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CALCIOMERCATO

“Uribe non andrà alla Lazio: scelta un’altra squadra”

Prima vicino, ora lontano. Il futuro di Mateus Uribe sarebbe deciso. Il giocatore piace alla Lazio, potrebbe rappresentare un’occasione di mercato quando a giugno si libererà dal Porto a parametro zero. Ma a Formello attendono. E ora, secondo Records, il centrocampista avrebbe scelto di abbandonare l’Europa per l’Al Sadd, club di Doha, Qatar. Le visite mediche sarebbero già andate in scena. Contratto per tre anni a 3,5 milioni di euro. Una somma importante per il 32enne colombiano. La Lazio così vede un possibile obiettivo sfumare. A Formello attendono la fine del campionato e l’eventuale piazzamento Champions: potrebbe cambiare gli scenari di mercato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Lecce all’ultima spiaggia, Felipe da record con Sarri. Il 26 maggio in lacrime a fine partita” (AUDIO)

Ricordi del 26 maggio con Abbate a ‘QUELLI CHE…’

“Del 26 maggio ricordo di essere scoppiato in lacrime a fine partita in un misto di felicità e di tensione accumulata durante tutta la settimana e finalmente scaricata. I derby in cui ho sofferto di meno sono quelli di questi ultimi due anni.

Sarri su Felipe Anderson ha fatto un grandissimo lavoro, ma è evidente che la Lazio fa bene alla salute del giocatore brasiliano. Altrove si era un po’ perso, ma qui ha ritrovato se stesso.

Anderson mezzala in futuro? Andrebbe chiesto a lui, ma ha già risposto a Cluj dopo la partita dicendo che gli piacerebbe chiudere la carriera da centravanti.

Umanamente è il miglior giocatore che abbia mai conosciuto in sedici anni di carriera a seguire la Lazio.

Non dobbiamo dimenticarci che quest’anno ha fatto il record in carriera con 12 gol segnati in stagione e persino contro il Milan in cui tutti hanno naufragato, lui è stata una delle poche note positive. In più è l’unico giocatore in tutta Europa che in due anni ha giocato tutte le partite ufficiali della propria squadra. E’ partito un paio di volte dalla panchina, ma è sempre entrato.

Andando alla gara di venerdì, la sconfitta contro il Verona è stata una sciagura perché ora il Lecce è con l’acqua alla gola.

Salvo clamorose sorprese, dalle motivazioni di ieri del Collegio di garanzia del Coni si evince che non ci saranno sconti se non piccolissimi alla penalizzazione della Juve. Questa è sicuramente una buona notizia in ottica Lazio perché basterebbero 6 o 7 punti per la matematica certezza della Champions”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lotito, compleanno e messaggi: “Ora necessaria unione interna ed esterna. La Champions per la svolta del club”

Nel giorno del suo 66° compleanno, il Presidente Claudio Lotito è stato ospite ai microfoni di Lazio Style Channel. Queste le sue parole:

“Chiedo serenità all’ambiente perché mancano quattro finali da qui al termine della stagione e ognuno deve fare la propria parte, dobbiamo continuare a creare un clima positivo e di unione, sia internamente sia esternamente.

Io posso mettere volontà e determinazione nel risolvere i problemi, con l’obiettivo di tirare fuori il 100% delle potenzialità di ognuno, poi però in campo vanno i calciatori: sono loro gli artefici del loro e del nostro destino.

Il ritorno dell’Under 19 nel campionato Primavera 1 è per me motivo di grande soddisfazione, avevo delegato mio figlio a guida di questo comparto, ha portato un risultato importante, la squadra è risalita con merito con una giornata di anticipo.

Ora sarà battaglia per la Lazio Women che, dopo tanti mesi al primo posto, ha purtroppo perso domenica scorsa con il Napoli: confidiamo nelle ultime tre partite fare bene, sperando che i nostri avversari co permettano recuperare quel punto che ci distanzia dalla squadra partenopea.

Queste ultime quattro partite possono rappresentare una svolta per la Società, la squadra ed i tifosi perché vorrebbe dire rientrare nell’Olimpo del calcio, una ulteriore testimonianza del fatto che rappresentiamo la Prima Squadra della Capitale sia anagraficamente sia dal punto di vista sportivo.

Festeggeremo nei prossimi giorni l ricorrenza del decennale della vittoria del 26 maggio, abbiamo preparato un evento ad hoc, speriamo possa rappresentare un momento di gioia e di festa, accompagnato anche dai risultati del campionato”, conclude Lotito nel giorno del suo compleanno.

Compleanno Lotito. LEGGI ANCHE:

Lotito con Sarri: “Champions ad ogni costo, poi farò le mie valutazioni”

Unità d’intenti dall’alto in basso. Dietro il confronto di lunedì voluto da Sarri con i big e il resto del gruppo c’è la regia di Lotito, furioso per la debacle di Milano, ma soprattutto per aver rivisto qualcuno pensare solo a se stesso e al proprio orticello piuttosto che al bene della Lazio: «Dobbiamo subito ritrovare lo spirito collettivo che ci ha portato così in alto in questo campionato. Mancano quattro finali – assicura il numero uno – e dobbiamo centrare la Champions a ogni costo. Poi io farò le mie valutazioni al traguardo». Né figli né figliastri, di nuovo tutti sulle spine, nessuno escluso. È questa la strategia del patron per tirare fuori da ognuno il massimo. Lotito con Sarri, fa riprendere il pugno duro, è al fianco del tecnico con cui si è confrontato al telefono anche lunedì sera, dopo il discorso mattutino nello spogliatoio. Dopo il 4 giugno però il presidente dovrà fare delle scelte drastiche per evitare che in futuro possano ripetersi alcune situazioni dell’ultimo anno. Ormai pure lui lo ha appurato: appena qualcosa va storto, anche dentro Formello c’è chi aizza gli animi irritati, gettando benzina sul fuoco.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano ed i motivi della flessione: “Pressioni e limiti caratteriali, così viene il braccino corto” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Braccino corto, l’analisi del bomber: “Non credo che il problema del momento della Lazio sia dato da un problema di gambe e di stanchezza. E’ vero che Sarri ha parlato di carichi di lavoro dopo la sconfitta con il Torino, ma quelli si smaltiscono dopo una settimana, semplicemente giocando. Mi è tornata in mente la stagione 2017-2018, quando la Lazio nel finale tra Crotone e Inter disperse il vantaggio in classifica e perso la Champions. Magari la spiegazione della flessione può annidarsi nella gestione di una pressione che nella fase finale ti può condizionare. Detto questo, la Lazio ha ancora il pallino della situazione, è ancora artefice del proprio destino e questo è molto importante.

Braccino corto

Quando la Lazio gioca in scioltezza è capace di qualsiasi cosa, quando ha bisogno proteggere una situazione o un risultato va un po’ in difficoltà. Rischia di esserci il cosiddetto ‘braccino corto’. E’ nelle caratteristiche dei calciatori, sotto l’aspetto tecnico siamo tra le migliori. Poi però ci sono momenti in cui devi raggiungere il risultato facendo richiamo a componenti emotive. Quello del carattere può essere un difetto di questo gruppo.

Il centrocampo della Lazio non è leggero, ma ha caratteristiche tecniche e atletiche specifiche che hanno bisogno di condizioni ideali, anche fisicamente parlando, per esprimersi al meglio. Per fare un certo tipo di calcio devi essere strutturato anche dal punto di vista fisico. Il Milan, non a caso, è rifiorito nel momento in cui ha inserito stabilmente in mediana un calciatore di corsa ed agonismo come Krunic”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio in flessione, ma anche le altre hanno avuto crolli causa Coppe” (AUDIO)

Lazio in flessione? Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE’…

“La Lazio è in flessione, ma non dimentichiamoci che se siamo secondi è proprio perché abbiamo approfittato dei cali delle dirette avversarie che si impegnavano nelle coppe e puntualmente lasciavano in campionato parecchi punti.

Purtroppo contro il Torino abbiamo lasciato punti sanguinosi, ma anche sicurezza. Ecco perché sono ancora arrabbiato per quella sconfitta, sia con l’arbitro che per i nostri errori.

Giocatori di personalità e carattere di solito sono a centrocampo, la Lazio invece a centrocampo ha giocatori molto tecnici e leggeri che non fanno del carattere o della furia il loro punto di forza. Pioli ad esempio ha messo Krunic a centrocampo proprio perché col cagnaccio davanti alla difesa, Tonali e Bennacer sono più equilibrati. Alla Lazio manca proprio quel tipo di giocatore che equilibri la ‘leggerezza’ non di fisico, ma di atteggiamento dei centrocampisti attuali.

Sulla vicenda di Milinkovic non si possono fare minimamente parallelismi con la vicenda De Vrij. Sono cose profondamente diverse.

Sarà importante ritrovare il vero Immobile e sicuramente gli incoraggiamenti dei grandi attaccanti gli fanno bene. Lui sa che la gente gli vuole sempre bene e che gli è vicina perché sa che prima o poi si sbloccherà”.

Alessio Buzzanca

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“Si difende in undici”: Lazio, ora rialza il muro

Sistemare la difesa e ripartire. La Lazio prova a rialzare il muro per fare altri punti e andare in Champions. Il reparto va di nuovo registrato. Nelle ultime quattro giornate i biancocelesti hanno incassato 6 reti. Una con il Torino, tre con l’Inter, due con il Milan. Serve correre ai ripari per il grande finale.

La solidità difensiva da ritrovare

Dalla Salernitana allo Spezia, con un cammino fatto di 7 vittorie e 1 pareggio, la Lazio aveva subito solo 1 rete. Quella di Rabiot contro la Juve. Da miglior difesa del campionato a seconda. Comanda il Napoli con 23 gol incassati, poi la squadra di Sarri a 26. Reparto ballerino per colpa anche di tutta la squadra. “Si difende in 11”, ha sempre sostenuto l’allenatore. Servirà ritrovare la brillantezza delle ali d’attacco, dei centrocampisti e di tutta la difesa. Solo così potrà tornare il bunker biancoceleste che spesso si è visto in stagione. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, l’agente: “Nessuno può dubitare della sua lealtà, sta lavorando al massimo per ‘morire’ per la Lazio”

L’agente Kezman all’attacco per difendere. Intervistato dal Corriere dello SportMateja Kezman, agente di Milinkovic-Savic, ha tuonato contro le critiche degli ultimi giorni verso il suo assistito:

«C’è chi usa parole troppo forti per discutere Milinkovic e la sua forma, sono nemici della Lazio. E’ una vergogna, si prova a creare problemi dentro al gruppo e a indebolire la squadra. E’ vero che Sergej non sta vivendo il suo momento migliore, ma in 8 anni non è quasi mai stato al di sotto del suo livello. Può anche vivere qualche brutta settimana, è solo un uomo e nella sua vita privata può avere degli up and down. Sta lavorando al massimo in questi giorni per ritrovare la sua forma migliore e “morire” per la maglia della Lazio in questi ultimi 4 match. Lo fa per aiutare il club a raggiungere il fantastico traguardo della Champions. Nessuno ha il diritto di giudicare l’atteggiamento di Sergej, la sua lealtà, e di dubitare sul suo amore per la Lazio perché ha dimostrato in tutti questi anni, in ogni singolo giorno, di essere un guerriero laziale, il Sergente. Futuro? Abbiamo parlato con il presidente molte volte, mesi fa abbiamo stabilito di lasciare concludere la stagione, poi avremo tutto il tempo per parlare di tutto», conclude l’agente.

Non solo l’agente, LEGGI ANCHE:

BRUNO GIORDANO A ‘NMM: “Spesso ho definito Milinkovic un giocatore importante ma non straordinario, anche in relazione alle valutazioni di mercato che si facevano. Sono stato definito, per questo motivo, uno che non ama la Lazio. Oggi, invece, vedo che buona parte dell’ambiente lo critica in modo ingeneroso. Tutti ora sparano contro di lui ed in questo momento io lo difendo. Certo, deve dare qualcosa in più, ma pur non essendo un campionissimo nella Lazio ha un valore importante. La stessa cosa riguarda Immobile. Ora lui è in difficoltà nel contrasto, mi sembra che giri un po’ a largo. A livello di corsa non mi sembra in difficoltà. Per quello che ha fatto per la Lazio andrebbe aspettato per mesi. Invece, ora, nell’ambiente qualcuno lo scarica. Quando si giudica un giocatore si fa in base a delle conoscenze e può essere diverso da altri giudizi. Non è che se uno muove delle critiche non lo fa per il bene della Lazio. Da oggi, Milinkovic avrà in me uno sponsor in più. Dire che le cose vanno sempre bene non porta ad un miglioramento”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito con Sarri: “Champions ad ogni costo, poi farò le mie valutazioni”

Unità d’intenti dall’alto in basso. Dietro il confronto di lunedì voluto da Sarri con i big e il resto del gruppo c’è la regia di Lotito, furioso per la debacle di Milano, ma soprattutto per aver rivisto qualcuno pensare solo a se stesso e al proprio orticello piuttosto che al bene della Lazio: «Dobbiamo subito ritrovare lo spirito collettivo che ci ha portato così in alto in questo campionato. Mancano quattro finali – assicura il numero uno – e dobbiamo centrare la Champions a ogni costo. Poi io farò le mie valutazioni al traguardo». Né figli né figliastri, di nuovo tutti sulle spine, nessuno escluso. È questa la strategia del patron per tirare fuori da ognuno il massimo. Lotito con Sarri, fa riprendere il pugno duro, è al fianco del tecnico con cui si è confrontato al telefono anche lunedì sera, dopo il discorso mattutino nello spogliatoio. Dopo il 4 giugno però il presidente dovrà fare delle scelte drastiche per evitare che in futuro possano ripetersi alcune situazioni dell’ultimo anno. Ormai pure lui lo ha appurato: appena qualcosa va storto, anche dentro Formello c’è chi aizza gli animi irritati, gettando benzina sul fuoco.

CROCEVIA, LOTITO CON SARRI – Pure questo è un frangente delicato e Sarri ha voluto capire se tutti stessero ancora remando nella stessa direzione per il medesimo obiettivo. I mugugni di Milinkovic e lo sfogo di Immobile alla sostituzione col Sassuolo potevano essere un campanello d’allarme, ma i senatori hanno risposto pubblicamente e in privato: «Uniti per la Champions». Sergej non ha pensieri legati a un addio estivo (anche se in Italia Juve e Milan sono tornate sotto), Ciro ha addirittura già rifiutato un’altra offerta milionaria dall’Arabia alla Cristiano Ronaldo, pur di rimanere a vita alla Lazio e di sostenere ancora questo progetto tecnico. E allora è attesa una grande dimostrazione sul campo davanti al proprio popolo (venduti 7mila biglietti al momento). D’altronde anche a inizio gennaio la Lazio superò un altro momentaccio con un confronto e un patto che la portò a un cammino da record con un nuovo Luis AlbertoSarri spera che il chiarimento di lunedì produca lo stesso effetto. Dalla sconfitta col Lecce al ritorno col Lecce dopo 3 ko nelle ultime 4 gare e la Caporetto di San Siro. Forse è uno snodo del destino. In quel terribile schiaffo al Via del Mare Immobile si sbloccò, dopo il primo calvario. Adesso il capitano vuole tornare al gol, che gli manca ormai dall’11 settembre all’Olimpico. Serve una vittoria contro i salentini, stramotivati dalla ricerca della salvezza dopo la batosta col Verona, ora col fiato sul collo. Sarà una sfida all’ultimo respiro perché anche i biancocelesti non possono più permettersi nessun passo falso.

ANSIA – Due settimane fa era di 8 lunghezze il vantaggio sulla quinta, adesso di tre, striminzito. Persi 9 punti dall’Inter, 6 dall’Atalanta, 5 dal Milan, 4 dalla Juve. Guadagnato solo un punto sulla Romaal settimo posto. La consolazione in questo caso non può essere un premio. Lunedì Sarri ha voluto scongiurare un crollo emotivo, ma è palpabile il calo fisico con un organico così ristretto e spremuto. Nei finali di stagione purtroppo è una costante della Lazio. Anche RejaPioliPetkovic e lo stesso Simone Inzaghi finirono a corto di fiato. Questo dovrà servire da insegnamento, è un monito definitivo per il futuro. Perché evidentemente non dipende solo dal tecnico di turno e nemmeno dal tutti per uno. Il Messaggero

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Juve, processo plusvalenze: verso una nuova penalizzazione: si torna al -9?

Nessun contrasto tra Codice di giustizia del Coni e della Federcalcio sulla possibilità di revocazione, e quindi di riaprire il processo sportivo sulle plusvalenze che ha poi portato alla condanna di 15 punti di penalizzazione per la Juve e alle maxi inibizioni per i suoi ex dirigenti. Quindi il processo è stato riaperto legittimamente, dicono le motivazioni del Collegio di garanzia pubblicate in serata sul sito del Coni.

RESPONSABILITÀ 

Tuttavia, per i giudici dell’ultimo grado della giustizia sportiva vanno rimodulate le responsabilità relative agli “amministratori privi di deleghe della Juventus” con un effetto che può anche rimbalzare sull’entità della penalizzazione per il club. “Considerato, infatti, che la misura della sanzione della penalizzazione inflitta alla Juventus risulta determinata in relazione alle accertate violazioni dei suoi rappresentanti e dei suoi dirigenti, nonché dei suoi amministratori senza delega, il venir meno, per l’accertato vizio motivazionale, della sanzione per questi ultimi si riflette, allo stato, anche sulla sanzione complessiva irrogata alla società e rende, quindi, necessaria una nuova valutazione della Corte Federale d’Appello sulle eventuali responsabilità dei singoli amministratori senza delega e poi anche della stessa società Juventus”. Il tema è quello di specificare se l’apporto di dirigenti senza deleghe, in pratica quelli del Cda (mentre sulle responsabilità degli apicali non c’è nessuna indicazione tanto che le inibizioni sono già state confermate) è stato valutato nella determinazione dei punti di penalizzazione.

RIDIMENSIONAMENTO 

Sembra esplicito l’indirizzo verso un ridimensionamento della sanzione per il club, che potrebbe anche far tornare la vicenda alla famosa richiesta di nove punti della Procura federale. In effetti nelle motivazioni viene non a caso citato lo stesso procuratore Figc, che (in sede di deferimento) ha compiutamente riferito di una esigenza di “dosimetria sanzionatoria che impone una diversa valutazione del comportamento tenuto in sede sportivo da quello in ambito societario ai fini della rappresentazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria”. In ogni caso, spetta alla giustizia federale stabilire le pene sportive. A questo punto la parola spetta alla Corte che presumibilmente convocata entro la fine di maggio dovrà decidere la nuova sanzione. Resta il tema dell’afflittività che la Juve cercherà presumibilmente di spostare alla prossima stagione sportiva per salvare la qualificazione alla prossima Champions Laeague. Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, serve una svolta. Spesso ho criticato Milinkovic, ora l’ambiente lo scarica ed io lo difendo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Spesso si è detto della difficoltà di giocare tre gare in una settimana e di come un calciatore possa stancarsi correndo. Ecco, appunto, correndo. Sono quattro gare che la Lazio corre poco ed è stanca lo stesso. La sensazione, in realtà, è che visto il vantaggio in classifica la squadra di Sarri non abbia più spinto al massimo. Ora è il momento di riprendersi, serve una svolta perché sarebbe davvero un suicidio non entrare nelle prime quattro. Mi interessa relativamente se da seconda o da terza, la cosa fondamentale è entrare in Champions. E’ un tassello determinante per l’ambiente e per gli incassi. A Milano mi è piaciuto solo Felipe Anderson. E’ stato costretto a fare solo una gara difensiva. L’ha fatta con carattere, provando a dare il massimo. Certo da solo non poteva dare una svolta”

A proposito di ambiente…

“Spesso ho definito Milinkovic un giocatore importante ma non straordinario, anche in relazione alle valutazioni di mercato che si facevano. Sono stato definito, per questo motivo, uno che non ama la Lazio. Oggi, invece, vedo che buona parte dell’ambiente lo critica in modo ingeneroso. Tutti ora sparano contro di lui ed in questo momento io lo difendo. Certo, deve dare qualcosa in più, ma pur non essendo un campionissimo nella Lazio ha un valore importante. La stessa cosa riguarda Immobile. Ora lui è in difficoltà nel contrasto, mi sembra che giri un po’ a largo. A livello di corsa non mi sembra in difficoltà. Per quello che ha fatto per la Lazio andrebbe aspettato per mesi. Invece, ora, nell’ambiente qualcuno lo scarica. Quando si giudica un giocatore si fa in base a delle conoscenze e può essere diverso da altri giudizi. Non è che se uno muove delle critiche non lo fa per il bene della Lazio. Da oggi, Milinkovic avrà in me uno sponsor in più. Dire che le cose vanno sempre bene non porta ad un miglioramento”.