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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Feyenoord squadra importante. Serve pressing e Guendouzi deve giocare” (AUDIO)

Spero che la gente vada allo stadio, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Per stasera spero che la gente che vada allo stadio e metta da parte la partita contro il Bologna e le arrabbiature e tifi aiutando i ragazzi nei 90 minuti. Serve sostegno. La Lazio dal canto suo dovrà fare una partita fisicamente gagliarda a cui aggiungere una tecnica migliore della loro. Serve furore agonistico, vincere i duelli individuali e portare a casa la partita. Loro hanno 4 o 5 individualità di alto livello che il prossimo anno sicuramente andranno a giocare in grandi club europei. E’ una squadra importante.

In questo momento l’unico giocatore a cui non rinuncerei mai è Guendouzi. Sta bene, sa dettare i tempi del pressing, ha gamba. Mi sembrerebbe assurdo non schierarlo stasera.

La Lazio deve trovare un equilibrio: puoi essere aggressivo e molto alto o essere aggressivo e più corto, magari ai 40 metri.

Se questa sera ci sarà Immobile titolare, sarà la scelta giusta. In partite come questa bisogna andare sul sicuro. Ci sono comunque 5 sostituzioni per cambiare qualcosa nel caso in cui servisse. Darei qualche chance in più a Isaksen perché mi sembra dotato di fisico e di tecnica più di quanto sia stato impiegato”.

Alessio Buzzanca

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ARBITRI

Lazio-Feyenoord, la designazione arbitrale

Szymon Marciniak, arbitro della finale di Champions 2023 tra Man City ed Inter e della finale del mondiale 2022 tra Argentina e Francia, dirigerà Lazio-Feyenoord, valida come quarto turno del Gruppo E di Champions League.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Feyenoord forte e aggressivo, dobbiamo muovere la palla velocemente. Voglio recuperare Ciro. Critiche non mi interessano, vorrei chiudere la carriera a Roma” (AUDIO)

Quest’anno il Feyenoord è più forte, Maurizio Sarri presenta Lazio-Feyenoord in conferenza stampa

Quest’anno il Feyenoord è più forte. Giocano con grande intensità, al limite del fallo tattico, e hanno una grande gamba. Dobbiamo muovere palla a grandissima velocità, speriamo che le condizioni del terreno ce lo possano permettere. Non mi importa delle critiche. Mi stanno dicendo che ci sono tante voce che dicono che io vorrei andare via. Se le voci contano più delle mie parole mi girano un pochino. Ho sempre detto il contrario che vorrei chiudere qui la mia carriera. Le difficoltà d’inizio anno non mi fanno cambiare type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea, si rimane qui e si combatte”.


“Cercheremo di fare la partita anche domani. In questo momento vedono che tutti commentano solo il risultato. Allora perché guardate le partite? Vedete solo il risultato. A Bologna per 75 minuti abbiamo fatto una grande partita, ma non abbiamo concretizzato la mole di lavoro. I nostri attaccanti l’anno scorso a questo punto della stagione erano in totale a 16 gol, quest’anno 5-6, questo ci sta mancando. Non capisco perché stia accadendo, giochiamo allo stesso modo. A volte non arriviamo a creare la situazione pericolosa, pur creandone i presupposti. L’anno scorso l’attacco dello spazio l’avevamo risolto. Cambio tattico? Dobbiamo stare attenti agli equilibri. Kamada è un giocatore eccezionale, ma si fatica con lui e Luis Alberto insieme, bisognerebbe trovare il modo di supportarli”.

“Se sta bene, penso che Luis Alberto vada dentro. Kamada è preso in considerazione sempre, mi piace ma ho difficoltà a farlo giocare per motivi tattici. Non lo so, ci siamo allenati ieri, ma è stato poco indicativo. Vediamo oggi qual è la situazione globale. Cataldi? “Perché gioca di meno. In allenamento e anche in partita. Lo ho detto a lui anche tranquillamente”.

“Noi se abbiamo una possibilità di tornare in Europa è il campionato. Giocare in Champions è bellissimo, dobbiamo farla con determinazione ma dobbiamo avere la lucidità di pensare al resto. Chi non va in Champions è nei guai. La Champions è la festa, il lavoro è il campionato. Spettatori domani? Quanti sono sono, spero facciano l’inferno”.

“Problema terzini? Non direi, a Bologna Lazzari è stato il più pericoloso. Certo quando abbiamo un destro a sinistra facciamo più difficoltà. Anche se a me piacciono i terzini che sanno difendere. Quelli che attaccano solo non mi piacciono tanto”.

“Su Immobile dobbiamo fare una scelta. O si scarica o si recupera. Io sono per recuperarlo a tutti i costi, perché per noi è troppo importante. Ciro nervoso a Bologna? Ho visto gente più nervosa di lui. Deve trovare più continuità in allenamento e mettere minuti in partita. Un giocatore come lui, da 25 gol in stagione, per noi è una risorsa infinita”.

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DICHIARAZIONI

Provedel: “Siamo arrabbiati, prendiamo il Feyenoord di petto. Difesa? Non è un discorso matematico, ma non deve mai mancare…” (AUDIO)

Molto importante la partita, Ivan Provedel in conferenza stampa prima di Lazio-Feyenoord

“Tutti sanno quanto sia importante la partita di domani. Noi dobbiamo solo andare in campo e trascinarci l’uno con l’altro. Spero che il pubblico arrivi allo stadio come arriveremo noi. Troppi gol presi? Non c’è un discorso matematico, altrimenti avremmo già trovato la soluzione. Lo scorso anno avevamo trovato solidità, quest’anno ci stiamo mettendo più tempo. Ma non è una questione così immediata. Penso che l’unica cosa che non deve mancare sia la fiducia e lo spirito nel credere in quello che si fa”.

“Si parla del gol, si scherza. Ma mi dispiace che si parli degli attaccanti. Purtroppo non ci stiamo riuscendo, a volte non è andata per il verso giusto. Bisogna essere sempre determinati e cattivi, facendo così gli attaccanti si sbloccheranno. Partita molto importante ai fini della classifica. Ma lo è stata anche quella con l’Atletico, la vittoria a Glasgow e la sconfitta a Rotterdam. Ci stiamo preparando nel modo migliore possibile”.

“Gimenez? Noi studiamo gli avversari, sappiamo cosa fare e cosa non fare. All’andata non siamo entrati con lo spirito giusto per affrontare quel tipo di gara. Sarà la cosa più importante per domani. Ci saranno tanti duelli che fanno la differenza, è una questione di testa e non di studio”.

“Interpretazione della Champions? Se una cosa ti diverte non vuol dire che le dai meno importanza, e viceversa. Per me è un sogno che si realizza quindi vorrei andare più avanti possibile. Vorrei giocarla anche il prossimo anno, quindi devo arrivare tra le prime quattro, questo è il discorso del mister. Il campionato ci deve dare i punti per tornare in Champions, la coppa ci dà la benzina per fare il massimo in campionato”.

“Ci sono state tre situazioni borderline dove non siamo stati impeccabili e abbiamo subito. Tutti stanno lavorando bene in entrambe le fasi, stiamo subendo poco. Quindi non c’è qualcosa in particolare da correggere. Le cose cambiano, gli avversari ci affrontano in modo diverso… si tratta di piccole cose che a volte riesci a incastrare e altre meno. A Bologna abbiamo subito solo un tiro in porta, il calcio non è una scienza”.

“La squadra è incazzata. Nonostante sia arrivata da un po’ di risultati positivi in campionato, purtroppo ha fatto una brutta prestazione a Rotterdam e questo ci ha fatto arrabbiare molto. Col Bologna siamo partiti forte, purtroppo non è andata come volevamo. Quello che vedo io è una squadra arrabbiata perché non sta raccogliendo quello che ha seminato fino a questo momento. Bisogna affrontare questa partita di petto. Mettere via questa di Champions e poi pensare al derby, che sapete meglio di me quanto sia importante. E anche quella va presa di petto”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Delio Rossi: “I big fanno fatica. I giocatori seguono troppo le regole: quando le cose vanno male, serve anche un calcione. E sui terzini…” (AUDIO)

Delio Rossi, ex allenatore della Lazio, in collegamento a Radiosei

Mister, la sua opinione su questo segmento di stagione

“Vedo una squadra che sta cercando di fare. Non vedo supponenza, non vedo sufficienza. Vedo una squadra che sta facendo fatica, soprattutto con i suoi uomini più importanti come Immobile e Luis Alberto. La Lazio non è intensa per tutta la gara e non sovrappone mai sugli esterni con i terzini che rimangono bloccati. Se le ali non ce la fanno a saltare l’uomo perché magari non è un gran momento di forma, non sei mai pericoloso”.

Tatticamente, le scelte di Sarri

“Sarri preferisce che si inserisca il centrocampista e non il terzino, ma queste sono scelte di gioco. Io ad esempio quando facevo il 4-3-3 bloccavo il centrocampista centrale e sovrapponevo con i terzini, ma non c’è giusto o sbagliato. Ognuno fa le sue scelte.La Lazio tra l’altro non ha caratteristiche temperamentali per cambiare la partita. Non vedo un calcione, un’entrata fuori tempo, una scelta strampalata. Se non arriva l’episodio favorevole, la partita si incanala in un modo ed è difficile ribaltarla. Si fidano troppo dei loro mezzi per uscire fuori dalle regole”.

La soluzione

“Io penso che una squadra debba avere uno spartito in fase di possesso e di non possesso. Poi se ho il grande giocatore, lo lascio libero ogni tanto di andare fuori. Tu puoi anche mettere una variante, ma senza spartito non si va da nessuna parte. La Lazio ha uno spartito, ma non ha varianti come ad esempio Milinkovic sulla palla lunga. Ma mi sembra un po’ riduttivo dire questo. Penso che la Lazio e Sarri non debbano cercare dentro lo spogliatoio il capro espiatorio, il motivo o il colpevole delle prestazioni altalenanti. Ma devono prendersi le responsabilità cercando eventuali nemici fuori da Formello e provando a farli ricredere con le prestazioni e col veleno”.

Dario Cadeddu

06/11/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Assurdo non chiudere in vantaggio il primo tempo a Bologna. Attendo la Lazio a due punte” (AUDIO)

Non ho visto grande partita del Bologna, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Tutta questa leggenda del Bologna di Thiago Motta non l’ho vista. Ho visto una squadra con tutti in area di rigore a difendere. La Lazio doveva vincere: dopo quel primo tempo e tutto quello sforzo non puoi andare al riposo in parità. E anche non aver visto un minimo di reazione dopo lo schiaffo di Ferguson, è preoccupante. Probabilmente lì Sarri avrebbe dovuto fare qualcosa, cambiare qualcosa.

Per quanto riguarda domani sera ci sono molti dubbi di formazione. Marusic ad esempio ha rimediato una fortissima contusione alla caviglia al punto che si temeva potesse esserci frattura. Fortunatamente gli esami sono stati negativi e vedremo se sarà in campo.

A centrocampo ci sono molti dubbi: Kamada reclama un posto, mentre Guendouzi è piaciuto molto a Bologna e non credo che Sarri farà a meno del francese. Vecino e Luis Alberto mi sembrano insostituibili in coppa e secondo me saranno in campo con Guendouzi, ma con la possibilità che al posto di Guendouzi possa esserci Kamada.

Davanti ci dovrebbero essere Zaccagni e Felipe Anderson con Castellanos, mentre al derby secondo me ci sarà la staffetta, con Immobile che partirà titolare. Attendo sempre che in alcune circostanze di partita, Sarri possa decidere di schierare Castellanos e Immobile simultaneamente”.

Alessio Buzzanca

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CHAMPIONS LEAGUE NEWS STATISTICHE

Lazio-Feyenoord, curiosità e statistiche sulla sfida di Champions League

Lazio Feyenoord in numeri

La Lazio contro il Feyenoord si gioca la permanenza in Champions League. Di seguito alcuni dati relativa alla sfida di martedì 7 novembre con gli olandesi:


● La Lazio ha vinto solo uno dei cinque incontri europei con il Feyenoord (1N, 3P), il successo è però arrivato nell’ultimo confrontro in casa dei biancocelesti: 4-2 nella scorsa stagione di Europa League.

● Dopo aver vinto 2-1 in casa della Lazio nel febbraio 2000 e 1-0 in casa dell’Inter nell’aprile 2002, il Feyenoord non ha più ottenuto alcun successo nelle ultime cinque trasferte contro squadre italiane in competizioni europee (1N, 4P). La scorsa stagione, infatti, ha perso entrambe le gare disputate a Roma in Europa League (2-4 contro la Lazio, 1-4 contro la Roma).

● La Lazio ha sempre subito gol nelle ultime 22 partite di Champions League: è la striscia aperta più lunga tra le squadre che partecipano a questa edizione del torneo.

● Il Feyenoord ha perso ciascuna delle ultime sei trasferte di Champions League, con un punteggio complessivo di 4-14. Nel complesso ha vinto solo tre delle 19 trasferte nella competizione (5N, 11P) – l’ultima vittoria fuori casa è arrivata contro il Newcastle nel settembre 2002.

● La Lazio non ha vinto alcuna delle ultime tre partite casalinghe di Champions League (2N, 1P), pareggiando quella più recente 1-1 contro l’Atlético Madrid (pareggio firmato dal portiere Ivan Provedel). In più, nelle ultime nove partite casalinghe della Lazio nella competizione entrambe le squadre hanno sempre segnato (16 reti dei biancocelesti, 15 contro).

● Il Feyenoord ha vinto tre delle ultime quattro partite di Champions League (1P), dopo che in tutte le 20 precedenti gare nel torneo aveva ottenuto due successi (6N, 12P). Il club di Rotterdam potrebbe vincere tre gare di una singola fase a gironi nel torneo per la prima volta dal 1997-98.

● 46.8 è la distanza media in metri dalla propria porta in cui il Feyenoord inizia le proprie sequenze su azione: è il valore più alto in questa stagione di Champions League.

● Solo Rodri (67) e Rúben Dias (60), entrambi del Manchester City, hanno effettuato più movimenti palla al piede in avanti di Dávid Hancko (48) in questa stagione di Champions League.

● Pedro della Lazio ha trovato il gol nelle ultime due presenze in Champions League, dopo aver segnato solo in due dei suoi precedenti 35 match nel torneo. Potrebbe diventare il secondo giocatore con almeno 36 anni a segnare in tre partite di fila nella competizione, dopo Cristiano Ronaldo (5 nel 2021).

● Calvin Stengs del Feyenoord è il giocatore che ha creato più occasioni da gol sia in generale (14) che su azione (11) in questa stagione di Champions League. Sette di queste 14 occasioni da gol sono state create nell’ultimo match, vinto 3-1 contro la Lazio.

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CHAMPIONS LEAGUE

Lazio-Feyenoord, il dato dei biglietti venduti

Poco più di 31.000 spettatori previsti per il decisivo match di Champions League. Ai 21.280 abbonati si sono aggiunti solo 10.000 biglietti venduti. Non sarà quindi l’Olimpico delle grandi occasioni, per una grande occasione. La trasferta è stata negata ai tifosi olandesi.

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APPROFONDIMENTI

Focus Bologna: la difesa anti-Lazio è costata 18 milioni

Il Bologna di Thiago Motta dopo 11 turni è probabilmente la sorpresa di questa serie A. In classifica i felsinei hanno messo insieme 18 punti, frutto di una sola sconfitta – alla prima giornata al Dall’Ara col Milan – quindi quattro vittori e sei pareggi.

L’exploit del club di Saputo assume ancora più valore se osserviamo il calendario avuto fino ad ora da Lorenzo De Silvestri&Co. Nel secondo turno, il Bologna pareggia a Torino 1-1 con la Juventus, con tanti rimpianti per un rigore solare non assegnato con gli ospiti avanti 1-0. Il 24 settembre per i ragazzi di Thiago Motta arriva la trasferta in casa dei campioni d’Italia, al Maradona termina 0-0.

L’ultimo confronto con una cosiddetta big prima della vittoria di ieri con la Lazio arriva il 7 ottobre, a San Siro contro l’Inter termina 2-2, sotto 2-0 dopo 13 minuti per le reti di Acerbi e Martinez, gli emiliani pareggiano grazie al rigore di Orsolini (19’) e ad una delle perle di Zirkzee (52’). Il segreto di questi successi è la difesa.

Bologna: terza difesa della serie A

Skorupski in 11 match ha preso solo 8 reti come l’Atalanta, terzo reparto difensivo dopo Inter (5) e Juventus (6), con una gara in più giocata. Sena travisarsi da ragionieri, vediamo quanto è costata la linea dei quattro difensori scesi in campo contro la Lazio.

Partiamo dal terzino sinistro, Charalampos Likogiannis, 30 anni, nell’estate 2022 è arrivato da svincolato dopo la retrocessione col Cagliari. Riccardo Calafiori, ieri centrale di sinistra, 21 anni, questa estate è stato pagato 4 milioni al Basilea. Il mancino cresciuto nella Roma, con pochi precedenti con gli svizzeri, è stato trasformato in un centrale, abbandonando il suo ruolo originario di esterno sinistro.

Andando sulla fascia destra, il ds felsineo, Giovanni Sartori, dall’Hoffenheim per 5 milioni ha pescato Stefan Posch, 26 anni compiuti il 14 maggio. Il terzino destro, 26 presenza con la nazionale austriaca. Accanto a lui, da centrale destro, ormai il titolare è Sam Beukema, 25 anni il prossimo 17 novembre. Il marcatore arriva dai carnefici della Lazio in Conference League, l’Az Alkmaar, per 9 milioni. Per lui nessun gettone in alcuna rappresentativa nazionale.

Il totale della spesa ammonta a 18 milioni per i cartellini di tre giocatori, arrivando a zero il nazionale greco. Sartori ha lavorato bene, di concetto con Motta che tranne in una sola occasione, quando ad inizio agosto chiedeva qualche elemento in più, non si è mai lamentato della rosa.

Foto: profilo Instagram Riccardo Calafiori

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ESCLUSIVE

Ernesto Calisti a “QUELLI CHE…”: “Prendiamo troppi gol: uno dei centrali deve spezzare la linea” (AUDIO)

L’ex terzino della Lazio, Ernesto Calisti, è intervenuto stamattina ai microfoni di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”. Il ragazzo cresciuto nel vivaio biancoceleste si è espresso così sulla prestazione della Lazio a Bologna.

“Il primo tempo bellissimo per intensità e qualità, distanze tra i reparti. Però non hai avuto palle gol e nelle poche dovevi esser cinico, indirizzare la gara come col Sassuolo. Quello che noto è che la Lazio accompagna poco le sue trame, non attacchiamo mai l’area. Lo abbiamo visto fare con Vecino che in qualche modo imita Milinkovic Savic. Vedo solo due calciatori in area, su questo devi lavorare tantissimo”, ha specificato.

Le note dolenti riguardano anche il reparto difensivo. “Prendiamo troppi gol. Non deve essere sempre il centrocampista a staccarsi sulla punta o su chi si inserisce, ma uno dei due centrali deve spezzare la linea. Ieri con Zirkzee nella ripresa è successo troppe volte che nessuno lo andasse a prendere”.

L’ex esterno di Verona e Fiorentina si è espresso anche sui singoli. “Anderson è stato tra i pochi nel primo tempo a saltare l’uomo, poi a volte a causa dei ripiegamenti è poco lucido davanti alla porta. Certamente è resistente, ma alla lunga senti la fatica. Poi se nessuno attacca l’area lui può perdere il tempo del passaggio, ma io non lo toglierei mai. Lo ripeto, non riusciamo a essere cattivi sotto porta, devi fare male”

Chiusura su Castellanos. “Mi piace, fastidioso, fa salire la squadra ma è chiaro che non sia un grandissimo goleador. Anche lui avrebbe bisogno di altri compagni in area. Lo scorso anno la riempivamo con quattro, cinque elementi. Si creano tante occasioni potenziali, ma nessuna palla gol pulita”, ha concluso.