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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – I voti alla stagione di Giordano: “Napoli 9,5. Lazio 8,5, Roma 7,5, Milan peggiore delle grandi” (AUDIO)

La pagella di BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio merita un 8,5 in pagella. A livello di coppa molto male, soprattutto nel modo in cui è stata eliminata, mentre il campionato è stato perfetto.

E’ stata la prima tra le squadre umane, non è poco. E’ stato un grande percorso, ha vinto gli scontri diretti, i due derby, è arrivata seconda anche se con un punteggio inferiore rispetto agli altri campionati. Ora la Lazio può pensare più in grande rispetto al passato.

Il Percorso del Napoli è stato rovinato dalla Coppa Italia, ma quando si vince il campionato in questo modo minimo il voto è 9.5. Possiamo dire che è mancata la perfezione, ma c’è poco da dire sulla stagione della squadra di Spalletti.

L’Inter merita un 6 per il campionato ed un 10 per aver raggiunto la finale di Champions League. Le media dice 8, dodici sconfitte in campionato sono troppe.

La Juventus è stata troppo tartassata da tutto quello che è successo a livello di giustizia sportiva. Come stagione, rispetto a quello che ha detto il campo, non mi sento neanche di dare un voto. E’ stata una stagione talmente anomala che non può essere giudicata.

Milan. L’acuto c’è stato quando ha eliminato il Napoli in Champions. Poi nelle coppe ha pieno tanti schiaffi dall’Inter ed è stato anche deludente in campionato. Gli diamo un 6,5. Non mi aspettavo la separazione con Maldini e Massara. Sono tra i migliori nei rispettivi ruoli, non so bene cosa paghino, anche se come detto la stagione è stata deludente.

L’Atalanta. Non ci credevo molto, ma con una squadra smantellata e tanti giovani ha comunque stupito ancora. Ha avuto tante problematiche, ma alla fine è arrivata quinta. Gasperini è riuscito comunque a confermarsi, meritano un 9.

La Roma ha fatto lo stesso campionato della scorsa stagione, 63 punti. A questo si è aggiunta una finale europea più importante, raggiunta malgrado una rosa non perfetta e con dei problemi. Penso meriti un 7,5, la finale di coppa sposta molto.

La finale di Conference raggiunta dalla Fiorentina sposta il giudizio. La finale di Coppa Italia l’ha persa, nel caso in cui vincesse contro il West Ham sarebbe un voto alto. Per il momento 7,5“.

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ESCLUSIVE

Binance non sarà più sponsor sulla maglia. Lazio alla caccia di nuovi partner

Come riferito da Radiosei durante la trasmissione Sei volte buongiorno, la Lazio Binance si sono legate con un contratto di due anni come main sponsor più opzione per il terzo (stagioni 2021/22, 2022/23 e opzione per il 2023/24). Il contratto attuale prevede la sponsorizzazione sulla maglia per due anni come main sponsor, mentre il terzo solo come sponsor e non più sulla maglia. Poiché l’opzione per il terzo anno è scaduta senza che Binance l’abbia esercitata, la Lazio sta trattando nuovi nomi da mettere sulla casacca per l’anno del ritorno in Champions. Anno in cui la squadra biancoceleste giocherà anche le final four di Supercoppa italiana in Arabia saudita.

Binance rimarrà comunque tra gli sponsor (non più sulla maglia però) anche per la stagione 2023/24.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tare gioia e amarezza. Bilancio del Ds alla Lazio assolutamente positivo” (AUDIO)

Tare gioie e amarezze, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Ho sentito Tare e ovviamente ha ripercorso tutti gli anni alla Lazio tra gioie e amarezze: dalle qualificazioni in Champions allo scudetto spezzato e non raggiunto per colpa dell’interruzione a causa del Covid. C’è anche un po’ di sfortuna…

Tare e Lotito non si sono lanciati i piatti come due coniugi che si separano male, ma il Direttore ha capito la situazione e ha voluto togliere le castagne dal fuoco al Presidente dimettendosi in anticipo sulla scadenza del contratto.

Del resto quindici anni è un ciclo lunghissimo ed è normale sia per la Lazio che per lui trovare un nuovo progetto su cui far convergere le proprie energie.

Il bilancio di Tare tra cose positive e cose negative dal mio punto di vista è estremamente positivo. Per molti anni non ha sbagliato giocatori sopra i 4 milioni di euro, poi dal 2018 ha cominciato a perdere qualche colpo con giocatori pagati parecchio e che non hanno reso. Ma il saldo anche a livello economico e non solo sportivo è decisamente positivo.

Quando si valuta Tare bisogna considerare che gli investimenti per il mercato della Lazio non la fanno stare nemmeno nei primi 10 della Serie A. Fare il direttore sportivo così e dover fare la differenza, non è facile.

Per quanto riguarda il futuro, lo sto dicendo da settimane e ci sarà un gruppo di lavoro con Sarri, Picchioni, Fabiani e Calveri con Lotito a sovrintendere. Non credo ci sarà una svolta particolare sui giocatori italiani in entrata. Si valuterà e si deciderà”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto-Lotito, ecco l’incontro per il futuro

Sarri chiede di accelerare e oggi dovrebbe andare in scena l’incontro tra il procuratore di Luis Alberto e Lotito. L’obiettivo è sciogliere subito il primo nodo con la conferma (il contratto sarà allungato almeno di un anno fino al 2026 con opzione di un’altra stagione) dello spagnolo, sempre più centrale nel progetto del tecnico. Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

La nuova Lazio senza Tare: forze nuove nello scouting, Fabiani cresce

[…] Già, i famosi esuberi, che tante critiche hanno portato al diesse nel suo lungo mandato. Muriqi rimane il suo più grande abbaglio, nonostante in Liga abbia fatto faville (15 gol) e una futura rivendita del Maiorca porterebbe il 45% dell’incasso nelle casse della Lazio. La salvezza del Cadice garantisce 5 milioni per Escalante, ma chi prenderà il ruolo di Tare erediterà un lavoro durissimo con diversi rientri dal prestito. Lotito ieri ha sentito Sarri per incontrarlo entro giovedì pomeriggio, ma non ha comunicato nemmeno al tecnico chi avrà il nuovo mandato: Fabiani resta favorito in un pool interno composto dal segretario Calveri e Picchioni, oltre a Leonardo Gabbanini, ex capo scouting di Juve e Totthenam: Sarri lo ha segnalato per fare il salto e dimenticare il passato. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Intrigo Pellegrini: Parisi-Emerson possono tornare in auge

La Lazio cercherà di confermare Luca Pellegrini, in modo da trasformare il prestito con diritto di riscatto in un obbligo con pagamento dilazionato. Ma bisogna lavorarci, ottenere uno sconto sul riscatto (magari non più di 10 milioni), in modo da accontentare il ragazzo che a gennaio ha voluto lasciare a ogni costo l’Eintracht per andare nella squadra del suo cuore. Poi ci sarebbe da discutere sull’ingaggio che dal prossimo giugno sarà di oltre 3 milioni. E se non ci fossero le condizioni? Pellegrini potrebbe tornare sempre alla Juve, ma con Allegri al timone bisognerebbe valutare. Occhio al nome di Fabiano Parisi, in uscita da Empoli, che la Lazio segue da oltre un anno e che potrebbe tornare di moda. Ma potrebbe esserci un terzo nome, parliamo di Emerson Palmieri, un esterno sinistro che ha già lavorato con Sarri e che l’allenatore apprezza non poco. Certo, Emerson Palmeri si è trasferito appena la scorsa estate al West Ham, ha un contratto lungo fino al 2026, adesso aspetta di giocare la finale di Conference League contro la Fiorentina.Non escludiamo che il suo nome possa tornare di moda se ci fossero i margini per avviare una trattativa. Alfredopedulla.com

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GIUDICE SPORTIVO

Squalificati, un turno per Milinkovic

Dopo l’ultima giornata di campionato, il giudice sportivo ha squalificato dodici calciatori. Spiccano Emmanuel Gyasi e Kelvin Amian dello Spezia, che non saranno a disposizione per lo spareggio per la permanenza in Serie A contro l’Hellas Verona.

Marlon del Monza e Rogerio del Sassuolo, dopo le espulsioni ricevute contro Atalanta e Fiorentina, sono stati fermati per due giornate, mentre Nicolò Cambiaghi dell’Empoli, Ruan Tressoldi del Sassuolo, Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini della Roma, Armando Izzo del Monza, Christian Kouame della Fiorentina, Sergej Milinkovic-Savic della Lazio e Krzystof Piatek della Salernitana, oltre appunto ai due dello Spezia, sono stato squalificati per una giornata.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Senza Tare torna la normalità nel rapporto con il tecnico. Due attaccanti forti in più necessario” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Senza Tare…”

Senza Tare finisce anche il dibattito sulla incompatibilità con il tecnico. Da questo punto di vista si tornerà alla normalità, all’interno di una struttura ci deve essere positività, se non si procede nella stessa direzione diventa complicato. Le responsabilità di Sarri non cambieranno, tutto passa dal raggiungimento dei risultati. Il prossimo anno, con investimenti più mirati e con più risorse economiche, abbiamo tutti la speranza che si possa fare qualcosa di meglio. Il secondo posto di oggi deve anche essere un avvertimento. Questo è stato un campionato anomalo con il Mondiale e con la flessione di alcune grandi squadre. La Lazio è stata bravissima ad approfittarne, ma se non migliori tanto sul mercato nella prossima stagione sarà complicato mantenere questo livello. I grandi giocatori e gli allenatori importanti vogliono sempre aggiungere grandi giocatori. Le gelosie non esistono, deve esistere soltanto il bene della Lazio che passa dall’aggiungere altri grandi giocatori. Sapere già ai nastri di partenza che una squadra non è abbastanza attrezzate per essere competitiva per più competizioni può creare del malumore all’interno del gruppo.

La priorità per Sarri è rinforzare l’attacco con due nuovi innesti? E’ normale che Sarri voglia sei titolari. Devi avere frecce nell’arco, aggiungere un paio di giocatori dello stesso livello di quelli che già ci sono sarebbe tanta roba. Del vice-Immobile abbiamo sempre detto ed a questo si è aggiunta la necessità di un esterno che possa farti essere più completo visto che i giovani non hanno reso. Inoltre, Pedro con un anno in più potrebbe anche rendere meno”

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SOCIETA'

Tare ufficializza l’addio: “Dopo 18 anni lascio la Lazio. Esperienza bella ed intensa”

Igli Tare lascia la Lazio dopo 18 anni. L’annuncio al Tg1. “Dopo 18 anni la mia bellissima esperienza da direttore sportivo della S.S. Lazio terminerà. È da tempo che ho maturato questa scelta, ma ho aspettato per il bene della Lazio di raggiungere il traguardo della Champions League, consapevole di aver costruito una squadra forte, con calciatori straordinari predisposti per ottenere questo obiettivo”, ha spiegato Tare. “È stata una lunga e intensa avventura fatta di gioie, sconfitte e di trofei. Non smetterò mai di ringraziare il presidente Lotito per l’opportunità che mi ha dato, i tifosi biancocelesti che mi sono entrati nel cuore, il club con tutti i suoi componenti, i calciatori, lo staff e tutti coloro i quali mi sono stati vicino in questo percorso. Un ringraziamento speciale soprattutto alla mia famiglia che mi è rimasta sempre accanto”, ha aggiunto il direttore sportivo albanese. “Una prestigiosa opportunità avuta sia da calciatore che da dirigente e che non dimenticherò mai, portando con me ogni singolo istante di questo cammino. Con la speranza che ognuno di voi continui, con la stessa passione che ho avuto io, a custodire gelosamente questa bellissima realtà. Sempre Forza Lazio”, ha concluso Tare. (Adnkronos)

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Meriti di tutti, so già cosa vuole Sarri. Sto ristrutturando. Chi parla di miracolo…”

“Noi ci credevamo. Solo chi all’inizio non ci considerava ora grida al miracolo”. Parola di Claudio Lotito, che in una chiacchierata con il Corriere dello Sport traccia un bilancio della stagione che ha appena riportato la sua Lazio in Champions League: “È stato fatto un buon lavoro – sottolinea il patron biancoceleste -, ognuno ha contribuito per la propria parte, i meriti per la Champions sono da dividere tra tutti”. Su Sarri, invece, Lotito assicura: “So già cosa vuole. Parliamo tanto e di investimenti, forse ci incontreremo ma lo sento ogni giorno al telefono. Ci dirà le caratteristiche funzionali al suo calcio. Poi vedremo cosa riusciremo a realizzare, come la scorsa estate. L’allenatore deve fare l’allenatore, al resto penseremo noi. Sto continuando a strutturare la società”. Molto più lapidaria, invece, la risposta su Tare, il cui futuro resta in bilico: “Ci parlerò”, taglia corto il presidente laziale.

Da “Miracolo” ai meriti Champions. LEGGI ANCHE:

Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la vittoria di Empoli:

Come si migliora la Lazio?
“L’unica preoccupazione attuale è andare a casa perché domani voglio andare a pranzo da mia mamma. Se telefona poi il presidente faremo una riunione”PUBBLICITÀ

Qua a Empoli è partito il suo percorso. In questo biennio alla Lazio qual è quella che ricorda con più piacere?

Ha sentito il Presidente? Che ne pensa del polverone mediatico su Mourinho?
“Il presidente ha detto solo di concentrarci sulla partita. Era voglioso di questo risultato. Su Mourinho mi trovi impreparato perché non seguo molto l’argomento”

C’è una priorità nella costruzione della rosa del prossimo anno per aumentare il livello?

Questo secondo posto può essere una delle imprese più importanti?
“Credo sia più difficile arrivare secondo con la Lazio che vincere l’Europa League con la Juventus. Forse Napoli è un percorso più facile, però difficoltà ne sono venute fuori poche. Qui invece il percorso è stato lungo e spero ci siano margini per fare qualcosa in più”.