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DICHIARAZIONI

Commozione Radu: «Questa maglia mi mancherà tantissimo, ma lascio una squadra che adesso fa paura»

Tutto è pronto per la festa della Lazio che domani, in occasione della sfida contro la Cremonese delle 18, prima renderà il giusto tributo alla squadra che 10 anni fa vinse la Coppa Italia contro la Roma poi, al termine del match, saluterà Stefan Radu che dopo 15 anni in biancoceleste ed il record assoluto di presenze con la maglia della Lazio, appenderà gli scarpini al chiodo. Il romeno ha rilasciato un’intervista nel match program che verrà distribuito domani allo stadio, di seguito le sue parole:

Boss ci siamo: è arrivato il momento dell’ultima all’Olimpico

«Sì, la mia ultima partita davanti ai nostri tifosi – sarà molto triste per me. Scusate, non riesco a dire altro (si commuove, ndr)».

Non preoccuparti, tagliamo la risposta. Come sogni la partita contro la Cremonese?

«È una gara importante per centrare la qualificazione in Champions League anche senza la penalizzazione della Juventus. Vogliamo finire secondi in classifica perché questa squadra se lo merita dopo il grande lavoro fatto in questa stagione. E stata un’annata piena di impegni, tra campionato e coppe. La qualificazione alla prossima Champions League ci darà ancora più consapevolezza in futuro».


La Lazio in questi ultimi 15 anni è cambiata tantissimo: che squadra pensi di lasciare rispetto a quella che hai trovato?
«Questa squadra è cresciuta tantissimo in questi anni. Da quando sono arrivato, ci sono stati dei miglioramenti continui. Adesso la Lazio fa paura, è diventata una big. Nei prossimi anni ci farà divertire tantissimo, ne sono sicuro».


Sei il calciatore più presente nella storia di questo club: te ne sei reso conto oppure ancora no?
«Sono orgoglioso di essere diventato il calciatore più presente nella storia della Lazio ma, come già detto in passato, la mia priorità è sempre stata quella di ottenere risultati importanti per la squadra».


Impossibile chiederti un nome da menzionare in questi 15 anni, vero?
«Esatto, non posso fare un solo nome perché sono legato anche a chi è andato via. Mi sono trovato bene con tutti, impossibile sceglierne uno solo. Nello spogliatoio ho sempre cercato di tenere alto l’umore del gruppo, a volte anche con alcuni scherzi particolari (ride, ndr)».


Il ritiro ti spaventa oppure lo vedi come un nuovo inizio?
«Un po’ si, è inevitabile. Mi mancherò tutto, per 15 anni ho sempre fatto la stessa cosa: casa, Formello, casa. Arrivo però stanco, per questo ho deciso di dire basta. Forse l’unica cosa che non mi mancherà sarà il ritiro estivo (ride, ndr). L’ho giù detto ai ragazzi: quest’estate li andrò a trovare ad Auronzo di Cadore in borghese».

26 maggio a parte, di cui parlerai in un’altra intervista, qual è il ricordo, la cartolina, di questo meraviglioso viaggio che porterai sempre dentro?

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TIFOSI

Lazio-Cremonese, aperta la vendita in Distinti Sud-Ovest: i dettagli

E’ stata aperta la vendita del settore Distinti Sud-Ovest dello Stadio Olimpico per Lazio-Cremonse. La decisione porta quindi i circa 200 sostenitori lombardi a trasferirsi in uno spicchio della Tribuna Monte Mario, lasciando così più di 4.000 biglietti a disposizione dei sostenitori biancocelesti per la partita. A poco più di 24 ore dal fischio d’inizio dunque, arriva l’occasione di riempire ulteriormente l’Olimpico, anche nel ‘settore ospiti’.

La S.S. Lazio comunica che, per la gara contro la Cremonese, sarà aperto ai tifosi biancocelesti il settore Distinti Sud Ovest, con lo spostamento dei sostenitori grigiorossi in Tribuna Monte Mario.

Sarà possibile acquistare i biglietti, dalle ore 15:00 di oggi, sabato 27 maggio, presso:

ONLINE tramite il circuito Vivaticket (solo on-line si potrà scalare il voucher abbonati 19-20 per chi non lo avesse già utilizzato, scontando il costo del tagliando tramite il voucher ricevuto da Vivaticket);

Punti vendita Vivaticket (qui non sarà possibile utilizzare i voucher abbonati 19-20).

Si ricorda che l`ingresso pedonale allo Stadio Olimpico per i tifosi biancocelesti avverrà solo ed esclusivamente da Piazza Lauro De Bosis e via Leopoldo Franchetti.

Nella vendita libera il numero massimo di biglietti acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni dell`Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d`identità.

Tabella-prezzi

Al costo dei biglietti online, verrà applicata una commissione di servizio pari al 3,30 %.

(*) I biglietti ridotti Invalidi Civili al 100% con accompagnatore possono essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900.

(**) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 01/01/2007.

(***) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 14 tutti ragazzi nati dal 01/01/2009 solo acquistando contemporaneamente un biglietto di tariffa Intero.

All’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i minorenni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, una festa per 60mila: ecco chi ci sarà del 26 Maggio

Come riportato dal Corriere dello Sport, ieri si sono ascoltate testimonianze degli eroi del 26 maggio 2013. Ogni intervista e ogni iniziativa hanno avuto il carattere del rito. Ma l’epicentro dei festeggiamenti sarà l’Olimpico. Domani, prima di LazioCremonese, si vivranno le celebrazioni principali.

Ci saranno MarchettiCandrevaBiavaKonkoHernanesCanaCreccoLedesmaMauriFloccariBrocchiBizzarri oltre Radu. Non ci sarà Petkovic, saranno presenti i collaboratori dell’epoca (Manicone, Rongoni e Jesse Fioranelli). Gli inviti erano stati allargati a tutti i giocatori presenti quel giorno, non tutti hanno potuto rispondere presente, tra questi Gonzalez e Onazi. All’Olimpico sono attesi oltre 57.000 spettatori. A fine serata mega torta celebrativa, evento riservato dentro l’Olimpico alla Lazio di oggi e di ieri.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, potere a Sarri: richiesta a Lotito anche un’area scouting

Lotito accontenterà Sarri che avrà più potere decisionale sul mercato. Il tecnico – che neanche oggi parlerà in conferenza stampa – chiede l’allestimento di un’area dedicata allo scouting, con un responsabile che sarà lui stesso a indicare e che collaborerà con il nuovo direttore sportivo Angelo Fabiani. A meno di colpi di scena e ripensamenti, questo è lo scenario, con Tare deciso a lasciare dopo 15 stagioni in quel ruolo: presto gli annunci. Il mercato ispirato da Sarri – che molto si affida nella scelta dei giocatori al suo storico collaboratore Gianni Picchioni – sarà di sicuro più orientato su profili italiani. La Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, Juve e Milan ci provano: spunta Milik

Il Messaggero fa il punto sul futuro della Lazio. Tare è pronto a fare un passo indietro lasciar perdere per spazio al nuovo ciclo. Sul mercato, una volta chiarite le situazioni di Milinkovic e Luis Alberto. Sergej può andare al Milan, se metterà 40 milioni sul tavolo. La Juve gioca al ribasso con 25 più bonus, ma può fare uno sconto su Pellegrini e inserire contropartite di sicuro gradimento: i bianconeri possono offrire Rovella, Kulusevski e lascia il via libera su Milik che Sarri riabbraccerebbe volentieri a Formello.

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RASSEGNA STAMPA

Klose: “Lazio, per la Champions ascolta Sarri e rinforzati” E sul 26 maggio…

Klose: “Lazio, per la Champions ascolta Sarri e rinforzati”…

Non il momento più alto della carriera, ma uno di quelli più intensi. Miro Klose ha vinto il Mondiale con la Germania, titoli con Bayern Monaco e Werder Brema. Eppure il 26 maggio del 2013, quando con la Lazio riuscì a imporsi in finale contro la Roma, è un giorno che non dimentica. “Per i tifosi è stata una partita unica – ha spiegato al Corriere della Sera -. Sfidare i concittadini, rivali storici, in finale, è particolare. Contava solo trionfare, come dicono i laziali contava solo alzare la coppa in faccia ai rivali”. Per questo domani, a sette anni dal suo addio alla Lazio, tornerà a Roma in vista della sfida con la Cremonese (si gioca alle 18, diretta tv su Dazn): “Sono tornato solo per la sfida di Champions con il Bayern, perché ero assistente del tecnico bavarese Flick. Da quando ho lasciato la Lazio sono tornato un paio di volte a Roma, ma mai all’Olimpico per vedere la squadra. Sono contento di immergermi nella lazialità, di rivivere l’atmosfera e celebrare la vittoria con i miei ex compagni”.


Cosa ricorda di quella finale?
“In realtà solo i festeggiamenti successivi alla partita. La festa con i tifosi, il giro sul pullman scoperto. Ho vissuto emozioni fortissime. Quando ho vinto il mondiale in Germania ci hanno riservato un’accoglienza particolare, ma il modo di vivere il calcio in Italia, come lo vivono i laziali, è unico. Si percepiva felicità totale”.


Il gol di Lulic come lo ha vissuto?
“Ricordo il punto esatto nel quale ero. Rivolsi lo sguardo al guardalinee per capire se fosse fuorigioco, ma era tutto regolare”.


Molti tifosi della Roma sminuiscono la vittoria, affermano sia provinciale celebrarla 10 anni dopo…
“Credo sia comprensibilmente il loro modo di gestire la sconfitta. In realtà si tratta di un successo gigantesco, è normalissimo ricordarlo”.


C’è un momento in cui ha capito che la Lazio avrebbe vinto?
“In partite così ci sono dei segnali. Anche quando giocai la finale dei mondiali nel 2014, dopo qualche occasione sprecata dagli argentini, pensai che difficilmente avrebbero segnato. Ma il calcio è imprevedibile, non si può mai azzardare”.


Domani si celebrerà anche l’ingresso in Champions League. Come deve strutturarsi la Lazio per affrontarla?
“Credo che Sarri sappia di quali giocatori ha bisogno e in quali ruoli. Credo che la società lo debba ascoltare per rinforzarsi, perché sicuramente per giocare la più importante competizione internazionale per club, si deve essere ben strutturati”.


Quale il suo futuro dopo l’esperienza da allenatore in Austria, all’Altach?
“Voglio affrontare una nuova sfida il prima possibile. Il club e la squadra devono però avere la mia stessa filosofia di gioco. E non bisogna sottovalutare lo staff…”.


Che intende?
“Ormai questo lavoro è molto complesso, un allenatore deve avere i collaboratori giusti. Non si possono affrontare certe sfide da soli, bisogna avere l’umiltà di saperlo. Proprio in questi giorni mi sto confrontando con alcune persone per mettere su uno staff studiato e adatto”.


Allenerebbe in Italia?
“Sto guardando diverse partite di Serie A e B. Mi reputo pronto a misurarmi con questi campionati, con la Bundesliga o con la seconda divisione tedesca. Sfrutto il tempo a disposizione per essere aggiornato. L’importante è trovare un club che abbia un’identità chiara”.

Fonte: Corriere della Sera

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CALCIOMERCATO

Luis Alberto, incontro con la Lazio per il rinnovo: la situazione

Luis Alberto non è più il problema della Lazio, ma un autentico trascinatore. Strepitoso il suo girone di ritorno, recentemente la moglie ha parlato di Roma come “casa”, affascinata dalle bellezze della città eterna. Andiamo oltre: qualche giorno fa si è tenuto a Roma un incontro, che doveva restare segreto, tra i rappresentanti della sua agenzia e Lotito per il prolungamento del contratto. Luis Alberto ha un impegno fino al 30 giugno 2025, guadagna circa 2,5 milioni più bonus. Ora si sta ragionando su un prolungamento fino al 2027 oppure fino al 2028 con adeguamento di contratto. Altri quattro-cinque anni con la Lazio, bisognerà lavorarci ancora un po’, ma questa è la base. Ulteriore conferma che Luis Alberto (esaltato recentemente da Sarri) non è certo il problema della Lazio. Anzi, l’esatto contrario: lui ora i problemi li risolve. Alfredopedulla.com

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INFERMERIA

Marusic operato per ernia inguinale: il comunicato

Lo staff medico della S.S. Lazio comunica che nella mattinata odierna il calciatore Adam Marusic è stato sottoposto ad intervento chirurgico per ernia inguinale.

L’operazione è perfettamente riuscita. Il calciatore verrà sottoposto nelle prossime ore a monitoraggio clinico per quantificare la ripresa dell’attività.

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RADIOSEI

Buon 26 Maggio: speciale Radiosei (VIDEO/AUDIO)

26 MAGG10 – Ci sono giorni che non tornano, ma non vanno mai via!????????

Pronti a (ri)vivere una giornata speciale su Radiosei con un’intera programmazione dedicata al decimo anniversario della ‘Coppa in faccia’.

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SERIE A

Lazio-Cremonese, probabili formazioni

Penultima giornata di Serie A, i biancocelesti all’Olimpico contro la neo retrocessa Cremonese per festeggiare l’aritmetica qualificazione in Champions e non solo. La squadra di Sarri ha ancora in testa quello che è l’ultimo obiettivo stagionale, ossia proteggere il secondo posto in classifica. Questo garantirebbe – oltre al prestigio – anche 10 milioni in più rispetto al terzo piazzamento, più di 12 rispetto al quarto. Sarri con pochi dubbi di formazione, verosimilmente riproporrà lo stesso undici che ha espugnato la Dacia Arena. Marusic ha finito la sua stagione in anticipo dopo l’intervento all’ernia del disco: spazio per Lazzari e possibile saluto all’Olimpico per Radu (magari subentrando nella ripresa).

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Cremonese, 4-4-2: Carnsecchi; Sernicola, Bianchetti, Lochoshvili, Vasquez; Pickel, Meitè, Castagnetti, Valeri; Okereke, Tsadjout.