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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “La svolta positiva sarà generata dai nuovi. Confronto Immobile-Taty, ecco le differenze…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “I nuovi giocatori diventeranno un fattore importante”

Immobile e Castellanos interpretano il ruolo di punta centrale in maniera diversa, ognuno con le sue caratteristiche. Il primo è fatto proprio per dare profondità alla manovra e diventa un cecchino infallibile quando c’è da battere a rete; l’altro ancora lo dobbiamo conoscere bene, forse fa giocare meglio la squadra. Uno è già fatto come calciatore, l’altro ha ancora margini di crescita, ma anche il Taty è un giocatore che ci può stare in questa rosa. Come tipologie di calciatore Castellanos è paragonabile a Lautaro Martinez. E’ un giocatore che sa venire incontro, giocare la palla, far salire la squadra, poi andando avanti nel tempo avendo più responsabilità anche in zona gol lo vedremo meglio. Quando c’è un esordiente tutti quanti siamo benevoli, poi si pretende sempre di più.

Come primo bilancio di stagione, va detto che mi aspettavo un po’ di più dopo l’arrivo di buoni giocatori ed il secondo posto della scorsa stagione. Forse è stato influenzato dalle prime due gare perse che hanno messo della tensione sulla squadra. Il giudizio non può essere positivo, ma c’è ancora tempo per recuperare. In campionato credo che la Lazio ha quello che merita, ma è poco. In Champions la classifica è molto buona, ma va detto he c’è stata anche quel pizzico di fortuna che ti ha aiutato. La gara con l’Atalanta fa ben sperare, ci sono dei nuovi giocatori che fanno pensare che una svolta positiva ci possa stare da un momento all’altro. Ora Sarri ha tante alternative, lo stesso Kamada ha giocato molto. Tutti si ritaglieranno uno spazio importante, anche se i titolari sono forti. Ho notato in loro non solo buona qualità, ma anche l’atteggiamento giusto, l’applicazione opportuna per inserirsi il prima possibile nei meccanismi”.

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DICHIARAZIONI

Lotito racconta la trattativa Castellanos: “Preso con la talent room con avallo Sarri. Ne avremmo preso un altro se…”

Lotito si gode i nuovi acquisti che finalmente si stanno mettendo in mostra. Tra tutti, la copertina di questi giorni è per Castellanos: “Lo abbiamo individuato attraverso la talent room – dice il presidente al Corriere della Sera – e ci è piaciuto molto. Sarri ha avallato l’acquisto. La trattativa l’ho fatta io a Cortina”.

Lotito racconta di come è nato subito il feeling con il Taty che, al loro primo incontro, gli ha mostrato il tatuaggio dell’aquila. Un segno del destino per il presidente della Lazio, che sottolinea quanto sia fondamentale la conferma della qualificazione in Champions per gli incassi che ne derivano. Poi, sul mercato passato, svela un retroscena: “Avremmo preso un altro attaccante (per il Corriere della Sera è Greenwood) se ci fosse stato ancora tempo. Qui però si chiudeva il mercato che in altre nazioni era ancora aperto”.

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RASSEGNA STAMPA

I nuovi gettano la maschera ed il sarrismo è tornato: è la svolta buona?

Le incognite X e Y stanno mostrando il loro volto, via la maschera. Quello d’argento vivo di Rovella, da cavallo matto di Guendouzi, da professorino di Kamada, da enfant prodige di Isaksen e da scugnizzo di Castellanos. «Avevamo bisogno di tutto questo. Che bella vittoria, stiamo crescendo», giurano l’argentino e le altre ugole nuove, tutte in coro. E i paragoni già si sprecano: dal regista accostato dai tifosi all’ex Leiva sino al bomber con le stigmate del connazionale Lautaro. Per Lotito il Taty era già un “fenomeno” a luglio, prima di rivelarsi al campionato italiano: «Avete visto che partita hanno fatto contro l’Atalanta lui e gli altri acquisti della Lazio. Adesso che si dice del mercato?», il sassolino tolto immediatamente dalla scarpa del patron. Nessuna frecciata a Sarri, con cui aveva già sciolto il gelo sabato sera a Formello, prima dell’abbraccio all’Olimpico dopo il trionfo. Fra i due c’è stato un chiarimento. Mau ora conferma che l’organico è più forte dello scorso anno, i cambi sono un valore aggiunto grazie all’integrazione col gruppo del secondo posto. Una partecipazione così dalla panchina, anche di chi è sostituito (vedi il leader Luis Alberto), non si vedeva da tempo. Aveva ragione Sarri a fidarsi dello spogliatoio unito al suo fianco, aveva ragione pure sul graduale inserimento di un mercato, che comprensibilmente sta gettando la maschera dopo un mese e mezzo di lavoro. Causa passaporto, lo stesso Castellanos aveva saltato tutto il ritiro, gli altri erano arrivati con acciacchi o fuori forma a Ferragosto, in netto ritardo. Alla fine nessuno si è risentito per le parole del tecnico dopo il ko a San Siro, anzi già a Glasgow tutti hanno mostrato il loro orgoglio in campo.
VIA LA MASCHERA, 4 PUNTI IN PIÙ
È la svolta buona? Di sicuro per la prima volta la Lazio vince due gare di fila e ritrova il “Sarrismo” in mezz’ora. Bisognava ritrovare gli schemi collaudati della vecchia guardia. Il fedelissimo Vecino ne è l’emblema, nonché il capocannoniere con 3 reti pesantissime, equivalenti a 3 trionfi (contro Torino, Celtic e Atalanta) su 4, compresa la Coppa. Ora può ricominciare un’altra stagione, dopo aver affrontato quasi tutte le big e con 10 punti in classifica, ovvero +4 rispetto alle stesse partite (all’Olimpico e fuori) giocate la scorsa annata, eccezion fatta per il Genoa. Pesa ancora la batosta di Lecce, ma soprattutto quella contro la neopromossa in casa, perché solo in parte meritata. E poi condizionata dal rigore non assegnato a Zaccagni, che forse avrebbe aperto un’altra partita. Già, oltre il calendario hot, vanno considerati i torti arbitrali in questa strada in salita. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Sarri sorride, sono solo tre nazionali. Zacc e Provedel da recuperare

Mancheranno a Formello solo tre elementi: Vecino convocato dall’Uruguay, Marusic dal Montenegro e Hysaj dall’Albania. Mandas (Grecia) e Gila (Spagna) non sono stati chiamati dalle rispettive Under 21 per raggiunto limite d’età. Infine si va verso la probabile chiusura della trasferta di Rotterdam per i laziali così come gli olandesi non potranno venire il 7 novembre all’Olimpico. Da verificare anche l’evoluzione del problema alla caviglia di Zaccagni e quello all’anca di Provedelche hanno dovuto rinunciare all’Italia. Sarri ha concesso due giorni di riposo totale al gruppo, ripresa fissata domani pomeriggio. La squadra biancoceleste si allenerà fino a venerdì, poi altri due giorni di sosta per cominciare lunedì prossimo la settimana tipo di lavoro in vista del Sassuolo. Il Tempo

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INFERMERIA

Immobile rassicurato dagli esami: non c’è lesione

Gli esami strumentali ai quali si è sottoposto Ciro Immobile fanno tirare un sospiro di sollievo in casa Lazio. I controlli, infatti, non hanno evidenziato nessuna lesione muscolare al flessore per il capitano biancoceleste, costretto a saltare la sfida contro l’Atalanta per un problema di natura fisica, come aveva già chiarito Sarri ribadendo il concetto anche in conferenza stampa, lo stesso che, di comune accordo con Spalletti, gli ha sconsigliato di rispondere alla chiamata della Nazionale.

Sarà gestito in queste due settimane per ritrovare forma e integrità fisica in vista di un altro ciclo di partite ravvicinate fino al nuovo stop di metà novembre (sei gare in ventuno giorni, quattro di campionato e la doppia decisiva sfida contro il Feyenoord in Champions League).

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RASSEGNA STAMPA

Taty prenota i bonus: ecco a quanti gol scattano

Il Corriere dello Sport questa mattina svela un interessante retroscena sul Taty Castellanos. Ad agosto, quando fu presentato alla Lazio dal diesse Fabiani, nessuno dei due volle svelare la promessa che si fecero al momento della firma su quanti gol avrebbe potuto segnare. Il primo, regalato contro l’Atalanta, ha aperto il conto. Taty ha due bonus nel contratto firmato fino al 2028: uno scatta a 10 gol, l’altro a 20. Quota dieci è il primo traguardo. Il secondo è ambizioso, ai limiti del possibile.

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SUPERCOPPA

Supercoppa: cambiano le date, anticipata anche la 21^ di Serie A

La Supercoppa Italiana è stata posticipata a fine gennaio e il calendario della stagione sportiva ha subìto alcune modifiche per regolare al meglio la calendarizzazione delle gare di Coppa Italia Serie A. La modifica è stata ufficializzata oggi e prevede l’anticipo di diverse gare degli ottavi di finale della coppa nazionale per permettere a Napoli, Inter, Lazio Fiorentina di disputare la Supercoppa in Arabia Saudita. Stravolta anche la 21^ giornata di campionato, che per queste quattro formazioni verrà anticipata con un turno infrasettimanale tra mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio.

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NAZIONALI

Italia, Spalletti: “Immobile? Coerenza da parte di tutti. Zaccagni ha un leggero gonfiore alla caviglia”

Torna a parlare Luciano Spalletti. Il ct dell’Italia sta parlando da Coverciano in occasione della conferenza stampa di presentazione del doppio impegno per le qualificazioni ai prossimi Europei con l’Italia impegnata contro Malta e Inghilterra il 14 e 17 ottobre.

“Zaccagni l’ho lasciato a casa perché dopo la partita con l’Atalanta gli hanno fasciato la caviglia, ha un leggero gonfiore. Mica potevo obbligarlo a partire con le stampelle mentre zoppicano. La Lazio lo riguarda e poi senza fretta vediamo. Magari la Lazio non vuole che ci raggiunga, ma io sento anche lui e se lui sta bene e vuole venire lo portiamo, se invece è titubante resta a casa perché non vogliamo portare qui calciatori forzatamente. Chiesa? L’ultima volta non aveva niente e poi ha giocato dopo due giorni. Stavolta sente pochissimo dolore, ma poi conta lui. Vediamo le ultime diagnosi, gli si prospetta il discorso del medico della Juve e dell’Italia e poi sarà lui a risponderci e prenderemo una decisione. La Juve non è rimasta sorpresa da questa convocazione, abbiamo fatto degli accertamenti in più e tra oggi e domani si valuterà quello che sarà il futuro immediato”.

“Immobile? Era arrivata una comunicazione da parte del medico della Lazio: aveva un problema di natura fisica e non sapevano se avrebbe recuperato e quindi siamo andati più in profondità e dato che poteva non giocare alla fine ho telefonato direttamente a Sarri e Martusciello che mi hanno risposto con grande disponibilità, ci siamo parlati e poi ho parlato al calciatore e abbiamo tutti insieme contribuito alla conclusione che era meglio che il calciatore restasse a riposo perché anche lui sentiva questa necessità. Penso che tutti abbiamo fatto la cosa giusta. Non ha manco giocato con l’Atalanta e quindi c’è stata coerenza da parte di tutti”.

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SOCIAL

Lazio, Castellanos nuovo idolo. E sui social fa il leader…

ROMA – Un gol e un assist. La rete e la corsa sotto la Curva Nord, la Taty-mask, l’abbraccio della sua nuova gente. Un pomeriggio incredibile per Castellanos al centro dell’attacco contro l’Atalanta e al centro della nuova Lazio che si sta ritrovando. “Coraggio e cuore. Felice per il mio primo gol all’Olimpico insieme alla nostra agente. Avevamo bisogno di tutto questo. Auguri a tutta la squadra per la vittoria, questa è la strada”, ha scritto l’argentino su Instagram. E i tifosi lo hanno già incoronato nuovo beniamino: “Quanto gasi, Taty!”. E ancora: “Grinta e cuore da vendere, poi se fai anche gol diventi il top”. Tutti i laziali per lui, che lo hanno accolto alla grande e ora fanno festa insieme. Castellanos è l’uomo copertina di questa pausa. Tutte le attenzioni ora sono sul Taty.

LEGGI ANCHE: Castellanos: “Emozionato, avevamo bisogno di questa vittoria” (AUDIO)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Taty scaltro e forte, quella spinta a Djimsiti lo dimostra. Per Immobile è un incentivo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’ “Lazio, con il Taty sei al sicuro”

“Quella di ieri della Lazio è stata una grande prestazione contro un avversario importante. Ha un valore ancora superiore, si è vista a tratti una grandissima squadra che magari dopo la prima mezzora ha fatto un piccolo peccato di presunzione. L’ultimo guizzo di Castellanos per Vecino ha dato una vittoria più che meritata. La cosa che mi è sembrata più evidente è il ritorno di una testa sgombra e libera. Ultimamente c’era troppa preoccupazione, forse la vittoria di Glasgow ha rasserenato particolarmente. L’azione della seconda rete da questo punto di vista è stata emblematica. Forse è sfuggito un particolare della rete del Taty, la piccola spinta data a Djimsiti per rubargli il tempo. E’ sveglio, scaltro, mi è piaciuto molto. Salta bene di testa, gioca bene con i piedi, si può stare tranquilli con lui. Prima di tutto c’è Immobile, ma quando ce ne sarà bisogno lui c’è. Con l’Atalanta è stato determinante nell’economia del gioco ed incisivo sotto porta con un gol ed un assist. Non è timido ed è anche bravo tecnicamente. Speriamo che possa fare più gol possibili, senza dimenticare quanto sia determinante Immobile.

Da parte di Immobile non credo ci sia preoccupazione, poi è chiaro che dipende dal tipo di carattere. C’è chi vuole il posto sicuro e chi è stimolato dalla competizione. Penso che per lui possa essere un incentivo ed una risorsa per gestirsi meglio e per permettere al tecnico di non forzare le scelte. Immobile resta il punto di riferimento all’interno del club, sarà così anche se dovesse giocare meno di prima.

Vecino? Non è un caso che faccia sempre gol pesanti. E’ un giocatore di spessore internazionale, può fare quello che senza Milinkovic viene a mancare, gli inserimenti in area avversaria. Il centrocampo è davvero un punto di forza, possibilmente migliorato rispetto alla scorsa stagione”.

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