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FORMELLO

Immobile, indizio di rientro dall’inizio: oggi la rifinitura anti-Juve

Rientro Immobile. Nei venti minuti finali di domenica a Monza ha rodato le ruote (alias gambe) e rimesso la benzina necessaria nel serbatoio. Adesso, con due settimane di allenamenti in gruppo, Ciro Immobile è pronto ad accendere il proprio motore: domani contro la Juventus all’Olimpico spera di partire dal primo minuto nel tridente con Felipe Anderson e Zaccagni. Da Formello filtra che Sarri dovrebbe scegliere il centravanti italiano e rinunciare a Pedro, in gol a Monza e da utilizzare come risorsa nella ripresa, ma il ballottaggio è da tenere aperto perché il tridente leggero (con Anderson falso nueve) ha convinto e piace molto al tecnico. Certo, Immobile rimane Immobile: numeri alla mano, con lui in campo la Lazio è sempre partita 1-0.

L’allenamento di ieri conferma che si va verso questa scelta: nelle esercitazioni Felipe Anderson si è mosso sulla fascia destra. Segno che abbia già fatto spazio al rientro di Immobile, che non gioca titolare da oltre un mese (3 marzo) e non segna in campionato dalla doppietta alla Salernitana (19 febbraio). 

Oggi la squadra entrerà in clima campionato (Sarri non parlerà nella conferenza di vigilia), mentre ieri – prima dell’allenamento – alcuni giocatori hanno trovato il tempo di dedicarsi alla solidarietà. Felipe Anderson e Cataldi hanno infatti portato delle uova di Pasqua ai pazienti dell’ospedale romano Umberto I, mentre Immobile si è recato dai più piccoli al Bambino Gesù. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Vecino più di Cataldi per non andare sotto fisicamente con la Juve” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’. Vecino più di Cataldi e non solo…

Vecino più di Cataldi e la consapevolezza di giocare per due risultati. Le parole di Bruno Giordano a ‘NMM‘: “Nelle ultime partite contro i bianconeri abbiamo visto lo stesso copione. La Lazio che tiene palla senza mai riuscire ad essere pericolosa e tirare in porta, loro che la vincono con le ripartenze. Non credo che stavolta la Juve avrà un atteggiamento più aggressivo. Sono una squadra esperta che sa come far male senza sbilanciarsi troppo. Vecino o Cataldi? Danilo ha fatto un primo tempo straordinario a Monza. Sono due alternative valide, ma credo che si possa optare per Vecino. La Lazio può giocare per due risultati su tre, un punto non sarebbe affatto da buttar via. E’ una partita di grande valore. Vecino mi sembra essere più idoneo, soprattutto se prendiamo in considerazione l’aspetto fisico che vede nettamente favorita la Juventus. Fagioli, Rabiot e lo stesso Miretti quando gioca. Secondo me la scelta rientra nella decisione di ‘che partita fare’ contro di loro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Lotito sereno. La discriminante è l’esistenza di intercettazioni, al momento…” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’! Lotito sereno e il quadro completo…

Il punto di Alberto Abbate a ‘NMM’. Lotito sereno e il quadro sull’indagine della Procura di Tivoli: “E’ presto per avere elementi freschi sulla vicenda. La Procura di Roma si è mossa su segnalazione di quella di Torino (sponda Roma). Dalla Procura di Torino sono state già trasmesse delle carte a quella romana. Per quanto riguarda la Lazio la Procura di Tivoli ha portato avanti un’altra inchiesta sulle operazioni Lazio-Salernitana. Nelle operazioni contestate alla Roma si parla di scambi di giocatori e valutazioni. Nel caso della Lazio si parla di operazioni ‘secche’ e tutte le operazioni vengono ratificate dalla Lega. La Lazio è convinta di aver fatto tutto in maniera trasparente. La discriminante è se – al netto dell’atto di notifica per gli indagati – ci siano intercettazioni o altri materiali. Conta solo quello, esattamente come fu per la Juventus. Intercettazioni che hanno portato lo stesso Chiné a riaprire il discorso Juventus. Sulla Lazio, al momento, non ho idea se esistano o meno intercettazioni. Lotito molto sereno ieri sera”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito-Sarri, il tecnico chiede un club manager al suo fianco

L’eco dell’inchiesta sulle operazioni tra Lazio e Salernitana, con l’avviso di garanzia per ipotesi di falso in bilancio, produrrà inevitabili interrogativi e attese relative al futuro del club. Un po’ di tempo, per chiarire i fatti e le possibili ricadute, servirà al senatore Lotito, abituato a districarsi tra carte, regolamenti e leggi. La lente di ingrandimento della Procura di Tivoli irrompe in una fase di transizione per la società biancoceleste, rivolta a un futuro da disegnare con Sarri e alla probabile rivisitazione dei quadri dirigenziali. Chissà se domani il presidente della Lazio si riaffaccerà a Formello, dove era tornato da silenzioso protagonista nelle ultime settimane, in parte per compensare le prolungate assenze provocate dagli impegni politici e in parte per caricare la squadra alla vigilia di sfide delicatissime in chiave Champions. Retroscena emerso a distanza: non ci sono state riunioni, ma colloqui individuali con alcuni giocatori (non tutti) il giorno prima del derby con la Roma, quando erano anche state evitate (o tamponate) frizioni con la Curva Nord, non a caso uscita con un comunicato in cui chiariva di prendere le distanze da alcune dinamiche interne e dalle lotte di Formello, perché ora contano soltanto la compattezza e l’obiettivo stagionale della Lazio. Lotito è tornato a Formello prima della trasferta di Monza: ha parlato con alcuni giocatori, è stato presente e partecipe come gli sta chiedendo Sarri, che dall’inizio della sua avventura avrebbe voluto un dirigente al suo fianco. Nel primo ritiro di Auronzo, estate 2021, telefonò più di una volta ad Angelo Peruzzi nel tentativo di dissuaderlo dall’idea delle dimissioni, poi effettivamente presentate. 

Un club manager

Mau a Monza ha parlato da laziale, con il cuore in mano. Sincerità, le sue parole affondano le radici nel rapporto con il popolo biancoceleste e nella possibilità di lavorare sul campo, sviluppando le proprie idee, come succede a Formello. I colloqui con Lotito sono frequenti, telefonici o in occasione delle visite a Formello. Ora stavano preparando un incontro programmatico. Sarri chiede per il futuro un mercato a sua immagine e somiglianza e l’inserimento di un club manager che possa sostenerlo nel suo lavoro, curando i rapporti squadra-società. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Berardi prende quota: per la Champions Sarri chiede un altro esterno top

Ancora Berardi. Il Corriere dello Sport di oggi parla del mercato della Lazio e delle mosse che dovrebbero arrivare in estate: Sarri ha chiesto a Lotito un esterno top da affiancare a Felipe, Zaccagni e Pedro (se rinnoverà). La pista principale porta al nome di Domenico Berardi, bandiera del Sassuolo e campione d’Europa con l’Italia di Mancini.

Ben consapevole che il Sassuolo è una bottega assai cara, Lotito potrebbe provare ad accontentare il tecnico, intavolando una trattativa, nel caso in cui la squadra biancoceleste chiudesse il campionato tra le prime quattro, qualificandosi alla prossima Champions League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Di plusvalenze fittizie la Lazio non ne ha fatte. L’inchiesta Prisma non c’entra nulla” (AUDIO)

Plusvalenze e Procure, Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio al di là del comunicato emesso mi sembra molto serena. Le plusvalenze fittizie la Lazio non le ha mai fatte.

L’inchiesta Prisma non c’entra nulla: migliaia di pagine, di intercettazioni di documenti che hanno portato Chinè ad attivare la violazione dell’art.4 non hanno alcun legame con quanto contestato dalla Procura di Tivoli.

C’è la possibilità di violazioni gestionali che se verranno accertate, potrà esserci la sanzione ex art.31 e non 4. Ma comunque è roba lunga, le indagini sono ancora in corso e Tivoli darà tutto a Chinè solo dopo la chiusura delle stesse. Non sappiamo cosa hanno in mano le Procure di Roma e Tivoli: ad esempio se hanno in mano intercettazioni rilevanti, ovviamente cambia tutto.

Nel caso della Lazio non ci sono stati scambi con movimenti fittizi di denaro, ma vere e proprie cessioni certificate, acquistando giocatori dalla Salernitana e facendolo attraverso la Lega con tanto di pagamenti. La Roma invece vede nell’inchiesta degli scambi e dunque delle potenziali plusvalenze fittizie.

Lo scambio più clamoroso da cui è nata l’inchiesta della Procura di Roma è relativo a quello tra Pellegrini e Spinazzola oltre a tanti altri.

Cosa però hanno in mano le Procure si potrà sapere solo più avanti e i tempi non saranno brevi. La mia serenità sulla Lazio nasce dalla situazione oggettiva.

Mi chiedo cosa stiano facendo molte Procure che sembrano ferme perché è pieno di squadre che hanno fatto di tutto con le plusvalenze e gli scambi e per questi tutto tace. Poi magari sono tutti innocenti, ma assurdo non ci sia un’inchiesta.

La Lazio da questa vicenda esce danneggiata perché il blocco dell’indice di liquidità è stato causato anche da operazioni come quelle con la Salernitana. Sarebbe paradossale venire penalizzati dopo esserlo stati sul mercato”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Giannichedda: “Champions, è il momento decisivo. Colpito da Zaccagni, felice per Cataldi” (AUDIO)

Sul cammino della Lazio in campionato, sull’obiettivo Champions e sugli elementi di spicco in questa stagione della formazione di Sarri ha parlato l’ex calciatore biancoceleste Giuliano Giannichedda ai microfoni di Radiosei

“In questo momento è un vantaggio giocare una volta a settimana. Non esiste mai un giocatore che scende in campo senza un minimo dolore, sono sottoposti ad un grande stress psico-fisico. Accumulando botte su botte e stanchezza è normale. Non mi aspettavo un Zaccagni così decisivo, di solito era più discontinuo. Quest’anno è l’uomo in più della Lazio, fa gol, crea superiorità, mi ha davvero impressionato positivamente”.

La crescita di Cataldi

“Lo conosco molto bene e mi fa piacere vederlo cresciuto. Lui è giovane, interessante, ma fa parte di un reparto ben collaudato della Lazio – continua Giannichedda – perché ogni centrocampista centrale fa bene con Sarri. Cataldi è molto bravo a recepire quello che gli dice l’allenatore. Lo stesso vale per Casale e Romagnoli. Discorso diverso per Marcos Antonio: bisognerebbe vederlo di più, non si può giudicare. Io aspetterei prima di dare giudizi, serve farlo giocare 4-5 partite di seguito per capire che giocatore è”.

Penalizzazioni e corsa Champions

“Se dovessero ridare i 15 punti alla Juve è più difficile per la Lazio andare in Champions. La squadra di Sarri ce la può fare perchè ha capito come deve giocare tutte le partite e perché deve approfittare dei passi falsi delle altre squadre. Queste 4 partite saranno fondamentali per il cammino della Lazio”.

Dario Cadeddu

06/04/2023

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Sarri e Juve, voglia di rivalsa

Juve e Lazio. Più che una rivincita, cerca una rivalsa. Perché il suo lavoro dalla parti del «Regno Sabaudo» non è mai stato apprezzato. L’uomo con la tuta a Corte degli Imperatori; non poteva funzionare, il centro di gravità era Cristiano Ronaldo, una multinazionale piazzata in mezzo a uno spogliatoio consunto, avvinzito, spremuto. Eppure fu scudetto. «Abbiamo vinto il titolo senza praticamente festeggiarlo – aveva commentato qualche mese dopo l’allenatore – siamo andati a cena ognuno per conto proprio. Probabilmente l’anno giusto per andare alla Juve sarebbe stato quello successivo, quando a maggio hanno festeggiato il quarto posto». È stato un addio indolore, perché Sarri e la Juve non si sono mai amati; un’infatuazione estiva dopo la noia degli otto scudetti consecutivi tra Conte e Allegri, una storia chiusa in fretta senza rimorsi né rimpianti; a volte, vincere non è importante, ma neanche l’unica cosa che conta, se è vero com’è vero che la percentuale di vittorie di Maurizio Sarri è stata superiore a quella ottenuta da Capello. E allora si riparte dall’altra parte della barricata, dove il calcio è meno aristocratico, ma non certo meno nobile; Sarri ha trovato la propria dimensione nella città Eterna, dove la Lazio non è soltanto una squadra, ma anche una famiglia dagli antichi valori, e la lazialità non è solo un’etichetta, ma una filosofia di vita, uno stile da tramandare di padre in figlio. «Alla Lazio sto bene, mi hanno fatto sentire importante – ha detto al termine della sfida vinta contro il Monza – vorrei un progetto a lunghissima scadenza, voglio chiudere la carriera allenando questa squadra. La Lazio è strana, perché da fuori non te ne rendi conto, ma da dentro la lazialità ti invade».

E allora eccola, la sfida giusta al momento giusto; Sarri ospita la Vecchia Signora, con oltre cinquantamila sostenitori sugli spalti, tifosi passionali, pronti a tributare al condottiero laziale il giusto tributo e gli onori di un intero popolo. Perché Sarri e il popolo laziale hanno trovato quella corrispondenza di amorosi sensi che va oltre l’idillio, un rapporto sublime che va al di là dei risultati; i laziali amano il loro allenatore, amano il suo modo di fare – il suo modo di parlare – il suo essere sempre orientato in direzione ostinata e contraria: Sarri e i laziali sono fatti della stessa sostanza dei sogni, perché in fondo, non è importante ciò che si sente alla fine della corsa, ma ciò che si prova quando ancora si sta correndo. All’allenatore toscano, e ai suoi tifosi batte forte il cuore: ed è questa è l’unica cosa che conta. Il Tempo

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Plusvalenze, ecco perché per la giustizia sportiva i tempi saranno lunghi. Rischi: ammende o punti

E la giustizia sportiva? Questa domanda è un classico da anni, sicuramente ce la siamo fatti spesso di recente di fronte ai tanti capitoli giudiziari nati intorno alla questione plusvalenze. Un vero e proprio giro d’Italia con cui diversi magistrati stanno indagando su ipotesi di reato che avrebbero avuto come protagoniste alcune società di serie A. (…) Ora ecco che si apre anche il filone di Lazio-Roma-Salernitana, meglio Roma e Lazio-Salernitana, aperto dalle procure della capitale e di Tivoli. Va subito precisato che le indagini sono ancora in corso: il fatto che se ne sia avuta notizia solo ieri non vuol dire che non possano essere partite da tempo. Mai tempi della giustizia ordinaria, si sa, non sono certo velocissimi. La prassi vuole che il procuratore Giuseppe Chiné chieda i documenti dell’inchiesta, ma anche che la procura della repubblica coinvolta, prima della chiusura indagini, non possa aderire alla richiesta. Un contesto che fa inevitabilmente pensare ai tempi lunghi. (…)  Ma se l’inchiesta andasse avanti, Roma, Lazio e Salernitana cosa rischierebbero? Per quanto riguarda i campani, il subentrare della nuova proprietà che fa capo a Danilo Iervolino, dovrebbe portare all’esclusione di qualsiasi responsabilità. Diverso il discorso per i club dei Friedkin e di Lotito. Qui la “fonte” da consultare è sempre il citatissimo articolo 31, quello che riunisce le “violazioni in materia gestionale ed economica”. Il comma 1 stabilisce come sanzione quella “dell’ammenda con diffida”. A meno che, ma è un’ipotesi remota che dalle prime informazioni anche sull’entità delle cifre e degli affari contestati sembra totalmente da escludere, queste “violazioni gestionali” siano state determinanti per iscriversi al campionato. A quel punto, la sanzione prevista sarebbe pesantissima, dalla retrocessione all’esclusione dal campionato. Il quadro, però, potrebbe diventare più complicato, se venisse tirata in ballo anche la “mancata lealtà”, l’idea cioè di un sistema illecito per eludere norme sportive o penali. In questo caso, ci sarebbe la possibilità di una penalizzazione. (…) (Gaspor)

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SOCIETA'

Plusvalenze Lazio-Salernitana, nota del club: “Noi casa di cristallo, documenti a posto e sempre a disposizione delle Autorità”

Nota ufficiale S.S. Lazio

“La S.S. Lazio è una casa di cristallo nella quale tutti i documenti sono a posto e sempre a disposizione di tutte le Autorità.

Ci siamo sempre attenuti, nel nostro operato, ad un’ottica di leale e totale cooperazione e, quindi, qualsiasi documentazione ci fosse stata richiesta sarebbe stata da noi immediatamente consegnata.

Nutriamo comunque il massimo rispetto per la Magistratura e confidiamo pertanto di fugare celermente qualsiasi equivoco o dubbio in relazione alle ipotesi contestate”.