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INDISCREZIONI

Lazio, anche la pista Klose: aspetta la chiamata, accetterebbe il ruolo da traghettatore

Dal Comandante ad un bomber storico. Le dimissioni di Sarri hanno scosso l’ambiente Lazio e preso in contropiede Lotito che una volta accettate si è messo a lavoro per trovare il profilo giusto per la successione del toscano. Detto di Tommaso Rocchi, tra i papabili c’è un altro attaccante che ha segnato un epoca biancoceleste: si tratta di Miroslav Klose, già collaboratore tecnico della Nazionale tedesca, del Bayern Monaco e primo allenatore degli austriaci dell’Altach. Per il momento è solo un’idea, una valutazione in corso: fino al primo pomeriggio il tedesco non era stato ancora contattato dal club. Lui sarebbe pronto, in tempi non sospetti ha avanzato la sua disponibilità e potrebbe accettare un eventuale incarico a tempo con la promessa di poter riscuotere una conferma in caso di raggiungimento di risultati soddisfacenti.

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FORMELLO

Lazio, Sarri saluta Formello: Lotito accetta le dimissioni, Rocchi in pole per la sostituzione

AGGIORNAMENTO 17,00 – Maurizio Sarri ha lasciato il centro sportivo di Formello con la sua macchina, si è dimesso da allenatore della Lazio. Fatale il ko di lunedì sera contro l’Udinese. Ultime ore tormentate all’interno della società biancoceleste, poi la decisione del tecnico comunicata alla squadra nel primo pomeriggio. La società ha accettato le sue dimissioni. Ora si attende il comunicato ufficiale. Klose, Rocchi e Tudor prime type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee per il sostituto.

La società pronta ad accettare le dimissioni. In pole c’è Tommaso Rocchi, defilato Klose.

Sembra ormai una storia orientata a chiudersi quella fra Sarri e la Lazio, con la dirigenza biancoceleste intenzionata ad accettare le dimissioni presentate oggi dal tecnico toscane. Il prossimo passo, con una stagione da portare a termine, è trovare un traghettatore che possa accompagnare la squadra fino a giugno. La società ha comunque bisogno di trovare un nome in fretta: qualcuno che conosca l’ambiente Lazio e sia una figura riconoscibile che accetti il ruolo di traghettatore.

Al momento tutti gli indizi portano a Tommaso Rocchi, l’ex bomber biancoceleste è attualmente impegnato con l’under 14 della Lazio. Si tratterebbe di una figura apprezzata all’interno dell’ambiente, già vicina a Lotito. Stando alle ultime indiscrezioni, Rocchi sarebbe atteso nel pomeriggio per un primo incontro con Lotito. Resta più defilata la figura di Miro Klose, che si direbbe disposto ad accettare un contratto fino a giugno ma ad ora non è ancora stato contattato.

Il profilo di Tommaso Rocchi

292 presenze e 105 reti in maglia biancoceleste, Tommaso Rocchi è un monumento nella storia recente della Lazio. Rientrato a Formello nel 2016/17 come allenatore della formazione dei Giovanissimi Provinciali è oggi sulla panchina della formazione U14 dei capitolini. Le sue aquile stanno volando alto questa stagione, con un primo posto ben saldo nel Girone C nel campionato di categoria. Il tutto è frutto di 22 vittorie e 4 pareggi in 26 partite, con la migliore differenza reti del torneo e indirizzati verso un trofeo che manca dal 2019.

Certo, il salto in prima squadra significherebbe fare i conti con un livello di gestione infinitamente più complesso e fare paragoni partendo da un campionato giovanile sarebbe inutile. Ma Rocchi, dalla sua, ha un chiaro vantaggio sugli altri nomi: alla Lazio è a casa sua. Una scelta alla “Inzaghi”, insomma, che venne promosso alla prima squadra proprio dal settore giovanile.

Da sciogliere poi anche l’eventuale nodo intorno al modello di gioco: Rocchi nella sua esperienza nelle giovanili ha usato spesso il 4-2-3-1. Si tratta di un modulo che la Lazio di Sarri non ha mai provato se non raramente. Anche qui da capire se Rocchi – nel caso in cui venisse appuntato come tecnico della prima squadra – porterà sul tavolo le sue type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee o deciderà di continuare sul solco tattico di Sarri per non snaturare i già magri equilibri presenti nell’undici di campo.

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SOCIAL

Dimissioni Sarri, tifosi della Lazio scatenati sui social: le reazioni

Una notizia che ha scosso il mondo Lazio quella delle dimissioni di Maurizio Sarri, con il popolo biancoceleste che si è diviso sui social. Se in molti ringraziano il tecnico per le emozioni vissute e i risultati ottenuti nelle sue prime due stagioni alla guida della squadra e per il cammino di quest’anno in Champions League, c’è anche chi è convinto che questa sia la soluzione migliore per invertire la tendenza e ridare linfa a una squadra ormai in piena crisi.

Lazio, tantissimi i tifosi dalla parte di Sarri

“Scusaci tutti mister. Volevi fare grande la Lazio, portarla dove merita. Nessuno ti ha capito. Ti battiamo le mani. Noi tifosi tutti in piedi, perché è così che si fa con i veri Laziali. Grazie per sempre”scrive un tifoso sui social dove sono numerosi i messaggi di questo tenore. Si va da “Grazie mister. Non ti meritavamo” fino a “È stato un onore averti avuto come allenatore. Grazie di tutto”, passando per “Sarri si dimostra fino alla fine persona di altra categoria”. Tantissimi quelli che sottolineano la “signorilità” del gesto compiuto dimettendosi e rinunciando dunque ai soldi garantiti da un contratto in scadenza nel 2025.

Una parte dei sostenitori critica il tecnico

Molti dunque i sostenitori biancocelesti che difendono il suo operato stigmatizzando invece quello del presidente Claudio Lotito, ma non mancano (anche se in minoranza) i tifosi critici nei confronti dell’allenatore toscano“La squadra lo ha abbandonato, la società pure. Non credo avesse altra scelta. Le colpe non sono sono le sue, ma anche le sue” scrive uno di questi sui social, mentre c’è chi sottolinea come “La storia tra Sarri e la Lazio era arrivata al capolinea. Rapporti gelidi, involuzione nel gioco e risultati sempre più deludenti: possono sorprendere le modalità con cui si arriverà alla separazione, non l’epilogo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mancini “Le dimissioni sono uno scossone alla squadra. Come successore Rocchi è la soluzione più immedata, difficile Tudor o Klose” (AUDIO)

Riccardo Mancini (DAZN) a ‘NMM’

“Ieri ho letto persone che ha scritto di giocatori contro allenatore. Ieri per 30-35 minuti ho visto una buona Lazio, sulla falsa riga della partita col Bayern, leggera di testa. Poi si è spenta all’improvviso, c’era bisogno di uno scossone e il cambio di allenatore potrebbe esserlo. Le colpe ovviamente non possono essere di una sola parte, vanno divise in maniera equa. La sensazione è che Sarri non riesca più ad incidere nel compito che hanno i giocatori in campo, non giocano contro l’allenatore ma non riescono a fare ciò che l’allenatore vorrebbe da loro. Appena l’Udinese è uscita fuori la Lazio si è spaventata, ed ha avuto la meglio.

Conosciamo la filosofia del club in queste faccende, così come sul mercato. Al netto del percorso in Champions, è mancato qualcosa. Sappiamo che questa società agisce così. A memoria non ricordo cambi di allenatore a stagione in corso, ma l’allenatore doveva dar lui questo scossone. Da vedere se questo può dare freschezza, anche se non sono convinto. Un tentativo bisogna farlo.

La Lazio non è efficace, l’aspetto difensivo si è completamene ribaltato c’è una disattenzione totale che si vede bene sul gol di Lucca. E’ come se fossero imbambolati, non so da che parte stare a livello di colpe ma penso che i problemi li abbia avuti l’allenatore a livello di comunicazione con i giocatori. Ma anche loro hanno delle colpe, la palla in porta la mette il giocatore e non l’allenatore da bordocampo. Sotto l’aspetto tecnico le colpe vanno divise equamente. Sarri ha deciso di andare per la sua strada, anche cambiando un minimo i suoi concetti: la Lazio comunque è risultata prevedibile e questo forse ha fatto il male di questa squadra.

I veterani ora sono quelli che dovrebbero trascinare gli altri, se Isaksen e Kamada non riescono a inserirsi le colpe le hanno anche chi dovrebbe trascinarli dentro. Quello che risalta più di tutti è Immobile, che non riesce più ad essere quello dell’anno scorso. A mio giudizio è ancora condizionato dagli infortuni, è uno che fisicamente e mentalmente non riesce ad essere lucido. Mi aspettavo molto più da Romagnoli e dai terzini, che sono dei veterani e quest’anno hanno mollato. Chiaro che poi questi problemi con la mancanza di leadership dei giocatori emergono di più.

Penso che Lotito voglia prendersi del tempo per riflettere, quindi probabilmente sarà Rocchi la soluzione. Klose lo vedo più come allenatore completo. Rocchi allena già le giovanili, vedremo se accetterà: è la soluzione più semplice e immediata, fattibile per la Lazio e credo si vada in quella direzione. Poi difficile ipotizzare che si decida un allenatore che vada da ora anche al prossimo anno, come Tudor. Il tutto condizionato al fatto che la Lazio accetti le dimissioni.”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Abbate “Sarri ha presentato le dimissioni. Come successore escludo Tudor” (AUDIO)

“Sarri ha deciso di andare via da signore, lasciando sul tavolo 10 milioni di euro. Già ieri in serata ha preso atto che la squadra non lo seguiva più, ci ha pensato e oggi alle 15 ha presentato la sua decisione. Come successore escludo Tudor, vuole almeno due anni e mezzo di contratto e ora serve qualcuno fino a giugno. In questo momento sta svuotando l’armadietto, ma la società non ha ancora accettato le dimissioni. La società non se lo aspettava, tanto che quando stamattina ho fatto il lancio a Radiosei sono arrivate valanghe di telefonate.”

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ESCLUSIVE

Provedel out 30/40 giorni: lesione legamento. Ecco il comunicato

Abbate: “Si temeva frattura per l’infortunio di Provedel, ma è comunque un problema serio”

Alberto Abbate in diretta questa mattina a ‘QUELLI CHE…’ sull’infortunio occorso all’estremo difensore della Lazio: “Per quanto riguarda l’infortunio di Provedel, le notizie non sono buone né cattive: non c’è frattura della caviglia, ma una seria distorsione con interessamento del legamento. Il portiere rimarrà fuori 30-40 giorni. Si temeva davvero fosse qualcosa di peggio e che quindi la stagione fosse finita. Recupero per il derby? E’ presto per dirlo”.

Le parole di Abbate hanno poi trovato conferma nel comunicato ufficiale del Club, con cui la società ha confermato che Provedel è stato sottoposto ad esami clinici presso il Paideia International Hospital che non hanno evidenziato fratture alla caviglia sinistra, ma solo un importante trauma distorsivo. La società fa sapere che il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo e sarà sottoposto a monitoraggio strumentale quotidiano presso il Lazio Lab per quantificare i tempi di ritorno.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Se Sarri dovesse dimettersi sarebbe un motivo di orgoglio per lui. Il ritiro può fare bene alla squadra” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’ parla del ritiro della Lazio ordinato dalla società.

“Una volta il ritiro era una punizione, ora non so se questa è una punizione o meno ma stare insieme non fa male. Si potrebbe parlare di tutto, credo che la società debba capire la situazione interna. Siamo sempre sul discorso allenatore-giocatori: magari stare insieme in un momento che più brutto di così non può essere, può diventare una situazione positiva. Stanno insieme, si parlano, si vedono cose che noi da fuori non possiamo vedere. E’ stata la società a fare il discorso del ritiro per vedere come stanno le cose alla Lazio, penso ci sia anche la dirigenza presente insieme a loro. Bisogna accettarlo un ritiro del genere, le cose vanno a scatafascio.

Se vai a scegliere un nuovo allenatore adesso, dai una martellata al tecnico attuale. Gli va data un’altra possibilità da qui a fine campionato, resta da fare la Coppa Italia: vincerla è sempre un trofeo. Certo, ci si aspettavano altre cose, ma andare in ritiro significa proprio capire se l’allenatore non va più d’accordo con i giocatori. Adesso andare in ritiro è qualcosa che si fa quando la squadra non va bene: la società sa cosa fare. Se sono consapevoli che la squadra non vuole l’allenatore, o mandi via lui o mandi via i giocatori. Ma non penso sia questo il caso. In questo campionato c’è poco da cercare, è fallito: andare a sbagliare anche il discorso allenatore sarebbe un altro fallimento, c’è da aspettare. Non si può buttare via tutto quanto, vediamo cosa succede dopo il ritiro.

Se mandi via l’allenatore poi devi pagarlo, è anche per questo che non lo mandi via. Poi non mi sembra che Lotito sia solo un ‘gestore’, i soldi sono suoi e la gestisce come vuole. Ciò che ha fatto fino ad ora è cercare di gestirla al meglio possibile, non penso abbia voluto fare il male. Lotito non mollerà la società, altrimenti sarebbe un fallimento anche per lui. Se toglie il mandato a Sarri, deve accettarlo, ma per me è solo una questione di soldi in tutto e per tutto. Se Sarri dovesse dimettersi è un motivo di orgoglio per la sua persona, ma non sta a noi deciderlo.”

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STATISTICHE

Lazio cercasi: i biancocelesti hanno 15 punti in classifica meno dello scorso anno

Nel calcio è sbagliato parlare di miracoli o allineamento degli astri: se una squadra vince o fa bene, non è quasi mai un caso. Ci sono sempre dei meriti da riconoscere, anche se si stratta di star andando evidentemente oltre i propri limiti e aspettative. Che lo scorso anno la Lazio sia andata oltre limiti e aspettative, ora appare chiaro un po’ a tutti: troppa la differenza fra la squadra vista in campo questa stagione con quella dell’annata passata. I biancocelesti di Sarri sono irriconoscibili, e l’ultimo mese è stato forse il momento più basso toccato durante l’intera gestione del tecnico toscano.

Lazio, -15 punti in classifica rispetto al 22/23 – Una stagione deludente, sotto ogni punto di vista. E non potrebbe essere altrimenti quando – nello stesso momento della stagione – hai ben 15 punti in meno rispetto allo scorso anno. Dopo il Napoli (-27), la Lazio è infatti la squadra che nell’annata 23/24 ha performato peggio rispetto all’anno prima. Un dato che passa anche, ma non solo, dalla differenza reti: ad oggi la discrepanza fra reti fatti e subite dalla squadra di Sarri è +2, lo scorso anno nello stesso periodo dell’anno era +25, una differenza di ben 23 reti. Un cambiamento netto, deciso, evidente, esattamente come il crollo qualitativo delle prestazioni difensive di una formazione che ha subito troppo e prodotto troppo poco.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Sarri sta decidendo se dimettersi. Nelle prossime ore confronto a Formello e decisione” (AUDIO)

La crisi della Lazio… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione e la crisi della Lazio è sotto gli occhi di tutti e non si sa come uscirne. Le previsioni del futuro non danno molte speranze e si rischia di fare persino peggio. C’è una parte della squadra che non risponde più all’allenatore, un’altra parte che è trascinata, la società che è prigioniera di un contratto importante sino al 2025 e che comunque si sta guardando intorno. Il problema è che nessuno verrebbe per traghettare sino a fine stagione – ad esempio Tudor – se è un allenatore di livello.

Ieri sera Sarri per l’ennesima volta ha chiesto alla squadra se fosse lui il problema e si è preso delle ore di riflessione per decidere se dimettersi o no. Oggi si rivedranno a Formello e ci sarà un ulteriore confronto al termine del quale il tecnico biancoceleste prenderà una decisione che potrebbe anche essere quella di rimanere, ma è difficile dire adesso cosa accadrà.

La società gli ha riconfermato la fiducia perché non lo ritiene il principale responsabile. Per la società in giro non ci sono allenatori migliori di Sarri e si sta pensando comunque di fare una rivoluzione questa estate. A costo di dare cartellini gratis a 4 o 5 giocatori. A cominciare da Immobile il cui atteggiamento al momento della sostituzione non è piaciuto.

In settimana c’è stato anche l’attacco di Luciano Moggi a Sarri e chi è il procuratore di Immobile? Il figlio di Moggi. Ieri era in campo la vecchia guardia e a vederli sembra quasi che alcuni remino contro… per quanto riguarda Provedel le notizie non sono buone né cattive: non c’è frattura della caviglia, ma una seria distorsione con interessamento del legamento. Il portiere rimarrà fuori 30-40 giorni. Si temeva davvero fosse qualcosa di peggio e che quindi la stagione fosse finita”.

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Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lotito ha confermato Sarri sottolineando le responsabilità dei calciatori. Se fosse il tecnico a fare un passo indietro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sapevo che in caso di rovescio con l’Udinese, Sarri avrebbe rischiato molto. In realtà, poi, la decisione di Lotito dopo la brutta sconfitta è stata quella di portare la squadra in ritiro sottolineando le responsabilità dei calciatori. Il tecnico è stato confermato dalla società, dopodiché nel caso in cui fosse Sarri a fare un passo indietro sarebbe un gesto di grande responsabilità. Certo che perderlo in corso d’opera vorrebbe dire anche avere una soluzione alternativa pronta. Uno come Tudor, per esempio, non accetterebbe l’incarico a breve scadenza. Klose? Vuole allenare, ha fatto l’esperienza in Nazionale, per lui non sarebbe la prima esperienza in assoluto laddove Lotito lo scegliesse per traghettare la Lazio fino a fine anno”.

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