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RASSEGNA STAMPA

Guendouzi e Kamada, quando la qualità supera la regola: Sergej è più lontano

Guendouzi e Kamada, i due acquisti della Lazio per dimenticare Milinkovic-Savic. Questa è la speranza del popolo biancoceleste, a maggior ragione considerando quanto hanno fatto vedere nella vittoriosa trasferta di Napoli. Come sottolinea Il Messaggero, di solito Sarri ci mette più tempo per inserire i nuovi. Invece, dopo appena due allenamenti, ha gettato nella mischia l’ex Marsiglia ed è stato ripagato con un’ottima prova.

In crescita Kamada, rispetto alle prime due uscite. Il suo movimento comincia ad essere più fluido e pulito. Inoltre, è arrivato il primo gol con la maglia della Lazio. Questo è solo un assaggio del vero Daichi, che può fare molto meglio ma che intanto – insieme a Guendouzi – ha sciolto i dubbi sul mercato estivo condotto dal club di Lotito.

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CALCIOMERCATO

Vecino-Galatasaray, i tifosi turchi dicono ‘no’

Galatasaray e Vecino, la situazione

Nella serata di ieri dalla Turchia era emersa la notizia del forte interesse del Galatasaray per Matias Vecino: un’operazione che avrebbe portato nelle casse della Lazio 3.5 milioni, mentre per il giocatore era pronto ricco contratto di due anni più un terzo al verificarsi di determinate condizioni. Stando ai media turchi, il giocatore sarebbe stato caldeggiato al club turco in particolare da Torreira, connazionale e compagno nell’Uruguay.

Un’operazione che sembrava molto ben avviata con l’ex Inter atteso nelle prossime ore a Istanbul per le visite mediche di rito, (e sabato il giocatore è rimasto in panchina per novanta minuti contro il Napoli, ndr) salvo poi bloccarsi improvvisamente: sempre secondo fonti turche, il malcontento dei tifosi avrebbe causato l’annullamento dell’operazione. Dopo aver trattato Guendouzi e De Paul, e avendo raggiunto la qualificazione in Champions, i tifosi si aspettavano un altro tipo di calciatore e hanno manifestato tutto il loro dissenso in particolare sui social. Una critica tale da far recedere il club turco dai propri propositi. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Ecco perché mi aspettavo la prova di Napoli. Vecino? Sarri decisivo…” (AUDIO)

Sicuro di non perdere la terza gara di fila, GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…”

“Ero certo che la Lazio non avrebbe perso la terza gara di fila. È un bel passo in avanti, ora Sarri potrà sfruttare la sosta per lavorare al meglio provando a dare seguito alla ripresa del campionato. Mi aspettavo questo tipo di gara a Napoli per diversi motivi. Un tecnico come Sarri non poteva iniziare così male la stagione. Questa è una squadra che continua ad avere carenze contro squadre meno importanti, ma con le big si alza il livello dal punto di vista dell’attenzione e della concentrazione. Poi ero certo che ci sarebbe stata una crescita di condizione da parte dei singoli, nello specifico contavo in quella di Kamada e dei nuovi. Sabato c’era una gamba diversa, più brillantezza anche da parte di Anderson e Zaccagni che però deve protestare meno. Il Napoli di Garcia ha sbagliato l’atteggiamento, ha prestato troppo il fianco alle ripartenze biancocelesti. Doveva interpretarla in maniera diversa. 

Vecino-Galatasaray? L’ho detto tante volte, ho molto criticato l’atteggiamento del club sul mercato, in particolare per le tempistiche. Ora, però, c’è un gruppo più forte, il centrocampista uruguaiano è parte integrante dello stesso e sarebbe un errore lasciarlo andare. Vecino è stato convinto a restare da Sarri, per circa tre milioni doveva andare in Turchia. Credo che la Lazio l’avrebbe lasciato andare, ma il confronto con il tecnico è stato decisivo. Si sono incastrate male diverse cose, per fortuna per la Lazio resterà”

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RASSEGNA STAMPA

Felipe boom e Lotito: “Non voglio mandarlo a scadenza…”

Dalle colonne de Il Messaggero, Claudio Lotito ha parlato così del rinnovo di Felipe Anderson: “Felipe Anderson in scadenza di contratto? La Lazio non vuole mandarcelo, è una stupidaggine. Per me è un figlio”

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CALCIOMERCATO

In Turchia certi: Vecino all’addio, a sorpresa verso il Galatasaray?

Si era fermato per un problema muscolare prima di Napoli, poi è rimasto in panchina lasciando spazio al neo arrivato Guendouzi. Non è stata solo una scelta tecnica, dalla Turchia arriva la conferma a sorpresa. Matias Vecino potrebbe lasciare la Lazio a stretto giro di posta. Secondo quanto riportato dai media turchi, l’uruguaiano sarebbe a un passo dal trasferimento al Galatasaray. Operazione da circa 3,5 milioni di euro. 

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RASSEGNA STAMPA

Kamada, patto con la Lazio per il futuro

Come riportato dal Corriere dello Sport, il giapponese è stato l’acquisto più misterioso della Lazio. Si vocifera che Kamada avrebbe voluto firmare un contratto breve (biennale) e che Lotito spingeva per un pluriennale. Alla fine, le due parti hanno concordato di firmare un contratto di un anno, valido fino a giugno 2024, ma che prevede una doppia opzione di prolungamento. Entrambi, unilateralmente, possono far scattare il rinnovo per altri due anni a cifre già concordate. Durante la sosta il giocatore risponderà alla convocazione della nazionale, giocando contro Germania (9 settembre) e Belgio (12 settembre). È il terzo giapponese ad aver segnato al Napoli, dopo Morimoto e Nagatomo. Invece, in Serie A un centrocampista nipponico non segnava dal gol di Keisuke Honda al Bologna nel 2017.

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NEWS

Laziostory – Tata Gonzalez: dove non arriva il talento, arriva la volontà

Nel calcio, come nella vita, ci sono tante persone che non hanno la vetrina che meriterebbero. In questo ciclo di storie racconteremo momenti esaltanti, grandi sofferenze, attimi che hanno cambiato per sempre la storia della Lazio, ma non solo. Oggi infatti, il nostro viaggio fa tappa da un ‘guerriero’ silenzioso: Alvaro Gonzalez. Perdonate la digressione, ma ho sempre avuto un debole per questo giocatore e lo ritengo fra i gregari più sottostimati della storia recente. Vi ricordate del suo arrivo a Roma? Ecco, tanto per cominciare non era previsto. La Lazio infatti, aveva messo gli occhi su un certo Pablo Pintos, ma prima di procedere all’acquisto preferì metterlo alla prova ad Auronzo, nell’estate del 2010.

Benedetto provino allora, visto che di Pintos si sono presto perse le tracce in Turchia, mentre la storia del Tata stava per cominciare. Gonzalez era finito nel radar dei club europei dopo due stagioni al Boca Juniors, ma a metà estate non aveva siglato ancora alcun contratto. Il periodo di prova con la Lazio andò decisamente meglio rispetto a quello di Pintos e Reja scelse di arruolarlo nella sua banda. Ah, fra parentesi, ma perché il ‘Tata’? In sudamerica dare nomignoli ai giocatori è la prassi, come per noi il cornetto e il cappuccino a colazione. Il Tata sta per ‘il saggio’, anche se, per il suo modo di giocare da lottatore, intenso e aggressivo, probabilmente non è il primo appellativo che ti verrebbe in mente. Furono i suoi amici, in adolescenza, a ribattezzarlo così: Alvaro infatti, aveva sviluppato la voce prima dei suoi coetanei e parlava già da uomo navigato, da saggio per l’appunto. 146 presenze e 7 gol con la maglia biancoceleste, ma mai come questa volta, i numeri non raccontano il valore reale del suo apporto.

Nella Lazio dei Candreva, Mauri Hernanes e Klose, ha garantito solidità al centrocampo, equilibrio fra i reparti e disponibilità al sacrificio, sempre. Uno di questi 7 gol però, va ricordato, ha permesso alla Lazio di presentarsi all’Olimpico il 26 maggio 2013. Il tuffo di testa sul cross di Ledesma contro la Juventus in semifinale di Coppa Italia, nel match deciso da Floccari all’ultimo respiro. Protagonista con le gestioni Reja e Petkovic e con l’Uruguay di Tabarez, 72 presenze con la maglia celeste e una Copa America vinta da protagonista, nel 2011. Mediano di sostanza, mezzala di corsa e copertura e all’occorrenza, specialmente con la sua Nazionale, anche esterno in una linea a 4. Nel 2017 lascia definitivamente la Lazio, dopo due prestiti poco fruttuosi. Con Pioli la scintilla non scattò mai, il Tata scelse di tornare in Uruguay, nel Nacional di Montevideo, prima del rientro al Defensor Sporting, dove nacque calcisticamente. Vale la pena a volte, soffermarsi su i comprimari. Ci fa capire che nel calcio, come nella vita, dietro al successo di grandi solisti c’è sempre il lavoro, nell’ombra, dei Tata Gonzalez.

Dario Cadeddu

03/09/2023

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Manteniamo questa ferocia. Champions? Così più facile starci dentro”

Al termine di Napoli-Lazio, il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha commentato la vittoria in conferenza stampa: “Abbiamo saputo soffrire nei momenti in cui il Napoli ci ha messo sotto. Abbiamo poi preso in mano la partita nonostante due episodi del Var che ci potevano mettere in grande difficoltà. Invece abbiamo tenuto la partita in mano, bella prova di mentalità stasera. Ora l’importante è mantenerla anche nelle prossime gare.

Lazio più forte dell’anno scorso?
“Anche l’anno scorso abbiamo fatto una partita simile, forse con meno palle gol. Kamada dà la sensazione di avere grandi capacità tecniche, deve ancora crescere. Purtroppo ora va in nazionale – prosegue il tecnico biancoceleste – e vedremo come tornerà. Guenduozi viene da alcune partite già giocate e sta meglio fisicamente, ha una bella faccia tosta e ci può dare una grande mano”.

La squadra ha avuto la faccia di c**zo?
“Per la mentalità di stasera è stata feroce, la squadra è andata oltre eventi che potevano mettere in difficoltà psicologica. Poi sulla continuità è un discorso difficile, anche se l’anno scorso la squadra ha avuto un atteggiamento discreto per diverso tempo”.

Sorteggi Champions?
“Partite in Champions facili ne ho giocate poche, sarà un girone duro con tre stadi difficile da giocare. Vediamo di starci dentro, se giochiamo come stasera sarà più facile”.

Luis Alberto?
“Ha fatto una bellissima partita anche contro il Genoa, si sta confermando. Quando la squadra difende in blocco come stasera diventa un altro lavoro rispetto a gare come contro il Lecce anche se la fase offensiva del Napoli è enorme”.

Ritmo lento per far andare il Napoli fuori giri? Differenza col Napoli dell’anno scorso?
“E’ troppo presto per capire le differenze. A me faceva paura di questa gara quando il campo si era allungato come verso la mezz’ora del primo tempo, in fase di squilibrio il Napoli ti può devastare. Ho detto di rallentare perché quella fase era troppo favorevole al Napoli”.

In cosa il Napoli è differente rispetto all’anno scorso?
“Si allunga un po’ di più, ma si sta parlando ancora di calcio d’agosto. E’ difficile mantenere l’intensità, quindi può essere una non scelta. E’ ancora un calcio bugiardo”.

Bloccate le linee di passaggio per Osimhen?
“Abbiamo cercato di tirare molto fuori gli attaccanti centrali, se continuavano a innescare Osimhen e Zielinski si poteva andare ancora più in difficoltà. Preferisco andare in difficoltà sugli esterni”.

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DICHIARAZIONI

Magic Luis: “Ecco la Lazio straordinaria che ci libera la testa. Arbitro? Così ammazzano il lavoro…”

Magie laziali al Maradona

Un gol di tacco al Maradona per illuminare la scena e la Lazio. Luis Alberto sempre più protagonista. Decisivo nel 2-1 conquistato contro il Napoli. Una serata da Mago commentata ai microfoni di Dazn: “Una sfida di sacrifico da parte di tutti. Nella prima partita non era la Lazio, un disastro. Alla seconda ci stava perdere in quel modo. Ero tranquillo, ho visto la Lazio che voglio. Oggi ha dimostrato di essere forte contro la squadra già forte, il Napoli. Sono contento per i compagni, per tutti. Hanno detto tante cose alla squadra, ma abbiamo dimostrato di essere forti. Il tacco? Il 50% il gol è di Felipe Anderson, io dovevo solo toccare il pallone e mandarlo in porta. Questa settimana non è stata facile per noi e per me. Questa partita è straordinaria, ci libera la testa prima della sosta, della Juve e della Champions. Poi lavoriamo più tranquilli”.

Le parole di Luis Alberto e la critica agli arbitri

“Il gol di Kamada al Maradona era difficile. La squadra ha fatto una partita magnifica. Poi con questi arbitri non si può giocare, servono arbitri con personalità. Ammazzano il lavoro di una settimana. Lo dico perché abbiamo vinto, altrimenti sembra una scusa. Non dico di più altrimenti mi squalificano”.

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Abbiamo sofferto, poi ci siamo presi responsabilità e vittoria. Kamada incredibile”

La Lazio assapora la prima vittoria stagionale, ottenuta contro i campioni d’Italia del Napoli. Un successo che galvanizza Ciro Immobile, attaccante laziale, che esalta il gruppo: “Ci tenevamo, queste due settimane abbiamo sofferto. Non siamo arrivati pronti all’inizio del campionato, ci siamo presi le responsabilità e sapevamo che ne potevamo venire fuori insieme. Venire qui e fare questa partita era quello che volevamo, portare via i tre punti contro una squadra così forte era quello che volevamo. Kamada? Mai avrei pensato che potesse tirare, per la posizione del corpo. E’ riuscito a metterla nell’angolino con tanta forza, è stato incredibile”, le sue parole a DAZN.

Che lavoro avete fatti voi senatori con i nuovi?
“Abbiamo cercato di farli inserire prima fuori dal campo, è importante che i nuovi si sentano a casa. Se facciamo questo poi in campo ci possono dare di più. Avendo giocato all’estero l’ho provato, facendoli sentire a casa ci possono dare tanto. Le sconfitte non hanno aiutato nemmeno noi, abbiamo parlato molto di equilibrio e dobbiamo esserlo di più come squadra. Bisogna crescere, sono ragazzi intelligenti, il lavoro del mister ha bisogno di tempo e piano piano arriveremo a fare tutto.