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TIFOSI

‘QUELLI CHE…’ – Verso il derby di Coppa, Nord: “Nelle prossime ore decisioni sulla scenografia. Nuove generazioni più distratte allo stadio…” (AUDIO)

“Oggi ci riuniremo e parleremo con i fornitori che ci assistono per la creazione di ciò che abbiamo in mente. Fino a che non abbiamo la certezza di poter realizzare ciò che immaginiamo, non possiamo dire nulla. Nel caso in cui si possa fare, torneremo nuovamente in diretta a dire alla gente laziale cosa e come fare per il derby.

Ci sono solo pochi giorni per organizzare il tutto e quindi bisogna vedere se chi ci fornisce i vari materiali è in grado di starci dietro in così poco tempo.

Ultimamente allo stadio ci siamo un po’ assopiti: tendiamo più a seguire la partita che a tifare. Ricordo che comunque si può cantare o fare un coro anche mentre si segue la partita.

La nostra generazione era più avvelenata, vedeva nella partita il culmine di una settimana di attesa. Le nuove generazioni hanno più cose da fare, dai social alla vita quotidiana: sono più distratti da mille stimoli. Per noi era una religione”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Calori: “Lazio certamente in corsa Champions. Partenza di Milinkovic difficile da rimpiazzare” (AUDIO)

Alessandro Calori intervenuto a Radiosei

A Sei volte buongiorno è intervenuto Alessandro Calori che ha analizzato il cammino della Lazio in campionato e quello della Primavera. Di seguito alcune battute dell’ex giocatore dell’Udinese sulla Lazio. L’intervista completa la trovate qui in podcast.

“Uno dei motivi del rendimento altalenante della Lazio fin qui è dovuto al mancato apporto del bomber Ciro Immobile e dalla partenza di Milinkovic che non è facile da rimpiazzare. Il serbo portava più di 10 gol e di 10 assista stagione e quei numeri in qualche modo li devi rimpiazzare, Sono arrivati molti giocatori che però è normale debbano apprendere dettami tattici e movimenti. Piano piano si stanno inserendo ma bisogna dargli tempo. Per quanto riguarda Immobile, non è facile fare a meno dei numeri di un attaccante di quel livello. Il campionato non è finito e tolte Inter, Juventus e Milan, per il quarto ed eventualmente quinto posto, è lotta aperta anche perché la Lazio non ha nulla in meno di Napoli e Roma. Per quanto riguarda il Bologna e la Fiorentina bisogna vedere se sapranno confermarsi anche nel girone di ritorno o se avranno una flessione. Ma – ripeto – sono convinto che la Lazio sia perfettamente in lotta per un posto Champions”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, verso la Supercoppa d’Arabia con un Sergente tifoso sugli spalti

Milinkovic riabbraccia la sua Lazio. In vista della permanenza dei biancocelesti in Arabia per la nuova Supercoppa italiana, il centrocampista serbo trasferitosi in estate all’Al-Hilal avrà l’occasione di incontrare i vecchi compagni.Come riporta Il Messaggero, Milinkovic oltre a salutare la ex squadra sarà anche in tribuna il 19 gennaio per la semifinale tra Lazio e Inter a Riyadh. La vincente poi il 22 disputerà la finale contro Napoli o Frosinone. Chi alzerà il trofeo guadagnerà 8 milioni, mentre l’arrivo in finale ne vale 5: la sconfitta in semifinale ha un ritorno economico di solo 1,8 milioni.

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RASSEGNA STAMPA

Kamada, Sarri ci crede ma è rebus per il futuro. Il peso dell’eliminazione del Decreto Crescita

Kamada, dubbio sul futuro e sull’ingaggio del giapponese alla Lazio. Ieri il confronto a Formello con Fabiani dopo l’esclusione dalla Coppa d’Asia. Il giapponese ha sei mesi a disposizione per far cambiare type=’text/javascript’ idea su di lui ai tifosi e allo staff capitolino. Sarri ci crede. “Non sta rendendo come lo avevo visto a Francoforte. Sono ancora fiducioso e convinto che possa venire fuori perché ha qualità”, aveva detto il tecnico in una recente intervista a Dazn. 

Come riporta Il Corriere dello Sport, c’è un doppio rebus che, però, ruota intorno al centrocampista Kamada è in scadenza a giugno e ha firmato con la Lazio per un solo un anno. Se a fine anno il giocatore deciderà di far valere l’opzione di rinnovo, l’ingaggio peserà il doppio per il club. Solo il Decreto Crescita infatti, adesso eliminato, aveva permesso a Lotito di riconoscere un contratto da 3 milioni netti risparmiando sul lordo. E’ tutto nelle mani del giocatore, sia la svolta in campo che la scelta sul futuro. La Lazio si aspetta che lui e Felipe Anderson restino nella Capitale almeno fino a giugno, poi verranno tirate le somme.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile accelera, Taty prende corpo: Sarri gestisce il duello e punta sui loro gol

Castellanos e Immobile, due rivali di ruolo che si fanno il tifo a vicenda. Domenica a Udine e mercoledì nel derby di Coppa Italia il centravanti sarà sicuramente Castellanos, ma occhio a Ciro che a sorpresa ieri si è di nuovo allenato in campo, seppur in modo differenziato. Si pensava fosse a rischio per la partita di Supercoppa contro l’Inter, ma procedendo in questo modo potrebbe puntare alla convocazione per il derby e a giocare qualche minuto contro il Lecce il 14 gennaio, per poi essere pronto per la sfida contro i nerazzurri. Lo stesso potrebbe accadere con Luis Alberto: ieri ha ricominciato a calciare, lavorando in modo differenziato, ma non è ancora tempo di rientri a pieno regime.

Come in altre occasioni in questa stagione, si andrà avanti con Castellanos fino a che Ciro non si riprenderà. Attorno al duello tra i due ci si è attorcigliato anche Sarri, che spera di averli entrambi a disposizione visti i numerosi impegni. Alla Lazio servono i gol sia di uno che dell’altro. Immobile ha segnato il suo unico gol su azione ad agosto contro il Lecce, i restanti tre su rigore. Castellanos sta a due, uno con l’Atalanta e l’altro con il Frosinone.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio più giovane con Sarri, il futuro sembra segnato

Come scrive il Corriere dello Sport, la Lazio è intenzionata a ringiovanire ancor di più la squadra a luglio. Questa richiesta è partita dalla società e poi confermata da Sarri dopo il ko con l’Inter e a ridosso di Capodanno. Contro il Frosinone il caso ha voluto che il tecnico scegliesse la formazione più giovane mai messa in campo da quando allena la Lazio, con un’età media di 27 anni e 49 giorni. Più volte Sarri ha ribadito che vuole rimanere a Roma, andando oltre il contratto in scadenza nel 2025: dipendesse da lui, firmerebbe il rinnovo oggi stesso. Del futuro però se ne parlerà da marzo, quando saranno più chiari gli obiettivi centrabili. Il progetto giovani è un’idea, ma dipenderà tanto dal finale di stagione. L’unica cosa certa è che Sarri non rimarrà in scadenza nel 2025

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NEWS

Udinese-Lazio, numeri e curiosità

Ci si avvicina a Udinese-Lazio, di seguito numeri e curiosità:

● Dal 2015 in avanti l’Udinese ha mancato l’appuntamento con il gol in 12 delle 17 gare di Serie A contro la Lazio; nel periodo,
in questa competizione, questa è la sfida in cui una squadra, quella bianconera, è rimasta a secco più volte contro la propria
avversaria.
● Dopo una serie di tre vittorie interne consecutive con Francesco Guidolin in panchina, tra il 2011 e il 2013, l’Udinese non ha
ottenuto nemmeno un successo nelle seguenti 10 sfide casalinghe contro la Lazio in Serie A (3N, 7P).
● L’Udinese è la squadra che ha pareggiato più partite nel 2023 nei maggiori cinque campionati europei: 18 segni X per i
bianconeri, almeno due più di ogni altra squadra nel periodo.
● L’Udinese ha vinto l’ultima partita di Serie A (3-0 contro il Bologna) e non ottiene due successi di fila in campionato dallo
scorso marzo, quando vinse contro Empoli e Milan.
● La Lazio ha vinto le ultime due partite, realizzando un totale di cinque gol, una rete in più di quelle segnate nei sette incontri
precedenti in Serie A.
● La Lazio ha vinto senza subire gol l’ultima trasferta di campionato (2-0 contro l’Empoli); l’ultima volta in cui i biancocelesti
hanno vinto due gare esterne di fila e anche l’ultima in cui hanno collezionato due clean sheet consecutivi è stata tra maggio
e giugno, proprio contro Empoli e Udinese.
● La Lazio è la squadra che ha segnato meno gol di testa in questo campionato: una rete con questo fondamentale, proprio
nell’ultimo turno di Serie A.
● Da una parte l’Udinese è la squadra che ha subito più gol su rigore in questo campionato di Serie A (sei), dall’altra solo la
Juventus (zero) ne ha concessi meno della Lazio (uno, proprio nell’ultimo turno).
● Prima di Lorenzo Lucca, l’ultimo calciatore italiano dell’Udinese ad aver trovato il gol in tre gare casalinghe di fila in Serie A
era stato Kevin Lasagna, tra giugno e luglio 2020 – in generale l’ultimo bianconero a riuscirci per quattro partite interne
consecutive è stato Antonio Di Natale nel 2014.

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NEWS

Lazio, con Castellanos puoi alzare di nuovo la palla

Finalmente una vera alternativa di gioco. Forse l’unica, da quando in estate è stato ceduto il Sergente Milinkovic. Perso il centrocampista serbo, infatti, che da anni è il migliore della Lazio nel gioco aereo, i biancocelesti in questa stagione stanno tenendo molto più frequentemente la palla a terra, senza alzarla. Sempre, indipendentemente dall’andamento della partita. E questo fa sì che la squadra spesso sia anche prevedibile. Con Castellanos in campo però qualcosa cambia. Lo scorso 8 ottobre, contro l’Atalanta, l’ultima partita nella quale la Lazio aveva segnato tre gol prima della gara vinta col Frosinone venerdì scorso, aveva servito di testa l’assist per la rete decisiva di Vecino. Nell’ultima di campionato ha realizzato il primo (e per adesso unico) gol di testa della squadra in campionato (e i biancocelesti erano gli unici a non aver ancora mai colpito con questo fondamentale in questa edizione della Serie A). Con il Frosinone, inoltre, il Taty è stato l’uomo ad aver calciato più volte in porta (2) e al quale sono stati respinti più tiri (2). Inoltre ha vinto ben 7 duelli aerei su 10, più di tutti. E la Lazio, con lui, può finalmente alzare la palla. E creare finalmente quel piano B che al gioco di Sarri, in questa stagione, è mancato spesso. Ogni gara della Lazio, la puoi seguire sui 98.100 di Radiosei o, eventualmente, in streaming attraverso App o collegandoti con il nostro sito.

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CURIOSITA' NEWS

Lazio, buoni i precedenti alla prima dell’anno

Un pizzico di buona sorte. Aggrappandosi non solo alla speranza ma anche alla tradizione. Nell’era Lotito la prima dell’anno della Lazio, di solito, va bene. Di 19 partite (18 di serie A, una di Coppa Italia contro il Novara) la squadra biancoceleste ne ha vinte undici. Il primo successo è storico e diventato leggendario: si tratta del derby vinto 3-1 con i gol di Di Canio, Cesar e Rocchi. Era quella la prima partita del 2005 (c’era Papadopulo in panchina). Sono invece cinque i pareggi e tre le sconfitte. Considerando solo la Serie A sono 10 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. Eppure la Lazio non ottiene i tre punti alla prima uscita dell’anno dal 2020, quando vinse 2-1 in rimonta contro il Brescia. Con Sarri in panchina, insomma, i biancocelesti non hanno mai vinto la prima dell’anno. Servirà un pizzico di buona sorte, aggrappandosi anche alla tradizione. Curiosamente, dal 2005 in poi, la squadra più affrontata alla prima è il Genoa (una sconfitta e due pareggi). Non è invece ancora mai capitata una sfida con l’Udinese che i biancocelesti sfideranno domenica alle 15 (in tal senso non ti perdere la diretta della partita sui 98.100 di Radiosei: la partita ti verrà raccontata, eventualmente anche in streaming collegandoti con App o attraverso il nostro sito da Daniele Baldini, con gli interventi di tutti i nostri opinionisti e conduttori). Successivamente la Lazio giocherà il 14 gennaio con il Lecce prima di sfidare l’Inter dell’ex Simone Inzaghi (oltre a Stefan De Vrij, e Francesco Acerbi) nella semifinale di Supercoppa contro l’Inter.

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STATISTICHE

Lazio, Zac è tornato: ora vuole ritrovare anche gli assist. Ma la ‘colpa’ non è solo sua…

Immobile ai box, Felipe Anderson involuto in una crisi che rischia di fargli perdere la maglia da titolare. E Poi c’è Mattia Zaccagni che va in controtendenza, anzi sta tornando nella direzione della scorsa stagione. Il tridente del secondo posto inizia a scuotersi grazie all’ex Hellas che da un mese a questa parte ha smaltito i problemi fisici che l’hanno condizionato nel girone d’andata. Prestazioni, brillantezza, rinnovata capacità di saltare l’uomo ed una vena realizzativa, finalmente, ripristinata. Due gol nelle ultime quattro giocate, tre complessivamente e la speranza di avvicinare la doppia cifra record (per la sua carriera) della scorsa stagione. Ora è tempo di ritrovare anche assist vincenti: nella scorsa serie A, dopo 16 presenze, contava già tre passaggi vincenti per i propri compagni. Oggi è fermo a zero. Questione di precisione, ma anche di cattiva sorte. Tra i giocatori che non hanno fornito ancora un assist in questo campionato solo tre, infatti, hanno mandato più volte un compagno al tiro rispetto a al 20 di Sarri (17) che finora ha avuto un valore di Expected Assist di 1.9. E qui torniamo al punto di partenza: per un Zaccagni più performante è necessario che anche gli attaccanti ritrovino efficacia.