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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve-plusvalenze, la sentenza: 10 punti di penalizzazione. Lazio seconda è matematicamente in Champions League

Sono 10 i punti di penalizzazione con cui la Corte federale d’Appello ha voluto punire la Juventus per il caso plusvalenze. In mattinata il capo della Procura Figc Giuseppe Chinè ne aveva chiesti 11, ma la Corte – che aveva una composizione diversa rispetto a quella che il 20 gennaio aveva dato il famoso -15 – ha ritenuto di dover ridurre ancora di un punto la sanzione. I sette ex dirigenti, tra cui spicca il nome di Pavel Nedved, per cui erano stati chiesti otto mesi dall’accusa, sono stati invece prosciolti.

La nuova classifica dopo la penalizzazione: Lazio seconda e matematicamente in Champions

  • Napoli 86
  • Lazio 68
  • Inter 66
  • Milan 64
  • Atalanta 61
  • Roma 60
  • Juventus 59* (-10)
  • Monza 52
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Che questa Champions sia un punto di partenza per la società. A Sarri chiedo solo di essere più camaleontico” (AUDIO)

Bruno Giordano in collegamento a Radiosei.

La qualificazione in Champions è stata raggiunta, è tempo di bilanci

Come hai visto la gara di ieri?

“Testa e gambe vanno insieme, ieri la Lazio nella ripresa ha visto che c’era la grande occasione di chiudere il discorso Champions ed è stata bravissima ad approfittare di un avversario scarico a livello di motivazioni. Ora è più difficile affrontare un Lecce in lotta per la salvezza che una squadra come l’Udinese che tecnicamente è più forte. La Lazio ha capito il momento ed ha vinto meritamente con un’ottima prestazione ed un grande approccio alla ripresa. Mi è piaciuto molto Vecino, ha dato equilibrio e sostanza. Benissimo Romagnoli, nella lettura delle traiettorie è un numero uno. Ha fatto un intervento in chiusura da campione. Mi è piaciuto molto anche Sarri che ha tolto Zaccagni per inserire un giocatore diverso e più funzionale in quel momento come Basic”.

Punto di partenza

“Questa Champions deve essere un punto di partenza. Ora ci dobbiamo mettere in testa che va fatto anche un buon percorso anche in Champions. Non dico di vincerla, ma di iniziare a fare bene anche in Europa. Se manteniamo questa rosa si ripetono gli errori fatti in Europa League ed in Conference. Credo e spero che anche la società voglia fare qualcosa di meglio, di stupire regalando giocatori importanti. La Lazio e di propri tifosi lo meritano. Ci deve essere il rischio dell’imprenditore che va oltre il proprio target. Il modello da seguire è quello del Napoli, ora anche noi dobbiamo fare questo salto. Alla Lazio non manca nulla per farlo, solo qualche giocatore per poter non essere una sorpresa se si arriva tra le prime quattro“.

Un consiglio per Sarri

Sarri è un allenatore importante, l’unica cosa che mi sento di dire è che dovrebbe ragionare più per il risultato e meno per lo spettacolo. Alcune gare devi andare a vincere violentando anche il tuo modo di pensare calcio. Modificando di più, alternando, la crescita della Lazio deve passare anche attraverso l’Europa ed il confermarsi. Il percorso di Sarri non è stato facile, gli va tutto il riconoscimento, ma a volte è importante anche essere camaleontici e concreti. Che sia per tutti un punto di partenza per migliorare”.

Dario Cadeddu

22/05/2023

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve, attesa sentenza dopo richiesta -11: come cambierebbe la classifica

In attesa della sentenza relativa al processo plusvalenze, c’è stata la richiesta da parte del procuratore federale Chiné di ben 11 punti di penalizzazione alla Juventus e 8 mesi di inibizione ai consiglieri.

Come cambierebbe la classifica di serie A con il -11? 

Se la richieste dovesse essere accettate, si stravolgerebbe la lotta per i posti nelle competizioni europee. La Juventus scivolerebbe dal secondo al settimo posto, con il Milan che aggancerebbe la quarta posizione. A quel punto sarebbero in gioco anche Atalanta e Roma che si avvicinerebbero alla zona Champions con la Juve che sarebbe di fatto estromessa dalla competizione europea più importante. 

La possibile classifica dopo la penalizzazione

  • Napoli 86
  • Lazio 68
  • Inter 66
  • Milan 64
  • Atalanta 61
  • Roma 59*
  • Juventus 58* (-11)
  • Monza 52
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio contro tutto e tutti. Ora la squadra vuole secondo posto e Supercoppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Contro tutto e tutti”

Lo slogan ‘contro tutto e tutti’ è molto calzante. I toni del post partita di ieri ad Udine è abbastanza sconfortante e non giustificato da quanto è accaduto in campo. Mi chiedo cosa abbia fatto di male la Lazio per meritare questo trattamento. Noi dobbiamo solo elogiare la prestazione della Lazio senza andare dietro a tutte queste cose.

Per il resto, della serata di ieri, mi resta la grande prestazione di Luis Alberto. Davvero fantastico. La vittoria spalanca la Champions, nello spogliatoio si parla della voglia di giocare la prossima Supercoppa Italiana. C’è la volontà di fare più punti possibili a prescindere dalla penalizzazione della Juventus. La scena finale è incredibile. Tutti gli undici che hanno chiuso la partita hanno esultato in modo particolare. E’ un immagine che lascia la sensazione di squadra vera. Mi ha colpito molto quell’istantanea ed ovviamente anche la festa con i tifosi presenti alla Dacia. La Lazio ha vissuto la vittoria di ieri come una liberazione.

Ho sempre insistito sul fatto che quello della Lazio non fosse un problema di natura fisica. Il secondo tempo di ieri è stato uno spettacolo e credo che abbia confermato questa tesi. La Lazio, ad un passo dal traguardo, era un po’ bloccata dal punto di vista mentale. Il famoso braccino del tennista ha condizionato questo momento. Credo che la Lazio abbia attraversato un momento difficile. In particolare contro il Milan si è visto tutto, lì la squadra non ha giocato come sa. Ha attraversato un momento delicato come è accaduto a tante altre squadre. Il secondo tempo di ieri ci ha restituito quella che io definisco ‘Sarrilandia‘. Dobbiamo essere anche onesti nel dire che abbiamo visto l’Udinese fuori fuoco completamente. I biancocelesti sono stati bravi a giocare alla propria maniera, mettendo ancor di più in difficoltà gli avversari”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Plusvalenze Juve: la Procura chiede 11 punti di penalizzazione

Poco dopo le 10 ha preso il via l’udienza davanti alla Corte federale d’Appello. Il procuratore Chinè ha aumentato la richiesta rispetto all’ultimo processo nel quale aveva chiesto 9 punti (poi portati a 15 in sentenza), chiedendo anche 8 mesi per i 7 ex dirigenti che il Collegio di garanzia aveva ritenuto non motivati in sentenza. Adesso tocca alla difesa bianconera.

Si tratta della terza volta in cui il secondo grado della giustizia sportiva discute il caso: la prima, il 27 maggio 2022, si era chiusa con il proscioglimento di tutti i club coinvolti a iniziare dai bianconeri per l’impossibilità di stabilire un reale parametro di valutazione economica di un giocatore; la seconda, il 20 gennaio 2023 alla luce dei nuovi elementi emersi dall’inchiesta Prisma di Torino, con la penalizzazione di 15 punti al club e le inibizioni ai dirigenti.

Quattro di queste squalifiche – quelle di Agnelli, Paratici, Cherubini e Arrivabene – sono state confermate dal Collegio di Garanzia dello Sport e dunque non più oggetto di contenzioso.

Adesso la Corte è stata dunque chiamata a motivare la rilevanza della posizione degli altri sette ex dirigenti coinvolti: si tratta di Pavel Nedved, Paolo Garimberti, Assia Grazioli-Venier, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio ed Enrico Vellano.

È per loro che Chinè ha chiesto ora 8 mesi di inibizione.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Immobile, il tassello decisivo è il suo. Acredine esagerata verso la Lazio” (AUDIO)

WALTER GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Acredine verso la Lazio”

Il titolo è ‘grazie Ciro‘. La partita di Udine l’avevo immaginata così, con il ritorno meritato al gol di Immobile. Ha messo un tassello decisivo per quanto riguarda la corsa della Lazio sulla Champions. Immobile è il protagonista da prima pagina, poi voglio sottolineare da parte mia il modo sorprendente in cui è stato criticato questo calcio di rigore. Da parte di Marino mi è sembrato ci sia stato un tono esagerato. Non è certamente Immobile un simulatore, non l’ha mai fatto. Il contatto c’è sul ginocchio nel momento in cui invece le immagine hanno insistito sulla palla e sui piedi. Lui poteva calciare in porta se non fosse intervenuto Masina. Ho notato un acredine un po’ esagerata, quasi acredine. Tra l’altro, sinceramente, non ho notato una direzione di gara di Pairetto così negativa e sbilanciata a favore della Lazio. Penso anche all’ammonizione subita nel primo tempo da Felipe Anderson.

Credo che ieri è stata una partita dai due volti. Nel primo tempo ho visto una squadra ancora un po’ preoccupata dall’ultimo periodo. Nella ripresa è stata da subito estremamente determinata. Ha dato un segnale forte contro una squadra che in casa ha perso soltanto due partite, con Bologna e Torino. Non era semplice, la Lazio ha superato un ostacolo molto importante e Sarri ha superato un tabù personale, visto che non aveva mai battuto l’Udinese da quando siede sulla panchina della Lazio. Quando la Lazio sa che deve centrare l’obiettivo riesce ad avere il giusto atteggiamento. E’ un gruppo che ha bisogno di grandi motivazioni e ieri si sono viste tutte”.

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CALCIOMERCATO

Sarri e Lazio in pressing su Luis Alberto: atteso incontro per discutere il prolungamento

Prolungamento possibile. Nel corso di questa stagione, Luis Alberto è passato da possibile partente a leader della Lazio in grado di garantire qualità e quantità in mezzo al campo. Il suo futuro, però, non è ancora delineato. Secondo quanto riporta Il Messaggero, lo spagnolo ha tra due/tre settimane un appuntamento con Lotito per il rinnovo. Il giocatore è disposto a prolungare, ma alle stesse cifre di Milinkovic-Savic (3,5 milioni più bonus). Sarri gli ha chiesto di restare (desiderio ammesso anche in pubblico) e, sul fronte pretendenti, pare che una big estera si sia fatta avanti.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Penalizzazione Juve non interessa, l’obiettivo è festeggiare all’Olimpico. Luis? Felice se vuole restare…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri nel post di Udinese-Lazio: mattoncino in più…

Con questa vittoria si aggiunge un mattoncino a una splendida stagione, oggi c’è più di un piede in Champions League:
“Bisogna fare questi ultimi punti, tra fare o no un miracolo c’è una bella differenza. Si deve rimanere sereni senza dare ascolto a nessuno perché errori di questo tipo ne abbiamo già fatti. Dobbiamo restare concentrati per festeggiare un bel traguardo davanti al nostro pubblico”.

Luis Alberto può essere un perno anche l’anno prossimo?
“Lui da novembre in poi è diventato un altro giocatore. Oggi sono contento di tutti i centrocampisti, è diventato un giocatore totale, ha grande partecipazione difensiva, con anche le stesse qualità offensive. Se lui vorrà rimanere lo vorrei tenere, il più grande errore che potremmo fare è tenere giocatori controvoglia, sarò felice se rimarrà”.

Il rigore?
“C’era un altro rigore e mezzo per noi, è vero che il tiro Immobile lo fa, ma se torna in piedi può andare alla ribattuta, anche su Pedro c’era un contatto, che io non fischierei mai, ma potenzialmente c’era anche quello”.

La penalizzazione della Juventus può cambiare ancora le prospettive? Il secondo posto?
“Magari al Collegio di Garanzia cancellano la penalizzazione, sono cose a cui non dobbiamo pensare. Dobbiamo guardare un traguardo per volta, prima entriamo in Champions, poi il resto”.

Ancora sul rigore:
“Enfatizzando e guardando solo dalla nostra parte ci poteva anche essere rosso per chiara occasione da gol, ma non lo avrei mai estratto, sto enfatizzando”.

Fisicamente come state?
“A livello fisico non siamo mai calati, oggi abbiamo fatto una partita in crescendo fino all’85’, quando ne ho parlato volevo salvaguardare la squadra, prendendomi le colpe insieme allo staff, ma in realtà i numeri non sono cambiati di molto. Il fatto è che potevamo mollare e qua se molli un attimino è un campionato più difficile rispetto al passato, c’è un differenziale ridotto tra le prime e chi è nono o decimo”.

Che soddisfazione prova a ottenere una vittoria in un campo dove tante big hanno perso punti?
“Provo grande soddisfazione perchè qua tante big hanno perso punti, il timore che fosse una partita difficile c’era, c’era preoccupazione anche perchè conoscendo l’ambiente di Roma si può iniziare a dare un po’ tutto per scontato e poi si aprono le porte per una figuraccia la partita dopo”.

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DICHIARAZIONI

Immobile e la Lazio rispondono a Marino: “Il contatto c’è, il resto chiacchiere”. Il club: “Atteggiamento inaccettabile”

Botta e riposta Udinese-Lazio, tra Marino e capitan Immobile. Il dirigente dell’Udinese aveva attaccato la Lazio, i lcomportamento della panchina puntando il dito sul penalty assegnato per il contatto tra Masina e l’attaccante di Sarri. “Rigore? Pairetto ha arbitrato bene, non ho niente da dire. La gente che parla dovrebbe stare in campo per capire l’entità del contatto. L’importante è che la palla passa, il ginocchio di Masina che va addosso a me e io varo a terra. Questo conta, il resto sono chiacchiere. Altrimenti toccherebbe parlare di tutto, non solo di quello che fa piacere a qualcuno”, ha detto Immobile a Lazio Style.

Al termine della conferenza stampa di mister Sarri nel post partita, il responsabile della comunicazione della Lazio, Roberto Rao è intervenuto in merito alle dichiarazioni di Marino: “La Lazio come società ritiene l’atteggiamento di Marino inappropriato, mentre le parole pronunciate pensiamo siano inaccettabili”.

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STATISTICHE

Venti clean-sheet, la difesa della Lazio eguaglia il primato di poche

Con la vittoria di misura ad Udine, la Lazio è diventata la quarta squadra nell’era dei tre punti a vittoria a registrare almeno 20 clean-sheet stagionali in Serie A, dopo la Roma (2003-2004 e 2013-14), il Milan (2010-2011) e la Juventus (2011-12, 2013-2014, 2015-16, 2017-18).