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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Zauri “Lazio, con la Fiorentina altro dentro o fuori. Manca uno come Milinkovic, ma per sostituirlo…” (AUDIO)

Luciano Zauri in diretta a ‘NMM’

“La vittoria col Toro ha dato slancio, quella con la Fiorentina in caso di vittoria staccherebbe i viola dalle zone europee e lancerebbe la Lazio. Fin dove può arrivare non si sa, fino ad oggi il cammino è stato altalenante. La vittoria in coppa è stata stimolante, ma in campionato è stata sempre lì: nè alto nè basso. La Lazio partiva con una spada di Damocle sulla testa, migliorare il secondo posto era impossibile e ritrovandosi da subito a rincorrere è incappata in qualche sconfitta. Probabilmente negli uomini è migliorata rispetto alla scorsa stagione. Per sua bravura la Lazio è andata avanti in coppa, quindi concentrandosi su più fronti il campionato è venuto meno. Anche gli infortuni hanno contribuito: Zaccagni c’è stato poco, Immobile a tratti. La classifica la fanno soprattutto gli attaccanti, se mancano per infortunio lo senti.

In partita un conto è quello che prepara l’allenatore e un altro quello che si fa in campo. La Fiorentina è una squadra brava a giocare a calcio, la Lazio quando è messa in condizione di ripartire in campo aperto con Felipe, Isaksen e altri è devastante. Sarri è uno che mi avrebbe insegnato tanto, è fonte di ispirazione: il suo 4-3-3 è bello da sviluppare anche per via dei giocatori che ha, come Luis Alberto. Credo che per caratteristiche Sarri abbia rimodulato la sua squadra a seconda delle esigenze. Per me la Lazio ha molto margine di crescita, se dovesse uscire dalla coppa per assurdo sarebbe un vantaggio per il campionato. Avere una settimana per preparare queste partite è utile, e la Lazio lo ha dimostrato lo scorso anno. Però testa alla Champions, che è l’obiettivo più grande.

Rispetto allo scorso anno la squadra segna meno, ma per mancanza di attaccanti dovuta agli infortuni. Anche a livello difensivo ha dovuto cambiare tantissimo fra Casale, Patric, Gila. Quando fatichi a mettere in campo giocatori con continuità poi mancano gli equilibri. I calciatori ci sono stati a tratti, la difficoltà è stata questa: ci sono giocatori che Sarri non ha mai avuto. Zaccagni non c’è stato, di Immobile non ricordo 3 partite di fila. L’anno scorso qualcuno di questi ragazzi ha dato il 110%, quindi se ora dà il 90% sembra mancare qualcosa. Sostituire Milinkovic significava investire 80-90 milioni, cosa che la Lazio non farà mai. Sono mancate quelle caratteristiche, un calciatore che spesso la risolveva sui calci piazzati o sul lancio lungo. Per forza di cose si è dovuto manovrare e giocare sul corto, in Serie A le squadre sono organizzate è difficile sorprenderle se sanno come giochi.

La Lazio deve andare a Monaco per vincere e passare il turno perchè ha dimostrato di potersela giocare con tutti quando sta bene e ha modo di far male soprattutto in campo aperto. Il Bayern può soffrire in ripartenza perchè fara la partita. Con la Fiorentina è quasi un dentro o fuori, ma se l’obiettivo è quello del quarto posto bisogna andare a Firenze per cercare di vincere. In questa stagione forse la squadra che gioca meglio è il Bologna, fa un bel calcio dinamico da inizio campionato e fa tanti gol prendendone pochi.

Il problema della Lazio è che ha tutti terzini buoni, di cui l’unico mancino è Pellegrini. Chiunque tu faccia giocare la Lazio non cambia faccia, il problema è che dovendoli cambiare spesso non riesci a dargli continuità ottenendo sempre delle mezze prestazioni. Non hai una coppia di titolari, questo fa sì che il rendimento sia lontano dall’eccellenza. Gila è la rivelazione di questa stagione, è un po’ un oggetto misterioso ma ha dimostrato di valere giocando con qualità.”

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APPROFONDIMENTI

Lazio, negativo di 60 milioni dal mercato nelle ultime cinque stagioni

Il tema Lazio-mercato resta sempre caldo anche fuori dai mesi “clou”. Non solo per via della questione rinnovi, che ieri ha visto nel prolungamento di Provedel uno dei primi passi veramente concreti in questa direzione, ma anche per tutti i risvolti e le indicazioni che i dati possono offrire. L’ultimo rapporto settimanale del CIES ha centrato la propria analisi sull’attività dei club sul mercato in relazione alla spesa netta. Con “spesa netta”, specifichiamo, si intende la differenza fra entrate e uscite registrate nel corso delle finestre di mercato.

Lazio in negativo di 60 milioni sul mercato

Nel caso italiano, in particolare, emerge una certa dualità fra società più virtuose come Sassuolo (+132 milioni), Udinese (+130 milioni) o Atalanta (+126 milioni) e squadre più spendaccione come Juventus (-220 milioni), Milan (-205 milioni) e Napoli (-138 milioni). C’è poi un gruppo di realtà, e fra queste i biancocelesti, intrappolati nel limbo di chi spende poco e guadagna ancora meno. La Lazio è infatti una delle squadre che ha speso meno sul mercato negli ultimi cinque anni, registrando comunque una delle spese nette peggiori fra le squadre di Serie A. Il saldo segna infatti un negativo di 59 milioni di euro (di cui 19 solo nella stagione attuale).

Mercato, i biancocelesti fra i meno attivi

Fra gli altri dati proposti dall’osservatorio, a catturare l’attenzione non è tanto la prima posizione in assoluto di due colossi come Chelsea e Manchester City come club che hanno generato il maggior volume di scambi negli ultimi 5 anni. Sono infatti oltre due miliardi e mezzo di euro il volume circolante di affari nel mercato dei londinesi. I Citizens invece si fermano, per così dire, solo a 1.7 miliardi di euro in cinque anni. Il dato interessante arriva proprio dall’Italia, e riguarda ancora la Lazio.

I biancocelesti infatti sono fra le squadre che hanno generato un volume (cioè la somma di entrate ed uscite) di mercato minore nel corso delle ultime cinque stagioni. La squadra di Claudio Lotito ha infatti visto la circolazione di poco più di 342 milioni di euro, posizionandosi addirittura undicesima in questa particolare classifica. I biancocelesti si posizionano infatti dietro l’Hellas Verona (366 milioni) e poco davanti al Torino (339 milioni).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giannattasio “Lazio, con il contropiede fai male alla Viola. Beltran trequartista intuizione vincente” (AUDIO)

Andrea Giannattasio (La Nazione) in diretta a ‘NMM’

“Ci sono tante domande irrisolte sulla Fiorentina, c’è stata una comprensibile fase di calo fisico della squadra proprio sul più bello. Il mercato non ha aiutato, penso che un gruppo di professionisti non debba farsi abbattere perchè non arriva questo o quel giocatore. La Fiorentina arriva da tre anni in ascesa con Italiano, ma nel girone d’andata era probabilmente andata oltre le sue possibilità. La coperta è corta ed è da vedere se potrà rientrare nelle prime sette.

Il centrocampo è quello un po’ meno fornito a livello di nomi, ma da un punto di vista tattico la Fiorentina è sempre rimasta quella. E’ stato provato un assetto nuovo con il Bologna in Coppa Italia, ma per il resto il canovaccio tattico è sempre quello. L’invenzione più azzeccata è stata forse quella di spostare Beltran come perno d’attacco, che gli ha permesso di trovare sei gol. Italiano forse è uno con poca inventiva, domenica scorsa il gol dell’Empoli è arrivato al terzo contropiede in dieci minuti. Gli rimprovero questo, che forse è lo stesso problema di tanti altri allenatori che si affidano ad una scelta tattica precisa. Resta un ottimo allenatore, ma ha bisogno di fare molta esperienza prima di essere considerato un tecnico navigato.

L’arma tattica della Lazio è il contropiede

Nelle ultime gare fra Empoli e Frosinone, la Fiorentina è una squadra che cade sempre negli stessi errori. La Lazio è una squadra che corre e copre bene il campo, ha dei velocisti che in questo senso possono mettere in difficoltà la Fiorentina. Se si guardano i precedenti fra Fiorentina e Lazio a Firenze (0-3/0-4) è in netto favore dei biancocelesti. La Fiorentina ha un calendario complesso, che inizia proprio con la Lazio: sono tutte partite molto difficile dove se la squadra ha qualche successo si può rilanciare. Ora ha la semifinale di Coppa Italia e gli Ottavi di Conference, dove può proseguire quindi le strade per rendere positiva la stagione ci sono. In ogni caso serve comunque tornare a fare punti in campionato.

Il prestito di Belotti è secco, poi se il giocatore dovesse far bene visto che va in scadenza nel 2025 non sarebbe sbagliato rimanere a Firenze e acquistarlo. Per il momento ha fatto solo una gara bene, poi con Empoli e Bologna non ha toccato palla: un’alternativa in più che ha dato modo di spostare Beltran e deve giocarsi l’Europeo.

Per quanto riguarda le formazioni, l’unico assente sarà Kouame che si è preso la malaria, Arthur deve stare bene fisicamente e storicamente è molto incline a fermarsi. Mi aspetto la conferma di Kayode e Martinez Quarta con Milenkovic. Dietro la punta, Belotti, ci saranno Nico Gonzalez e Beltran. Per Bonaventura vale lo stesso discorso di Belotti, deve fare bene per prendersi la maglia azzurra, l’assenza si deve sia alla condizione fisica che le perplessità della Fiorentina a fare un rinnovo a certe cifre. Mi pare di aver capito anche che la possibilità di andare alla Juve, poi sfumata a gennaio, ha condizionato il giocatore.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri lancia segnali a Lotito: vuole pianificare la prossima stagione

(…) La stagione può andare a finire in tutti i modi, si potrebbe esaurire in meno di un mese o prendere la forma del trionfo inatteso. Ecco la bellezza e la crudeltà del calcio. Sarri ha buone sensazioni, ma l’emergenza legata agli infortuni suggerisce cautela e tutto cambia in un attimo. a notte di Torino può significare l’ennesima svolta. Si è riaperta la corsa alla Champions e Sarri ne ha approfittato per inviare un segnale a Lotito. Si può aprire o rinnovare un ciclo. «Purtroppo in queste tre stagioni, per un motivo o per un altro, abbiamo sempre dovuto iniziare come fosse un anno zero – ha spiegato il tecnico durante le interviste tv – Ma questo è un gruppo predisposto al lavoro, lascia sensazioni positive, ha voglia di crescere. Speriamo che l’evoluzione sia positiva e che il prossimo anno non si riparta da zero». L’opera di ringiovanimento proseguirà a luglio. Sarri, è chiaro, vorrebbe cominciare a programmare o almeno sapere da Lotito quali piani ha in mente per la prossima stagione. Questa squadra, se adeguatamente rinforzata sulle fasce (esterni d’attacco e terzini), con un ritocco a centrocampo e il rebus offensivo legato a Ciro, può avere un futuro ambizioso. A patto di lavorarci in anticipo. L’estate scorsa, dopo il secondo posto (che alla Lazio mancava dal 1999), Mau spingeva per il salto di qualità. Ora si tratta di pianificare un progetto di più ampio respiro che lo può attrarre, altrimenti bisognerà prendere delle decisioni. Il tecnico è in scadenza 2025: o rinnova e prolunga o lascia. Molto dipenderà dall’esito della stagione e dalle intenzioni di Lotito, di solito portato a rinviare a fine maggio qualsiasi ragionamento. Lo riporta il Corriere dello Sport

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SERIE A

Anticipi e posticipi, il calendario della Lazio dalle 28^ alla 30^ giornata

La Lega di Serie A ha reso noto gli anticipi e i posticipi dalla 28ª giornata alla 30ª giornata della Serie A TIM 2023/2024.

Ecco il calendario completo della Lazio:

28ª GIORNATA

Lazio-Udinese, lunedì 11 marzo 2024 ore 20:45

29ª GIORNATA

Frosinone-Lazio, sabato 16 marzo 2024 ore 20:45

30ª GIORNATA

Juventus-Lazio, sabato 30 marzo 2024 ore 18:00

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il Mago è riapparso: con Guendouzi e Cataldi il centrocampo è tornato decisivo

Il paradosso di un Mago: sparire e riapparire come d’incanto con Guendouzi e Cataldi. Bentornato torero, Luis Alberto: per un tempo gioca da fermo, forse è il peggiore in campo, poi stende due tappeti rossi, ribalta il suo giudizio e le sorti della Lazio. Quanto è mancato: era stato decisivo solo con un misero servizio (nel successo contro il Lecce, guarda caso) in questo 2024, la penultima volta era finito nel tabellino con un gol addirittura il 21 ottobre nella trasferta col Sassuolo. Solo i suoi lampi possono riaccendere la luce Champions. Croce e delizia, questo spagnolo, di cui ormai Sarri prende solo il buono. Sempre in campo (28 volte titolare su 30 presenze), sia pure sotto tono, perché alla fine è dura rinunciare al suo talento. Persino Lotito (vedi il rinnovo), i compagni (nonostante i soliti mugugni estivi sul prolungamento e poi l’auto-ammutinamento), i tifosi, ogni volta che rivedono i suoi giochi di prestigio, dimenticano i palloni persi, il piccolo trotto, e gli perdonano tutto. Dopo otto anni, chiunque ha accettato i pregi e i difetti di questo numero 10 estroso, ciondolante ma così fatato. Dal suo esordio (2016/17), nessuno ha fatto meglio del Mago, primo nella classifica degli assist a quota 59 – davanti a Berardi fermo a 56 – nel campionato italiano. A Firenze potrebbe toccare la cifra tonda con il sesto in questa edizione, anche se la Spagna continua a ignorarlo. Forse è sempre colpa di quel caratterino pepato, bisbetico, indisciplinato. Ovviamente giovedì sera, quando è uscito con la Lazio in 10, non lo ha nascosto: «Perché proprio io?». 

La sregolatezza si accompagna a questo genio, a cui però la Lazio e Sarri devono fare un monumento per essere tornati a -5 dal quarto posto. Due assist da Champions, due gol di Guendouzi Cataldi all’angolino. Tutto il centrocampo nella ripresa sale in paradiso dopo un primo da incubo. In realtà Mattéo si conferma sempre un’ancora di salvataggio, al di là del centro (il secondo) decisivo. È ovunque, è linfa il suo dinamismo. Non sarà Milinkovic, né Frattesi o Zielinski che Sarri avrebbe voluto in quel ruolo, ma magari è meglio di quel Wieffer del Feyenoord a cui è stato preferito ad agosto: ora si può considerare senz’altro l’acquisto più azzeccato della campagna estiva della Lazio. Ringhia in campo, è un leader nello spogliatoio, trascina tutto il gruppo nonostante sia appena arrivato. È il terzo giocatore più utilizzato dell’organico, lunedì centrerà la ventesima presenza da titolare in campionato (considerando anche le Coppe, la 26esima nelle ultime 29) di seguito. Ossigeno puro. Meno male che le fatiche non sembrano intaccarne il fiato né il rendimento.

Adesso va però fatto un applauso anche a chi è meno sponsorizzato, non solo Guendouzi ma anche Cataldi. Cataldi si è ripreso la regia e anche un gol strepitoso, 886 giorni e 76 gare dopo. Non segnava dal 19 settembre 2021, era stato scavalcato da Rovella Vecino nel suo ruolo. Nel momento del bisogno, è tornato il cuore biancoceleste di Danilo, in delirio sotto il settore Ospiti dell’Olimpico. Non solo, si diceva che il playmaker romano non fosse in grado di reggere oltre il 60’: ha giocato 270’ nelle ultime tre gare di fila contro Bayern, Bologna e Torino, senza dimenticare Cagliari in cui è uscito al 78’. Cataldi non ha detto mezza parola quando per mesi è finito nel dimenticatoio, è sempre rimasto fedele a Sarri e si è ripreso il suo posto. Al Franchi rischiano di non esserci ancora Rovella e Vecino ma, al di là dell’infermeria, guai a toccarglielo. 

Il Messaggero

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Lotito: “Guendouzi è opera mia, incarna ciò che serve per vincere. Flaminio? Non possiamo sbagliare nulla…”

Lotito ha parlato di Guendouzi, decisivo a Torino, del Flaminio e dei biglietti per Bayern Monaco-Lazio di marzo. “Non mi piace parlare dei singoli – spiega il presidente Lotito al Corriere della Sera -, perché Guendouzi non può vincere le partite da solo. Lui però l’ho preso io di persona. Vennero i dirigenti del Marsiglia a casa mia a Cortina per trattare. Non ha solo abilità tecniche significative, ma ha voglia di lavorare per la squadra. Ha passione. Gli piace emergere, mettendosi però al servizio degli altri. Si sta dimostrando un ragazzo umile. Ho sempre detto che per ottenere certi risultati bisogna essere uniti, compatti, determinati ed essere dotati di ferocia agonistica. Guendouzi incarna queste qualità.

I biglietti di Monaco? Loro stando in casa hanno il potere decisionale – commenta Lotito -. Abbiamo fatto presente che i 3200 biglietti che ci avevano inizialmente messo a disposizione erano evaporati e che i nostri tifosi erano insoddisfatti. Loro potrebbero concederne di più, ma giocando in casa dettano legge. Certo, il buon senso deve sempre prevalere. Il problema è che loro ovviamente tutelano i loro abbonati e puntano a portare la loro gente allo stadio. Specie perché la partita è delicata.

Il Flaminio? Il progetto per lo stadio deve essere chiaro e ben strutturato – afferma Lotito -. Ho chiesto a uno studio di architettura molto importante di seguire la faccenda perché non possiamo sbagliare nulla. La Juve col tempo si è resa conto che probabilmente avrebbe dovuto fare uno stadio più grande. Noi abbiamo circa 32mila abbonati e quindi non possiamo scendere sotto i 48-50mila posti. Rutelli, quando era sindaco, propose la demolizione del Flaminio. Decideranno gli esperti se ciò è necessario. La Lazio però ha bisogno di un impianto di circa 50mila spettatori, che sia coperto e che abbia spazio per i parcheggi. Se si dovesse riuscire a ristrutturare il Flaminio bene, altrimenti a Roma c’è un patrimonio culturale e artistico tale per il quale salvaguardare il catino non mi sembra fondamentale”.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – La Lazio annuncia il rinnovo di Provedel: “Orgoglioso e grato”

La S.S. Lazio è lieta di annunciare il rinnovo di contratto di Ivan Provedel.
Arrivato nella Capitale nell’agosto 2022, in breve tempo l’estremo difensore classe 1994 si è ritagliato, a suon di duro lavoro e altissime prestazioni, un ruolo di primordine all’interno della formazione guidata da mister Sarri.
Ha concluso la prima annata in biancoceleste con un totale di 45 presenze e 22 clean sheet, ricevendo anche il premio come MVP – Miglior Portiere della Serie A TIM 2022/2023.
La seconda stagione è iniziata in modo a dir poco straordinario: rimarrà nella storia del club il suo colpo di testa vincente nella prima giornata di Champions League contro l’Atletico Madrid.
Nel frattempo, il dato relativo alle gare terminate con la porta involata è salito a 45 dopo il convincente 2-0 esterno di ieri contro il Torino, gara all’interno della quale si è fatto ancora una volta notare per i suoi preziosi interventi e la guida attenta di tutto il reparto arretrato. Sslazio.it

Il classe 1994 ha poi aggiunto su IG: “Sono molto felice e voglio ringraziare il Presidente per questo attestato di stima nei miei confronti. Sono orgoglioso di far parte di questa grande famiglia e spero fortemente di raggiungere insieme importanti traguardi sportivi. Sempre Forza Lazio!”.

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FORMELLO

FORMELLO – Zaccagni ancora in gruppo, convocazione vicina. Casale verso il rientro dall’inizio, Vecino in dubbio

A Formello la Lazio prova a recuperare i pezzi. A Firenze Maurizio Sarri dovrebbe recuperare Zaccagni, forse anche Vecino. L’esterno d’attacco si è allenato con la squadra, come è già accaduto prima della trasferta col Torino. Forse qualche minuto riuscirà a giocarlo. Andrà rivalutato domani, sabato, Vecino. Più indietro invece Patric. Vista la squalifica di Gila, quindi, dovrebbe giocare Casale titolare accanto a Romagnoli. Probabilmente mancherà anche Hysaj, uscito infortunato contro il Torino. Resta aggiornato sulla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.

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STATISTICHE

Lazio bestia nera della Fiorentina, ma il tris a Firenze non c’è mai stato: numeri e curiosità.

Fiorentina-Lazio, numeri e curiosità sulla partita che si giocherà lunedì. La Lazio cerca la terza vittoria di fila in trasferta dopo quelle con Cagliari e Torino.

● La Fiorentina ha raccolto soltanto un punto nelle ultime cinque sfide contro la Lazio in Serie A (1N, 4P) e nel parziale ha trovato la rete solo in occasione della gara pareggiata (1-1, 29 gennaio 2023).
● La Fiorentina ha perso nove delle ultime 12 sfide (1V, 2N) di Serie A giocate contro la Lazio; nel periodo (dal 2018), quella
bianconceleste è la squadra contro la quale la squadra viola ha subito più sconfitte nel massimo torneo (nove appunto, il 75% del totale).
● La Lazio ha vinto le ultime due trasferte contro la Fiorentina senza subire gol (3-0 il 5 febbraio 2022 e 4-0 il 10 ottobre 2022) e non ha mai vinto tre gare di fila sul campo della Viola mantenendo sempre la porta inviolata in Serie A.
● Dopo avere chiuso il 2023 al quarto posto in questa Serie A (alle spalle solo di Inter, Juventus e Milan), con una media punti di 1.83 a partita (33 in 18 gare), la Fiorentina sarebbe virtualmente 15a considerando solo i match di campionato giocati da inizio 2024, con una media punti soltanto di 0.71 a match, per un bottino di cinque punti in sette sfide di campionato: meglio soltanto di Sassuolo, Lecce, Frosinone (tutte a quattro) e Salernitana (uno) nell’anno solare.
● La Fiorentina è l’unica squadra contro la quale la Lazio ha segnato più di 200 gol in Serie A: 208 le reti rifilate dai biancocelesti alla squadra toscana nel massimo campionato, ovvero 11 in più rispetto a qualsiasi altra avversaria nella competizione (197 al Bologna).
● Fiorentina e Lazio sono tra le squadre ad aver segnato più gol in questa Serie A al termine di azioni manovrate (composte da almeno 10 passaggi di fila): quattro per entrambe, meno solo di Inter (otto), Torino (cinque) e Roma (cinque).
● Soltanto contro Napoli (12) e Juventus (11), Andrea Belotti ha subito più sconfitte che contro la Lazio (10) in Serie A;
l’attaccante della Fiorentina (quattro gol contro i biancocelesti, tutti con la maglia del Torino) ha segnato l’unica sua rete con la Fiorentina al Franchi, contro il Frosinone, e non va a bersaglio per due match interni di fila nella competizione da novembredicembre 2020, con il Torino, contro Sampdoria e Udinese.
● Ciro Immobile è vicino al traguardo delle 250 partecipazioni attive in Serie A (249 al momento, di cui 200 gol segnati e 49 assist forniti); inoltre, ha preso parte a sei reti (quattro gol, due assist) nelle ultime cinque presenze sul campo della Fiorentina in Serie A, andando a segno in ciascuna delle ultime due trasferte della Lazio contro i viola in campionato.