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FORMELLO

FORMELLO – Difesa nei guai, nuovo stop per Casale. Kamada ok

Tornati a casa. Dopo gli impegni con l’Italia, Provedel e Lazzarri si sono rimessi a disposizione nella seduta pomeridiana, in cui si è rivisto anche Patric, assente ieri alla ripresa. Preoccupa invece Casale, che si è fermato per un problema muscolare. Non si sono invece ancora visti Hysaj e Kamada. Entrambi dovrebbero tornare in gruppo domani, il giapponese ha superato la noia alla schiena, contro pa Salernitana sarà titolare. Ha recuperato del tutto Marusic: smaltito il problema alla caviglia, anche oggi ha svolto l’intera seduta. Ancora fermi Zaccagni e Vecino. Il primo dovrebbe farcela per Salerno (panchina?), il secondo dovrebbe tornare a disposizione fra una settimana circa.

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AVVERSARIO

Salernitana, Inzaghi in emergenza: stop anche per Dia. Cambia modulo?

Non sono giorni fortunati per quanto riguarda l’infermeria granata, mister Inzaghi infatti deve fare i conti con gli infortuni di Tchaouna Ochoa che si aggiungono a quello di Cabral e rischia di perdere anche Boulaye Dia per la partita con la Lazio. Viste le indisponibilità, concentrate soprattutto nel reparto offensivo, il tecnico granata potrebbe cambiare qualcosa nell’assetto tattico in vista del match coi biancocelesti. Difficile infatti il 4-3-3 senza i due esterni di ruolo, probabile quindi il passaggio al classico albero di natale con Candreva e un altro trequartista alle spalle della punta Ikwuemesi, che farà staffetta con Simy.

A disposizione ci sono poi anche Stewart e Botheim oltre ai trequartisti Martegani e Kastanos. Il tecnico granata però potrebbe anche passare ad uno schieramento con soli due calciatori offensivi (in passato ha spesso giocato col 3-5-2), in quel caso potrebbe scegliere tra due attaccanti di ruolo o uno solo con Candreva ad accompagnarlo. Lo riporta Tuttosalernitana.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Insigne? Notizia vecchia e improbabile. Kamada dovrebbe essere ok” (AUDIO)

Insigne alla Lazio? ALBERTO ABBATE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“La notizia di Insigne alla Lazio è un po’ controtempo. Aveva senso quando la pubblicai io un mese fa, ma adesso può arrivare solo se dovesse uscire Pedro a gennaio e Pedro è improbabile che esca. Per quanto riguarda il mercato estivo credo che la Lazio vorrà svecchiare. Poi a lui piacerebbe molto raggiungere Sarri e Sarri sicuramente sarebbe contento di accoglierlo, ma tra il dire e il fare…

Ieri il Collegio di garanzia del Coni ha informato che c’è questo ricorso di Giuffredi, agente di Zaccagni per commissioni non pagate dalla Lazio. Di più non sappiamo.

Oggi la Lazio attende il ritorno di Kamada che è vero che rientra per problemi fisici, ma è una cosa alla schiena di poco conto. Andrà monitorato e non dovrebbe trattarsi di nulla di particolare, però attendiamo notizie. Vanno monitorati giorno per giorno anche Zaccagni e Vecino, sia in ottica Salerno che in ottica Champions. Ovviamente Luis Alberto non ci sarà perché squalificato.

Il Celtic mi sembra una squadra modesta tecnicamente e secondo me il problema è capire che Lazio scenderà in campo. Indubbiamente hanno molta più esperienza internazionale, ma il livello quello è”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Immobile si è condannato alla non convocazione. Insigne? Dico di sì” (AUDIO)

Ucraina danneggiata, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Se il pareggio dell’Italia è più che meritato, c’è da dire che non è stato dato all’Ucraina un rigore grosso come una casa. L’Italia ha comunque fatto un’ottima partita, si è finalmente visto un po’ di gioco, poi c’è questo episodio nel finale che ci ha girato bene. Meglio così, ci prendiamo la qualificazione.

Raspadori sa cucire molto bene il gioco, ha senso il paragone con Castellanos della Lazio. Certo, non è un goleador. Immobile la non convocazione se l’è un po’ cercata: rilasciando quell’intervista in cui dice che sta vivendo un momento non buono, che ha pensato all’Arabia e che non sta bene, ha condannato se stesso a non far parte di questo turno di convocati.

La pausa di quindici giorni del campionato è sempre un rischio. Sai quello che lasci e non sai quello che ritrovi. Anche perché la Lazio aveva recuperato solidità difensiva. A Salerno sarà una partita scorbutica: bisogna andarli ad attaccare perché dietro sono modesti, ma attenti a Dia. Manca Zaccagni? La rosa è più che sufficiente per non fare drammi se manca qualcuno a Salerno. Mi aspetto che si vada là e si vinca. Con o senza Zaccagni.

L’alternanza Immobile-Castellanos è utile. L’argentino è una riserva, ma con molte possibilità di giocare. Una sorta di Caicedo. Ci sta che Castellanos parta titolare contro la Salernitana e poi Immobile sia titolare martedì contro il Celtic.

Insigne alla Lazio? Dico di sì. Bisogna ovviamente parlarci e capire come sta di testa e di fisico, ma è un giocatore importante. Lo prenderei subito”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zaccagni verso la panchina, centrocampo già fatto per Salerno. Immobile? Che errore Spalletti” (AUDIO)

Sconcertato per Immobile, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Centrocampo già fatto…”

“Sono abbastanza sconcertato che ad Immobile sia stato impedito di giocare una gara come quella di ieri contro l’Ucraina. Secondo me Spalletti ha fatto un errore. Lo dico per la sua esperienza, per la sua qualità, per tutto quello che ha rappresentato e rappresenta il capitano della Lazio. Lo dico ancor di più dopo la prestazione di Scamacca nel secondo tempo. Per quanto riguarda Raspadori, forse, per la sua qualità ieri Spalletti doveva tenerlo dentro.

Su Zaccagni ieri sono arrivate notizie positive. Ha avuto l’ok per tornare ad allenarsi dopo aver svolta gli accertamenti, credo che a Salerno andrà in panchina. Vediamo ora come evolve la settimana dal punto di vista degli allenamenti. Vecino sarà out nelle prossime due partite, Marusic è tornato in gruppo, mentre Kamada supererà il problema alla schiena. Di fatto, quindi, non saranno molti gli indisponibili. Il centrocampo è già designato, giocheranno Guendouzi, Rovella e Kamada. Ieri è stato gestito Patric, credo che in difesa al fianco di Romagnoli sarà confermato al netto del ritorno di Casale. Pippo Inzaghi punta tutto sulla motivazione, se la Lazio non ripeterà l’approccio delle ultime due partite rischia di fare delle figuracce. Credo che a Formello tutti sono consapevoli dell’importanza di questa partita”.

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RASSEGNA STAMPA

Kamada, il futuro inizia a Salerno: in ballo anche il prolungamento

Svolta a sinistra, scongiurando un’altra sbandata. Kamada torna oggi a Formello, in anticipo dopo il dolore accusato col Giappone alla schiena. Non è scattata chissà quale emergenza, dovrebbe trattarsi di un problema di lieve entità, verrà valutato prima della doppia seduta. A Daichi sono state risparmiate le fatiche del secondo appuntamento contro la Siria stasera a Gedda. È un’ottima notizia per Sarri, che dovrà rinunciare a Luis Alberto (squalificato) e quasi sicuramente a Vecino (stiramento al gluteo comunque in miglioramento) sabato pomeriggio al rientro dalla sosta contro la Salernitana. C’è penuria in mediana, Kamada ha già una maglia assicurata, oltretutto stavolta nella sua zona preferita. Questa è davvero la sua grande chance dal 1′ e, dopo la prodezza in Nazionale, anche fra i tifosi cresce l’attesa: «Sarri deve fargli esprimere le sue enormi potenzialità». Daichi può essere la soluzione al mal di gol in casa. Tira forte dalla distanza, giovedì col Giappone ha ritrovato il sorriso al 28′ con un siluro all’angolino nella vittoria per 5-0 contro la Birmania: «Non pensavo di riuscire a segnare, sono felice di esserci riuscito. Mi sento insoddisfatto quando non trovo la porta».

IL FUTURO INIZIA A SALERNO

Quanta nostalgia della magica notte al Maradona. Solo lì sinora Kamada si è sbloccato con la maglia della Lazio, con una rete alla Nedved che sembrava l’inizio di una favola. Invece pian piano Daichi è finito in naftalina: «Ho bisogno di giocare di più, di tornare ad essere me stesso e di riconquistarmi lo spazio nella mia squadra». Il giapponese ha un mese e mezzo per far vedere davvero chi è, prima di partire a gennaio per la Coppa d’Asia. L’Arechi rappresenta già un crocevia della sua avventura. È vero, Kamada ha un solo anno di contratto, potrebbe andar via, alla finestra c’è l’Olimpique Marsiglia, ma la storia non è ancora scritta. La Lazio e Sarri credono ancora nelle sue qualità, si stanno guardando intorno solo perché la scadenza 2024 non garantisce per il futuro chissà quale certezza. Wieffer è finito in orbita Barcellona, non a caso nel mirino è tornato Ferguson del Bologna. A gennaio uscirà Basic e, quasi sicuramente, anche Gila in difesa: proposto Ferrari, ma solo a costo zero viene vagliata la candidatura. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Fiore: “Lazio, più aspetti negativi che positivi. Responsabilità dei senatori. Kamada…” (AUDIO)

Stefano Fiore, ex calciatore della Lazio, in collegamento a Radiosei

Stefano, aspettative disattese?

“Le premesse per fare un inizio diverso da parte della Lazio c’erano tutte perché si era perso un giocatore importantissimo ma ne sono arrivati altri, di qualità che possono dare a Sarri la possibilità di variare e soprattutto aveva mantenuto lo zoccolo duro. Mi aspettavo una partenza migliore quindi purtroppo gli aspetti negativi in questo senso sono di più perché in questo momento in campionato è in ritardo e la rosa vale di più. In Champions con la vittoria col Feyenoord si è aggiustata la classifica e ci sono buone possibilità di passare il girone. Però la squadra fa alti e bassi al momento e deve trovare continuità”.

Come suddividere le responsabilità

“Quella delle colpe è un’equazione che nel calcio non è automatica, ne sbagliato pensare che si partisse da una base diversa e di ritrovare una Lazio diversa, una squadra rodata. Questo a conferma che nel calcio non tutto è lineare e non tutto va come uno immagina. Ci sono tante variabili, una su tutte l’inserimento di giocatori bravi ma che vengono da altri campionati e che hanno bisogno di più tempo. Ma per me la grande difficoltà di inserimento arriva dal fatto che i senatori della squadra non vivono momenti brillanti per motivi vari. Questo ovviamente si ripercuote sui nuovi che sembrano non inserirsi. Ora la Lazio vive un momento particolare quindi anche con una rosa profonda e con giocatori di qualità non si rende come si vuole”.

Impatto di Kamada

“La posizione a parer mio è quella giusta, ha qualche caratteristica, soprattutto evidenziata in Germania, importante come l’inserimento ma in lui mi ci rivedo poco perché abbiamo caratteristiche tecniche diverse. Io ero più un trequarti lui mi sembra un ottimo incursore che arriva da dietro negli spazi. Però la similitudine con il mio arrivo ci sta, come allora io arrivai dopo giocatori straordinari non è automatico che chi arriva rimpiazzi subito al meglio chi parte. Come pagai io ora sta succedendo a lui, meno a Guendouzi perché ha caratteristiche agonistiche che agevolano il suo inserimento. Ci vuole un po’ di tempo perché comunque arrivi da un altro campionato a sostituire un giocatore fondamentale”

Dario Cadeddu

21/11/2023

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ass. Onorato: “Se la Lazio vuole il Flaminio a decidere non sarà la famiglia Nervi. La copertura si può fare. Priorità a Lotito, ma…” (AUDIO)

ALESSANDRO ONORATO (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’ “A decidere non sarà…”

“Sono contro le polemiche, sono dell’idea che gli stadi vanno fatti e non devono esserci ingerenze di polemiche varie. Il Flaminio oggi, al contrario di quanto dice Elisabetta Nervi che parla di un monumento nazionale, penso invece sia una vergogna nazionale. Ogni volta che si prova a fare qualcosa c’è qualcuno che si arroga il diritto di sostenere che l’interesse pubblico viene meno. Se la Lazio vorrà fare lo stadio al Flaminio a decidere non sarà la famiglia Nervi, ma il Comune di Roma che conferma la totale disponibilità. E’ un anno e mezzo che lo diciamo, se il presidente della Lazio fa sul serio le porte sono aperte. I ricorsi eventuali li può fare chiunque, siamo in un paese democratico. Poi se qualcuno ritiene che un progetto al Flaminio possa far venir meno dei diritti va bene, proceda, ma se c’è un sano equilibrio nell’interesse pubblico e privato poi i progetti e la città vanno avanti. I romani, al netto delle fedi calcistiche, non ne possono più. Non è normale che abbiamo un’impiantistica sportiva ancorata agli anni ’60. Io mi vergogno di questa cosa. Se la Lazio vuole fare un investimento lì e sviluppare una cittadella dello sport, noi siamo pronti ad ascoltare, così stiamo dando il massimo sostegno alla Roma per il progetto a Pietralata. Gli investimenti creano lavoro. Per questo a decidere non potranno essere singoli.

Cambio di marcia da parte di Lotito? Con lui ci parlo, come è normale che sia. L’abbiamo detto in tutte le salse, ci piace parlare poco e fare i fatti. Non è che noi possiamo aspettare in eterno che questo impianto diventi nel mondo l’immagine del decadimento. Nei prossimi mesi, nei prossimi giorni, si deve arrivare ad un punto. La priorità è della Lazio, ci sono delle aspettative popolari importanti, ma questo non significa che non ci siano alternative. Al netto delle interlocuzioni servono i fatti. Gli interrogativi si superano con i progetti, con gli studi di fattibilità, con delle analisi urbanistiche.

Chi lo dice che non si possa fare la copertura al Flaminio? E’ chiaro a tutti che uno stadio con la copertura ha un valore maggiore. Tra l’altro l’impatto acustico sarebbe inferiore. Quando si entrerà nel vivo, è chiaro che questo aspetto abbia un interesse pubblico importante. Si ragiona con ingegneri, assessori e vigili del fuoco. Qualora fosse utili chiarire, l’approccio non deve essere più quello delle rendite di posizione”.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni migliora, ma c’è tensione con l’agente: il motivo

Ricorso del manager Giuffredi contro la Lazio presso il Collegio di Garanzia del Coni per le commissioni relative a Hysaj, ingaggiato nel 2021 dal Napoli a parametro zero. È lo stesso agente di Zaccagni, per cui arrivano buone notizie dopo l’ultimo controllo al ginocchio: la distorsione sta rientrando, Mattia già in settimana può rientrare in gruppo. Si valuterà se portarlo in panchina a Salerno oppure direttamente contro il Celtic Glasgow (prezzi ribassati in Champions). Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la rimonta passa dall’attacco

Solo 13 reti segnate in 12 giornate per la Lazio, un solo gol nelle ultime tre partite, tra l’altro su rigore. E’ dallo score realizzativo di Immobile e Castellanosche si notano i problemi della Lazio in avanti. Tre gol siglati dal primo e uno dal secondo. Sabato riprenderà la marcia in campionato in trasferta a Salerno con l’imperativo categorico di ottenere i tre punti. Fuori casa i biancocelesti hanno segnato sei gol, ma nessuno decisivo è arrivato dai centravanti. All’Olimpico Immobile ha segnato contro Monza (pareggio) e Fiorentina (vittoria), mentre il suo ultimo centro vincente in trasferta risale al 21 maggio contro l’Udinese. Per quanto riguarda Taty, il suo unico gol è arrivato contro l’Atalanta, ma è stato fondamentale per i tre punti. In campionato ad ora il capitano è partito dal primo minuto per sette volte, Castellanos per cinque. A Salerno verrà valutata un’alternanza tra i due anche in vista della sfida importantissima di martedì prossimo contro il Celtic.

Gazzetta dello Sport