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ESCLUSIVE

Esclusiva Radiosei, Stadio Flaminio: tutte le novità sul progetto (AUDIO)

Nuovo Stadio Flaminio. Come già anticipato da Alessio Buzzanca a Sei volte buongiorno di venerdì scorso e come confermato dal Presidente Lotito, uno studio di architettura di valore internazionale è stato incaricato di redigere il progetto per trasformare il Flaminio nella nuova casa della Lazio.

Emergono a proposito le prima importanti indiscrezioni su numeri e date.

Ovviamente tutta la progettazione è coperta da un NDA (non-disclosure agreement) pertanto non sarà possibile andare a fondo sui particolari, ma ci sono nuovi elementi.

Entro circa 60 giorni verrà presentato al Comune un primo progetto preliminare (studio di fattibilità). Ad oggi non è ancora dato di sapere se si procederà a ristrutturare l’esistente o se abbatterlo e costruirne uno nuovo. L’analisi di questo progetto verterà anche su questo e non è ancora stata presa una decisione, anche se la direzione presa sembra quella della demolizione.

Se dovessero terminare con esito positivo tutte le verifiche, tutte le conferenze e terminati tutti gli intoppi, dall’inizio dei lavori sarebbero necessari due anni e mezzo per veder realizzato il nuovo Stadio Flaminio.

Un altro elemento importante sarà quello dei parcheggi: è previsto un ripensamento e dunque una progettazione di tutta l’area tra il Flaminio e l’Auditorium per dotarla di un numero cospicuo di parcheggi.

E’ corretto ribadire che lo studio di fattibilità e dunque il primo progetto non è minimamente un’ipoteca sullo stadio Flaminio, ma solo un primo passo. Utile per capire quali ostacoli ci sono attorno alla possibilità di trasformare il Flaminio nella casa della Lazio e se essi sono superabili.

Insomma, siamo davvero solo all’inizio. Ma è comunque un inizio.

Alessio Buzzanca

Pubblicato alle 10,44 del giorno 26 Febbraio

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Verso Firenze, Abbate: “Sospiro di sollievo Casale, Immobile è annunciato in grande condizione” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘NMM’!

“Utilizzando il condizionale, Casale dovrebbe farcela a giocare dall’inizio stasera contro la Fiorentina. La febbre è stata superata, sperando non ci siano ricadute. Ieri sera stava molto male, lo stesso Sarri era molto preoccupato visto che era rimasto il solo Romagnoli a disposizione. Ogni tanto ci sono casi di giocatori che al primo dolorino si tirano indietro, ma non è questo il caso. E’ una questione anche di percezione del dolore certamente. Per sempre Vecino oggi torna a disposizione per la panchina nonostante non sia al meglio. Gli esami, però, già da tempo hanno scongiurato problematiche particolari.

Tornerà in panchina anche Zaccagni, piano piano l’infermeria si sta svuotando, ma nel suo caso è più altro l’opportunità di mettere nelle gambe minuti utili per il Milan ed il Bayern Monaco. La speranza è che questa sera lo spartito possa essere lo stesso delle ultime gare contro la Fiorentina. La strategia anche questa sera sarà quelle delle ultime gare, anche per favorire le caratteristiche di Immobile che ieri in allenamento è sembrato in grande condizione. La gara di questa sera, secondo me, pesa più per la Lazio che per la Fiorentina che è molto attardata”.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, probabili formazioni: Immobile guida l’attacco, Casale recupera, Zaccagni torna

Fiorentina-Lazio, le probabili formazioni del monday night valido per il ventiseiesimo turno della massima serie. Per Maurizio Sarri l‘emergenza infortunati continua a giocare un ruolo cruciale in questo segmento di stagione. Zaccagni dovrebbe riuscire a strappare la convocazione, dopo due allenamenti in gruppo. Rovella invece, viaggia verso l’ennesimo forfait dovuto ad una pubalgia che non gli permette di allenarsi. Patric invece è in bilico, ma difficilmente soffierà il posto a Nicolò Casale lunedì sera. Si andrà così a ricomporre la coppia più utilizzata la scorsa stagione dal tecnico toscano (Romagnoli-Casale) in virtù della squalifica di Mario Gila, espulso contro il Torino. L’ex Hellas è stato in dubbio fino a poche ore fa per un attacco influenzale, alla fine ce la farà. Sulle fasce, il solito ballottaggio. Hysaj non è al meglio ma ha recuperato, Pellegrini sta rientrando a regime dopo qualche problemino fisico accusato a cavallo della gara contro il Bayern Monaco. Pellegrini che è l’unico diffidato tra i biancocelesti. La coppia più gettonata al momento, è quella scesa in campo a Torino: Hysaj a sinistra con Marusic a destra.

A centrocampo, il recupero di Vecino non dovrebbe tradursi in una maglia da titolare. Anche lui non è al meglio e si è allenato in gruppo solo nel corso della rifinitura. La linea a tre di Sarri quindi, dovrebbe essere la stessa delle ultime 4 uscite, un record stagionale praticamente. Cataldi in regia, Guendouzi mezzo destro e Luis Alberto a sinistra. In avanti invece, viaggia verso la conferma Ciro Immobile. Pedro può rientrare nei ballottaggi, ma – come per il centrocampo – anche in avanti l’ipotesi più probabile resta quella di rivedere lo stesso trio delle ultime 4 uscite: Isaksen, Immobile e Felipe Anderson. Provedel fra i pali, fresco di rinnovo contrattuale.

Fiorentina-Lazio, probabili formazioni

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson.

Fiorentina, 4-2-3-1: Terracciano; Kayode, M. Quarta, Ranieri, Biraghi; Arthur, Duncan; Ikone, Beltran, N. Gonzalez; Belotti.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, i convocati di Sarri: Patric e Rovella out, tornano Zaccagni e Vecino

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Fiorentina (ore 20:45) allo Stadio Artemio Franchi di Firenze.

Portieri: Mandas, Provedel, Sepe;
Difensori: Casale, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli, Ruggeri;
Centrocampisti: André Anderson, Cataldi, Coulibaly, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Sana Fernandes, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Casale stamani non aveva febbre. Tante defezioni comunque” (AUDIO)

La Fiorentina avversario temibile, GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stasera avremo due nemici, uno dei quali è ovviamente la Fiorentina e l’altro è la stanchezza. Sono molte le defezioni, soprattutto in difesa. Casale ieri ha avuto la febbre, ma stamani si è svegliato senza. Al momento la situazione sembra buona e i due centrali saranno Casale e Romagnoli, ma con la febbre non si può mai sapere e bisognerà vedere cosa accade nel pomeriggio.

L’alternativa sarà uno tra Hysaj e Marusic che quel ruolo lo hanno fatto in carriera, ma pochissimo.

Nella Lazio rispetto alla Fiorentina c’è una differenza più marcata tra i titolarissimi e le riserve. Nella Viola il turnover è gestito diversamente e Italiano li cambia con molta disinvoltura perché sono più o meno tutti sullo stesso livello.

In buona sostanza se dovessi prendere l’undici titolare sceglierei la Lazio. Nella rosa – seppur migliorata – dico Fiorentina. Ma in genere per me la Lazio è più forte della Viola e lo dimostra il fatto che termina sempre sopra la Fiorentina in classifica in questi anni.

Dei toscani prenderei Biraghi perché ha un ottimo calcio e sia le punizioni che corner li batte benissimo.

Lo scorso anno la Lazio vinse 4 a 0, ma Sarri si arrabbiò moltissimo coi suoi perché fu una partita in cui i biancocelesti concessero moltissimo alla Fiorentina. Probabilmente la partita in cui la Lazio di Sarri ha più concesso a un’avversaria”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la Champions oltre la fatica: “Conta la testa”. Sarri-Italiano, destini incrociati

“Non molliamo di un centimetro”

“Non molliamo di un centimetro. Teniamo duro. La testa conta più del fisico”, queste le parole di Maurizio Sarri alla squadra prima di partire per Firenze. I ragazzi sono contati, acciaccati e affaticati, ma devono stingere i denti come hanno fatto con il Torino. Guai a buttare tutto all’aria proprio ora, prima che il calendario, dopo Milan e Bayern, possa tornare di nuovo amico. La Lazio è chiamata a un nuovo sforzo davanti un nuovo scontro diretto e a un’altra trasferta. Nelle ultime cinque gare fuori casa i biancocelesti ne hanno vinte quattro e ora la media punti in trasferta è schizzata a 2,4. Prima di questo filotto era di 0,875 punti a incontro, un bel passo avanti. In tutto ora la media punti in casa è di 1,75, fuori casa 1,46. 

Sarri si trova davanti Italiano che nel 2021, se il Comandante non avesse accettato la proposta di Lotito, sarebbe potuto essere sulla panchina della Lazio. Chissà che non torni di moda il suo nome se Sarri decidesse di andar via. Il tecnico non getta ombre e incertezze, tiene compatto lo spogliatoio verso l’obiettivo Champions, ma se Commisso a fine stagione gli facesse uno squillo potrebbe pensare di avvicinarsi a casa sua. Fiorentina-Lazio è anche la sfida dei 4-3-3, ma ad ora ha sempre trionfato il più esperto: in cinque incontri, quattro vittorie e un pareggio per Sarri. Al Franchi sono arrivati uno 0-3 e uno 0-4 negli ultimi due incroci, grazie al contropiede quasi sempre utilizzato contro Italiano.

Nell’ultimo allenamento prima della partenza si è visto un Immobile carico, come non era da tempo. Tutti credono ancora al quarto posto, tutti spingono la Lazio. I tifosi non sono da meno, visto che nonostante il giorno lavorativo saranno presenti in almeno 2500.

Il Messaggero

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SERIE A

Lazio a Firenze con i difensori contati: febbre per Casale, se non recupera Marusic al centro

Lazio a Firenze in emergenza. Tanto per cambiare, Sarri si giocherà un altro scontro diretto determinante con gli uomini contati. Il problema ora riguarda la difesa (Vecino e Zaccagni tornano per la panchina): Gila è squalificato, Patric non ha recuperato, Casale è in dubbio. Ieri l’ex Hellas ha saltato la rifinitura a causa di uno stato influenzale. È partito con la squadra ma il suo recupero è appeso ad un filo. Sarri conta di recuperarlo in extremis per accoppiarlo a Romagnoli: in caso di forfait dovrebbe essere Marusic a muoversi da centrale con Lazzari ed Hysaj (appena recuperato) sulle fasce. Non al meglio neanche Isaksen per l’attacco: si scalda Pedro.

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RASSEGNA STAMPA

Fiorentina, Milan e Bayern: la Lazio si gioca tutto in una settimana

Da stasera a martedì prossimo la Lazio si gioca la Champions presente e futura in tre sfide. Si comincia oggi al Franchi contro la Fiorentina, venerdì c’è il Milan all’Olimpico e martedì 5 marzo il Bayern Monaco in Germania. Quest’ultima è una gara a eliminazione diretta, ma anche le prime due ci assomigliano molto. Specialmente quella di oggi perché sia la Lazio che la Fiorentina hanno bisogno di una vittoria per continuare a sperare in un aggancio alla zona Champions, seppur comunque difficile.

A spingere la Lazio oltre gli infortuni ci proveranno soprattutto gli uomini chiave e i fari saranno puntati specialmente su Luis Alberto. A Torino lo spagnolo è tornato ad illuminare la scena dopo diverso tempo, servendo gli assist a Guendouzi e Cataldi. Per completare l’opera, adesso Luis Alberto deve tornare al gol. Ne ha segnati solo tre in campionato, di cui l’ultimo il 22 ottobre: a parte il primo anno in cui era sempre in panchina, non è mai stato a digiuno per così tanto tempo. Proprio i viola sono la sua vittima preferita (4 gol), così come il Sassuolo, squadra a cui ha segnato l’ultima volta. 

Gazzetta dello Sport

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AVVERSARIO

Fiorentina, Italiano: “Con la Lazio è troppo importante, in campo con furore”

Alla vigilia della sfida di domani sera con la Lazio, l’allenatore della Fiorentina Vincenzo Italiano ha parlato ai canali ufficiali del club. Queste le sue dichiarazioni: “Abbiamo la possibilità di stare attaccati alle prime posizioni. Giochiamo contro una squadra che ci precede, una squadra forte e in salute. Nella testa dei ragazzi ci deve essere solo il pensiero di giocare bene e fare molto meglio ciò che stiamo facendo perché ultimamente non siamo riusciti ad avere continuità. Contro la Lazio ci faremo trovare sicuramente pronti”. 

Contro la Lazio pochi punti, su quali aspetti pensa si debba migliorare?
“È vero in questi anni non siamo mai riusciti a battere la Lazio e non vogliamo commettere altri errori che non ci hanno permesso di ottenere risultati importanti. Cercheremo di cambiare questo trend. Abbiamo lavorato molto bene in settimana cercando di studiare il nostro avversario e domani cercheremo di mettere in pratica tutto quello che abbiamo provato”.

Ultima vittoria in casa contro il Frosinone, quanto sarebbe importante tornare a fare tre punti al Franchi?
“L’ultima in casa l’avevamo approcciata bene con grande furore. Avevamo indirizzato la partita con furore sfruttando il nostro pubblico, ed è quello che dobbiamo cercare di fare ogni partita in casa. In più dobbiamo rimanere attaccati a quelle che ci precedono, quindi sarà una partita troppo importante per noi e noi dobbiamo fare il massimo per ottenere la posta in palio che è veramente alta”.

Dodo e Castrovilli quando potranno tornare tra i convocati?
“Stanno crescendo di condizione e stanno accelerando con delle partite insieme ai ragazzi più giovani. Sono importanti e piano piano li integreremo con noi stabilmente. Manca poco e avremo a disposizione due giocatori importanti”. 

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APPROFONDIMENTI

Lazio: cinismo e Immobile, ecco le armi di Sarri a Firenze

La Lazio sembra aver superato uno dei grandi problemi del suo campionato, quello del gol. La squadra di Sarri va in rete da quattro partite di fila in Serie A, cinque se si considera anche l’andata degli ottavi di Champions contro il Bayern Monaco. E insieme ai gol, tornano anche due armi a disposizione del tecnico: il cinismo sotto porta e Ciro Immobile.

Contro il Torino i biancocelesti non hanno espresso il loro miglior gioco, ma sono stati incredibilmente cinici con 2 reti messe a segno con soli 4 tiri nello specchio della porta, un trend già visto con il Cagliari dove le reti furono 3 con sole cinque conclusioni utili. Lucidità sotto porta, dunque: qualcosa che alla Lazio è sembrato mancare nella prima metà del campionato dove si creava poco e si sprecava di più. Il cambio di marcia – e di mentalità – sembra essere arrivato: i tiri in porta arrivano, ed il tasso di realizzazione è alto. Una condizione dovuta più all’atteggiamento che alla disposizione tattica, con i biancocelesti che appaiono ora più consapevoli e liberi mentalmente.

L’altra arma di Maurizio Sarri è il suo capitano, Ciro Immobile. L’attaccante ha ritrovato una buona condizione fisica e, al netto della botta presa contro il Torino, dovrebbe essere lui a guidare l’assalto alla Viola nella trasferta di Firenze. Contro la Fiorentina, lo storico di Immobile è da sentenza: sono 8 le reti segnate contro i toscani. L’ultimo centro è arrivato proprio nella gara d’andata trasformando il calcio di rigore decisivo per l’1-0 finale dell’Olimpico e trovando la rete anche negli ultimi due appuntamenti del Franchi . I numeri sono dalla sua e Immobile proverà a interrompere il mini-digiuno dal gol che dura da due gare.