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SERIE A

Sassuolo-Lazio, formazioni ufficiali: out Zaccagni e Casale

LE FORMAZIONI UFFICIALI

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Ferrari, Tressoldi, Pedersen; Racic, Boloca; Berardi, Castillejo, Laurienté, Pinamonti. All. Dionisi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, i convocati di Sarri: torna Immobile

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Sassuolo (ore 20:45) al Mapei Stadium di Reggio Emilia.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;

Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Patric, Pellegrini, Romagnoli;

Centrocampisti: Basic, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Rovella, Vecino;

Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, la Lazio sulle spalle e la fascia sul braccio

La fascia da capitano ora vale molto di più della bacchetta da Mago: «Devi metterti sulle spalle la Lazio». Sarri insiste da mesi con Luis Alberto, durante questa sosta gli ha fatto il lavaggio del cervello. Ieri c’è stato un altro confronto a tu per tu lontano dal resto del gruppo, con cui è stato stretto un altro patto Champions. Contro l’Atalanta vi siete solo gustati un assaggio dello spagnolo a incitare i compagni poco prima che facessero il loro ingresso sul prato dell’Olimpico. Stasera (ore 20.45) a Reggio Emilia il numero 10 dovrà essere ancora più incisivo: Sarri sarà squalificato, in panchina si siederà il vice Martusciello, lui sarà l’allenatore in campo. Alla vigilia della sfida di San Siro, Luis Alberto non voleva ancora assumersi l’onere e l’onore di considerarsi il leader indiscusso, anche per una questione di rispetto verso Immobile, il simbolo assoluto. Con l’assenza del bomber e dopo questa sosta turbolenta, è cambiato tutto. Il Mago fa le prove da capitano anche per il futuro. L’Arabia è tornata alla carica per Ciro, non si sa cosa succederà a gennaio. Lo spagnolo invece ha rifiutato i soldi degli sceicchi, ha già deciso a giugno di restare, ha firmato un rinnovo top (con opzione sino al 2028) e in ritiro Sarri – quando ancora non lo sapeva nessuno – lo ha responsabilizzato dandogli i gradi di guida della Lazio.

LA SVOLTA

Incredibile, ma vero. Ora la certezza è Luis Alberto, sempre più al centro del progetto. Sarri lo ha trasformato: «Da novembre e dal ritiro invernale in Turchia in poi è diventato un altro centrocampista totale e completo». Non è più uscito: contro il Sassuolo giocherà la sua 31esima partita consecutiva da titolare in Serie A, da inizio gennaio 2023 non ha saltato nemmeno una gara di campionato. Inzaghi lo aveva lanciato e valorizzato, ma mai spremuto così tanto. Al netto del solito “mal di pancia” estivo (per un bonus Champions) è diventato l’insostituibile, uno dei quattro col posto fisso. Regista nel ruolo di mezz’ala, sprona tutto il gruppo, Luis Alberto è sereno ed equilibrato come non lo si era mai in 7 anni a Formello. È il miracolo di Maurizio, o forse era scritto nel destino. Perché alla fine i geni si attraggono e si sposano: dopo un anno e mezzo di litigi, incomprensioni e intromissioni, fra il Comandante e Luis Alberto il feeling è finalmente sbocciato. Sarri ha cominciato a guardarlo con altri occhi quando Luis Alberto, assente nel ko di Lecce a gennaio, aveva ripreso i compagni in un confronto a Formello: «Hai messo fuori me, dovresti mettere fuori tutti adesso». Parole da leader rinato.

LA STATISTICA

Si è ribaltato il mondo: il ribelle spagnolo non ha più saudade di casa e può diventare la bandiera e il trascinatore della Lazio. Sempre più Mago maturo e meno cappellaio matto. Quante opere di persuasione per convincerlo, ma adesso lo spagnolo è un maresciallo. Adesso può tutto e guai a toccarglielo a Sarri, che lo perdona persino quando si perde una marcatura in ripiegamento. È successo contro l’Atalanta, dove però Luis Alberto è stato decisivo sull’autogol di De Ketelaere dal calcio d’angolo e con un velo geniale sulla meravigliosa azione del raddoppio di Castellanos. È arrivato a quella gara con un po’ di fiatone, è stato gestito la scorsa settimana, ora è pronto a rilanciarsi col Sassuolo. Con i neroverdi segnò la prima doppietta in biancoceleste, ma al Mapei è ancora a secco. Oltraggio, serve un altro gol vincente, come al Maradona, un tacco de Dios, una mano da capitano. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Abodi: “A Roma è arrivata prima la Lazio. Sugli stadi…”

Andrea Abodi parla da tifoso della Lazio. Il Ministro dello Sport, nella trasmissione “Un giorno da pecora”, ha parlato dell’amore per i colori biancocelesti ma anche degli stadi, un tema sempre caldo a Roma: “Sono tifoso della Lazio, vado a vedere le partite in Tribuna Tevere. Grazie Roma? Un inno alla città che ha bisogno di riscoprire sentimenti che ha perso perché stiamo diventando più aridi, ma a Roma è arrivata prima la Lazio”.

“Spero che la Roma faccia il suo stadio, se ci fossero le condizioni, perché ne abbiamo bisogno in tutta Italia. Io a Roma non vorrei vedere il Flaminio com’è, spero di vederlo rigenerato. Europeo 2024? È iniziato un nuovo ciclo, sono convinto che andremo agli Europei e faremo quello che dobbiamo fare. Contro l’Inghilterra mancava qualche giocatore, credo sia stata una scelta opportuna e credo ci siano motivazioni che spiegano il secondo tempo contro l’Inghilterra. Mancini? Le cose si possono fare quasi tutte, la differenza la fanno il tempo e i modi e sulla prima si poteva fare tutti meglio”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Sassuolo-Lazio, Giordano: “Serve una prestazione attenta e propositiva. Berardi? Ecco come limitarlo…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Serve una Lazio attenta e propositiva. Berardi? Ecco come limitarlo…”

“Serve una Lazio attenta e propositiva. Berardi? Ecco come limitarlo…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Berardi si è specializzato anche con il piede destro. Al cross ci arriva sempre. Questi giocatori vanno limitati, perché se sono in giornata fermarli del tutto è praticamente impossibile. Oltre all’uno contro uno, sarà fondamentale fare raddoppi puntuali con Luis Alberto e Zaccagni. Berardi è un giocatore pericolosissimo, certo non lo scopriamo oggi. Pensare che non faccia nulla in 90 minuti è impensabile. Difensivamente Sarri preferisce concedere qualcosa sugli esterni per difendere meglio centralmente. Attenzione ai tagli di Pinamonti quando Berardi riceve, è una costante. Lauriente ti mette molto in difficoltà con la sua velocità, la è ancora poco concreto. Ha buoni colpi, ma manca di continuità. Il vero punto debole del Sassuolo è la difesa e la Lazio deve fare la partita per vincerla, attaccandola. Quando vengono attaccati non rientrano tuti e 11 dietro la linea della palla. Berardi spesso rimane alto per dare subito una soluzione per il contropiede. Non troverai una fase difensiva massiccia e per la Lazio, può essere un vantaggio per far girare il pallone. Motivazioni extra per Berardi? E’ già di suo un giocatore sfacciato, è il leader indiscusso del Sassuolo, non credo abbia bisogno di ulteriori stimoli e sta vivendo un buon momento di forma”.

“Sarri fa bene a dare continuità alla squadra. Mi sembra una scelta logica dopo la pausa, spero che in questi giorni i giocatori un po’ indietro di condizione abbiano fatto un passo in avanti”.

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DICHIARAZIONI

Sassuolo-Lazio, Hysaj: “Mai facile contro Berardi, ma dobbiamo sistemare la classifica. Spero sia la mia miglior stagione” (AUDIO)

Elseid Hysaj ha presentato la gara del Mapei Stadium ai microfoni del canale ufficiale della Lazio

Hysaj e il match contro il Sassuolo: “Servirà sicuramente una partita come sappiamo fare noi, lo scorso anno abbiamo sofferto tanto li. A Reggio Emilia è veramente dura portare punti a casa, sappiamo che se diamo il 110 per cento possiamo farcela. Le ultime sicuramente sono state vittorie che ci servivano, ci hanno dato stimolo e chiarezza che possiamo vincere e giocare contro tutte le squadre”.

“Si sa che loro davanti hanno giocatori di alto livello, Berardi sarà uno di quelli, sulla mia fascia o su quella di un altro. Dobbiamo stare attenti sulle fasce. È sempre un onore fare qualche record, gioco a calcio per questo. Vado ancora avanti con questa mentalità, alla fine della mia carriera voglio esser contento di quello che ho lasciato dietro di me. Miglior momento? Spero che riusciremo a sistemare la classifica e forse a fine anno potrà dire che sia stato il mio migliore anno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Provedel stringe i denti, Marusic ok. Unico dubbio Casale-Patric” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Provedel stringe i denti, Marusic ok. Unico dubbio Casale-Patric”

“Provedel stringe i denti, Marusic ok. Unico dubbio Casale-Patric”. Il punto sulla formazione di Reggio Emilia di Alberto Abbate a Radiosei: “La Lazio partirà subito dopo pranzo, dopo la rifinitura. Provedel stringerà i denti e sarà titolare. Il mio unico dubbio di formazione riguarda il ballottaggio Patric-Casale. Molto dipenderà dagli ultimi colloqui di Sarri con i due. Si va verso la stessa formazione vista contro l’Atalanta e quindi, con la conferma di Castellanos. Qualche piccola riserva su Zaccagni, ma me lo aspetto titolare domani. Marusic è tornato e ieri si è allenato, non mi risultano problemi fisici”.

“Il rinnovo di Zaccagni non è una priorità per la Lazio. Manca ancora l’accordo invece, per il rinnovo di Felipe Anderson. Il brasiliano andrà a scadenza a giugno, da parte sua non c’è inflessibilità sulle cifre richieste. Manca ancora l’accordo fra le parti. Expo 2030, a breve novità, Lotito ci sta lavorando proprio in queste ore”.

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AVVERSARIO

Sassuolo, Dionisi: “Lazio, non vedo l’ora! Noi con i loro stessi punti, è solo l’inizio”. Poi sugli indisponibili

Torna la Serie A. Il Sassuolo scenderà in campo sabato sera al Mapei Stadium per affrontare la Lazio nella nona giornata di campionato e Alessio Dionisi, tecnico dei neroverdi, ha parlato oggi dalla sala stampa del Mapei Football Center per presentare la gara contro la squadra di Maurizio Sarri.

Come è stata questa sosta?
“La settimana di transizione è stata la scorsa, questa è diversa perché porta alla partita che abbiamo preparato solo oggi con tutti gli effettivi, ieri no, ma abbiamo già lavorato dalla scorsa settimana in funzione della Lazio. Ancora non abbiamo finito di lavorare per questa partita. Ovvio che non vediamo l’ora di tornare in campo, solo l’allenamento non ci basta, ci misuriamo con gli avversari e non vedo l’ora di farlo con una squadra forte come la Lazio, che l’ha dimostrato l’anno scorso arrivando seconda con merito, avendo rinforzato la squadra, avendo un allenatore bravo, sarà difficile ma bello”, spiega Dionisi

La Lazio ha gli stessi punti del Sassuolo: come mai?
“Siamo solo all’inizio, siamo costruite per obiettivi diversi. Abbiamo giocato poche partite ancora e c’è più equilibrio: questo dice che o la Lazio ha fatto meno o noi abbiamo fatto di più. Io penso a noi, ho il rammarico per alcune partite, a oggi non possiamo pensare di essere cresciuti e migliorati, abbiamo fatto dei mezzi giri a vuoto ma anche delle prestazioni importanti, dobbiamo misurarci con altri avversari per capire chi siamo”.

Com’è la situazione dell’infermeria?
“Obiang, Matheus Henrique, Viti non ci saranno e c’è Alvarez che è un po’ lontano dal rientro e sta lavorando per ritornare più forte di prima. Toljan rientra. Bajrami e Vina sono gli ultimi a essere rientrati, oggi faranno una parte dell’allenamento”.

Vina e Bajrami potranno partire già titolari?
“Anche Berardi è rientrato tardi, Domenico ha giocato martedì sera come Vina e Bajrami. Realmente dei tre quello che è arrivato più tardi è Vina ma è quello che ha giocato meno. Le valutazioni le sto facendo, le faremo anche oggi dopo l’allenamento di oggi, non è detto che tutti e tre saranno in campo, ma magari lo saranno dall’inizio. Chi va in nazionale non deve essere penalizzato, va tenuto in considerazione il fatto che rientrano dopo, magari affaticati”, continua Dionisi

Laurienté quest’anno sta facendo più fatica, forse la fase difensiva non gli permette di essere lucido in avanti?
“Può essere un’osservazione che accetto ma non credo sia così. Per me sta lavorando bene nelle due fasi, quello che paga lui ora, se lo sta pagando perché secondo me sta facendo buone prestazioni, è che tutti lo conoscono, lo raddoppiano, difficilmente si gioca l’uno contro uno in campo aperto e deve essere bravo lui perché ha anche altre doti ma ci deve lavorare prima che riceve la palla. È più bravo di quanto ha fatto vedere l’anno scorso. Non parliamo di un ragazzo giovane e quindi occorre più tempo per cambiare alcune cose. Noi ci stiamo lavorando e lui ci sta mettendo grande impegno. Io sono contento più quest’anno di come aiuta la squadra e gioca senza palla, al tempo stesso deve determinare di più ma lo farà”.

Boloca l’ha ringraziata per la fiducia: sabato giocherà con Racic?
“Le valutazioni finali non le ho fatte. Boloca sta giocando, con alti e bassi, sta facendo bene. Dovrà essere bravo a gestire questo perché non è facile arrivare, affermarsi, ma è molto più difficile riconfermarsi. Ancora di risposte ne dobbiamo dare tutti. Io sono molto contento del suo atteggiamento e della sua crescita, come dicevo dei giocatori che stavano giocando meno, ad esempio Racic, che a Lecce ha fatto una buona partita. C’è anche Thorstvedt, che io considero un centrocampista. Ha avuto un po’ di minutaggio fortunatamente in Nazionale. Normale che uno prova a dare continuità, cerco di scegliere nel miglior modo”, conclude Dionisi.

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SERIE A

Sassuolo-Lazio, probabili formazioni

Sassuolo-Lazio, probabili formazioni

Sassuolo (4-2-3-1) 47 Consigli, 3 Pedersen, 5 Erlic, 13 Ferrari, 17 Viña, 24 Boloca, 6 Racic, 10 Berardi, 11 Bajrami, 45 Laurienté, 9 Pinamonti (28 Cragno, 25 Pegolo, 2 Missori, 22 Toljan, 44 Tressoldi, 23 Volpato, 8 Mulattieri, 35 Lipani,15 Ceide, 42 Thorvstvedt, 20 Castillejo, 92 Defrel). All.: Dionisi.

Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Viti, Henrique, Alvarez, Obiang.

Lazio (4-3-3): 94 Provedel, 77 Marusic, 15 Casale, 13 Romagnoli, 23 Hysaj, 8 Guendouzi, 65 Rovella, 10 Luis Alberto, 7 Felipe Anderson, 19 Castellanos, 20 Zaccagni. (33 Sepe, 35 Zaccagni, 4 Patric, 34 Gila, 29 Lazzari, 3 Pellegrini, 5 Vecino, 6 Kamada, 32 Cataldi, 26 Basic, 18 Isaksen, 9 Pedro, 17 Immobile). All.: Sarri.

Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: nessuno. Arbitro: Di Bello di Brindisi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Casale-Patric e Provedel i dubbi. Berardi al top, serve la svolta in difesa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “I dubbi di Sarri…”

Il Sassuolo lo conosciamo bene, fa benissimo contro le grandi. Si sono esaltati contro Inter e Juventus, credo che sarà lo stesso anche contro la Lazio. Si concentrano molto contro le big, Berardi è nel momento migliore della sua stagione. E’ ancora un po’ arrabbiato per non essere andato a giocare nella Juventus, ma è un giocatore di una qualità superiore. Vediamo se accuserà un po’ la fatica psico-fisica degli impegni con la Nazionale. La squadra di Dionisi gioca e ti lascia giocare, con la Juventus poteva finire 6-6. Ovviamente non mi auguro possa essere quel tipo di gara. La difesa di Sarri deve dare segnali di importanti miglioramenti, anche se contro gli stessi avversari affrontati anche nella scorsa stagione la Lazio ha subito un solo gol in più. C’è tempo per crescere.

Per quanto riguarda la formazione, penso che le scelte di Sarri saranno le stesse della gara con l’Atalanta. Poi è chiaro che i cambi, come è avvenuto con i bergamaschi, saranno decisivi. Ormai non è retorica dire che si gioca in 16 uomini. Credo che il tecnico contro l’Atalanta abbia fatto un piccolo capolavoro, ogni cambio è stato perfetto nel merito della gara e nelle tempistiche in cui è stato effettuato. Detto questo, dei dubbi di formazione comunque ci sono. Casale-Patric è uno, Provedel avverte ancora un po’ di dolore, ma ieri ha fatto un grande lavoro atletico. Anche se non al meglio, immagino che alla fine sarà in campo da titolare. Eventualmente, al suo posto credo che giocherebbe assolutamente Sepe. La gerarchia è precisa, anche se il greco Mandas è tenuto in grande considerazione. L’aspetto dell’esperienza fa ancora fede. Speriamo di parlare di niente, da quanto so io alla fine dovrebbe giocare Provedel. malgrado il fastidio che persiste”.

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