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DICHIARAZIONI

Lazio-Juve, parla Hysaj: “Migliorato grazie a Sarri e ai compagni. Contro la Juventus fondamentali i tifosi”

Parla Hysaj: è lui l’uomo copertina del match program della Lazio, per la gara contro la Juventus. Il terzino albanese sta giocando una stagione decisamente diversa rispetto alla scorsa. Un giocatore ritrovato, tanto da convincere Maurizio Sarri a puntare nuovamente su di lui. Hysaj è diventato un punto fermo dell’undici iniziale biancoceleste. “Siamo in un momento positivo, dobbiamo cercare di sfruttarlo per prenderci una vittoria che sarebbe molto importante per la nostra classifica. Sappiamo però che anche la Juventus è in un buon momento di forma e ha tanti calciatori di grande qualità, per questo servirà la massima attenzione dall’inizio alla fine della partita. A livello personale credo che sia cambiato tantissimo rispetto allo scorso campionato. Sento più fiducia da parte del mister e della squadra e di conseguenza mi sto trovando meglio in campo. Stiamo lavorando tutti bene, così è più facile dare il massimo. Giocare a destra è più facile perché è il mio ruolo naturale, ma ho giocato tante partite anche sull’altra fascia. Per me cambia poco, mi adatto a tutto, l’importante è scendere in campo perché mi alleno tutti i giorni per farmi trovare pronto”

Hysaj parla della prossima gara con la Juventus e del rapporto con Sarri…

“Contro la Juventus la spinta dell’Olimpico sarà fondamentale. In settimana abbiamo preparato questa partita nel dettaglio, purtroppo negli ultimi due anni siamo mai riusciti a batterli. Dovremo dare qualcosa in più rispetto alle ultime sfide contro di loro. Spero che stavolta vada diversamente, grazie ovviamente all’aiuto dei nostri tifosi. Essere il giocatore più utilizzato da Sarri (314 presenze) è un grande orgoglio e un onore. Conosco Sarri da tanti anni, prima della Lazio siamo stati insieme a Empoli e Napoli. Gli piace migliorare ogni calciatore che allena e spero di poter lavorare con lui ancora per tanti anni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Immobile dal 1′, Cataldi più di Vecino. Luis Alberto? Non credo che Sarri…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate ai microfoni di Radiosei. Il punto sulla formazione anti Juventus e sulle ultime ore di Formello: “Non ho mai avuto dubbi sulla presenza di Immobile dal 1‘. Sappiamo tutti che non ha i 90’ nelle gambe, ma dopo Monza, non vedo perché debba ancora subentrare. Oltretutto l’avversario è di una caratura diversa, anche per questo me lo aspetto subito in campo. Sul resto della formazione, credo ci sia ancora il ballottaggio Vecino-Cataldi, ma Danilo è favorito anche perché ha giocato una partita strepitosa contro i brianzoli domenica scorsa. Con la Juventus i precedenti sono inquietanti. Qualche sorpresa me l’aspetto, chissà se sarà proprio Vecino o un altro giocatore. La partita dell’andata non fa troppo testo. La Lazio non stava bene, era arrivata alla fine di un ciclo in cui fece molta fatica. La stessa gara contro il Monza (girone d’andata, ndr) indicava una condizione certamente non ottimale. Sarri non si fida di ciò che può succedere nelle aule dei tribunali. Ha spinto sull’importanza di questa gara, vuole – ovviamente – una Lazio super concentrata e con la voglia di portare a casa un match fondamentale per la stagione. Lotito ieri ha rassicurato tutti, non vuole che la squadra si faccia condizionare da queste ultime 24 ore. Qualcuno la sta vivendo come un tentativo di destabilizzare, l’importante è dare risposte sul campo. Luis Alberto? Non credo assolutamente che ci siano strascichi rispetto a ciò che è successo settimana scorsa”.

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AVVERSARIO

Juve, Allegri: “Grandissimo lavoro di Sarri, con la Lazio sfida per il secondo posto”

Juve-Lazio, per Allegri è uno scontro diretto per il secondo posto

“La Lazio sta facendo un ottimo campionato, ha fatto 54 punti rispetto ai nostri 59. È uno scontro diretto per il secondo posto. Sarri è tornato agli inizi, quando si caratterizzava per le grandi difese. Per noi sarà una partita difficile e complicata. La formazione? Non ho ancora deciso niente, lo farò dopo l’allenamento. Dobbiamo vedere Pogba e Bonucci che hanno lavorato con la squadra. Iling e Barranachea non saranno della partita perché ieri hanno giocato con la Next Gen, vincendo una partita molto importante che gli ha permesso di crescere sotto l’aspetto mentale. I ragazzi sono andati come è giusto che sia. Ho visto le presenze dei giocatori del Real Madrid, credo che Carvahal abbia fatto più di 100 presenze. In Italia stiamo un po’ indietro su queste cose. Chiesa sta meglio, quando è entrato l’ha fatto bene. Domani dovrò decidere se farlo partire dall’inizio o portarlo in panchina. In difesa ci sarà qualche cambio. Alex Sandro sta meglio, può essere della partita. Gatti è migliorato. Martedì abbiamo fatto tutti meglio come squadra, dal secondo tempo dobbiamo prendere le cose buone o meno buone. Tutti i giorni lavoriamo per fare sempre meno”.

Polemiche Juve-Inter

Ciò che è successo non deve mai accadere. Allenatori e dirigenti devono essere da ottimo esempio, ma capisco che ci sono anche dei livelli e certe situazioni. La cosa più importante è che la Juve nel giro di 24 ore ha preso quelli che hanno fatto insulti razzisti. La Juventus combatte ogni tipo di discriminazione nei confronti di tutti i gesti razzisti, che siano bianchi o neri. Non cambia niente. I gesti di discriminazione sono uguali per tutti. Ciò che è successo è una brutta cosa per il calcio. La partita è stata tranquilla, poi è scoppiato tutto alla fine. Detto questo, bisogna pensare al campionato e poi prepareremo la partita di ritorno. Cuadrado ha preso tre giornate di squalifica, quindi la Coppa Italia per lui è finita”. 

Il rapporto con Sarri e secondo posto

“Anche io non sono stato confermato alla Juve dopo aver vinto uno scudetto, non solo Sarri. In quel momento, dal mio punto di vista, era giusto dividersi. Altrimenti non ci saremmo ritrovati dopo. Sarri sta facendo un grandissimo lavoro alla Lazio. La squadra è molto più solida rispetto a qualche mese fa, lo dimostrano i numeri. Sarà una partita difficile, equilibrata e molto importante perché le partite cominciano a essere sempre meno”.

Caso plusvalenze Roma e Lazio

“Lazio e Roma nel caso plusvalenze? Sono vicende politiche e giudiziarie. La Juventus si difende nelle stanze di competenza”. Corriere dello Sport.it

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RASSEGNA STAMPA

Plusvalenze Lazio-Salernitana, Lotito sereno: “Tutti soldi versati regolarmente e bilanci controllati da Consob. Sembra di stare…”

Pc e hard disk sequestrati, cellulari clonati nel blitz della Guardia di finanza dalle 14.30 a serata inoltrata mercoledì, perquisizioni proseguite ieri a Formello nonostante i bilanci controllati dalla Consob. Il giorno prima Lotito sembrava scosso dall’improvvisa irruzione delle forze dell’ordine mentre si trovava in aula al Senato, ieri pomeriggio al tramonto era lì nel centro sportivo, sorridente e serenissimo: «Come è stato scritto nel comunicato, la nostra è una casa di cristallo. Non ho nulla da nascondere e possono perquisire tutto». La Procura di Tivoli ha aperto un’inchiesta nei confronti del presidente, dei suoi dirigenti Tare, Fabiani, Corradi, Moschini e Cavaliere, contesta emissioni di fatture per operazioni inesistenti, dichiarazioni fraudolente con uso di fatture per operazioni insistenti e false comunicazioni sociali per la Lazio.

Gli inquirenti hanno cercato i bonifici delle compravendite con la Salernitana dal 2017 al 2021, ma in realtà sarebbe tutto già certificato e regolamentato dalla Camera di Compensazione della Lega calcio. Se lì il conto è in passivo, c’è bisogno di un versamento o di una fideiussione, altrimenti nessun colpo può essere ratificato. Sette “affari” per un totale di appena 22,5 milioni sotto la lente d’ingrandimento, non certo in grado di alterare un bilancio per l’iscrizione al campionato. Da Sprocati (3,2 milioni) a Casasola (3), passando per Cicerelli (2,5), Novella (300mila euro), Marino (250mila) e Marrone (50mila), ma sono soprattutto i 12,7 milioni (plusvalenza da 11,9 ma con un pagamento quinquennale) di Akpa Akpro a dare nell’occhio. Lotito risponde sempre allo stesso modo: «Ci sono tutti i soldi versati regolarmente anche per Akpa, che è stato pure capitano del Tolosa e in Champions. Non esistono né scambi né plusvalenze fittizie né prezzi gonfiati né compensazione, la Consob ha controllato ogni bilancio. Sembra di stare su Scherzi a parte, davvero». A destare i sospetti del pm Menditto è proprio il ruolo di “doppio proprietario” esercitato dal 2012 al 2021, quando fu costretto dalla promozione nel massimo campionato a cedere il club campano a Iervolino. La curiosità è che fra gli indagati della Procura di Tivoli risulta pure Ugo Marchetti, il trustee che nulla c’entra con gli atti contestati dove è stato risucchiato. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Gianni Bezzi: “Ora dieci finali, tutto dipende dalla Lazio. Domani vorrei Cataldi titolare” (AUDIO)

Gianni Bezzi a ‘QUELLI CHE…’

Gianni Bezzi a Radiosei: “Ora tutto dipende dalla Lazio perché davanti ha 10 finali e si comincia dalla Juventus. Il mantenimento di una certa posizione si ottiene con rendimenti alti come quelli del derby e di Monza. La Juventus è un avversario da temere e non dimentichiamo che all’andata ha vinto 3 a 0 e senza penalizzazione sarebbe saldamente al secondo posto. In più – così come la Lazio – ha un rendimento difensivo paragonabile a quello della Lazio. Partita di grandissimo livello insomma.

Mi sorprenderei se questa fosse una partita dai molti gol. Sono entrambe squadre che giocano cortissime, in una trentina di metri. Poi c’è l’argomento Immobile: non sappiamo se scenderà in campo dal primo minuto e in quali condizioni comunque giocherà.

Il rendimento dell’attacco con Anderson di punta e senza Immobile – leggendo i numeri – è stato seppur di poco persino superiore a quello con Immobile.

Penso che domani la Lazio dovrebbe partire con Cataldi e poi decidere in corsa. Vecino è più da battaglia e a seconda di come possa mettersi la partita potrebbe essere prezioso a match in corso. Cataldi merita la titolarità e spero torni a essere incisivo sulle punizioni. Mi aspetto invece un altro step di crescita da Milinkovic che a Monza ha fatto bene e che spero non sia distratto dalle sue vicissitudini contrattuali che ancora non abbiamo ben chiaro come finiranno”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Lazio, con la Juve serve una gara stile Napoli. Ecco perché si deve rinunciare al palleggio…” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Gara stile Napoli. “Lazio-Juventus è stata sempre complicata, a differenza di altri noi non siamo così presuntuosi da chiamarla classica. E’ una grande partita che arriva in un momento cruciale. Penso che la cosa fondamentale sia che la Lazio non la perda. Vedendo la classifica, credo possano essere utili due risultati su tre, anche un pareggio sarebbe più che utile. La speranza è che la squadra di Sarri dimostri di stare bene, i rapporti di forza non sono così distanti, è possibile rendersi protagonisti di una bella prestazione portando via dei punti importanti.

“Serve una gara stile Napoli”

Dal punto di vista tattico prevedo il solito canovaccio. La Juventus lascerà l’iniziativa ai biancocelesti, sarà compatta nella propria metà campo, per poi provare a fare male con ripartenze e cambi di gioco sulle corsie esterne. La Lazio deve essere brava a non far ricompattare i bianconeri, mi auguro che rinunci ad un possesso palla eccessivo per attaccare subito la profondità in modo di non dare il tempo alla squadra di Allegri di schierarsi dietro. La differenza, poi, la fanno gli uomini. Bisogna vedere anche quelle che saranno le scelte tecniche, per il resto mi auguro che la Lazio faccia una partita attenta, stile Napoli. Il duello a metà campo sarà bello, non c’è molta differenza tra il terzetto della Juventus e quello della Lazio. Rabiot ha la fisicità di Milinkovic, Fagioli è un bel talento, mentre Locatelli se la gioca con Cataldi. Credo che la sfida sarà più sulle fasce. Immobile? A Monza non l’ho visto bene, ma se in questa settimana è cresciuto di condizione giocherà dall’inizio. Con Ciro il difensore ha il punto di riferimento, mentre con Anderson hai più possibilità per far uscire la difesa avversaria”

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Stagliano (ex Vicecapo indagini FIGC): “Plusvalenze Lazio? Ad oggi nessun rischio per club”

“Ad oggi nessun rischio”. Mario Stagliano, ex vicecapo dell’ufficio indagini della Figc ed esperto di diritto sportivo, chiarisce in un’intervista a Il Messaggero il quadro generatosi dalle perquisizioni della Guardia di Finanza nelle sedi di Roma e Lazio per quanto riguarda la vicenda plusvalenze: “Rischi per le due squadre? Se guardiamo ai precedenti, direi nulla. A meno che nel corso delle perquisizioni non si siano stati trovati dei documenti, tipo scambio di mail nei quali qualcuno dica “Ho necessità di dare un valore X a questo calciatore perché devo risolvere dei problemi di bilancio”. L’unico precedente che esiste in materia, infatti, è quello relativo al 1° fascicolo legato agli scambi tra la Juventus e altri club di due anni fa conclusosi con un nulla di fatto. Venne stabilito infatti che in mancanza di un criterio oggettivo, è impossibile stabilire il reale valore di un calciatore. Quindi o saltano fuori mail, intercettazioni, whatsapp o sms, oppure non accadrà nulla”.

“Nessun rischio”, LEGGI ANCHE:

[…] L’inchiesta su Lazio e Salernitana è “autonoma”, partita addirittura prima di quella “Prisma” di Torino. Ecco perché la Procura di Tivoli è molto avanti con le indagini e cercherà di trasmettere gli atti al procuratore della Figc Giuseppe Chiné in breve tempo. Soltanto che quest’ultimo vorrebbe comunque inserire il fascicolo biancoceleste insieme a quello di Juve, Roma, Atalanta, Sassuolo direttamente nel secondo filone delle plusvalenze legate alle cosiddette “partnership sospette”. Di conseguenza, le tempistiche del giudizio sportivo potrebbero dilatarsi al prossimo campionato. C’è ancora il primo processo bianconero in atto e il prossimo scontro diretto in campo sembra un terribile scherzo del destino. Un tentativo di destabilizzare e fermare il volo della Lazio in Champions: così stanno vivendo, i tifosi, ma anche Sarri e la squadra, gli ultimi due giorni di terremoto a Formello. Ma guai a cadere nel tranello, ieri Lotito ha rassicurato il tecnico e tutto lo spogliatoio. Già martedì, prima che l’inchiesta sulla plusvalenze colpisse il club capitolino, Maurizio aveva comunque fatto un discorso ai suoi ragazzi come se la Juve non avesse già 15 punti di penalizzazione e non fosse 11 lunghezze sotto al settimo posto. Sarri considera i bianconeri al secondo come Allegri, il collega con cui ha spesso pagato dazio: «Dobbiamo batterli e andare a -1 per essere sicuri di non rimanere fregati all’ultimo». Ulteriore motivazione da ex contro la Vecchia Signora, autentico tabù biancoceleste anche all’Olimpico. Avanti contro tutti e tutto. Il Messaggero

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Plusvalenze, rischio 2024 per Procura Federale. Lotito rassicura Sarri e squadra: “Andiamo a -1 dalla Juve…”

Procura Federale solo nel 2024?

L’inchiesta su Lazio e Salernitana è “autonoma”, partita addirittura prima di quella “Prisma” di Torino. Ecco perché la Procura di Tivoli è molto avanti con le indagini e cercherà di trasmettere gli atti alla Procura federale della Figc presieduta da Giuseppe Chiné in breve tempo. Soltanto che quest’ultimo vorrebbe comunque inserire il fascicolo biancoceleste insieme a quello di Juve, Roma, Atalanta, Sassuolo direttamente nel secondo filone delle plusvalenze legate alle cosiddette “partnership sospette”. Di conseguenza, per la Procura federale le tempistiche del giudizio sportivo potrebbero dilatarsi al prossimo campionato. C’è ancora il primo processo bianconero in atto e il prossimo scontro diretto in campo sembra un terribile scherzo del destino. Un tentativo di destabilizzare e fermare il volo della Lazio in Champions: così stanno vivendo, i tifosi, ma anche Sarri e la squadra, gli ultimi due giorni di terremoto a Formello. Ma guai a cadere nel tranello, ieri Lotito ha rassicurato il tecnico e tutto lo spogliatoio. Già martedì, prima che l’inchiesta sulla plusvalenze colpisse il club capitolino, Maurizio aveva comunque fatto un discorso ai suoi ragazzi come se la Juve non avesse già 15 punti di penalizzazione e non fosse 11 lunghezze sotto al settimo posto. Sarri considera i bianconeri al secondo come Allegri, il collega con cui ha spesso pagato dazio: «Dobbiamo batterli e andare a -1 per essere sicuri di non rimanere fregati all’ultimo». Ulteriore motivazione da ex contro la Vecchia Signora, autentico tabù biancoceleste anche all’Olimpico. Avanti contro tutti e tutto. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, nel radar Retegui: “A luglio potrei partire…”

Il calciomercato già incombe. La questione punta per la Lazio resta all’ordine del giorno. Vice Immobile o esterno offensivo? Un dilemma che porta con sé differenti possibili soluzioni. Tra la pista degli attaccanti, nelle ultime settimane si è fatto spazio il nome di Mateo Retegui. Dall’Argentina all’Italia passando per la Serie A e le sue ambizioni. L’attaccante italo argentino in forze al Tigres si è raccontato a 360 gradi in una lunga intervista. Molto interessante la parte sul futuro in cui spiega il suo sogno di giocare e segnare nel nostro campionato. “Il presidente ha detto che a luglio potrebbe essere probabile che io venga ceduto. A me piace molto l’idea. Per quale squadra italiana tifo? Ah, tante. Ci sono grandissimi club, mi piacciono tutti. Non c’è niente di concreto e non so cosa stia succedendo, è papà che si sta occupando del futuro. Io con la testa sono al 100% sul Tigre. La mia attenzione è tutta qui”. Aspettative e destini che potrebbero cambiare e forse incrociarsi. Lazio e Retegui, amorosi intenti che cercano di concretizzarsi…

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RASSEGNA STAMPA

Idea dal passato per il regista del futuro: torna di moda Clasie

La Lazio guarda già al futuro, e nei progetti di Maurizio Sarri c’è l’acquisto di un nuovo play, che secondo il Corriere dello Sport potrebbe dipendere dalla cessione o meno di Marcos Antonio. Sarri vorrebbe un uomo in più in quella casella, per evitare che Cataldi si sfianchi e che Vecino scopra un posto tra le mezzali. Per la Champions, in caso di qualificazione, servirà un regista pronto ed esperto: l’avventura in Conference ha acceso i fari su Jordy Clasie, che Sarri ha avuto modo di studiare da vicino nel doppio confronto con l’AZ Alkmaar. Trentunenne, è in scadenza nel 2024 con il club olandese: un orizzonte relativamente vicino, che lo può rendere un’occasione sul mercato.