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CHAMPIONS LEAGUE NEWS

Lazio-Celtic, al via la vendita dei biglietti: c’è lo sconto

La S.S. Lazio comunica che dalle ore 12:00 di domani, martedì 21 novembre, saranno messi in vendita i biglietti per la gara di UEFA Champions League Lazio-Celtic, in programma martedì 28 novembre alle ore 18:45

Dalle ore 12:00 di martedì 21 novembre la vendita inizierà con la Promo Black Friday a prezzi agevolati “BLUE IS THE COLOUR LAZIO-CELTIC IS THE GAME” fino alle ore 24:00 di venerdì 24 novembre.

Dalle ore 16:00 di sabato 25 novembre inizierà la seconda fase della vendita a prezzi più alti.

Sarà possibile acquistare i biglietti:

– ON-LINE tramite il circuito Vivaticket;

– presso i punti vendita Vivaticket;

– le due tariffe agevolate, Invalidi al 100% e Disabili in carrozzella entrambi con accompagnatori, si potranno acquistare solo presso i negozi Lazio Style 1900.

TUTTI COLORO CHE SONO IN POSSESSO DELLA FIDELITY CARD MILLENOVECENTO O EAGLE E NON SONO ABBONATI, POTRANNO RICHIEDERE AL MOMENTO DELL`ACQUISTO ANCHE ON LINE CHE, IL TITOLO D`INGRESSO VENGA CARICATO ELETTRONICAMENTE SULLA STESSA.

Questi saranno i punti di accesso allo Stadio Olimpico per i possessori dei biglietti:

Via dei Gladiatori per i biglietti Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D`Onore – Autorità e Tribuna Monte Mario;

Piazza Lauro De Bosis per i biglietti di Tribuna Tevere, Distinti Sud Est e Curva Maestrelli;

Via Nigra-Stadio dei Marmi per i biglietti di Tribuna Disabili in Carrozzella;

Piazza Piero Dodi per i biglietti di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere.

Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di type=’text/javascript’ identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso (D.L. 8/2/2010 nr. 8).

Non verranno considerate come documenti type=’text/javascript’ idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

FASE 1 – PROMO BLACK FRIDAY (DAL 21 AL 24 NOVEMBRE) Per la gara vige il divieto di acquisto di qualsiasi settore per i residenti In Scozia. Al costo dei biglietti online, verrà applicata una commissione di servizio pari al 3,80 %. () I biglietti ridotti Invalidi Civili al 100% e la Tribuna Tevere non deambulanti entrambi con accompagnatore, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900. (*) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 01/01/2007. I bambini di 4 anni nati dal 01/01/2019 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto presentando un documento di type=’text/javascript’ identità o la tessera sanitaria.

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FORMELLO NEWS

FORMELLO – Marusic recuperato. Attesa per Zaccagni e Vecino

Si torna in campo. La Lazio si è allenata a Formello dopo i due giorni di riposo concessi da Sarri. Importante il recupero di Marusic, con Zaccagni (che in mattinata si è recato in Paideia) e Vecino ancora in dubbio per Salerno (si gioca sabato alle 18). Verranno valutati di giorno in giorno. Domani è atteso al centro sportivo Kamada, rientrato dal ritiro del Giappone. L’ex Eintracht ha un fastidio alla schiena ma per sabato dovrebbe recuperare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Esami per Zaccagni, va verso il forfait. Isaksen se la gioca con Pedro. Insigne, solo se parte lo spagnolo” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Le indicazioni che arrivano dal punto di vista dell’infermeria in ottica Salernitana sono negative per quanto riguarda Vecino e positive, invece, su Kamada. C’è ottimismo per il problema alla schiena, non dovrebbe precludergli Salerno. Vedremo nelle prossime ore. Con Zaccagni probabilmente out e che in questi minuti sta svolgendo degli esami importanti in Paideia, non credo sia scontato che Sarri scelga nuovamente dal primo minuto Pedro. Isaksen è in crescita e lo spagnolo ha ampiamente dimostrato di dare il proprio meglio subentrando dalla panchina. Sarà un ballottaggio, mentre credo non ci siano dubbi sul fatto che Rovella riprenderà una maglia da titolare. Mercato gennaio? Siamo fermi al discorso uscite, Basic e Gila vanno piazzati, per il resto in attacco non arriverà nessuno se non dovesse partire Pedro. Se lo spagnolo dovesse anticipare l’addio all’inverno si potrà fare un discorso più ampio su alcuni giocatori che piacciono. Magari potrebbe arrivare un’offerta dalla Spagna che possa convincere le parti. Insigne, come già detto, è legato a questo scenario”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Verso Salerno, Cardone: “Marusic e Kamada si, Vecino no” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Oggi pomeriggio la Lazio torna ad allenarsi e si farà la conta della situazione. Marusic rientrerà già a Salerno, poi ci sono delle situazioni a limite come quelle di Zaccagni e Vecino che vanno monitorate. Non credo riusciranno ad esserci alla ripresa, anche se ci sono ancora dei giorni a disposizione. Non penso, poi, che il problema alla schiena di cui ha parlato Kamada possa essere tanto importante da fargli saltare la gara di sabato all’Arechi. Oggi proveremo ad approfondire ulteriormente questa ed altre situazioni. L’uruguaiano potrebbe tornare direttamente con il Cagliari visto che sarà squalificato in Champions con il Celtic.

Flaminio? Un ginepraio. Continuo a pensare che qualcosa davvero si sta muovendo, al netto dei tanti ostacoli che ci sono e vanno superati. Mi hanno colpito molto le parole perentorie di Alessandro Onorato. Bisogna andare avanti nel progetto e da quello che risulta è proprio dal Campidoglio che c’è la percezione di una volontà diversa da parte di Lotito”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone–Andrea-Prandi-e-Riccardo-Caponetti-20112023-e2c5n67/a-aakq2sp
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RASSEGNA STAMPA

Non solo per Ciro, la sosta per recuperare il miglior Casale

Al termine della pausa nazionali la Lazio scenderà in campo contro la Salernitana. Un match fondamentale per la risalita dei biancocelesti in classifica. Maurizio Sarri vorrebbe tornare ad attuare alcune rotazioni in difesa ma, per farlo, deve ritrovare il miglior Casale. Come riporta il Corriere dello Sport, Sarri vuole ritrovare il miglior Casale, nonostante le ottime prestazioni di Patric al fianco di Romagnoli. Durante questa sosta l’ex Verona sta cercando di recuperare la forma migliore, per tornare al rendimento offerto lo scorso anno. Alla ripresa i biancocelesti saranno sottoposti a un nuovo tour de force, dunque poter applicare qualche rotazione può risultare fondamentale. In vista del match contro la Salernitana dunque lo spagnolo parte favorito, ma il ballottaggio è aperto.

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DICHIARAZIONI

Zaccagni: “Voglio rinnovare, ultimamente pochi contatti ma Lotito si muove così… Derby? Si è vista la differenza”

In una lunga intervista al Corriere della Sera, Mattia Zaccagni ha aperto al rinnovo con la Lazio e non solo:

TIFOSI – «Ho bisogno di capire che cosa significa la maglia per i tifosi per rendere di più. Ci sono differenze fra le tifoserie, senza dubbio. Quella fra laziali e romanisti si è vista dalla scenografia dell’ultimo derby».

INIZI – «A 5 anni mio padre mi iscrisse alla scuola calcio. Lui e mamma erano disperati perchè a furia di pallonate in casa rompevo tutto: lampade, foto, tutto. Mi ricordo un mobiletto che consideravo a forma di porta e quindi perfetto per giocare. Mi svegliavo a ogni ora per vedere partite di campionati improbabili. All’epoca non lo vedevo come un lavoro».

STIPENDI – «In Arabia offrono stipendi decuplicati. Finché non si riceve un’offerta del genere non si può giudicare. Io ho avuto stipendi graduali. Ho giocato in Serie C, in B e poi in A. La crescita è stata gestibile. Altri vanno da zero a cento. Per loro sarebbe giusto che le società mettessero a disposizione un tutor che aiuti a dare il giusto valore ai soldi».

OBIETTIVI – «Vincere un trofeo con la Lazio. Ci stiamo riprendendo dopo un inizio negativo, ma siamo forti. Purtroppo, rispetto al passato, il calcio è cambiato. Per le società è importante arrivare in Champions per ricevere soldi. Per me invece contano i titoli. Si gioca per vincere e i tifosi sognano quello. Un compromesso sarebbe fare in modo che attraverso la Coppa Italia si arrivi in Champions. Altrimenti si rischia che società, giocatori e tifosi abbiano priorità diverse. E questo crea distanza».

PAROLE GIUFFREDI E RINNOVO – «A 28 anni non posso farmi destabilizzare da quel che dicono gli altri. Lui ha espresso il suo parere che credo sia stato mal interpretato. Voglio rinnovare? Certo, e la società lo sa. Ultimamente non ci sono stati molti contatti ma Lotito si muove così: mette da parte il discorso e poi lo riaffronta. Ha i suoi tempi ma credo sia giusto affrontare prima la questione relativa al rinnovo di Felipe Anderson che scade tra pochi mesi. Il mio contratto invece scadrà nel 2025».

STERILITA’ OFFENSIVA – «Solo un momento, siamo anche stati sfortunati con tanti pali. L’anno scorso ho reso tutta la stagione, ma sono arrivato un pò stanco e meni lucido. Devo ritrovare quella condizione. Una volta rientrato dall’infortunio, che non è serio, spero di dare un contributo maggiore. Con Sarri sono cresciuto, mi ha insegnato ad attaccare l’area e ad essere più concreto. Niente gol dalla 30esima alla 38esima giornata? Non lo sapevo, mi fa strano. Quest’anno però giuro che segnerò».

TERZINO DI PIEDE SINISTRO IN SUO AIUTO – «C’è Luca Pellegrini. Ma con Lazzari a destra è difficile farlo giocare per gli equilibri. Mi aiuterebbe, ma Marusic e Hysaj rendono».

SOCIAL – «I social sono pericolosi: ci sono persone fragili che in seguito a questo tipo di messaggi che ricevono compiono gesti estremi. Recentemente un ragazzo si è suicidato in diretta su TikTok, e non è il primo. La politica dovrebbe prendere a cuore la situazione. Bannare chi si dimostra violento verbalmente potrebbe essere una soluzione».

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RASSEGNA STAMPA

Lotito, il Flaminio a fari spenti. Nervi: “Non può diventare lo stadio della Lazio”

Lotito si sta convincendo sullo stadio Flaminio. Ne parla Repubblica che, oltre a riportare  le dichiarazioni all’Auditorium del presidente della Lazio, sostiene che il patron si è convinto a presentare un progetto al Comune per rilevare l’impianto abbandonato dal 2011. “Con i suoi tempi, lunghi. Con i suoi modi, imprevedibili. Tra paletti, dubbi e timori, Claudio Lotito si sta avvicinando allo stadio Flaminio. Al Campidoglio più di qualcuno sa che qualcosa potrebbe succedere, anche se rimane lo scetticismo di molti. Adesso – si legge sul quotidiano – altri passi in avanti nell’ombra, tra discorsi informali e incontri privati. Senza però giocare a carte scoperte, anche se ora sembra essere arrivato il momento”.

Repubblica, però, ha intervistato anche Elisabetta Margiotta Nervi, segretaria generale della Pierluigi Nervi Project Foundation. La sua posizione sul Flaminio alla Lazio è netta: “Vogliamo che il Flaminio torni a vivere, ma non può e deve diventare lo stadio della Lazio: verrebbe snaturato. Se il Comune lo darà a Lotito, noi con l’appoggio delle associazioni daremo battaglia e valutiamo il ricorso”.

I temi cruciali sono la copertura e la capienza: “Lotito giustamente ha bisogno di 45 mila posti. Per realizzarli verrebbe meno l’aspetto estetico del Flaminio, che è perfettamente inserito nel quadrante. Le tribune – dice Elisabetta Nervi – formano un’onda che sembra adagiarsi accanto alla collina dei Parioli e ne riprende il movimento. Se il numero di seggiolini da 20 mila diventasse 40 mila, non sarebbe un altro stadio? E poi pensate alla copertura: l’impianto di Nervi verrebbe imprigionato e imbavagliato da una struttura esterna. Che poi mi chiedo dove sorgerebbe, c’è poco spazio per i piloni. Il Flaminio non può essere utilizzato come una sorta di zoccolo per metterci sopra un’altra arena. Non va distrutto, che non vuol dire non fare nulla: è un falso mito”.

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RASSEGNA STAMPA

Legato a Sarri, agenti di Luis e voglia d’Italia: Insigne si fa avanti con la Lazio

La Lazio cerca un’ala offensiva sul mercato e una delle ultime suggestioni porta a Lorenzo Insigne, ora al Toronto ma secondo il Corriere dello Sport tentato da un ritorno in Italia. Il club capitolino sta valutando pro e contro dell’operazione, dato che l’ex Napoli guadagna 7,5 milioni all’anno e, lasciando il Canada prima di due anni (l’arrivo è datato 2022) e cambiando residenza, sarebbe costretto a riconoscere qualcosa anche al fisco statunitense. 

Le suggestioni di vedere Insigne alla Lazio aumentano per la presenza di Sarri in panchina e dello storico amico Immobile: l’idea dell’attaccante sarebbe di provare a svincolarsi trovando un accordo di risoluzione che interrompa il contratto fino al 2026. L’altra opzione porta a Wilfired Gnonto, valutato circa 20 milioni dal Leeds, oltre a Artur del Palmeiras e di Savinho del Troyes.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Salernitana nel mirino: Kamada (rientrato) a tutti i costi

Dopo due giorni liberi, nel weekend della sosta per le nazionali, la Lazio oggi torna al lavoro a Formello. Inizia da oggi la settimana che porta alla trasferta dell’Arechi contro la Salernitana di Pippo Inzaghi, in programma sabato alle 15. In attesa che tornino i nazionali (Provedel, Lazzari e Hysaj), Sarri nelle prossime ore scoprirà chi potrà avere a disposizione a centrocampo contro i granata. Intanto tornerà Kamada, rientrato anzitempo dalla nazionale giapponese, con cui ha segnato anche un gol in settimana. Il centrocampista ha accusato un leggero fastidio alla schiena, verrà valutato dallo staff biancoceleste. La sua presenza è fondamentale sabato, perché Sarri dovrà rinunciare allo squalificato Luis Alberto. Stesso discorso per Vecino, che ha saltato la convocazione con l’Uruguay per uno stiramento di primo grato al gluteo accusato nel derby. Difficile che ci sia sabato, ma non impossibile: i controlli delle prossime ore chiariranno la situazione.

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DICHIARAZIONI PRIMAVERA

Sanà Fernandes punta in alto: “Sogno lo scudetto con la Lazio”

La stella della Primavera biancoceleste si racconta a 360 gradi. Parola a Sana Fernandes. L’attaccante portoghese classe 2006 ha svelato tutto su di lui, dagli type=’text/javascript’ idoli agli obiettivi futuri, ai canali ufficiali del club capitolino nel format intitolato “Il primo pallone non si scorda mai”. Di seguito tutte le sue dichiarazioni. “La prima volta che ho toccato un pallone avevo più o meno sette anni e giocavo con i miei amici in Guinea, ed è lì che ho convinciamo. Sono nato in Guinea Bissau. Mi ricordo che quando ero bambino ho iniziato a giocare a calcio con i miei compagni di quartiere e mi piaceva molto. Bissau è un paese dell’Africa in cui ci sono molti talenti. Ricordo che alcuni miei compagni erano molto forti, inoltre il posto è decisamente molto bello”.

La passione. “Il calcio appartiene già alla mia famiglia: mio padre è stato calciatore in Portogallo e giocava nello Sporting. Non a caso sono nato in una famiglia di sportivi. Vedendo mio padre giocare gli dicevo che anche io avrei voluto essere un calciatore: l’ho voluto da sempre, la mia è una famiglia di sportivi con dei fratelli più grandi che sono a loro volta calciatori. Quando ero allo Sporting ho imparato molte cose: sono arrivato giovanissimo e sono andato via a più o meno diciassette anni. Mi hanno aiutato molto dal primo giorno, mi hanno accolto molto bene”.

L’arrivo alla Lazio: “Fernando Couto, un grande giocatore qui, ha avuto un ruolo molto importate. Mi ha sempre parlato molto bene del club. Una società con una grande storia in Italia, e questo ha fortemente influenzato la scelta”.

L’ambientamento. “Con l’aiuto di Pastorello, che ha sempre avuto un ottimo rapporto con la Lazio, siamo venuti con mio papà a Roma. Erano tutti convinti che la Lazio sarebbe stata la scelta migliore per me e per la mia crescita, e che il mio calcio si sposava bene con quello italiano. Per questo hanno scelto la Lazio, ne sono molto felice. Ho imparato molte cose da quando sono arrivato in Italia, principalmente la lingua. È difficile, è una cosa in cui i miei compagni e lo staff mi hanno aiutato. Oggi mi sento più tranquillo da questo punto di vista. Siamo un buon gruppo, mi hanno aiutato da quando sono arrivato come in una famiglia. E quando c’è un gruppo così è tutto molto più semplice. Felipe Anderson, Marcos Antonio che è andato in prestito e Maximiano che è stato ceduto mi hanno aiutato tanto perché parlavano anche loro portoghese. Felipe è una persona molto buona, dal primo giorno in cui sono arrivato mi ha sempre aiutato chiedendomi se avessi bisogno di qualsiasi cosa, anche di parlare. È stata una persona molto importante, anche in prima squadra mi dava sempre consigli su quello che dovevo fare e sulla mia posizione in campo. Nelle prime partite, da piccolo, giocavo con spensieratezza e col tempo le mie qualità sono emerse”.

Il modello: “Ho visto e ammirato Neymar, ma il mio type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idolo è e resta Vinicius. Mi avvicino molto alle sue caratteristiche, anche io amo l’uno contro l’uno. La prima volta che lo vidi giocare era nel Flamengo, mi è piaciuto subito. Abbiamo caratteristiche simili: velocità, uno contro uno e nessuna paura di fare la giocata, come piace a me”

Paragoni. “Un giorno ho letto la notizia in cui venivo considerato il nuovo Leao, ne ero fiero. Mi piace molto Leao. È un giocatore anche lui con caratteristiche molto simili alle mie, la notizia mi rese molto felice e mi fece capire che sto lavorando bene. Quando ero piccolo ho giocato tanto, senza un ruolo ben definito. Ero diverso dai compagni e gli allenatori apprezzavano la mia velocità nell’uno contro uno. Pensavano che avrei dovuto giocare esterno e col tempo questo ruolo mi è iniziato a piacere. Era lo stesso dei miei type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idoli, quindi ho iniziato a giocarci”.

I colori biancocelesti. “Vestire la maglia della Lazio è molto importante qui in Italia e per me è un onore indossarla. Il mio sogno è arrivare in prima squadra e un giorno, perché no, vincere il campionato con la Lazio. Sì, sono qui per realizzare il mio sogno. Per questo sono qui, a disposizione del club, sempre a lavorare e a dare il massimo sempre e comunque”.