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DICHIARAZIONI

Pre-match Juventus-Lazio, Sarri: “Dobbiamo trovare continuità, mi aspetto…”

Maurizio Sarri nel pre-match di Juventus-Lazio ai microfoni di Dazn:

 “Le settimane delle nazionali sono sempre settimane particolari, ci siamo dedicati ad alcuni giocatori nuovi, per la preparazione della gara è stato fatto qualcosa l’ultimo giorno utile, sono settimane difficili. In questo momento dobbiamo trovare una dimensione e dare un minimo di continuità, poi penseremo alle prossime partite. Mi aspetto la stessa squadra che ho visto nell’ultima gara a livello di umiltà e di applicazione. Emozioni nel tornare all’Allianz? Non più di tanto, io l’emozione la provo a Napoli, qui ci sono stato solo una stagione di cui la metà a parte chiuse, ho molte meno emozioni qui rispetto a Napoli”.

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DICHIARAZIONI

Pre-match Juventus-Lazio, Rovella: “Spero di esordire oggi. Inizio difficile, ma…”

Niccolò Rovella nel pre Juventus-Lazio, ai microfoni di DAZN: “Quella di oggi è una partita importante per noi, abbiamo iniziato con alcune difficoltà ma ora ci siamo ripresi con la vittoria di Napoli. All’inizio è stato difficile perché venivo da un infortunio e adattarmi agli schemi del mister non è stato facile. Ora mi sento bene, sono entrato bene nel gruppo. Spero oggi di poter esordire, non vedo l’ora di giocare”.

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SERIE A

Juventus-Lazio, formazioni ufficiali: conferma Kamada

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny, Gatti, Bremer, Danilo, McKennie, Miretti, Locatelli, Rabiot, Kostic, Chiesa Vlahovic. A disp.: Pinsoglio, Perin, Alex Sandro, Rugani, Cambiaso, Fagioli, Weah, Nicolussi C., Milik, Yildiz, Iling-Jr., Kean- All.: Allegri.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Kamada, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Sepe, Mandas, Lazzari, Gila, Patric, Pellegrini, Guendouzi, Rovella, Vecino, Isaksen, Castellanos, Pedro. All.: Sarri.

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SERIE A

Juventus-Lazio, i convocati di Sarri: out Basic, prima per Mandas

Maurizio Sarri ha convocato 23 calciatori per la partita delle 15 contro la Juventus. Confermata la presenza del nuovo portiere Mandas, alla prima chiamata con i biancocelesti. Forfait invece per Basic, che non figura nell’elenco diramato dal tecnico per la quarta giornata di campionato. Di seguito la lista completa:

Portieri: Sepe, Mandas, Provedel

Difensori: Pellegrini, Patric, Romagnoli, Casale, Hysaj, Gila, Marusic

Centrocampisti: Vecino, Kamada, Guendouzi, Luis Alberto, Lazzari, Cataldi, Rovella

Attaccanti: Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Castellanos, Zaccagni, Pedro

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NEWS

Laziostory – Guendouzi, il riccio ribelle che fa impazzire l’Olimpico

Ci sono uomini che hanno la guerra in testa. Uomini che non sono a loro agio in tempo di pace, che hanno bisogno della sommossa per tirare fuori la loro indole più pura. In questo lato della fila figura certamente Matteo Guendouzi. Calciatore, facica sveglia e occhi nocciola sotto una straripante matassa di ricci castani. E fin dal primo momento, da quando l’aereo privato ha aperto il portellone nell’aereoporto di Ciampino, è scattata la scintilla con il popolo laziale.

Gli inizi

Sarebbe stato l’acquisto perfetto di Arsene Wenger, quando all’Arsenal arrivavano acerbi francesi tutti da costruire. Quando è arrivato Guendouzi, però, Wenger era già andato via e in panchina c’era Emery. Cresciuto nella periferia parigina da genitori emigrati dal Marocco, da bambino guardava con suo padre le partite dell’Arsenal degli invincibili: la classe di Thierry Henry, soprattutto il carisma di Patrick Vieira. C0era già la maglia rossa nel suo destino, solo che lui, ancora non lo sapeva. Emery ci crede tanto, e Guendouzi, in quell’Arsenal un po’ scalcagnato, è una delle note più positive. Ha proprietà tecniche intriganti, una buona condizione di palla e una visione di gioco discreta, anche se acerba. Ma quella guerra in testa, puoi silenziarla per una settimana, non per mesi. Così, ecco il primo un cartellino rosso in Carabao Cup, contro il Blackpool. Si ha la sensazione che riesca con esilarante facilità ad oltrepassare il confine tra tensione agonistica e vera rabbia. I tifosi lo amano: Guendouzi, dopo una bella vittoria nel derby del nord di Londra contro il Tottenham, festeggia per le strade di Londra insieme ai tifosi dell’Arsenal, stringendo i pugni e digrignando i denti. Video che diventano virali. Non lo stesso amore che sembra provare la dirigenza. All’Arsenal cambiano allenatori, ma le cose non girano nel verso giusto. Nel caos, prolifera l’agonismo sfrenato di Matteo, anche un filo infantile a volte. Come nell’occasione in cui commette fallo su Dan Gosling e poi si porta via il pallone, come un bambino che fa finta di non ascoltare i genitori che gli dicono di tornare a casa. Mentre tutti stanno fermi a chiedersi che cosa stia facendo, Gosling lo rincorre a muso duro, lui si gira e lo butta per terra. Preambolo per la chiusura della sua esperienza a Londra.

Il nuovo tecnico Mikel Arteta, lo mette fuori rosa e così, nell’estate del 2020, finisce in prestito all’Hertha Berlino. In Germania gioca e non gioca, il rapporto con la piazza è freddo, le sue dichiarazioni diventano istituzionali. Una maschera che getta via concedendosi alcune scaramucce non degne di nota, come non degna di nota è quella stagione tedesca. A Matteo serve una svolta, una versa svolta per la sua carriera. L’occasione arriva il 6 luglio 2021, quando firma con il Marsiglia e torna a casa. L’OM in quel momento è nelle mani di Jorge Sampaoli, che a sua volta somatizza molto l’indole della piazza. Lì non cercano di arginarlo: giocatori con pulsioni agonistiche come le sue, sono più che ben accetti. Nel biennio marsigliese gioca tanto, anche con Tudor che subentra proprio al tecnico argentino. Le storie tese non mancano, ma non riescono a mettere in ombra le prestazioni. Il bottino dice: 73 presenze e sei gol, oltre ad una gran quantità di assist. Ora è una mezzala d’inserimento; ha affinato le doti nel pressing e gli piace da morire la sensazione di avere campo da attaccare. Anarchia, fantasia.

Con la Lazio si ‘sfiora’ nella stagione 21-22, nella fase a girone dell’Europa League. Il suo sbarco a Roma l’estate successiva, proprio sul gong (31 agosto 2023) del calciomercato. Una trattativa estenuante, il colpo che Sarri chiedeva per aggiungere al suo centrocampo dinamismo e imprevedibilità, a margine della cessione eccellente di Milinkovic-Savic.

Dario Cadeddu

16/09/2023

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APPROFONDIMENTI

Juve-Lazio è anche Vlahovic contro Immobile: tra crisi, gol e riscatto

Gli schemi, la scienza, l’ingegno, le diagonali, le ripartenze, il gegenpressing. Tutto vero, tutto da affinare, da studiare, perché il calcio oramai è tutt’altro che una cosa semplice. Tutto per arrivare a un risultato, tutto per arrivare a una cosa banale quanto complessa. Il gol. Juventus contro Lazio è la storia di due dei centravanti più chiacchierati del nostro pallone, di quelli decisivi e determinanti nei rispettivi progetti e piani degli allenatori e club. Juventus contro Lazio, oggi antipasto della quarta giornata di campionato della Serie A 2023/2024, è anche e soprattutto Dusan Vlahovic contro Ciro Immobile, la sfida dei grandi numeri 9.

Tra riscatto e conferme
Se diamo un’occhiata all’ultima stagione, non c’è dubbio che Vlahovic debba cercare il riscatto e che Immobile debba confermarsi. Se diamo un’occhiata alle ultime uscite in campionato, la storia è diversa: meglio il serbo, 2 reti e un inizio diametralmente opposto rispetto all’ultimo campionato. 1 gol e qualche rimpianto per l’azzurro, comunque sempre sulla cresta dell’onda. Se guardiamo questa sosta nazionale, Vlahovic ha osservato da vicino, dalla panchina, il Mitrovic show con la Serbia mentre Immobile ha segnato nel deludente pari con la Macedonia ed è stato fuori nella gara dove l’Italia ha fatto meglio, con l’Ucraina.

Tutto ruota attorno a loro
Saranno i due uomini ai quali Allegri e Sarri si aggrapperanno in questa stagione per i gol pesanti e saranno loro oggi al centro dei rispettivi attacchi. Con Chiesa nel 3-5-2 il primo, con Zaccagni e Felipe Anderson nel tridente biancoceleste il secondo. Due giocatori profondamente diversi ma che da anni cercano un posto al sole, ovviamente inteso come la palma di miglior bomber del campionato. Immobile c’è già riuscito, saprà ripetersi ancora? Vlahovic, dal canto suo, lo insegue. Dopo un’annata dura, sembra aver iniziato una storia diversa. Ma siamo solo ai blocchi di partenza, nella corsia dei 9.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”

“Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Credo che il piano partita della Juventus sia facilmente prevedibile. Hanno giocatori bravi negli spazi, che giocano sul tuo errore. Hanno degli esterni che sono incursori, possono far male. Immagino una Juve che partirà forte, anche per mettere un po’ di paura alla Lazio. Non è la Juventus della scorsa stagione, giocano più vicini alla porta e un centrocampo di discreta qualità. Faranno una partita di grande aggressione, credo che sarà spezzata in due tronconi con la difesa che accompagnerà poco nella metà campo della Lazio”.

“Nella Lazio potrebbe essere decisivo Luis Alberto. Ha quella posizione ibrida che gli permette di ribaltare l’azione molto velocemente, se la Juventus dovesse spezzarsi un po’ fra centrocampo e difesa, le sue giocate diventerebbero determinanti. Loro superiori nel gioco aereo, bisogna fare molta attenzione. La Lazio non deve commettere l’errore di sopravvalutare il possesso palla: spesso sono i bianconeri che ti concedono il pallino per poi colpirti, quai ad adagiarsi sull’idea di star dominando il match. I duelli individuali, come dico spesso, fanno la differenza. Se Guendouzi dovesse avere la meglio su Rabiot, ad esempio, la Lazio avrebbe più possibilità di portare a casa i 3 punti”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Napoli ci dà consapevolezza. Con la Juve dobbiamo essere propositivi e attenti” (AUDIO)

Alla vigilia di Juventus-Lazio, Luca Pellegrini ha presentato la gara ai microfoni del calane ufficiale biancoceleste: “La vittoria di Napoli dà entusiasmo e più consapevolezze rispetto alle due precedenti. Dobbiamo essere bravi a non farci fuorviare dalla vittoria di Napoli perché sappiamo che andare a giocare a Torino non è una cosa facile. La Juventus è una squadra forte che non ha altre competizioni come noi. Le loro energie fisiche e mentali sono tutte concentrate su campionato e Coppa Italia, dobbiamo esserne consapevoli e fare una grande partita domani. Ho avuto la fortuna di giocarci sia da avversario che da giocatore bianconero. Come tante squadre, lo stadio di casa porta più punti rispetto a fuori, per i tifosi e altre circostanze. L’atteggiamento che dobbiamo avere è quello di una squadra propositiva, di non lasciarci mettere sotto dal loro modo di giocare. Con tanti, strappi”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Juve-Lazio-conferenza-stampa-prepartita-di-Luca-Pellegrini-15092023-e29c3o0
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AVVERSARIO

Juve, Allegri: “Lazio concorrente diretta, saranno i dettagli a fare la differenza”

Massimiliano Allegri presenta Juventus-Lazio, gara valida per la quarta giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 15 all’Allianz Stadium di Torino. La conferenza stampa dell’allenatore bianconero.

Come sta la squadra?
“Si è allenata bene, chi è rimasto ha fatto una buona settimana di lavoro mentre gli altri son tornati in buona condizione, normale che qualcuno debba ancora smaltire il fuso. C’è voglia di far bene domani alla ripresa contro la Lazio che ha fatto una bella partita con vittoria a Napoli. È difficile fare la formazione perché ci sono giocatori che meriterebbero di giocare ma devono star fuori. Dall’altra è un bene perché vuol dire che tutti ci tengono a far bene”.

Ha qualcosa da replicare a Bonucci?
“Credo che non ci sia niente da dire, abbiamo detto tanto e non c’è niente da aggiungere. Faccio un in bocca al lupo per la carriera dentro e fuori dal calcio”.

Ancora questioni extracampo con il caso Pogba.
“Sulle questioni extracampo siamo ferrati. Per Pogba sono dispiaciuto della situazione però non ho altro ad aggiungere anche perché c’è un procedimento in corso, ci sono delle persone coinvolte e preferisco aspettare la fine del procedimento”.

Lei e Bonucci avete due versioni differenti…
“Le soap opera sono su canale 5 e io non sono molto appassionato. A Leonardo faccio un grosso in bocca al lupo, è andato in una squadra che gioca la Champions, sarà importante anche a livello motivazionale”.

Come cambia la Juve senza Pogba?
“In questo momento dire cosa cambia è difficile. Ha subìto una sospensione, aspettiamo la fine del procedimento e poi la sentenza e potrò dire cosa cambia nella Juve. Al momento sappiamo che non ci sarà con la Lazio e credo neanche col Sassuolo e poi vedremo. Stiamo concentrati su ciò che abbiamo e ne abbiamo tanti. Per noi domani è importante, è uno scontro diretto e quindi bisognerà affrontarla nel migliore dei modi”.

Giocatore più simile a Pogba chi è? Domani è un crocevia?
“Non facciamo l’errore di andare a trovare giocatori con caratteristiche simili, ognuno ha le sue. Bisogna sfruttare al meglio la rosa. Per noi la Lazio è una diretta concorrente per arrivare tra le prime 4 che è il nostro obiettivo della stagione. Per tornare a giocare la Champions bisogna arrivare tra le prime 4 con un tot di punti da fare. Il campionato è lungo, bisogna prepararsi partita dopo partita. Ci saranno momenti difficili e meno difficili sarà l’ultima partita di campionato dove lì dovremo essere fra le prime 4″. 

Ha trovato un Pogba diverso da quello che si aspettava?
“Tornato un uomo di trent’anni che ha subito un infortunio, ha messo tutto l’impegno per far bene ma purtroppo al momento le cose non sono andate benissimo. Pogba è un giocatore diverso dagli altri”.

A livello umano più dispiaciuto da quanto successo con Pogba o con Bonucci?
“Son diversi. Per Pogba mi dispiace della situazione che si è venuta a creare, di Leonardo abbiamo parlato tantissimo e credo sia meglio guardare avanti e a domani”.

Quante possibilità ci sono che la Juve giochi dall’inizio per Chiesa e come ha visto Locatelli al rientro dalla Nazionale?
“Molte, è tornato e ha fatto giorni di recupero e domani c’è possibilità che giochi dall’inizio. Locatelli ha fatto molto bene in Nazionale, ne aveva bisogno”.

McKennie diventa ora utile anche come mezzala?
“Può fare mezzala ed esterno. Domani è probabile che parta dall’inizio. Ho delle valutazioni su di lui e Danilo, che è rientrato ieri. Però McKennie sta diventando affidabile, contento di come si sia ripresentato e di come si sia allenato. Importante che tenga a livello mentale tutto l’anno”.

Cambiaso a destra domani? Le ha dato fastidio essere chiamato bugiardo?
“I miei amici mi chiamano sempre Pinocchio, quello è il meno. Può giocare anche a destra. Non è per domani dei problemi di formazione, per come si allena il gruppo. I 4 attaccanti stanno bene, lasciar fuori Milik e Kean è difficile. C’è una buona armonia. Bisogna fare risultati e giocare di squadra. Anno importante, difficile per arrivare tra le prime 4”.

La Juve ha un limite di esperienza?
“Tutto questo lo diranno i risultati. Bonucci e Pogba sono giocatori di esperienza, lo stesso Di Maria, Paredes, Cuadrado. Dobbimoa continuare a crescere, domani è un test importante per vedere i nostri step”.

Teme che queste vicende su Pogba e Bonucci abbiano ripercussioni sullo spogliatoio?
“Leonardo non ha creato una guerra interna, è stata presa una decisione come è normale che sia nel corso della vita. Questa è una squadra responsabile che ha voglia di fare, sul campo mette tutto quello che ha da mettere”.

Che punti di forza della Lazio deve temere la Juventus?
“La Lazio ha molta tecnica, giocatori veloci che giocano nello stretto. Sono molto abili in ripartenza. Negli scontri diretti i dettagli fanno la differenza”.

La lista dei rigoristi dopo Vlahovic?
“Milik, Kean, Danilo, McKennie… Tra l’altro se McKennie domani gioca farà la centesima presenza e questo è un bel traguardo per lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Kamada-Guendouzi, dilemma Sarri. Zaccagni? Lotito ha chiamato Giuffredi…”

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Kamada-Guendouzi, dilemma Sarri. Zaccagni? Lotito ha chiamato Giuffredi…”

“Kamada-Guendouzi, dilemma Sarri. Zaccagni? Lotito ha chiamato Giuffredi…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Credo che per il bene di tutti il caso Zaccagni debba rientrare. Lotito ha chiamato Giuffredi ieri, è il caso che la questione rientri. A me risulta che il giocatore vorrebbe 3 milioni più bonus, ma il club per ora ha offerto circa 2,5 a stagione. Entro un mese dovrebbe esserci un nuovo incontro per cercare di limare la differenza. La priorità è rinnovare il contratto a Felipe Anderson. Si arriverà a breve alla firma, c’è stato un incontro lunedì a Formello, ci si sta accordando su bonus e dettagli (circa 2,8 milioni). 2027 con opzione 2028”.

“Sarri molto indeciso su chi schierare fra Guendouzi e Kamada. Il tenico è molto soddisfatto perché entrambi si sono allenati alla grande, anche stamattina. Vediamo che tipo di gara ha in mente Sarri, perché anche questo è un fattore che può cambiare le carte in tavola”.