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Orientamento Tare è non rinnovare, ma serve chiarezza. Anche Sarri attende incontro con Lotito” (AUDIO)

L’orientamento di Tare è… Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“L’orientamento di Tare dopo quindici anni di permanenza nella Lazio è quello di non aspettare decisioni di Lotito, ma di arrivare a scadenza e non rinnovare. L’idea dunque è quella di seararsi.

Poi però sono arrivate le parole di Lotito di ieri sera che fanno capire che la stima per Tare resta, anche se la situazione con Sarri è talmente difficile da gestire che non penso che rimarrà un altro anno.

Ma nel calcio è tutto possibile e finché non ci sarà l’ufficialità tutto può cambiare. Io non vedo cose scontate nella Lazio: tutto è aperto e non c’è nulla di definito. L’orientamento di Tare è quello di chiudere con la Lazio, ma vedremo. Lo stesso Sarri preme per un incontro con Lotito che spera si svolga in settimana o al massimo lunedì prossimo dopo la partita contro la Cremonese, proprio per avere risposte su molti temi che sono sul tavolo. Vuole sapere se ci saranno nuove figure dirigenziali di raccordo tra area tecnica e proprietà e ovviamente anche fare il punto sul mercato.

Insomma non c’è ancora chiarezza.

Tra l’altro nel nuovo contratto sottoscritto da Sarri non ci sono nemmeno clausole di rescissione automatica che invece erano presenti nel precedente. Con l’allenatore toscano è stato fatto un programma sino al 2025 almeno e non è pensabile che possa finire qui il rapporto. A meno che non arrivi chissà quale progetto, magari dall’Inghilterra e allora si aprirebbero nuovi scenari. Ecco perché occorre chiarezza adesso

Per quanto riguarda la penalizzazione della Juve, onestamente non mi sembra ci siano molti margini per un eventuale ulteriore ricorso della Juventus, comunque vedremo. Tra l’altro la Lazio quasi certamente farà parte delle quattro squadre che disputeranno in Arabia Saudita la Supercoppa Italiana. E accadrà sia se arriva seconda che se arriva terza dietro l’Inter”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Champions centrata, ora Lotito decida chi dovrà costruire la prossima Lazio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lotito decida. “Per quanto riguarda la questione Juventus non commento la sentenza, ma credo che siano stati sbagliati i tempi. Penso anche alla serata di ieri, alla penalizzazione che ha condizionato anche il match con l’Empoli. Il tracollo mentale è inevitabile. Non credo che sia falsato il campionato, il Napoli ha vinto in modo più che meritato, ma certamente è stata una stagione anomala. Certo che il calcio italiano dal punto di vista dell’immagine non ne esce benissimo.

La Lazio ma anche le altre concorrenti per la Champions hanno dimostrato di essere tutte squadre non perfette. Sono due anni che questo accade. A volte le energie vengono a mancare, devi essere sempre motivato. La Lazio ai nastri di partenza non era tra le più accreditate. Certamente, era più quotata la Roma dopo gli arrivi di Dybala, Matic e gli altri. La squadra di Sarri è stata brava ad inserirsi ed ora deve utilizzare questo obiettivo centrato per dare una svolta definitiva di crescita. Lo scopo ora è quello di costruire una squadra che non sia costretta a fare delle scelte, che possa tornare competitiva anche in Europa, un organico forte e completo”.

Lotito decida

Le parole di Tare ed il futuro del DS? Fino a ieri non c’era la certificazione della Champions. Giustamente Lotito doveva mandare le cose per il verso giusto anche in termini di rapporti. Da oggi si programma, da oggi si deve decidere. Le squadre si fanno in questo momento, le squadre vanno costruite. E’ il momento di chiudere questo discorso e che Lotito decida chi sarà il suo direttore sportivo. Tare o non Tare, adesso si deve costruire il futuro. L’obiettivo è stato raggiunto, adesso non c’è più tempo da perdere”.

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DICHIARAZIONI

Lazio in Champions, Lotito: “Il frutto di organizzazione e lavoro. Con Sarri faremo grandi cose!” (AUDIO)

“Il frutto di un lavoro di squadra”. Intercettato da Sky Sport, il presidente della Lazio Claudio Lotito commenta così la qualificazione in Champions League conquistata oggi matematicamente grazie alla penalizzazione di dieci punti alla Juventus: “Vedremo a fine campionato quale sarà la posizione ufficiale, contano gli atti formali e non le ipotesi. Vedremo quale sarà la classifica finale. Noi abbiamo allestito una squadra per competere con tutti e lo abbiamo dimostrato contro squadre titolare, uscendo quasi sempre vittoriosi o non sconfitti. Per noi è un risultato importante, significa che con organizzazione e lavoro si possono ottenere risultati importanti”.

La penalizzazione della Juventus ha falsato questo campionato?
“Non voglio commentare le sentenze. Nel momento in cui tutti puntavano il dito contro la Juventus, io ho ricordato come la società fosse un punto di riferimento che grazie ai suoi investimenti e alla sua organizzazione noi potessimo avere squadre nell’olimpo del calcio internazionale. Gli atti di siacallaggio non appartengono alla mia persona, la Juventus farà valere le proprie ragioni nelle sedi che riterrà opportune. Gioire di situazioni delle altre non rispecchi ai valori dello sport”.

“Ho un rapporto ottimo con Sarri. È uno degli artefici di questo risultato, ma non il solo. Si ricordi che le sconfitte hanno un solo padrone ma le vittorie dovrebbero essere di tutti. Invece è invertito. Dobbiamo ricordare che è uno sport di gruppo, gli obiettivi centrati sono il frutto di un lavoro di gruppo. Si raggiungono gli obiettivi tutti insieme, ognuno di noi nel proprio ruolo. Quando c’è un lavoro sincrono e lavorano tutti all’unisono, gli obiettivi possono essere raggiunti realmente. Quando uno pensa di essere l’unico artefice di un risultato, gli obiettivi vengono meno. Il mister è una persona che dedica tutta la sua giornata alla Lazio, è un intossicato del calcio, amo definirlo così. Lo dico con grande soddisfazione, è un valore aggiunto per la crescita del gruppo. Insieme potremo fare e faremo grandi cose. La Lazio deve tornare a essere tra le big del calcio: abbiamo il centro sportivo più grande di Italia, uno dei migliori per stessa ammissione di Infantino che è venuto a farci visita. Facciamo tanto per mettere tutta questa organizzazione al servizio della squadra e raggiungere i risultati che voglio grazie all’apporto di tutti”.

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RASSEGNA STAMPA

Calciomercato Lazio, per Milinkovic è pronto un club italiano…

Dove andrà Milinkovic-Savic ? Questa è la domanda che campeggia a Formello da mesi. Il contratto agli sgoccioli e le offerte che scarseggiano. Dubbi e poche certezze, ecco il mantra di questo annoso dilemma di mercato. Questa sessione sembra tuttavia quella decisiva per l’addio del ‘Sergente’ laziale. Sono tante ovviamente le squadre interessate al 21 serbo che nelle ultime stagioni ha illuminato i campi della Serie A con gol, assist e giocate da campioni. Una delle svariate società che ha messo gli occhi su Sergio è il Millan che cerca di risolvere finalmente la questione trequartista. Diaz e De Ketelaere non convincono a pieno. Pioli ha un debole per Milinkovic. Sarebbe un numero 10 atipico, con meno fantasia ma più fisico e di peso. La Gazzetta dello Sport stima una valutazione di circa 25/30 milioni e uno stipendio che sarebbe inevitabilmente uno dei più alti della squadra. Molto dipenderà da quale competizione europea disputerà l’anno prossimo il Milan: la Champions ovviamente garantirebbe un tesoretto e con essa si aprirebbe un’autostrada valida per Milinkovic nell’asse Roma-Milano. Mercato agli albori, voci, rumors, i rossoneri però rappresentano solo una delle pretendenti per il Sergente, che nelle prossime settimane dovrà prendere una decisione sul suo futuro.

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RASSEGNA STAMPA

Pioggia d’oro con la Champions: ora Sarri spinge per costruire una Lazio completa

Sarri spinge. La Lazio torna in Champions due anni dopo l’ultima partecipazione peraltro funestata dall’assenza di pubblico per il Covid. I tifosi, quindi, torneranno a vedere una partita della coppa europea più importante dopo otto anni (preliminare perso contro il Bayer Leverkusen), quindici se consideriamo la fase a gironi. Un traguardo importante per il club, arriveranno almeno una cinquantina di milioni tra incassi e diritti televisivi, fondamentali per accontentare le richiesta di Sarri che vuole 5-6 rinforzi di qualità. Migliorare e allungare la rosa senza soffrire i tre impegni in settimana come accaduto in entrambe le stagioni con il tecnico toscano alla guida. Un difetto emerso, peraltro, anche con gli allenatori del passato segnale chiaro che la Lazio non ha mai avuto disponibilità tali per competere a grandi livelli in più competizioni. Già in settimana l’allenatore vuole confrontarsi col presidente Lotito per pianificare le strategie (ritiro fissato ad Auronzo dall’11 al 28 luglio). Inutile temporeggiare o perdere altro tempo: progetto giovani o giocatori più anziani? Questa è la prima domanda ma non l’unica con Sarri pronto ad incalzare il suo presidente su temi fondamentali per il progetto futuro.

Dal punto di vista economico c’è un altro obiettivo che ingolosisce il club: il secondo posto che vale almeno altri trenta milioni, forse qualcosa in meno. Qualificarsi in Champions da secondi consente di prendere dalla Uefa una quindicina di milioni in più tra diritti e market pool e almeno 12-13 per la partecipazione alla Supercoppa che si giocherà il prossimo gennaio in Arabia Saudita con finale a quattro (in caso di arrivo in finale la cifra potrebbe salire). Soldi importanti a cui si aggiungerà quasi sicuramente l’incasso della cessione di Milinkovic a un anno dalla scadenza di contratto. La richiesta è di quaranta milioni, ne entreranno meno ma alla fine Lotito avrà un tesoro da poter gestire di oltre 100 milioni, non pochi visti gli investimenti sempre molto misurati del passato. Tare medita l’addio, scenario sempre più probabile, a quel punto ci sarà un nuovo diesse che il presidente deve scegliere in fretta perché, ormai, non c’è più tempo da perdere (Accardi, Foggia o la promozione di Fabiani, i nomi più gettonati anche se è difficile capire le mosse del proprietario del club).

Sul mercato sono attese le prime mosse anche perché, come detto, tra un mese e mezzo si parte per il ritiro e Sarri spinge, gradirebbe avere il prima possibile i nuovi giocatori. Un terzino sinistro se non resterà Luca Pellegrini (i tifosi sperano nel riscatto dalla Juve), un secondo portiere (se parte Maximiano per andare a giocare), almeno due centrocampisti se non tre tra cui il regista titolare, il sostituto di Milinkovic e un altro in caso di partenza di Marcos Antonio o Basic. Infine gli attaccanti, almeno un esterno (in cima alla lista Berardi del Sassuolo gradito al tecnico), se non due in caso Pedro andasse via, più il vice Immobile. Una rifondazione che non può più aspettare, Sarri chiede chiarezza e un incontro nei prossimi giorni. È arrivato il momento delle scelte. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Con la Cremonese per la festa e la Supercoppa: Olimpico verso il pienone

Sarri concede un giorno di riposo ma la mente è già alla sfida di domenica alle 18 contro la Cremonese all’Olimpico (già venduti 20.000 biglietti, aperta tutta la curva Maestrelli e forse si prenderanno anche i distinti ospiti con i tifosi lombardi spostati in Monte Mario). Ripresa fissata domani, ieri seduta post partita col morale alto per la vittoria di Udine. Si sono allenati quelli che non sono scesi in campo domenica più Felipe Anderson uscito nell’intervallo. Gli altri sono rimasti in palestra compreso Marusic, ritrovato soltanto venerdì dal problema all’inguine e protagonista di uno spezzone alla Dacia Arena. Indisponibili ancora Cataldi e Marcos Antonio mentre è tornato in gruppo Luca Pellegrini. Il Tempo

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DICHIARAZIONI

Tare: “Contribuito insieme a Sarri alla Champions. Milinkovic? Può succedere di tutto, anche la cessione” (AUDIO)

Igli Tare fa il punto in casa Lazio. Tra il suo futuro, quello della società e quello di Milinkovic, di seguito tutte le dichiarazioni del dirigente biancoceleste: “Abbiamo fatto un campionato con tanti momenti positivi e altri meno. Fa parte del percorso di crescita che ti fa alzare l’asticella. Abbiamo contribuito insieme al raggiungimento dell’obiettivo”.

Rapporto difficile con Sarri? “Non so da dove escono tutte queste cose o chi le ha fatte uscire”.

Ti trovavi meglio con Inzaghi? “Sono Rapporti diversi, ma la stima rimane uguale. Io e il presidente lo abbiamo voluto portare e non è mai stato in discussione. Ci siamo sempre parlati in tre o in due. Siamo caratteri forti entrambi ma ci lega una cosa: il bene della Lazio. Abbiamo contribuito insieme a questo traguardo importante”.

Milinkovic“Ci sederemo al tavolo per il bene di tutti. È la stessa cosa che vale per me. Ha un legame molto forte con l’ambiente. Ha una stima nei confronti di società e allenatore molto alta. Può succedere di tutto, anche che verrà ceduto”.

Situazione Juventus? “Non è stata una situazione facile da gestire. Sapere che una volta sei dentro e l’altra sei fuori cambia anche la motivazione dei giocatori. Purtroppo questa è la situazione, prima si fa chiarezza meglio è per tutti quanti”.

Tare si è fermato successivamente anche ai microfoni di Sportitalia: “La rosa è forte, in estate cercheremo di inserire un paio di innesti per migliorare ulteriormente la squadra. Milinkovic? Penso che potrebbe avere la possibilità di andare altrove ma comunque ha ancora un contratto con noi”.

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SERIE A

Capolavoro compiuto, la Lazio torna in Champions League

La sentenza della Corte di Appello Federale che ha penalizzato la Juventus di 10 punti anticipa la festa biancoceleste: dopo due stagioni la Lazio si qualifica matematicamente per la prossima edizione di @championsleague ????????

Capolavoro compiuto, la Prima Squadra della Capitale torna nell’Europa che conta! Domenica contro la Cremonese allo stadio Olimpico sarà doppia festa: il decennale della “Coppa in faccia” e la gioia per il raggiungimento di un obiettivo che ad inizio stagioni in pochi pronosticavano. Anche la Champions apre le porte alla Bellezza! ????️????????