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CALCIOMERCATO

Milinkovic, la strategia di Kezman e l’ultimo tentativo di Lotito

La strategia. Claudio Lotito ha le type=’text/javascript’ idee chiare sul futuro di Milinkovic-Savic, vero e proprio perno del calciomercato Lazio. Intercettato dal Corriere dello Sport, il patron ha lasciato intendere di voler fare un ultimo tentativo per convincere il Sergente a rinnovare il contratto in scadenza nel 2024. Kezman dal canto suo continua a prendere tempo per far calare le pretese di Lotito che continua a chiedere 35-40 milioni di euro per il cartellino. Senza accordo definitivo sul rinnovo, la Lazio concederebbe il via libera alla cessione anche se lo stesso Lotito, sull’ipotesi di accettare magari due contropartite in un’eventuale trattativa per il classe ’95, ha invitato tutti a non fare voli pindarici. La gioia, la programmazione e la strategia di Lotito.

LEGGI ANCHE: Lotito: “Meriti di tutti, so già cosa vuole Sarri. Sto ristrutturando. Tare? Ci parlerò”

“Noi ci credevamo. Solo chi all’inizio non ci considerava ora grida al miracolo”. Parola di Claudio Lotito, che in una chiacchierata con il Corriere dello Sport traccia un bilancio della stagione che ha appena riportato la sua Lazio in Champions League: “È stato fatto un buon lavoro – sottolinea il patron biancoceleste -, ognuno ha contribuito per la propria parte, i meriti per la Champions sono da dividere tra tutti”. Su Sarri, invece, Lotito assicura: “So già cosa vuole. Parliamo tanto e di investimenti, forse ci incontreremo ma lo sento ogni giorno al telefono. Ci dirà le caratteristiche funzionali al suo calcio. Poi vedremo cosa riusciremo a realizzare, come la scorsa estate. L’allenatore deve fare l’allenatore, al resto penseremo noi. Sto continuando a strutturare la società”. Molto più lapidaria, invece, la risposta su Tare, il cui futuro resta in bilico: “Ci parlerò”, taglia corto il presidente laziale.

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CALCIOMERCATO

Altri 5 milioni per Lotito: Escalante al Cadice a titolo definitivo

Gonzalo Escalante è a tutti gli effetti un giocatore del Cadice. Si materializza così la cessione a titolo definitivo del centrocampista classe 1996 dalla Lazio per oltre 5 milioni di euro, soddisfatte le condizioni per far scattare l’obbligo di riscatto. Queste erano la salvezza e il 50% delle presenze da 45 minuti per Escalante, che ha segnato tra l’altro il gol del momentaneo vantaggio (e della tranquillità) nella sfida di ieri sera in casa dell’Elche valsa la permanenza in Liga.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Audero piace. La Lazio monitora anche Berardi. Fazzini si può fare” (AUDIO)

Audero piace. Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“A gennaio dissi che Audero era nei radar della Lazio, ma non si fece a tempo. Adesso sembra che stiano tornando sotto. A Empoli c’è stato un atteggiamento fantastico della squadra: partita giocata al massimo, con grande concentrazione e determinazione. Probabilmente la vittoria dell’Inter ha fatto bene ai giocatori che hanno voluto a tutti i costi il secondo posto.

Anche Sarri è entrato negli spogliatoi per congratularsi coi giocatori, cosa che non ha mai fatto in due anni. Ovviamente non erano solo i complimenti per la partita di Empoli, ma per la stagione.

Per quanto riguarda il mercato ci sono molti movimenti e voci. Ad esempio su Berardi ci sarebbe il Milan, anche se la dirigenza non è convinta perché i 29 anni del giocatore lasciano qualche perplessità.

Se non dovesse andare a buon fine questa trattativa, la Lazio monitora perché il giocatore piace. Su questi nomi stanno lavorando Lotito, Fabiani e Calveri, su indicazione di Sarri e Picchioni.

Fazzini potrebbe rientrare nella trattativa con Akpa Akpro: Corsi vorrebbe tenere lui e Baldanzi un altro anno, ma credo che alla fine questa possa essere una pista assolutamente praticabile proprio nell’ottica dello scambio.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Cifre finali: Immobile miglior bomber italiano per la sesta volta

Immobile è il miglior marcatore italiano per la sesta volta: ha segnato 12 gol  (come Berardi), anche nel 2020-21 era stato l’azzurro più prolifico, e poi i 4 titoli di capocannoniere. Provedel da primato con 21 clean sheet: eguagliati Seba Rossi, Buffon e De Sanctis nella storia della A ma non il record di squadra (il Milan e 3 volte la Juventus arrivarono a 22). Lazio seconda difesa del campionato: 30 gol subiti (poco più della metà dei 58 dell’anno scorso), il Napoli scudettato ne ha presi 28. Equilibratissima la stagione di Sarri: 37 punti all’andata e 37 al ritorno, 37 in casa e 37 in trasferta. E un +11 sulla Roma, finita dietro per il quarto anno di fila, che eguaglia il record (2002-03) del più largo distacco del millennio. Corriere della Sera

LEGGI ANCHE: Centravanti, non solo Milik: da Simeone alla new-entry Leonardo

Una lista da cinque centravanti da studiare. Uno di loro, chissà, potrà essere il nuovo attaccante della Lazio, con Sarri che sta insistendo parecchio sulla necessità di due rinforzi nel reparto offensivo. Milik è forse il miglior candidato, ma bisogna aspettare che la Juventus decida cosa fare con il Marsiglia: il 10 giugno scade il termine per acquistarlo per 7 milioni. Poi ci sono Simeone, che da tempo vuole la Lazio e Rafa Silva del Benfica. Accanto alla batteria di esperti, ecco due giovani. Gimenez del Feyenoord, che è piaciuto a Sarri negli incroci della scorsa stagione. E un nome nuovo, Marcos Leonardo, classe 2003 del Santos e appena eliminato col suo Brasile dal Mondiale U20: ha segnato 2 gol all’Italia. Piace anche a Roma e Sporting Lisbona, ha qualità e fiuto del gol, ma anche una clausola rescissoria da 100 milioni.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: svolta per Napoli e Lazio, crollo Milan, Roma ferma

(Tuttomercatoweb.com) Di seguito il confronto al termine della Serie A 2022/23 tra questo campionato e quello scorso. Napoli e Salernitana le squadre col confronto migliore, Hellas Verona e Sampdoria quelle col dato peggiore. Ecco il risultato finale.

Napoli 90 punti (+11 punti rispetto alla Serie A 2021/22 dopo 38 giornate)
Lazio 74 (+10)
Inter 72 (-12)
Milan 70 (-16)
Atalanta 64 (+5)
Roma 63 (=)
*Juventus 62 (-8)
Fiorentina 56 (-6)
Bologna 54 (+8)
Torino 53 (+3)
Monza 52 (in Serie B)
Udinese 46 (-1)
Sassuolo 45 (-5)
Empoli 43 (+2)
Salernitana 42 (+11)
Lecce 36 (in Serie B)
Spezia 31 (-5)
Hellas Verona 31 (-22)
Cremonese 27 (in Serie B)
Sampdoria 19 (-17)

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RASSEGNA STAMPA

Centravanti, non solo Milik: da Simeone alla new-entry Leonardo

Una lista da cinque centravanti da studiare. Uno di loro, chissà, potrà essere il nuovo attaccante della Lazio, con Sarri che sta insistendo parecchio sulla necessità di due rinforzi nel reparto offensivo. Milik è forse il primo candidato, ma bisogna aspettare che la Juventus decida cosa fare con il Marsiglia: il 10 giugno scade il termine per acquistarlo per 7 milioni. Poi ci sono Simeone, che da tempo vuole la Lazio e Rafa Silva del Benfica. Accanto alla batteria di esperti, ecco due giovani. Gimenez del Feyenoord, che è piaciuto a Sarri negli incroci della scorsa stagione. E un nome nuovo, Marcos Leonardo, classe 2003 del Santos e appena eliminato col suo Brasile dal Mondiale U20: ha segnato 2 gol all’Italia. Piace anche a Roma e Sporting Lisbona, ha qualità e fiuto del gol, ma anche una clausola rescissoria da 100 milioni.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri all’attacco, “ne servono due”: Milik e Hudson-Odoi nel mirino

Ora Sarri va all’attacco. Nell’ultima conferenza stampa dell’anno, il tecnico non ci ha girato troppo intorno. Se c’è una priorità nel prossimo calciomercato, quella riguarda il reparto avanzato. «Sicuramente ci sarà da andare a prendere degli attaccanti», ha spiegato l’allenatore toscano dopo la vittoria con l’Empoli che ha chiuso la stagione. «Con quelli che abbiamo non si possono fare tre competizioni. Sulla linea difensiva abbiamo dei cambi, ma le partite si vincono davanti. Penso che servono rinforzi sia al centro che sugli esterni». Dando per scontata la permanenza di Pedro, quindi, servirebbero un centravanti e un’ala. Negli ultimi giorni è circolato sempre con maggior insistenza il nome di Milik, che in questo campionato con la Juvenon ha certo impressionato. Difficilmente il club bianconero riscatterà il polacco di proprietà del Marsiglia: in questo scenario la Lazio potrebbe affondare il colpo proprio su indicazione di Sarri, che lo ha avuto in rosa ai tempi del Napoli dopo la partenza di Higuain. Si tratta di un classe 1994, abile a legare il gioco tra centrocampo e attacco. Bravo sia quando c’è da costruire che quando bisogna far sentire il proprio peso nell’area di rigore. La sua pecca sono sempre stati i troppi infortuni che si è portato dietro in carriera.

C’è poi da considerare l’aspetto dell’ingaggio: attualmente guadagna 3,5 milioni di euro, ma i rapporti con il suo entourage sono molto buoni. Milik è assistito anche da Marco Sommella, procuratore di Immobile da una vita. Potrebbe essere un’operazione low cost (7-8 milioni di euro), soprattutto considerate le valutazioni che girano attualmente. Attenzione però alla concorrenza dei club a livello internazionale: l’ex Ajax è finito nel mirino dell’Eintracht Francoforte in Bundesliga, e in Premier piace a Newcastle e Burnley. Per quanto riguarda l’esterno offensivo, la novità è rappresentata da Callum Hudson-Odoi, di proprietà del Chelsea ma che nell’ultima stagione ha indossato la maglia del Bayer Leverkusen. Potrebbe tornare alla base per poi essere girato nuovamente in prestito. Il sogno rimane comunque Berardi, che però ha una valutazione di circa 30 milioni di euro, abbastanza alta considerato che va per i 30 anni. E il Sassuolo non farà sconti, come spiegato da Carnevali: «Domenico è la nostra bandiera e il desiderio è di continuare con lui anche nei prossimi anni». Il Tempo

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Non mi aspettavo il secondo posto, ora miglioriamoci. Priorità mercato è aumentare rosa attaccanti…” (AUDIO)

“Aumentare livello attacco”. Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la vittoria di Empoli:

Come si migliora la Lazio?
“L’unica preoccupazione attuale è andare a casa perché domani voglio andare a pranzo da mia mamma. Se telefona poi il presidente faremo una riunione”

Qua a Empoli è partito il suo percorso. In questo biennio alla Lazio qual è quella che ricorda con più piacere?
“Non mi aspettavo il secondo posto, però volevo migliorare la posizione dello scorso anno. Sapendo che non era semplice. Poi qualche squadra ha fatto meno punti e noi siamo stati bravi ad approfittarne. Voglio fare un plauso alla squadra perché ha interpretato benissimo l’ultimo allenamento”

Ha sentito il Presidente? Che ne pensa del polverone mediatico su Mourinho?
“Il presidente ha detto solo di concentrarci sulla partita. Era voglioso di questo risultato. Su Mourinho mi trovi impreparato perché non seguo molto l’argomento”

C’è una priorità nella costruzione della rosa del prossimo anno per aumentare il livello?
“Non è semplice dirlo se non hai le idee chiare su chi rimane. Se vogliamo rimanere competitivi dobbiamo aumentare la rosa degli attaccanti, perché non si possono fare 2-3 competizioni con questi cambi che abbiamo”

Questo secondo posto può essere una delle imprese più importanti?
“Credo sia più difficile arrivare secondo con la Lazio che vincere l’Europa League con la Juventus. Forse Napoli è un percorso più facile, però difficoltà ne sono venute fuori poche. Qui invece il percorso è stato lungo e spero ci siano margini per fare qualcosa in più”.

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Per la Champions il mercato dovrà aiutarci. Sarri? Con lui mi diverto, oggi i primi complimenti…” (AUDIO)

Luis Alberto ai microfoni di DAZN: “Per me è molto importante questa Champions. Sono 7 anni che sono qui e ho giocato solo un anno in Champions, significa che siamo cresciuti, arrivare al 2° posto è tanta roba e siamo, di quella in Champions, quella con minore budget. Il mercato dovrà aiutarci. Con Sarri è cambiato tanto, anche l’atteggiamento. Ho fatto quello che mi ha detto, alla fine sono tornato a giocare divertendomi. Soprattutto quando abbiamo noi la palla sono felice, l’importante è che la squadra sta bene e non ascolto ciò che dice la gente. Vediamo il prossimo anno se continuiamo così dove possiamo arrivare. Ho avuto un momento in cui ho sofferto per il cambio di progetto, nuovi movimenti ed era un momento in cui bisognava mettersi a disposizione. Io ho cambiato modo di giocare e in questi 4 o 5 mesi avete visto tutti com’è andata. Sarri? Oggi i primi complimenti a tutti”.

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DICHIARAZIONI

Romagnoli: “Grandissimo campionato. Sarri? Un maestro e uno dei pochi che…” (AUDIO)

Alessio Romagnoli ai microfoni di DAZN: “Volevamo arrivare secondo, abbiamo fatto un campionato grandissimo. Sapevamo che eravamo forti, avevamo un ottimo potenziale e l’abbiamo dimostrato. Il gol? Era un po’ che ci provavo. Ho trovato un progetto che mi convinceva. Sapevo che avrei fatto bene, la squadra è forte ed ero sicuro che avrebbe esaltato le mie caratteristiche. Al Milan era finito un ciclo, lo ringrazio, ma sono contento di essere qua. Sarri? Per me è un maestro, uno dei pochi che insegna calcio. Molto esigente e molto bravo. Stagione al di sopra di tante persone che non credevano in noi. Ha parlato il campo”.