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SERIE A

Juventus-Lazio, probabili formazioni: Kamada resta in pole

Chiuso il capitolo Nazionali, è tempo di pensare di nuovo al campionato. Dopo il successo di Napoli, la Lazio avrà a che fare con un altro test importante stavolta allo Stadium contro la Juventus. Il match, valido per la quarta giornata di Serie A, è in programma sabato alle 15. Sarà bianconeri contro biancocelesti, ma anche Allegri contro Sarri, due filosofie di gioco completamente diverse. Pochi dubbi di formazione per entrambi i tecnici. Max conferma il 3-5-2 con Cambiaso che potrebbe essere spostato a destra visto gli arrivi tardivi dagli USA di Weah e McKennie. Davanti rebus Chiesa: l’attaccante della Nazionale sembra aver smaltito l’infortunio ma non è ancora certo del posto. MilikKean scalpitano. Il Comandante invece potrebbe riproporre lo stesso undici visto al Maradona. L’unico dubbio è a centrocampo dove ci sarà un testa a testa fino all’ultimo tra Kamada e Guendouzi. Per il momento è leggermente in vantaggio il giapponese, ma l’ex Marsiglia, complice un ottima forma fisica e le due settimane di lavoro a Formello, potrebbe partire dall’inizio.

LE PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Danilo, Bremer, Gatti; McKennie, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Vlahovic. All.: Allegri.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Kamada, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Juve-Lazio da tripla, Kostic-Anderson è una chiave importante” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Gara da tripla”

Penso che Juventus-Lazio sia una gara da tripla. Forse ci arriva con qualche problema in più la Juventus, visto il caso Pogba, ma entrambe le squadre ci arrivano bene. I valori credo si equivalgano, possono battersi e pareggiare. Davanti la squadra di Sarri avrà una squadra ben attrezzata, ma nei rapporti di forza vedo un sostanziale equilibrio. Per questo non è facile immaginare l’epilogo, può accadere di tutto.

Dico sempre che una partita sono sei quarti d’ora più recupero, ci sono dei momenti in cui devi tirarti indietro perché la grande squadra ti mette alle corde. Poi le partite cambiano, mi aspetto una buona interpretazione della gara da parte della Lazio. Il 4-3-3, in linea teorica, è il modulo che può mettere più in difficoltà il 3-5-2. Ma dipende molto dalle caratteristiche dei quinti. Uno come Kostic attacca molto, in questo caso è fondamentale anche il lavoro dell’esterno offensivo avversario sulla stessa fascia. Se Felipe Anderson riesce a tenere basso il serbo, potrà creare dei problemi ai bianconeri.

La Lazio doveva migliorarsi nelle opzioni dalla panchina e l’ha fatto. Ora quando entra una riserva non abbassa il livello medio della squadra. A prescindere dal confronto di domani, da questo punto di vista è cresciuta. Ora speriamo che Sarri riesca a gestire bene forze e rotazioni, già martedì ti confronterai con una squadra di un altro livello. Secondo me, l’Atletico Madrid è superiore alla Juventus.

Rovella-Cataldi? Diciamo che ora c’è una concorrenza in quel ruolo rispetto alla scorsa stagione. Marcos Antonio non è riuscito a diventare un’alternativa valida. Ora sta a Rovella riuscire a creare una concorrenza importante. Lui è un profilo di buona prospettiva, nel momento in cui Cataldi sarà fuori fase riuscirà a garantire lo stesso rendimento. I giocatori devono essere funzionali, non mi pongo il problema di chi sia più forte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Juve-Lazio equilibrata certifica crescita dei bianconcelesti. Ora la panca può cambiare la partita”

Juve-Lazio partita da tripla, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Il fatto che Juventus-Lazio sia percepita come partita da tripla, certifica la crescita della Lazio. Se pensiamo al recente passato, si andava lì sapendo di non avere scampo. Ora invece è un match equilibrato. Sono curioso di vedere se ci sarà Guendouzi dal primo minuto e nel caso che impatto potrà avere questo giocatore su un’altra partita importante come è stata quella di Napoli.

Per quanto riguarda la formazione, l’unico dubbio nell’undici è quello già detto prima tra Guendouzi e Kamada, col francese per me favorito. Per il resto ho visto ieri l’allenamento e ho visto tantissima intensità persino nel torello. Stanno tutti bene e c’è anche un’ottima atmosfera. Non stanno lasciando nulla al caso nella preparazione. Zaccagni ha totalmente recuperato, così come Pedro che andrà in panchina.

Gli anni scorsi i cambi della Lazio al massimo erano cambi conservativi, ma quest’anno con le cinque sostituzioni la Lazio può migliorare l’undici anche in maniera aggressiva e cambiare gli equilibri, esattamente come è accaduto a Napoli.

Una curiosità: al VAR domani ci sarà Irrati che ha completamente abbandonato la carriera di arbitro di campo per dedicarsi ai monitor ed è considerato il miglior “varista” d’Europa”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, l’agente corregge il tiro: “Le mie parole precauzionali, Lotito manterrà la promessa del rinnovo”

Il rinnovo di Zaccagni, dopo mesi di trattative, non è arrivato alla fumata bianca e le parole di Giuffredi di questa mattina hanno spaventato il tifoso laziale. Lo stesso agente, però, ha tenuto a fare una precisazione a Tuttomercatoweb.

“Ci tengo a precisare che il rapporto tra me e il presidente Lotito è fatto di stima e fiducia reciproca. Qualcuno ha interpretato male le mie parole, che non erano distruttive anzi: con la Lazio siamo in amicizia. Il rinnovo di Mattia si è protetto per le lunghe, ma non volevo far intendere che al presidente non importasse nulla del suo contratto. Ho lasciato questa intervista in maniera precauzionale, visto l’amore di Zaccagni verso la Lazio. Il presidente ci ha fatto una promessa che manterrà”.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile a un passo dalla leggenda: c’è un record che nessuno ha mai raggiunto in A

Il primo nome da record che verrà in mente e si citerà nel corso dei tempi sarà Ciro Immobile. Ha sfidato la storia, un secolo di miti. Quante volte recordman e quante ancora? Nessuno come lui, in Italia, continua a battere e inseguire traguardi. Il prossimo è ad un passo. Ciro ha segnato 99 gol in trasferta, a 100 non ci è mai arrivato nessuno in Serie A. José Altafini si è fermato a 95, Totti a 89, Ibrahimovic a 88, Nordahl a 87 e Silvio Piola a 86 tanto per citare i primi della lista. Questa è l’ennesima statistica di un bomber assoluto, che a 33 anni e mezzo continua ad essere padrone del gol nonostante gli urti della vita. I primati di Ciro formano un libro dei record, ne ha centrati di ogni tipo da quando gioca nella Lazio. Si possono sempre trovare spunti statistici con Immobile. Continuando, l’attaccante biancoceleste è fermo a 200 gol e 49 assist, con un colpo in più arriverà a quota 250 partecipazioni a reti nei cinque campionati top europei.

Immobile e i ritorni a Torino

Ciro si è divertito spesso allo Stadium, tanto per entrare in clima Juventus. Dall’inaugurazione dell’impianto, avvenuta nel settembre 2011, nessun giocatore ha segnato più gol di Immobile da avversario dei bianconeri: tre gol, tutti con la maglia della Lazio, solo Icardi e Ilicic lo hanno eguagliato. L’ultimo risale al 20 luglio 2020, ma Juve-Lazio finì 2-1. Il conto non è chiuso. La Juve e Ciro, la storia si conosce. Le prime tre partite in A le ha giocate con la maglia bianconera. L’esordio era avvenuto con Ranieri in panchina nel 2009, le altre due presenze sono state registrate con Ferrara in panchina. Ma i ritorni a Torino hanno perso pathos nel corso degli anni. E’ sempre una sfida adrenalinica, Ciro la vive da bandiera biancoceleste. 

Immobile ad un passo dalla leggenda

E’ rientrato mercoledì a Formello, s’è allenato subito. E’ pronto per il bivio Juve-Atletico, campionato-Champions. L’ultima volta nella grande Europa era Scarpa d’Oro in carica, ci tornerà con un curriculum ancora più ricco di colpi, con 4 titoli di capocannoniere italiano. Sarri ha temuto di perderlo in estate, quando i club arabi l’hanno tentato. I tifosi ogni giorno gli dedicavano cori e applausi, non potevano neppure immaginare una Lazio senza il capitano dei record. Ciro già dopo Lecce aveva rivelato i motivi della sua scelta: «Sono arrivate delle offerte che ti fanno tentennare, ma alla fi ne non si è concluso nulla perché avevo ancora voglia di stare qui e cancellare l’anno scorso che per me non è andato bene. Voglio stare con le gambe e la testa al meglio per aiutare la squadra». A Lecce ha esordito alla sua maniera, segnando. Contro il Genoa non era serata per nessuno eppure Ciro una traversa l’ha colpita. A Napoli ha garantito corse e rincorse. Punta la Juve per regalare un altro colpaccio alla Lazio “ammazzagrandi”. Punta la Juve per centrare il 100º gol in trasferta. E’ ad un passo. Punta la Juve perché la fame di gol e di record di Immobile non la batte nessuno. E’ ancora questo il suo insegnamento, il suo esempio. Far credere che tutto sia possibile. Corriere dello Sport

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POLISPORTIVA

Basket integrato, Fondazione S.S. Lazio 1900 protagonista a Zagabria

Grazie al Progetto FEEL, “Basket per tutti” a Zagabria

Fondazione S.S. Lazio 1900, S.S. Lazio Basket in Carrozzina e Hask Mladost protagonisti a Zagabria del primo torneo internazionale di Basket integrato.


Grandissimo successo il primo torneo di vera inclusione sociale attraverso il Basket, svoltosi a Zagabria tra la S.S.Lazio Basket in Carrozzina e i ragazzi del Liceo Plinio da una parte e dall’Hask Mladost dall’altra. La squadra biancoceleste si è aggiudicata la partita per 37 a 24, ma a trionfare davvero è stato questo progetto innovativo ed entusiasmante.

Durato 18 mesi, e cofinanziato dalla Commissione Europea, il progetto FEEL è stato fortemente voluto e progettato dalla Fondazione S.S. Lazio e sperimentato sul campo grazie ai ragazzi in carrozzina di Lazio e Hask Mladost – consorelle nell’EMCA, l’associazione delle Polisportive europee – assieme alle studentesse e agli studenti del Liceo Romano Plinio.

L’idea è nata dal fatto che i ragazzi normodotati, spesso, sentono di non riuscire a relazionarsi con i ragazzi disabili attraverso lo sport, e viceversa questi ultimi non hanno la possibilità di fare sport con i loro amici e coetanei normodotati, a causa dei diversi sostegni ortopedici utilizzati. Lo sport, però, ha la capacità intrinseca di porre tutti sullo stesso piano, e grazie all’approccio innovativo “integrato”, ogni barriera viene eliminata.

Inoltre, l’innovazione di questo approccio “integrato”, abbatte gli stereotipi culturali.

“Nel caso degli sport paralimpici – le parole della Presidente della Fondazione S.S. Lazio 1900 Gabriella Bascelli – è prevista la presenza di apparecchi ortopedici ed equipaggiamenti specifici, generalmente visti come di utilizzo esclusivo dei soggetti portatori di disabilità. Questa visione relega i portatori di disabilità ad una ‘prospettiva biologica’ che ritiene che i problemi affrontati da una persona
disabile, siano il conseguente risultato della sua disabilità, escludendo come in realtà i problemi incontrati, siano per la maggior parte un effetto della componente ambientale“”

E proprio perché l’aspetto ambientale e quello valoriale sono fondamentali per eliminare la stigmatizzazione e la conseguente emarginazione, il progetto ha sposato l’approccio dell’”integrazione inversa”, con la partecipazione di persone normodotate agli sport ritenuti “esclusivamente” per disabili. Con risultati tangibili che hanno portato giovamento e arricchimento a tutte le persone coinvolte nel progetto.

“Grazie a questo progetto – continua la Presidente Bascelli – non solo abbiamo dato vita al primo torneo internazionale di uno sport integrato, ma abbiamo tracciato una via che vogliamo perseguire nei prossimi mesi, coinvolgendo quanti più istituti scolastici possibili. A dimostrazione che lo Sport è un veicolo culturale molto più efficace di quanto si creda”.

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Juve-Lazio, c’è un nuovo feeling

Come riportato da Il Messaggero c’è un nuovo feeling tra Lazio e Juventus. Da quando Lotito è diventato senatore, ha tutt’altro appeal politico. A Torino i malpensanti sono convinti che John Elkann – che ha investito miliardi nella sanità – abba fatto un favore (oltre una minusvalenza di un milione su Rovella) in cambio del suo appoggio amico col doppio affare che ha portato a Roma anche Pellegrini

In realtà il numero Exor ha sempre ammirato la gestione oculata della Lazio, i ds Manna e Fabianisono compagni di lungo corso, l’uscita di scena di Andrea Agnelli ha fatto il resto.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito carica, Sarri avverte: “Giuntoli rimetterà a post la Juve”

“Purtroppo per gli altri, Cristiano rimetterà a posto la Juve. Farà grandi cose perché ha qualità importanti e coraggio”. Così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, sponsorizza l’arrivo in bianconero di Cristiano Giuntoli – si legge sulle pagine odierne de Il Messaggero -. Domani, proprio i biancocelesti faranno visita a Torino, in un match in cui il presidente Claudio Lotito vuole la conferma della vittoria di Napoli. 

Lo ha ribadito anche a Sarri in un colloquio privato, e non è da escludere che oggi faccia nuovamente visita alla squadra, dopo aver suonato la carica con i bonifici degli stipendi e aver fatto presente, di nuovo, che “Abbiamo allestito una squadra competitiva in grado di poter lottare alla pari con tutti in questo campionato” – scrive il quotidiano di Roma -. L’allenatore, da ex Juve, vuole tentare la vittoria che a Torino manca dai tempi di Simone Inzaghi, quando nel 2018 una doppietta di Immobile mise al tappeto la Vecchia Signora.

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AVVERSARIO

Juventus, prove di Lazio: Fagioli favorito in mezzo, per Cambiaso possibile svolta a destra

Buone notizie per Allegri: Gatti e Chiesa ieri hanno svolto l’intero allenamento con i compagni, dunque vanno spediti verso una maglia da titolare contro la Lazio. Il difensore ha smaltito completamente il trauma della distorsione della caviglia sinistra, l’attaccante – rientrato in anticipo dalla nazionale per un problema all’adduttore – ha riposato adeguatamente per ripartire senza problemi. Alla Continassa sono rientrati tutti i nazionali, compreso Danilo.    

Contro la Lazio tornerà in porta Szczesny. Mentre Gatti dovrebbe disporsi regolarmente accanto a Bremer e Danilo. Valutazioni in mediana: Locatelli è reduce da un’ottima gara con la nazionale, Rabiot è una garanzia e Fagioli al momento sembra favorito sugli altri. Più difficile da risolvere il rebus per le corsie: Cambiaso ha lavorato bene in questi giorni, potrebbe anche proporsi a destra per lasciare la fascia mancina a uno tra Kostic e Iling, ma sarà più chiaro dopo aver visto all’opera fino alla vigilia di domani Weah e McKennie. Milik e Kean lavorano per alimentare i dubbi di Allegri, ma se Chiesa sta bene è lui il candidato numero uno per supportare Vlahovic in attacco. Gazzetta.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano su Juve-Lazio: “Massima attenzione ai calci piazzati e non solo. Rabiot-Guendouzi duello suggestivo” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Massima attenzione ai calci piazzati e non solo. Rabiot-Guendouzi duello suggestivo”

“Massima attenzione ai calci piazzati e non solo. Rabiot-Guendouzi duello suggestivo”. Bruno Giordano a Radiosei: “La Lazio non deve addormentarsi nei momenti di stallo della partita. La Juventus non ti mette alle corde per 90 minuti, ti lasciano la possibilità di palleggiare e di avere l’iniziativa e poi cercano di colpirti. Hanno giocatori che allungano la squadra, l’attenzione deve essere massima, perché quando giochi con squadre importanti basta poco per rovinare tutto. Guai a sedersi su un momento positivo, bisogna saper leggere i momenti. Occhio soprattutto ai calci piazzati, fondamentale in cui la Juventus ha specialisti. La Juve quest’anno cerca di palleggiare un po’ di più. Nel calcio di oggi il pericolo c’è prettamente quando hai il pallone fra i piedi. La Lazio non deve snaturarsi. La Juventus per DNA è una squadra difficile da affrontare, per la Lazio, ma per chiunque infondo. E’ la classica grande squadra, ma con spirito operaio. Punto sul duello francese Guendouzi-Rabiot. Mi sembra l’unico, il biancoceleste, che per caratteristiche possa contrastare le sgroppate del bianconero”.

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