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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate “Clarke è difficile senza rilancio, Cambiaghi è stato l’alternativa. Rowe? Non mi risulta interesse” (AUDIO)

“Clarke difficile senza un rilancio, poi si è virato su Cambiaghi. Su Rowe alla Lazio non c’è nulla…”
Alberto Abbate in diretta a ‘NMM’

“Se si riesce a prendere un prospetto in questo mercato di gennaio, bene: ma bisogna crederci e accettare eventualmente l’offerta del club che deve cederlo. La Lazio ha offerto 16 milioni per Clarke, è un giocatore che in Championship ha già segnato e fatto assist, la serie B inglese è competitiva quasi come la Serie A. La Lazio decide di investire determinati soldi solo su giocatori che conosce ed ha studiato bene, ecco perchè per Cambiaghi ne offre 8 e ancora non ha fatto un rilancio. L’offerta per Clarke non è stata fatta ieri, il terreno viene sondato da diverso tempo già prima di Cambiaghi: se il Sunderland abbassa le pretese il profilo va tenuto in considerazione perchè piace tantissimo. La distanza è immensa, sembra impossibile, ma credo che Clarke verrà tenuto in considerazione anche per il futuro. Parlare di Bernardeschi non è inutile: non è da escludere, spesso la Lazio ha agito a gennaio con colpi dell’ultimo secondo. Bryan Gil, che è una situazione tenuta i stand-by, non va escluso anche se mancano pochissime ore. Su Rowe alla Lazio non mi risulta niente.

Su Felipe la situazione è sempre quella, la Juve ha trovato un accordo da 4 milione. Da vedere se firmerà nelle prossime settimane o più avanti: di sicuro la Juventus lo ha già bloccato a novembre. Le possibilità che lui prenda in considerazione le offerte di Lotito sono sempre le stesse di prima, lui è molto legato alla Lazio ed è molto tormentato”

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Articolo in aggiornamento…
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Strategia troppo difensiva, se ci fosse un altro allenatore ci sarebbero tante critiche”(AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “La strategia di Sarri…”

Lazio e Napoli stanno facendo male. Dalla squadra di Mazzarri ci si poteva aspettare una prestazione come quella di ieri, sta cercando di superare un momento di emergenza. Siamo noi che effettivamente stiamo mancando. Dobbiamo essere onesti, se ci fosse stato un altro tecnico sulla panchina della Lazio ci sarebbero state critiche su critiche. Stiamo andando avanti sperando in un miglioramento, il gioco non si vede, è la sbiadita copia della passata stagione. L’atteggiamento è molto più difensivo che offensivo, ci sono stati pochi momenti di buono smalto, per il resto è piatta, senza furore. Per fortuna le altre ci stanno aspettando, ma come aspettano noi aspettano anche le altre. Si dovrebbe pensare meno ai clean-sheet, in questo momento lascerei la squadra più a briglie sciolte per capitalizzare le qualità della rosa. Poi c’è anche il momento di alcuni singoli che non stanno vivendo una buona stagione, ma se devo essere onesto, per quanto riguarda il campionato, le cose non stanno andando bene. La strategia di Sarri la causa? Le difficoltà offensive le addebito più al piano partita del tecnico piuttosto che alle mancanze delle individualità.

Ieri, per esempio, c’erano i presupposti per utilizzare entrambi i tuoi terzini offensivi, Lazzari e Pellegrini. Il Napoli era spuntato, poteva starci più coraggio. Poi magari lo fai e la perdi, dico solo come la vedo io. Vedo una Lazio che pensa molto a quello che deve fare in campo, con poco slancio. Se fossi Sarri chiederei ai miei di giocare anche in modo più confusionario, rispettando meno le posizioni“.

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APPROFONDIMENTI

Difesa ok, attacco flop: la Lazio di Sarri fra pregi e difetti

Tanta attenzione in difesa, attacco piatto: il punto sul gioco della Lazio


Dello 0-0 contro il Napoli, la Lazio di Maurizio Sarri si porta a casa dati e indicazioni utili. Insomma, si può tirare una prima somma complessiva di questa stagione. La gara dell’Olimpico contro i ragazzi di Mazzarri ha dimostrato ancora una volta il grande spirito di sacrificio e l’attenzione in difesa di un reparto arretrato della Lazio che non ha concesso, a Politano e compagni, neanche un tiro nello specchio nell’arco dei novanta minuti. E non è una prestazione isolata. Nelle ultime 5 partite, Superacoppa esclusa, i biancocelesti hanno subito solo 2 reti (contro Frosinone e Udinese) concedendo il tiro in porta agli avversari solo in 9 occasioni. Se il dato si estende a inizio dicembre, in 12 incontri il reparto arretrato biancoceleste è stato bucato appena 7 volte.


Il blocco difensivo che ha visto, a rotazione, impiegati Romagnoli, Gila e Patric ha funzionato bene. Sarri sta ritrovando le proprie geometrie difensive ed un’organizzazione tattica nella propria metà campo che era stata chiave nella passata stagione. A riprova dell’andamento più che positivo nella difesa della Lazio, il ruolo di quarta difesa del campionato con 20 gol subiti, alle spalle solo di Inter (10), Juventus (13) e Torino (19).

Dall’attacco solo 13 reti, Immobile top scorer con 4 centri

Risulta. invece, più problematica la situazione del reparto avanzato. I biancocelesti hanno appena l’undicesimo attacco del campionato, avendo segnato 24 reti nel corso di queste prime 21 partite disputate in Serie A. L’attacco di Sarri fino ad ora ha faticato a mettersi in modo ed i numeri degli attaccanti fino ad ora stanno lasciando a desiderare. Gli attaccanti biancocelesti hanno segnato appena 13 reti, con Immobile ancora capocannoniere di squadra con all’attivo 4 gol; solo 2 invece per Felipe Anderson e Taty. Troppa poca, insomma, la produzione offensiva dimostrata fino ad ora. Certo, è un dato sul quale influiscono anche i 10 fra pali e traverse colpiti, che in più di un’occasione avrebbero fatto comodo al risultato. Non sia, però, una giustificazione per la scarsa incisività sotto porta dimostrata fino ad ora. Soprattutto da fuori area, infatti, fino ad ora non sono arrivati grandi risultati: outside-the-box gli uomini di Sarri fanno segnare appena 2 gol su 91 tentativi provati questa stagione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Kozak: “Alla Lazio servirebbe un attaccante con le mie caratteristiche. Ieri avrebbe meritato i tre punti” (AUDIO)

Ieri ero allo stadio, LIBOR KOZAK in diretta a ‘SVB’

“Ieri ero allo stadio a vedere Lazio-Napoli e mi ha fatto piacere rivedere il Presidente e tutta la gente che lavora attorno alla Lazio.

Ho visto una Lazio molto attenta, molto tattica. Avrebbe meritato di vincere anche se la partita è stata molto accorta da parte di entrambe le squadre. Sicuramente alla Lazio mancano centimetri per far cambiare gioco alla squadra, infatti quando è entrato Vecino qualcosa è cambiato.

Rispetto allo scorso anno manca la miglior forma di Immobile e anche Milinkovic per le soluzioni su palla alta, ma ovviamente non è solo questo il motivo della poca brillantezza. Ma l’importante è fare punti.

Con la Lazio un po’ di gol li ho fatti e molti erano decisivi, penso che questo sia il motivo per cui i laziali mi vogliono bene e mi ricordano ancora.

Senza tutti gli infortuni che ho avuto, forse avrei fatto una carriera migliore. Ad esempio quando sono arrivato in Premier, proprio nel momento migliore della carriera mi sono infortunato. Mi chiedo dove sarei potuto arrivare, ma non si può vivere di rimpianti. La mia vittoria è essere tornato a giocare a calcio.

Sicuramente uno con le mie caratteristiche nel finale di una partita come quella di ieri potrebbe essere utile, così come lo è stato Caicedo. Uno di stazza in organico secondo me servirebbe. O come titolare o come riserva, ma uno che sappia fare magari il gol sporco serve”.

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Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Pietrangeli: “Potenza e controllo, la forza di Sinner. Ora è l’uomo da battere, questo il pericolo…” (AUDIO)

Sinner sembra già un veterano, NICOLA PIETRANGELI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Sinner sembra già un veterano e questa è la sua forza. Gli altri hanno magari i colpi, mentre lui è sempre tranquillo, in controllo. Non ha mai gesti di disappunto. I suoi colpi sono più potenti degli altri e lo si può persino sentire dal suono. Se sbaglia un colpo, sorride. Si vede che si diverte. Nei primi due set ieri Medvedev è stato mostruoso, non ha sbagliato nulla. Non era Sinner a giocare male, ma l’avversario a essere superiore. Poi alla lunga la sua costanza ha avuto la meglio. Bravo, bravo, bravo.

Io vinsi il Roland Garros quando avevo 27 anni. All’epoca le carriere dei tennisti in Europa iniziavano non prima dei 25 anni, mentre Usa e Australia sfornavano anche i diciottenni. Non ho mai capito perché.

Sinner adesso sarà l’uomo da battere, mentre prima era lui a provare a battere i più forti. Quelli che ha intorno in classifica potenzialmente sono tutti in grado di batterlo e confermarsi sarà dura. L’italiano non è sportivo, ma tifoso e ora tifa Sinner solo perché vince. Attenzione perché a quei livelli non si può sempre vincere e bisognerà sempre stargli vicini.

Sinner per me è come Djokovic: sa fare bene tutto. Se fossi l’avversario di Sinner non saprei come metterlo in difficoltà. Corre benissimo, adesso fa anche serve and volley e gli consiglierei di giocare un po’ in doppio perché gli farebbe bene.

Attenzione però, perché Djokovic non è morto, anzi… Alcaraz mi piace molto, ma è un po’ troppo giocherellone”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Clarke impensabile, penso che alla fine arriverà un parametro zero. I giocatori non sembrano divertirsi più” (AUDIO)

Ieri mi sarei aspettato… GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Diciamo che ieri mi sarei aspettato qualcosa in più in fase offensiva. Alla fine abbiamo visto anche una brutta partita. Possesso palla troppo lento ed è quasi impossibile mettere in difficoltà due linee così strette come teneva ieri il Napoli. L’eccessiva timidezza è anche frutto del disastro di Riyad dove non si riusciva ad arginare il palleggio dell’Inter tra le linee. Infatti anche il pressing ieri era fatto poco e male, perché il Napoli ha le medesime caratteristiche di palleggio dell’Inter e c’era timore.

Anche i giocatori si stanno divertendo poco in questo momento ad attuare questo tipo di gioco e so che di questo se ne parla anche nello spogliatoio. Certo. l’assenza di Zaccagni ha avuto il suo peso.

Abbiamo tutti pensato a Lazio-Atalanta di due anni fa leggendo la formazione del Napoli ieri, quando un’Atalanta rimaneggiata impose il pareggio alla Lazio chiudendosi. E alla fine così è andata. Rimane il rammarico per il pareggio in una partita in cui il Napoli non ha provato nulla, nemmeno in contropiede. Se non provi Pellegrini e Lazzari simultaneamente in campo in partite come ieri, vuol dire che non giocheranno più. Marusic non aveva molto senso in campo. Tra l’altro non ho dato la sufficienza a Isaksen ieri perché ce l’hanno presentato come ambidestro, ma la palla pazzesca che gli ha dato Guendouzi lui non pensa nemmeno minimamente a calciarla col destro e sbaglia l’appoggio in mezzo.

Per quanto riguarda il mercato, per me l’ultimo giorno arriverà un parametro zero. E’ impensabile avvicinarsi a Clarke sapendo che vale 25 milioni e offrirne 15. A me questo non risulta. Mi risulta che ci si sta lavorando e quindi la Lazio evidentemente pensa di trovare una formula per prenderlo che non è quella che leggo. Penso invece che El Ghazi o Bernardeschi sono due piste che potrebbero concretizzarsi nelle ultime ore di mercato. La Lazio cerca un mancino”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Singoli prevedibili e con poca iniziativa. Con il compitino tattico non si sorprendono gli avversari” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Singoli e compitino”

“Onestamente dalla Lazio contro il Napoli mi aspettavo qualcosa di più, anche se capisco le difficoltà della partita. La squadra di Mazzarri, in virtù delle assenze, è venuto a Roma con il chiaro intento di non subire, ma dal reparto offensivo biancoceleste mi aspettavo altro. Queste difficoltà dipendono dai singoli, dall’assenza di Zaccagni, ma anche dal piano partita accorto ed equilibrato. Vedo un Luis Alberto non al massimo della condizione ed un Felipe Anderson che fatica a saltare l’uomo. A volte, però, oltre alla giocata dei singoli, se vuoi sorprendere l’avversario devi aumentare la velocità della manovra. Si riempie poco l’area di rigore con i centrocampisti, ma serve comunque un’intensità diversa che non permetta agli avversari di riorganizzarsi.

Sono gli attaccanti che devono mettere pressione agli avversari, centrocampisti ed attaccanti, poi, devono recuperare il pallone per attaccare subito la profondità. La sensazione è che si faccia il compitino, poi però deve uscire fuori la lettura e la bravura del singolo. La Lazio ha un evidente organizzazione di gioco, ma qualche giocatore deve trovare la giocata anche fuori dagli schemi. Ieri mi sembrava più Provedel a verticalizzare che i centrocampisti. A volte serve anche l’improvvisazione che faccia saltare l’aspetto tattico.

Nonostante le assenze, il Napoli è sceso in campo con una buona squadra, in campo c’erano tanti nazionali. Non è questo, però, il discorso, ricordo che all’andata la Lazio ha battuto un avversario che aveva tutti i titolari in campo”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, le curiosità statistiche dopo Napoli

Di seguito alcuni numeri e curiosità relativi alla Lazio:

Sono sei le partite in cui la Lazio è rimasta a secco in questo campionato: già quante in tutto il 2021- 22 e solo una in meno rispetto al 2022-23, nelle prime 2 stagioni con Sarri. L’attacco è sempre più evidentemente un problema.

Erano invece 47 anni che Lazio-Napoli a Roma non terminava col risultato di 0-0: non capitava dal 20 marzo 1977. In questo periodo era finita a reti bianche 4 volte, ma sempre al San Paolo.

Erano infine ben 13 gli anni nei quali la Lazio non riusciva a restare imbattuta per 3 partite di fila in A contro il Napoli: 2 vittorie in trasferta e il pari di ieri. Non capitava da una striscia di 4 incontri tra il 2009 e il 2010.

Resta aggiornato sulla Lazio seguendo il sito di Radiosei.

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CALCIOMERCATO

Lazio, il mister X per l’attacco è Clarke: ma il Sunderland spara alto. Da Formello confermano il profilo…

Rimane solo un piccolo spiraglio per un colpaccio tenuto segreto. È Jack Clarke il mister X estero, uno scugnizzo inglese che a 23 anni ha stravolto la Championship nelle ultime 29 gare, con 3 assist e 13 gol. Mica male per un esterno, considerato fra i migliori 10 boys in Inghilterra, il talento è indiscusso. Cresciuto nell’Academy del Leeds United, in questa stagione sta incantando con il Sunderland: ala veloce, parte da sinistra, ma può giocare su entrambe le fasce, è dotato di una buona accelerazione palla al piede e grande fisico. Classe 2000, le sue potenzialità non sono mai passate inosservate, Klopp lo voleva al Liverpool. Il Tottenham non ci ha creduto sino in fondo, lo ha ceduto nel 2021 per 750.000 sterline, ma sulla futura rivendita ha mantenuto comunque il 25%. E adesso il Sunderland chiede 25 milioni, la Lazio ne ha messi 16 sul piatto. Mancano 4 giorni al gong della sessione d’inverno, bisogna crederci e sbaragliare la folta concorrenza di Wolves, Crystal Palace e Brentford. L’identikit di Jack Clarke è perfetto, chissà se rinforzerà la rosa di Sarri in queste ultime ore di mercato «Con un’uscita minore, possiamo prendere al massimo un giovane prospetto da far crescere subito con la Lazio», confermano a mezza bocca da Formello. Dove il vertice di mercato fra Lotito, Fabiani e Sarri si è già consumato. Precisamente fra sabato sera e domenica a pranzo, quando il presidente ha fatto un doppio blitz in ritiro, anche per stare vicino al tecnico (è scomparso lo zio) e ala squadra prima della gara di ieri pomeriggio contro il Napoli all’Olimpico. Lo riporta Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri spera in Zaccagni: con l’Atalanta possibile ritorno

Immobile non è tornato al top in Supercoppa, si spera che gli ultimi 10 giorni siano serviti per un nuovo rodaggio. Pedro non riesce più a esprimersi come un tempo, Zaccagni è ancora ai box per un maledetto alluce gonfio. Mattia dovrebbe farcela per Bergamo, è andato addirittura alle terme della Ficoncella per accelerare il recupero. Una dottoressa si aggirava per l’hotel Hilton a Riad, proponendo a Zaccagni e altri giocatori, cure alternative per guarire prima da ogni malanno. La squadra l’aveva soprannominata la “maga” per questo. Ai box c’è anche Patric, fermo per una sublussasione alla spalla e quasi out anche per la prossima sfida con l’Atalanta in campionato. Oggi previsto l’allenamento di scarico a Formello. Non ci sarà Sarri, impegnato per la riunione degli allenatori a Coverciano. Domani riposo, appuntamento a mercoledì nel centro sportivo per fare il punto. Lo riporta Il Messaggero